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Dall’altra ha sempre meno (o lo stesso poco di sempre) da dire.
Di questo mezzo in effetti si vede solo il business. Il mio divertimento con il tempo è divenuto moderato, con qualche picco sporadico.
Sono costretto ad accontentarmi di un divertimento moderato, e di fatti compro solo i giochi sugli store online, perché oltre i 40 euro non mi va più di andare. Quelli a cui darei anche 70 euro, costano già in partenza molto meno.
Comunque, è vero che il problema è a monte. Vengono prodotit videogiochi che si prestano molto bene a essere trattati come fanno le riviste, come giocattoli virtuali per adulti e bambini.
]]>Se Sony, Microsoft e Nintendo sono deludenti, a questo punto l’unica via d’uscita sono i videogiochi “d’autore”: spesso si rivelano flop assurdi osannati ingiustificatamente, ma almeno danno l’impressione di provarci (se non altro perché distinguersi è la loro unica ragion d’essere commerciale). In questo senso ho molta fiducia in Jenova Chen e David Cage.
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