define('DISALLOW_FILE_EDIT', true); define('DISALLOW_FILE_MODS', true); Commenti a: Il dubbio https://arsludica.org/2008/08/29/il-dubbio/ Blog e podcast sui videogiochi, l'universo, e tutto quanto Fri, 07 Nov 2014 21:16:21 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 Di: Marco/Cav https://arsludica.org/2008/08/29/il-dubbio/comment-page-1/#comment-12984 Sat, 30 Aug 2008 19:05:26 +0000 http://arsludica.org/?p=1961#comment-12984 Diciamo che da una (forse prima) lettura sembrava che l’articolo puntasse un po’ il dito contro le software house che sebbene è probabile che in vari casi ci lucrino sopra, non sono certamente le uniche… anzi. C’è un mondo dietro il farming che è spesso ben più ampio di quanto non si legga su siti che parlano di videogiochi.

Diciamo che non è solo una questione di una query su un DB, insomma.

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Di: Matteo Anelli https://arsludica.org/2008/08/29/il-dubbio/comment-page-1/#comment-12982 Sat, 30 Aug 2008 18:24:00 +0000 http://arsludica.org/?p=1961#comment-12982

Ma quindi il farming è colpa/volontà solo delle software house, che sono le uniche che ci mangiano sopra? Hmm…

Perché volete vedere per forza tutto nero o bianco? La mia non è una conclusione, è solo un ragionevole dubbio. 🙂

Inoltre, come ho scritto, non è detto che tutti i farmer siano “pilotati”, c’è un mucchio di aziende che comprano gold da giocatori normali e non ci vuole poi molto per sbarazzarsi di un account usando un’asta online. Ricordiamoci pure che gli sweatshop in cina e corea esistono e quelli di certo non sono montature. Poi si potrebbe discutere sulla invisibilità di questi farmer su moltissimi giochi, mentre su altri li fiuti lontano un miglio (ma continuano a persistere, basta vedere Lineage 2 e i suoi trenini di bot farmer nonostante migliaia di ban l’anno).

D’altronde, i ricavi sommersi sono la norma nell’industria fisica (ad esempio le grosse società spesso aprono aziende di intermediazione o rivendita a cui sei obbligatoriamente diretto se vuoi fare affari con loro), qui non c’è nemmeno il bisogno di “investire” in nulla, con una query sul DB, qualsiasi società può avere pronto qualche milione di dollari in merce… senza che la popolazione ne risenta troppo, visto il prosperare del fenomeno e della persistenza di chi lo usa nei giochi online.

Così si accontentano sia gli elitisti hardcore sia di chi vuole il grosso tastone rosso con su scritto “hai vinto!”.

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Di: Matteo Anelli https://arsludica.org/2008/08/29/il-dubbio/comment-page-1/#comment-12981 Sat, 30 Aug 2008 17:58:52 +0000 http://arsludica.org/?p=1961#comment-12981 LOL, gamer extraordinaire oppure gamer punto sul vivo per qualche scheletro nell’armadio?

Cosa vuol dire “giocare seriamente”? Parliamone.

Questa visione disillusa (che trovi chiaramente offensiva) forse nasce dal fatto che di endgame ne ho visti troppi, come anche di personaggi comperati a suon di dollari e relativi padroni imbarazzanti.

A memoria ho cappato almeno i seguenti giochi: un numero imprecisato di MUD dai tempi delle BBS tra cui Medievia, poi di MMOG seri mi vengono in mente questi: Shadowbane, UO, EverQuest, EverQuest 2, Anarchy Online, Asheron’s Call, Dark Age of Camelot, Auto Assault, Phantasy Star Online, EVE Online – 40 Milioni di skill points… -, Guild Wars, World of Warcraft, City of Heroes, City of Villains, Lineage 2. Mi è pure capitato di lavorare per chi fa MMOG…

Tornando a parlare delle qualifiche personali, te quando alle medie spiegavano le iperboli (non la cercare su Thottbot, Allakhazam o Wikia, sono figure retoriche) eri chiaramente in casa a farmare, presumo! 😉

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Di: Vazkor https://arsludica.org/2008/08/29/il-dubbio/comment-page-1/#comment-12973 Sat, 30 Aug 2008 12:17:35 +0000 http://arsludica.org/?p=1961#comment-12973 I numeri citati parlano chiaro (e la stima è molto cauta, c’è chi arriva a sostenere che in realtà è un’industria che vale due miliardi): con cifre del genere è praticamente garantito che il vostro guildmaster che ci tiene tanto a dire di essersi fatto da solo potrebbe non aver fatto proprio tutto da solo (ed avere quell’enciclopedica conoscenza solo grazie a molto tempo passato su Thottbot).

Chi scrive una cosa del genere non ha mai giocato seriamente a un MMORPG in vita sua. Da dove esce ‘sto Anelli?

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Di: Marco/Cav https://arsludica.org/2008/08/29/il-dubbio/comment-page-1/#comment-12955 Fri, 29 Aug 2008 15:42:39 +0000 http://arsludica.org/?p=1961#comment-12955 Ma quindi il farming è colpa/volontà solo delle software house, che sono le uniche che ci mangiano sopra? Hmm…

Gli MMORPG comunque non fanno per me… è un mondo a cui sono molto estraneo proprio a causa di quanto è scritto sopra: “non si può imporre il divertimento a scadenze regolari”.

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Di: Matteo Anelli https://arsludica.org/2008/08/29/il-dubbio/comment-page-1/#comment-12948 Fri, 29 Aug 2008 13:36:27 +0000 http://arsludica.org/?p=1961#comment-12948 Anche io di solito lascio.

Tendo a tornare solo in quei giochi dove incentivano il replay, non a caso io e City of X ci vediamo almeno per 3 mesi ogni anni, oppure faccio eccezioni per quei giochi che si portano dietro una vera e propria storia (come LOTRO o Guild Wars).

Anche perché ormai c’è l’imbarazzo della scelta e correre dietro per anni all’ennesimo +1% sulle statistiche è sprecare tempo!

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Di: Fleym https://arsludica.org/2008/08/29/il-dubbio/comment-page-1/#comment-12947 Fri, 29 Aug 2008 13:29:48 +0000 http://arsludica.org/?p=1961#comment-12947 Bell’articolo,complimenti Matteo.
Io sono tra quelli che lasciano. E’ disincentivante provare un gioco e rendersi conto che necessiti di mesi di livellamento per partecipare ad una sagra paesana. O di pagare per avere un pugnale decente.

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