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Comunque grazie, ho capito. Mi resta ancora da capire se esiste un MMO che non sia una menata e che allo stesso tempo non si appropri della tua vita, asd.
Se vuoi un gioco non eccessivamente da maniaco e non troppo farmoso puoi andare sul sicuro con City of X, LOTRO, Guild Wars o Everquest 2 e giocarli non troppo assiduamente per le storyline (EQ2 ha un approcco molto simile agli RPG in singolo con molti dialoghi, mondo in evoluzione e storie ben scritte, LOTRO e GW vanno invece ad episodi come i telefilm, COX ha story arc multipli come i fumetti) e il gioco di gruppo (occhi che GW è pieno di bambocci)! Il problema sarà poi capire se tu se o non sei un tipo predisposto alla dipendenza! 🙂
Un altro bel gioco per un utente occasionale è Matix Online la cui “sceneggiatura” avanza ogni settimana con un evento Live e con un ciclo di missioni di gruppo a tema. Peccato che ai livelli molto alti la progressione è molto lenta, ma non basta farsene una malattia e si campa bene anche perché su tutti i server ci sono diverse centinaia di giocatori dediti al gioco di ruolo. 😛
Personalmente qualsiasi MMOG mi stufa dopo un po’ ma quelli che hanno qualcosa oltre al farming sono quelli dove mi ritrovo a giocare periodicamente!
]]>Un personaggio di livello 70 può aver bisogno anche di diverse centinaia di partite (da diverse ore l’una nei battleground più grandi) per farsi un set completo. Lo stesso risultato si può ottenere in molto meno tempo facendo le solite istanze, acquisendo anche punti fazione, esperienza (o soldi extra, una volta arrivati al 70) ed altri oggetti utili.
]]>Comunque grazie, ho capito. Mi resta ancora da capire se esiste un MMO che non sia una menata e che allo stesso tempo non si appropri della tua vita, asd.
]]>Warhammer, come tutti i giochi RvR (Realm vs Realm) è dedicato ad un pubblico molto più hardcore, che tende a creare community coese e che dedicano al gioco quasi tutto il loro tempo libero. Il territorio è conquistabile e può passare ad una fazione all’altra (semplificazione, ma rende il senso). I giocatori della stessa fazione devono cooperare, altrimenti perdono territori, rischiando persino di perdere accesso a zone vitali per la loro crescita economica. In questo contesto è chiaro (e necessario) che ogni fazione deve essere pronta a respingere attacchi in qualsiasi momento. E’ ancora poco chiaro quanto sia necessario mantenere dei presidi, ma sappi che in DAOC (sempre degli stessi autori) era necessario mantenere presidi 24/7 per non rischiare fastidiose invasioni ad orari improbabili. C’era gente che faceva i turni di notte, c’erano sistemi di scambio delle materie prime tra le varie gilde della stessa fazione, reti telefoniche per allertare gli altri in caso di attacco, etc (decisamente troppo, ho lasciato il gioco dopo pochi mesi! :P). Il tutto ruota attorno alla capacità dei giocatori di organizzarsi e di cooperare, facendo, se vogliamo, molto meta-gaming e sfruttando in maniera molto attiva quello che il gioco mette a disposizione, uno po’ come accade anche in EVE Online, dove l’intero mondo virtuale è strumento e non strumentalizzatore. Il fatto stesso che si può progredire semplicemente partecipando al pvp e all’rvr la dice lunga su quanto siano secondarie le quest e il grinding acefalo e di dove i developer vogliono che la community si focalizzi (ma non è detto che la community segua quanto vorrebbero i designer, vedi Age of Conan).
Decisamente si tratta di due giochi pensati per utenze e contesti sociali del tutto differenti che difficilmente si eroderanno a vicenda, anche perché WoW è un gioco perfetto per essere un “passatempo” e difficilmente sarà abbandonato anche da quelli che vorranno fare le cose seriamente altrove.
]]>Non capisco un cazzo di MMOG, lo so.
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