define('DISALLOW_FILE_EDIT', true);
define('DISALLOW_FILE_MODS', true);
Apparte la grafica non ci sono altri aspetti importanti — sferografia inesistente (impossibilita’ di uso di armi diverse come nel ff12—- le magie sono pilotate!!! e non c’è nessuna liberta’ di apprendimento per nessun pg e quindi scordatevi ff10—– valori dei personaggi solo attacco fisico e magico solo!!!!—–attacchi non a turni ma alla ff x-2 — nessun tipo di personalizzazione—–no barra turbo —-equipaggiamenti :un’ arma e un accessorio fine. Credo che sia abbastanza e spero di essermi dimenticato di tutto …. non mi pronuncio sulla presenza degli eoni perche ‘ altrimenti faccio causa alla square enix!!!!! PS I TEMPI ERANO FELICI FINO A FF10 CON LA SQUARE SOFT E ORA CON LA FUSIONE DELLE AZIENDE ……LA SQUARE ENIX PUO’ ANDARE A FARSI MALEDIRE….UNICA SPERANZA è RIPONGO PER IL FF13 VERSUS …ma non so……..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
–
]]>Pensate ai vari remake/spin-off di Kenshiro o dei Cavalieri dello Zodiaco.
Per chi non fosse al corrente: di Ken hanno rifatto tutta la serie in forma di OAV e film che ne mostrano la storia da un punto di vista diverso, mentre dei CdZ stanno uscendo delle serie ambientate nel passato con protagonisti i precedenti Pegasus e compagnia bella, e guarda caso in entrambi i casi le situazioni sono sempre le stesse!
I JRPG e i giochi made in Japan sono la stessa cosa.
A parte qualche rara eccezione, riuscite a citare dei giochi che non siano seguiti di prodotti della scorsa generazione? COsa mi viene in mente pensando a PS3/X360 e Giappone? Tekken 6, Soul Calibur IV, Gran Turismo 5, Final Fantasy XIII, Street Fighter IV, Devil May Cry 4 e via dicendo.
I JRPG non solo soffrono dell'(ottima davvero) crisi analizzata da ZeAvIs, ma anche della mancanza di idee vere alla base della loro produzione.
Probabilmente prima di avere l’idea da sviluppare i producer pensano “OK, dobbiamo fare Titolo a Caso X: deve avere la feature X che piace alle giocatrici, deve essere per tutti, deve vendere un casino quindi ne facciamo l’ennesimo capitolo di una saga già affermata e lo mettiamo in produzione”.
Negli ultimi anni i due JRPG agli antipodi ma che hanno saputo appassionare un sacco di utenti sono stati FFXII e Lost Odissey.
Il primo è un ottimo JRPG, nonostante non avesse nulla di straordinario nella trama (troppo poco coinvolgente ma architettata benissimo dal punto di vista politico) o nei personaggi (sono l’unico che ha pensato più volte a Guerre Stellari?) o ancora nei combattimenti in stile MMORPG-offline, puntava all’innovazione del genere.
Il secondo invece per contro presenta una storia davvero bella e introspettiva, ma è ancorato a meccaniche di gioco vecchie e ormai quasi in disuso.
Bisongerebbe che qualcuno trovasse una via di mezzo giusta tra questi due ottimi giochi, ma non si tratta certo di un’impresa facile.
In tutto questo marasma però la piattaforma ideale per i JRPG rimane il DS: tecnicamente viene “giustificato” in quanto portatile anche se non muove miliardi di poligoni al secondo, e diventa così un’ottima console dove sperimentare, con la quale creare dei gioiellini com Final Fantasy Tactics A2 (nonostante la trama infantile) Zelda The Phantom Hourglass, i vari remake di FF e Dragon Quest, il nuovo valkyrie Profile o i vari titoli Atlus che, seppur di nicchia, rappresentano delle alternative più che valide alla concorrenza.
]]>Non a caso in giappone stanno riportando in voga i SRPG, un altro genere che fu inflazionatissimo nel passato remoto, proprio per proporre qualcosa di nuovo ai giocatori. Anche qui le meccaniche sono sempre quelle, poco sviluppo, trame pessime, si gioca più sul genere dimenticato che su una vera rivoluzione copernicana del genere.
Io credo che il problema dei JRPG non sia la narrazione. Tranne qualche rara eccezione la banalità è sempre stata di casa, in particolare se non sei un adolescente. L’estate scorsa ho rigiocato per bene Final Fantasy VII e quasi mi sono vergognato di aver sostenuto che avesse una bella storia (è infantile ed incoerente, una vera pena), oltre ad un ottimo sistema di gioco.
Il vero problema dei JRPG sono proprio le meccaniche di gioco, che poi sono la ragione di esistenza del genere. Le stanno ipersemplificando, quindi abbiamo giochi noiosi e nessuno gioca per 80 ore ad un gioco noioso e privo di spessore ludico. In alcuni casi si è provato ad andare nella direzione inversa: proponendo un sistema troppo complesso e spesso anche poco bilanciato. E’ anche per questo, che io, in definitiva, preferisco approcci classici al genere piuttosto che queste false rivoluzioni.
L’ultima vera innovazione nell’RPG nipponico penso sia stato Castlevania SOTN che, di fatto, ha instaurato un genere che non esisteva affatto: veloce, complesso il giusto, accessibile anche per chi è allergico agli RPG classici. Forse un’altra eccezione è Atlantica Online, che ha riscritto le meccaniche classiche degli RPG party-based in un contesto massivo, ricevendo un sacco di premi e ottimi giudizi critici.
Per il resto credo che sia ingiusto parlare di crisi di un solo genere, quando ci troviamo di fronte ad una crisi molto più diffusa: in generale manca innovazione. In particolare ne soffre molto di più il più rigido mercato orientale, dove i giochi per console sono ormai un ripiego visto che il focus si è spostato ormai su altre piattaforme e altre modalità commerciali.
Resta il problema che nonostante la tecnologia a disposizione non si riescono a trovare degli schemi videoludici innovativi per sfruttarla correttamente.
]]>Domanda: qualcuno sa dirmi qualcosa del nuovo Star Ocean Last Hope? Lo vedo un po’ come la nuova speranza del JRPG next-gen, se delude anche quello non so che fare
]]>Per questo motivo FF13 ha in parte ripristinato i turni. Se sarà una scelta giusta o meno lo sapremo solo quando avremo il gioco completo tra le mani.
]]>A me no, è sempre stato il più grosso ostacolo. Lo trovo un mezzuccio irritante e anacronistico, ormai è sempre meno diffuso, spero sparisca del tutto.
]]>A me è piaciuto tanto Skies of Arcadia su DC..
]]>