define('DISALLOW_FILE_EDIT', true); define('DISALLOW_FILE_MODS', true); Commenti a: Se la vita fosse davvero un videogame https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/ Blog e podcast sui videogiochi, l'universo, e tutto quanto Fri, 07 Nov 2014 21:11:58 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 Di: Se la vita fosse un videogame... | Rocco Petrigliano https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-88623 Wed, 18 Sep 2013 10:01:21 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-88623 […] Interessa l’argomento? Come sarebbe la tua vita se fosse davvero un videogame? […]

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Di: Rocco Petrigliano https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-88622 Wed, 18 Sep 2013 10:01:04 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-88622 Bell’articolo (linkato sul mio blog) e ne sta uscendo fuori una bella discussione.

Io credo che una delle cose belle dei videogiochi è che, ad un certo punto, possiamo spegnere e fare qualcos’altro. Questo è il grande vantaggio ma, come dicevate in molti prima di me, anche io non potrei vivedere dentro un videogioco, nessuno forse. Basta vedere come è stressato il soldato di Hero’s Duty in Ralph Spaccatutto 🙂

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Di: Michele Melis https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16473 Mon, 15 Dec 2008 18:29:18 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16473 Ecco, sapevo che qualche lettore attento lo avrebbe sottolineato.
Le eccezioni alle quali accennavo nel commento precedente sono esattamente queste LR, e sono assolutamente significative e interessanti. Wow come hai giustamente sottolineato è pensato esattamente per proporre un’esperienza di gioco collaborativa, le modalità con cui gilde e clan la declinano in regolamenti e pratiche di gioco/interazione sono molto varie ma sono quanto di più assimilabile alle interazioni sociali nella real life.
Ovviamente quest’ultima è e resterà senza ombra di dubbio estremamente più complicata, ma la linea di confine si sta assottigliando…

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Di: LR https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16464 Mon, 15 Dec 2008 10:23:36 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16464 @Michele i vincoli che vengono a crearsi online sono spesso molto forti. I livelli di pressione sociale che esistono all’interno dei gruppi (Gilde, Clan, ecc) sono spesso causa di stress tanto quanto le pressioni sociali offline. La cosa interessante è che non esistono solo all’interno dei gruppi più hardcore, non è necessario essere in una super raiding guild per sentire la pressione di gilda giocando a WoW. Poi è vero che uno può sempre fregarsene ma i giochi sono spesso progettati per rendere la collaborazione ( e quindi il mantenimento di una qualche relazione sociale) necessaria. Questo è imho un aspetto interessante: in molti MMO (riduco qui un po’ il campo del ragionamento) il livello di dipendenza dall’aspetto relazionale è stabilito a livello di programmazione e come tale è variabile. Nella vita è un po’ più complicato. 😀

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Di: Michele Melis https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16429 Sat, 13 Dec 2008 23:11:18 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16429 Si, strano nel senso di suggestivo, non come sinonimo di assurdo.
Cmq riflessione interessante maxlee, effettivamente i vincoli sociali sono quelli che ci costringono maggiormente nella vita reale, nei videogame sono piuttosto blandi, anche nei giochi online (salvo alcune eccezioni) ma l’ingresso in comunità più strutturate inizia a rendere più stringenti le regole.
Quando i videogame riusciranno a proporci logiche “più umane” tramite AI evolute (ma non solo) magari troveremo gli stessi limiti che fin’ora riscontriamo solo tramite l’interazione con altri player.

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Di: maxlee https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16419 Sat, 13 Dec 2008 17:52:23 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16419 La questione dell’assenza di libertà dove sembrerebbe esserci e viceversa non è poi così strana. La maggior parte degli anelli che formano le nostre catene reali sono regalate dai nostri coinquilini, mentre nel videogioco in linea di massima sei solo, o comunque il solo che conta. Appena si va online le cose iniziano già a cambiare, fino a ritrovarsi a dipendere da regole restrittive tali e quali a quelle del quotidiano (basta pensare ai compromessi a cui bisogna sottostare quando si entra a far parte di una gilda, clan&C). Comunque si tratta di un argomento interessante, compreso il punto di vista del pezzo di Matteo Bittanti citato.

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Di: JimiBeck https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16378 Thu, 11 Dec 2008 20:11:12 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16378 ah no, se vivessi in un videogioco sarei talmente sfigato da vivere in Tetris!

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Di: Jegriva https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16376 Thu, 11 Dec 2008 18:33:08 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16376 “Giulia Passione Platone”?

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Di: Alessandro Monopoli https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16371 Thu, 11 Dec 2008 15:22:18 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16371 Che pero’ quando ti giri verso di loro e gli spari scappano via 😀 che pavidi 😀

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Di: JacoPOP https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16370 Thu, 11 Dec 2008 15:09:56 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16370 Se la vita fosse davvero un videogioco… sarei uno di quei bastardi rombi verdi di Geometry Wars che ti seguono ovunque.

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Di: Michele Melis https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16367 Thu, 11 Dec 2008 11:44:40 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16367 @Nevade
LOL
anche questo è vero : P

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Di: Nevade https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16366 Thu, 11 Dec 2008 11:39:46 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16366 Hai preso l’esempio sbagliato.
Potrei vivere in Guitar Hero ed essere una rockstar idolatrata e riverita che alterna esaltanti sessioni di guitar solo a lunga, faticosi e appaganti threesome con diverse groupiez.

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Di: Michele Melis https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16365 Thu, 11 Dec 2008 10:41:20 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16365 Già, poi un mio pallino è proprio lo scarso coinvolgimento con cui affrontiamo i videogame, il giocare è un’esperienza troppo mediata e artefatta perchè gli si possa dare un rilievo di un certo tipo; è per questo che quando sento parallelismi col mondo reale mi viene da storcere il naso.. : )

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Di: Marco/Cav https://arsludica.org/2008/12/11/se-la-vita-fosse-davvero-un-videogame/comment-page-1/#comment-16364 Thu, 11 Dec 2008 10:33:51 +0000 http://arsludica.org/?p=2717#comment-16364

Mi sembra quasi paradossale: la realtà è molto più viva e varia ma ci sentiamo poco liberi, tutto sommato; in mondi virtuali in vario modo limitanti invece riusciamo a trovare così tanta libertà.
Strano vero?

Non è poi tanto strano. Nella vita di tutti i giorni interpretiamo un personaggio in un “gioco di ruolo” che non ha salvataggi, né vite o caricamenti a farci tornare sui nostri passi. E’ un ruolo che si gioca una volta sola e le cui scelte possono non essere prive di conseguenze, né modificabili. Nella realtà non mi sognerei mai di aggredire una persona, perché non rientra nel mio spirito: in videogioco posso però divenire un soldato con una missione, un delinquente che si aggira per le vie di una città, un mago guerriero dall’allineamento caotico malvagio che pone sé stesso avanti a tutti… e molto altro ancora, senza paura di conseguenze. Questo non significa essere repressi, perché c’è un motivo se dal vivo non farei nessuna di quelle cose. Se avessi voluto fare il soldato avrei potuto benissimo arruolarmi nell’esercito.

Alla fine è come dici sopra… in un videogioco non ci vorrei mai vivere davvero.

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