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breve mail per confermare quanto ipotizzato da Ciro: il nome ICO SOCCER si basa e rafforza (idealmente) il concept del gioco.
Considerate che l’idea era quella di rivolgerci anche ad un target meno specializzato che molto probabilmente non conosce ICO e forse nemmeno Donkey Kong…
Un saluto
Riccardo
PS avviso che forse non avrò il tempo per rispondere ad eventuali reply.
]]>Per Yoshimitsu:
Non sono esperto di marketing, ma a mio modesto parere Icon Soccer suona peggio di Ico Soccer.
La maggior parte le ha fatte con la ristampa poco prima di Shadow of the Colossus, quando la Sony ha finalmente deciso di investire nel marketing e cavalcare il successo della critica.
]]>Seguire i link a Eurogamer, invece, è stato come aprire il vaso di Pandora 😀
]]>Sono dell’idea che il marketing sia più un male che un bene e che le regole inventate ad hoc per giustificarne l’esistenza lascino il tempo che trovano. Se poi si obietta che si basa sulla percezione delle persone, si dimentica che questa è stata formata negativamente proprio da alcune tecniche di marketing. Molte buone scelte di marketing, spesso sono truffe legalizzate, perché vengono con falso pretesto.
Io poi, sono uno di quelli a cui non piaciono i diritti sui nomi, per quanto poco mi importino (anzi mi infastidisce che si debbe giocare con echi di giocatori reali), perché non dovrebbero esistere in primo luogo. Dovrebbero essere solo grati che il loro nome venga usato e dovrebbe essere dominio di tutti nel momento in cui ottengono lodi internazionali per aver seguito un pallone per hobby, passione o soldi ma pur sempre per proprio interesse.
Sono daccordo con la critica di Yoshimitsu al gruppo di confindustria.
]]>Sono un brand manager da molti anni e persino gli stagisti di marketing sanno che non si deve mai fare collisione tra brand, specie se nello stesso mercato.
Mi sembra che molti di voi facciano finta di nulla ma vi rendete conto che da quanto leggo una delle maggiori software house italiane è uscita con un nome al limite della violazione dei trademark su scala europea?
Poi ci sono motivazioni più tecniche: ICON SOCCER sarebbe stato un brand più corretto anche considerando le modalità di pronuncia delle lingue europee (le parole che finisco per vocale solitamente si cerca di evitarle). Sarebbe stato anche meno “scomodo” per gli ovvi motivi che qualcuno qui fa finta di non vedere.
Oltre il brand qui ci si gioca anche l’immagine: a fare lo psicologo l’associazione di Matteo con le marche dei discount non è peregrina e dovrebbe far riflettere su come ci vedranno da fuori.
Fatemi inoltre dire che noi italiani giustifichiamo troppo facilmente la mediocrità. Essere poco critici con i nostri prodotti interni è quello che distrutto l’industria videoludica prima di farla nascere. Se si è permissivi con un titolo mediocre si setta un benchmark mediocre che investitori e manager utilizzeranno per i loro prossimi progetti, ottenendo risultati che ancora una volta saranno inaffidabili. Si creano dei mostri e delle false credenze che non hanno alcuna consistenza con gli standard internazionali, votandoli al fallimento certo.
Sbaglio o qualche mese fa industrie per lo più mai sentite e con pochissimo credito hanno creato un gruppo in confindustria sul videoludico? Vi fareste mai guidare da un cieco? Pensateci, prima di giustificare tutto ad oltranza.
]]>Poi, siate realisti. ICO fate finta di non conscerlo voi, è pur sempre un gioco che “ha venduto circa 700.000 copie, per lo più in Europa” (Wikipedia).
Da Shadow of the Colossus (Wikipedia):
“The game also came with a “making of” documentary, a trailer for Ico and a gallery of concept art, accessible from the game’s main menu.[51] Sony Computer Entertainment also re-released Ico in PAL territories at the time of Shadow’s release, both to promote the game through Ico’s reputation, and to allow players who did not buy Ico during its original limited release to “complete their collections”.”
Eddai, non stravolgete la storia…
]]>Possiamo minimizzare quanto ci pare l’impatto e la penetrazione di ICO nei confronti del mondo videoludico ma sappiamo tutti che si tratta di pretestuoso campanilismo e basta. 😉
Poi prendetela come viene, una spiritosata nata da una grossolanità partorita da un ufficio marketing poco informato!
Oppure un semplice pretesto per farvi flammare…
Per il resto basta dire che non condivido quello che scrive Eurogamer e non posso farlo perché non ho provato di prima mano il titolo… Criticare persino l’assenza di licenza ufficiale mi sembra un pelino eccessivo. Essendo un ex-appassionato di manageriali di calcio, pur odiando il calcio, però potrei togliermi lo sfizio. Di certo non criticherei i nomi storpiati!
]]>Se devo essere cattivello è questo articolo che sembra cavalcare la polemica su Eurogamer, in verità 😀
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