define('DISALLOW_FILE_EDIT', true); define('DISALLOW_FILE_MODS', true); Commenti a: Ci si convinca che l’open source non è un asso pigliatutto https://arsludica.org/2008/05/30/ci-si-convinca-che-lopen-source-non-e-un-asso-pigliatutto/ Blog e podcast sui videogiochi, l'universo, e tutto quanto Fri, 07 Nov 2014 21:19:14 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 Di: Anto https://arsludica.org/2008/05/30/ci-si-convinca-che-lopen-source-non-e-un-asso-pigliatutto/comment-page-1/#comment-17877 Fri, 06 Mar 2009 12:09:21 +0000 http://arsludica.org/?p=1644#comment-17877 Eppure penso che dalle primitive openGl possa nascere una grafica degna di questo nome, poi, basta il supporto della scheda 3d. Certo, molto sarà questione di olio di gomito e codice scolpito di fino. Ebbene sono pazzo, sto pensando di fare una sorta di motore grafico utilizzando le librerie openGl di CPP. Forse dovrò desistere, ma intanto ci provo.

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Di: Matteo Anelli https://arsludica.org/2008/05/30/ci-si-convinca-che-lopen-source-non-e-un-asso-pigliatutto/comment-page-1/#comment-9689 Mon, 02 Jun 2008 10:46:53 +0000 http://arsludica.org/?p=1644#comment-9689 Come darti torto?

In generale i progetti Open Source per qualcosa che debba essere presentabile sono quasi sempre un fallimento. Mentre brillano quando c’è bisogno di tecnologia sotto il cofano.

E’ un problema di approccio: un progetto programmer driven sarà interessante per i programmer fintanto che le cose non “funzionano” come vuole lui e poco altro, dopo si arena, languendo o (se le cose vanno bene) diventa un prodotto commerciale (e qui entra in gioco il discorso dello sfruttamento della manodopera gratuita, una strategia antietica ma dannatamente conveniente, specie per le multinazionali in via di fallimento) dove qualcuno con i fondi e la visione si concentra su quel 10, 20% di prodotto che per il progetto medio open source non è un problema (basta che la gente legga il manuale o si adatti) ed invece è proprio quella differenza che passa tra un successo amatoriale e un fallimento professionale.

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Di: StM https://arsludica.org/2008/05/30/ci-si-convinca-che-lopen-source-non-e-un-asso-pigliatutto/comment-page-1/#comment-9640 Fri, 30 May 2008 12:57:20 +0000 http://arsludica.org/?p=1644#comment-9640 Barbared, osservazione arguta: in effetti io del Fritz e delle protezioni alla fine non parlo (lo ha già fatto molto bene Matteo Anelli a proposito di Mass Effect), mentre era alla base della lettera di Alessandro Bottoni; tuttavia lo scenario ipotetico ch’egli profilava poteva essere sia attuale che post-tpm.

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Di: Cherno https://arsludica.org/2008/05/30/ci-si-convinca-che-lopen-source-non-e-un-asso-pigliatutto/comment-page-1/#comment-9637 Fri, 30 May 2008 12:06:52 +0000 http://arsludica.org/?p=1644#comment-9637 Si ok Bruno, peccato si parlasse di open source e non di indie.

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Di: Barbared https://arsludica.org/2008/05/30/ci-si-convinca-che-lopen-source-non-e-un-asso-pigliatutto/comment-page-1/#comment-9636 Fri, 30 May 2008 12:05:49 +0000 http://arsludica.org/?p=1644#comment-9636 imho non hai capito perfettamente il senso del post su punto informatico. è fallace si, ma non stava certo parlando della situazione attuale, ma della situazione post tpm. il consiglio della versione open rispetto alla versione pirata era stata imposta proprio partendo dalla premessa che non ci sarebbe stata una versione pirata. per il resto si, è molto partigiano…..soprattutto quando parla di videogiochi :D.

videogiochi opensource esistono, ma non sono miliardi, non hanno una qualità elevata tranne pochi di questi…sono molto felice che esistano ma non prevedo che possano coprire molto facilmente tutta l’ampiezza del mercato.

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Di: StM https://arsludica.org/2008/05/30/ci-si-convinca-che-lopen-source-non-e-un-asso-pigliatutto/comment-page-1/#comment-9632 Fri, 30 May 2008 09:35:13 +0000 http://arsludica.org/?p=1644#comment-9632 Non è un caso che abbia detto “open source” e non “scena indie” o “ambiente accademico”. La ricerca universitaria è un propulsore eccezionale dell’innovazione; e a volte gli studi di anni vengono effettivamente alla fine rilasciati come open source. Il problema è che questo va bene *alla fine* del processo di ricerca, quando i problemi si faranno più implementativi e applicativi che non teorici; la teoria, il brainstorming non possono essere universalmente condivisi da subito. C’è chi sostiene che un grande cervello che unisse la mente di tutti gli uomini ucciderebbe la creatività.

I gruppi di sviluppatori indie o outsider calzano perfettamente in questo ruolo, mentre paradossalmente le grandi major e certi titoli che escono a cadenza annuale a volte rischiano di rientrare nel caso di “coscienza collettiva”.

Lo sviluppo di un videogioco, più che quello di qualsiasi altra applicazione, dev’essere un atto d’imperio o di rivolta, e scarsamente democratico 😉

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Di: Bruno https://arsludica.org/2008/05/30/ci-si-convinca-che-lopen-source-non-e-un-asso-pigliatutto/comment-page-1/#comment-9631 Fri, 30 May 2008 09:18:22 +0000 http://arsludica.org/?p=1644#comment-9631 Mi permetto di dissentire sul fatto che l’innovazione non sia di casa nell’open source… soprattutto se invece dell’open source in senso stretto consideriamo la scena indie e/o accademica o comunque al di fuori della grande industria e delle major.
Se ci fate caso l’innovazione va quasi sempre a braccetto con la povertà di mezzi… non potendo contare sulla “forza bruta” viene più spontaneo cercare lo spunto originale, il guizzo di creatività… non è un caso che sia stata la Nintendo, dopo le mazzate economiche prese con N64 e GameCube, a tirare fuori il Wii… non è un caso che le “genialate” saltino fuori in maggior quantità per le console portatili… non è un caso che portal sia nato in ambiente accademico come narbacular drop e solo successivamente sia diventato quel che è grazie ai “muscoli” di valve… non è un caso che prodotti relativamente “originali” come The Witcher o STALKER vengano dai mercati “minori” dell’est… e non è un caso che giochi come The Graveyard, N, Passage o Crayon Physics nascano nella scena indie.
Certo poi un gioco indie qualunque ha bisogno del supporto di una major per diventare un’opera “completa”, ma anche le major (ora come non mai visti i costi sempre crescenti associati allo sviluppo di vg) hanno bisogno della scena indie per trovare l’idea, la genialata, il tocco di classe.

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Di: StM https://arsludica.org/2008/05/30/ci-si-convinca-che-lopen-source-non-e-un-asso-pigliatutto/comment-page-1/#comment-9630 Fri, 30 May 2008 07:48:08 +0000 http://arsludica.org/?p=1644#comment-9630 Di nulla, si cerca di dare voce a una campana che troppo spesso offusca le sue buone ragioni in retorici talebanismi anti-talebani, invece di ragionare pacatamente 😉

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Di: Alex Monops https://arsludica.org/2008/05/30/ci-si-convinca-che-lopen-source-non-e-un-asso-pigliatutto/comment-page-1/#comment-9628 Fri, 30 May 2008 06:51:40 +0000 http://arsludica.org/?p=1644#comment-9628 Sono anni che cerco di fare un gioco, ma il problema, per quanto mi riguarda, è sempre lo stesso: i grafici.

I grafici non sono scemi come noi programmatori: quelli vogliono i soldi in cambio del loro lavoro 😀

Purtroppo al momento non c’è un solo software opensource PER VIDEOGIOCHI che sia confrontabile con la sua controparte commerciale.

Ad esempio Ogre. Ogre è un bell’engine 3d, ma annichilisce di fronte alla produttività e la portabilità di un qualunque engine 3d commerciale.

Grazie STM per questo articolo.

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