define('DISALLOW_FILE_EDIT', true); define('DISALLOW_FILE_MODS', true); Commenti a: Quegli strani oggetti del desiderio https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/ Blog e podcast sui videogiochi, l'universo, e tutto quanto Fri, 07 Nov 2014 21:03:03 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 Di: Dexter https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48753 Tue, 01 Dec 2009 13:56:18 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48753 Almeno è capace di costruire frasi più lunghe e articolate di “mamma mia!”

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Di: Marco/Cav https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48751 Tue, 01 Dec 2009 13:48:33 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48751 Oddio… non è che Uncharted abbia chissà quale trama, così come il personaggio non ha chissà quale approfondimento psicologico. Anche lì ci si muove per stereotipi. Gran gioco comunque.

Ad ogni modo io in Tomb Raider quello che cercavo l’ho trovato, e non credo che alla fine mi avrebbe dato di più se avessi saputo di più su Lara. Alla fine anche Lara è un Super Mario… con diverse meccaniche di gioco… ma è sempre un Super Mario.

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Di: Dexter https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48741 Tue, 01 Dec 2009 13:37:50 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48741 Non è la stessa cosa, sono due tipi di avventura diversi. La prima colorata e spensierata. La seconda più alla Indiana Jones. Questo non deve significare che per accontentare l’utenza basti realizzare tombe allucinanti e suggestive, ma magari realizzare una trama un po’ meno WTF (Avalon, martelli di thor e altre ammucchiate del genere sono store abbastanza grezze a mio parere) e magari dare a Lara qualcosa in più. C’è un gran gioco per PS3, Uncharted 2, che pur essendo un’avventura, ha una trama degna di questo nome (anche se lungi dall’essere eccezionale) e scusa se è poco.

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Di: Marco/Cav https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48737 Tue, 01 Dec 2009 13:25:58 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48737 Ma voi sentite la mancanza di una personalità nella protagonista di Tomb Raider? Per me equivale a chiederla a Super Mario…

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Di: Dexter https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48730 Tue, 01 Dec 2009 13:14:08 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48730 Lara Croft è un personaggio “finto” quanto Dante di Devil May Cry, su questo non ci piove. Ma qui non si fa a gara a chi è più finto o più “oggetto sessuale”, ma si parla di caratterizzazione dei personaggi. Sono usciti quasi 10 Tomb Raider, e a malapena si è riusciti a creare un background familiare e una caratterizzazione credibile. Davvero gli autori sembrano sforzarsi di più a rifinire le curve e applicare effetti “vestiti bagnati”, piuttosto che dare al personaggio (e ai TERRIBILI personaggi di contorno) una personalità più profonda.

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Di: Simone "Karat45" Tagliaferri https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48702 Tue, 01 Dec 2009 10:08:12 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48702 Beh, sono gli sviluppatori che per anni hanno pensato solo a farle le tette sempre più tonde e grosse… poi non ci si può lamentare del sarcasmo.

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Di: Marco/Cav https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48701 Tue, 01 Dec 2009 09:14:57 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48701 Se proprio è solo una bambola gonfiabile (vabbuò, continuo a non capire questo maschilismo mal celato… l’uomo può essere un bambolotto gonfiabile senza problemi, ma la donna deve essere acqua e sapone altrimenti è uno strumento sessuale…) allora lo è stata sin dalla sua prima realizzazione.

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Di: Simone "Karat45" Tagliaferri https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48700 Tue, 01 Dec 2009 09:07:44 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48700 Un personaggio è descritto da tutto ciò che lo riguarda. Semplicmeente Lara Croft è stata trasformata in una bambola gonfiabile appena si è capito che così facendo avrebbe attirato di più il pubblico.

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Di: Marco/Cav https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48699 Tue, 01 Dec 2009 09:04:01 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48699 Semplicemente ci sono giochi ove ha senso immettere un personaggio sfaccettato (che sia uomo o donna c’entra poco) e ove non ha senso. Analizzare la psicologia di Super Mario sarebbe inutile. Studiare i traumi di un corridore in Grid anche. Conoscere la vita del soldato che “interpreto” in Call of Duty non mi interessa. E via dicendo.

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Di: Dexter https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48698 Tue, 01 Dec 2009 08:43:42 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48698 Il problema è che, ora mai, di Lara Croft ce ne sono fin troppe. E in confronto alle diecimila scopiazzature lei puo’ considerarsi un gran personaggio (sicuramente è un personaggio storico, e parte del merito va alla sue “tette”), che si è imposto come modello di eroina videoludica. Una bella e fatale donna piena di sensualità.
E’ inutile prenderci in giro, questo è esattamente quello che non va nei personaggi dei videogiochi, si fermano a un “essenza”, spesso volgare e facilotta, ma non scavano mai a fondo.
Non dico che tutti i videogiochi debbano avere personaggi sfaccettati e complessi, ma sicuramente sarebbe un gran passo verso la maturità del mezzo.

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Di: Marco/Cav https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48563 Mon, 30 Nov 2009 22:19:13 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48563 La bidimensionalità di Lara è ciò che la rende un personaggio, un grande personaggio dei videogiochi (storicamente, perlomeno). No, non c’è molta psicologia (come non ce ne è molta in Kate Walker che comunque resta uno stereotipo), ma perché deve sempre esserci, altrimenti… “bambola gonfiabile”? Perché poi la donna non può essere guerrigliera come e più di un uomo? Perché deve per forza essere più femminile Kate di Lara?

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Di: gabriele https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48560 Mon, 30 Nov 2009 19:18:34 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48560 Sinceramente a me pare che l’articolo usi espressioni volgari gratuite e, sopratutto, manchi il punto centrale degli stereotipi che non riguarda solo le donne e meno che mai una congrega di maniaci sessuali, altrimenti detti giocatori maschi.

Infatti agli albori erano sia gli uomini che le donne ad essere eroi monocolore senza storia, che dovevano semplicemente salvare il mondo. Il sesso non centrava, era il gioco ad richiederlo, c’erano l’uomo nerboruto e la donna tettuta. A meno che qualcuno consideri il soldato di Doom un personaggio ben sviluppato; non è un maschio, ma un mero involucro messo lì per permettere al giocatore di divertirsi. Nè più né meno che una porta od una pistola.

In secondo luogo bisogna ricordare che il target dei videogiochi era inizialmente prettamente maschile ed adolescente, di conseguenza gli stereotipi sono derivati da quel pubblico, così come Twilight ha i vampiri che brillano noi abbiamo gli eroi, maschi e femmine, che abbattono gli eserciti da soli e sono dei “duri”.
La storia pesa nelle convenzioni ma non nella sostanza, perché ripeto che effettivamente Mario ed altri eroi delle origini sono solo nominalmente maschili, dato che non hanno alcuna personalità. Se all’inizio i videogiochi fossero stati “cose da ragazze” al posto di Mario avremmo Maria, ma il ruolo sarebbe uguale.

Inoltre la stampa spesso esagera questi fenomeni naturali di derivazione, francamente nei titoli importanti degli ultimi anni che ho giocato/visto (Half-life, BioShock, Call of Duty (serie), Fallout 3, Mass Effect etc.) non mi pare di aver visto questa abbondanza di donne/uomini oggetto, gli eroi, dell’uno e dell’altro sesso sono molto più vari.

Infine vorrei sottolineare che con Dragon Age: Origins si è fatto un ulteriore passo avanti, con la differenziazione tra protagonista femminile e maschile, che è un primo passo per risolvere il vero problema, che non è lo stereotipo femminile, ma l’eroe “fisso” che non permette al giocatore di farlo proprio.

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Di: Simone "Karat45" Tagliaferri https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48415 Mon, 30 Nov 2009 07:32:59 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48415 Ma no, in realtà è un personaggio molto sfaccettato rispetto alla bidimensionalità di Lara Croft.

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Di: Marco/Cav https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48267 Sun, 29 Nov 2009 22:49:33 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48267 A me pare molto più uno stereotipo di femminilità Kate Walker, ad essere sincero.

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Di: Simone "Karat45" Tagliaferri https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48253 Sun, 29 Nov 2009 22:23:19 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48253 Qui non si parla di essere più o meno donna, qui si parla di stereotipi.

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Di: Marco/Cav https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-48163 Sun, 29 Nov 2009 16:33:33 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-48163 Io non capisco perché Lara Croft debba essere meno donna di Kate Walker… magari sbaglio, ma mi pare una visione un po’ maschilista e davvero frutto della visione che l’uomo ha della donna.

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Di: Dexter https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47632 Fri, 27 Nov 2009 17:59:34 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47632 Mi vengono in mente due tipi di personaggi femminili abusati:
Le eroine create per i giochi d’azione, spesso attentamente svestite (Bloodrayn, Tomb Raider, i vari picchiaduro e tanti altri)
Le eroine dei giochi di ruolo giapponesi, corrispondenti ai corrispettivi stereotipi fumettistici, ragazze timidissime, solari, determinate o cattivissime, ma quasi mai qualcosa di diverso… ma per il giappone il discorso è più che altro “nazionale”
I casi di personaggi femminili ben caratterizzati si contano sulla punta delle dita (nella mia esperienza videoludica) al momento mi viene in mente Meryl e la cecchina di cui non ricordo il nome di Metal Gear Solid 1, la Mona Sax di Max Payne 2, talmente stereotipata nel suo ruolo di Eva tentatrice che alla fine la cosa fa il giro e risulta un personaggio molto interessante
Stessa cosa accade in Monkey Island, col personaggio di Elaine Marley
Personaggi femminili quantomeno “umani” (anche se lungi dall’essere veramente ben caratterizzati, al contrario di alcuni personaggi maschili) li troviamo nella Libery City dell’ultimo GTA, ma lì la ricerca sul fronte personaggi è davvero encomiabile
Alla fine potremmo anche etichettare Alyx Vance come corrispettivo occidentale della timidona giapponese, ma in quel caso il risultato è un po’ diverso

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Di: Joe Slap https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47491 Fri, 27 Nov 2009 09:05:53 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47491 Per me poche donne sono ben caratterizzate come April Ryan e Zoe Castillo.

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Di: SlaveX https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47490 Fri, 27 Nov 2009 07:05:27 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47490 Un pensiero a caso…

Ellen Ripley e Sarah Connor

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Di: Coolcat https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47325 Thu, 26 Nov 2009 20:26:49 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47325 Una bella riflessione, Le_Mirage.

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Di: Gioan! https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47324 Thu, 26 Nov 2009 19:45:29 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47324 Interessante post. Concordo con con quanto detto da Le_mirage per quanto riguarda Lara Croft: il personaggio è coerente a a se stessa, è stata pensata molto ‘maschia’ e non dovrebbe essere diversamente. Concordo su quanto detto su Farenheit e il fatto del ‘cinematograficamente con una compagna a fianco’. Concordo anche su Syberia: se ci fosse stato un maschio al suo posto non avrebbe fatto differenza.
Personaggi femminili riusciti trovo quelli di The Longest Journey e Dreamfall, il carattere è molto vicino a quello di ragazze adolescenti con relativi problemi, anche se April nel secondo diventa anche lei un po’ un ‘maschio’. Tornquist sembra cavarsela bene solo con le femmine fino a una certa età 🙂 ; certo, ok, è il personaggio che diventa particolarmente disilluso, ma anche in questo caso porebbe essere quasi sostituito da un uomo, anche se qua la situazione è moooolto a un livello superiore di caratterizzazione.

Parlando di altri tipi di giochi posso citare Mass Effect, soprattutto per il personaggio di Liara, caratterialmente piuttosto insicura, e secondo me sviluppata più profondamente delle altre donne da punto di vista della femminilità (cosa curiosa visto che non è considerabile del tutto ‘donna’, al contrario delle altre)

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Di: Le_Mirage https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47321 Thu, 26 Nov 2009 15:08:56 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47321 Mah…non credo che ci sia alcuna doppiezza di genere nei giocatori che preferiscono le eroine, almeno non una doppiezza da nascondere o camuffare come si crede possa succedere. Anzi, si può dire che sia stato almeno dalla nascita di FF7 che il “machismo emo” (non me ne vogliano i rappresentanti dell’una o l’altra categoria:-) si è tranquillamente introdotto col consenso di molti nel mondo dei videogiochi, permettendo a chiunque lo volesse di sospirare (“onanisticamente”, se si preferisce) per personaggi maschili sempre nerboruti e protagonisti, ma sempre un pò femminei e dalla personalità non fortemente definita (…come ci si aspetterebbe invece da un “maschio”).

Sia Syberia che Fahreneith, poi, sono a mio parere esempi poco felici di caratterizzazione dei personaggi femminili (questo, a parte i limiti di entrambi i giochi, che sono molti e ben precisi e che possono essere le cause del perchè non sono così famosi). In Syberia, abbiamo una donna che in barba a se stessa si fa trascinare in una situazione totalmente paradossale, in Fahreneith, un personaggio maschile inizialmente realistico che diventa d’un tratto machissimo per via di ancor più improbabili fenomeni, e che si ritrova poi puntualmente e cinematograficamente con una compagna a fianco. Entrambi i personaggi sono pesantemente piegati al “gioco”: Kate alle esigenze narrative, e la donna di Fahreneith nel suo ruolo di quasi-e-poco-più-che-espediente. Lara Croft, in un certo senso, è molto più caratterizzata di entrambe, poichè si muove in situazioni che sono perfettamente coerenti con se stessa.

Personalmente, penso che i migliori personaggi siano quelli che a cui si permette di caratterizzarsi da soli, senza dialoghi infiniti, scene di sesso pretestuosissime o emozioni in padella. Certo, da questo punto di vista diventa poi difficile parlare di personaggi veri e propri, sia perchè la visione del giocatore diventa preponderante (tende a fare “suoi” i personaggi più che a vederli per come sono o dovrebbero essere) sia perchè i personaggi diventano parti di un insieme più che entità a se stanti.

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Di: Coolcat https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47320 Thu, 26 Nov 2009 14:14:06 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47320 Concordo su Meryl, bel personaggio.

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Di: Nevade https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47319 Thu, 26 Nov 2009 13:52:54 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47319 😀 no era più riferito al fatto che ce ne sono parecchie e di vario genere, dalle prostitute di borgo alle raffinate signore borghesi hanno un ruolo abbastanza demarcato nella storia di Ezio

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Di: Matteo https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47318 Thu, 26 Nov 2009 13:50:23 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47318 Mwtti “donne” tra virgolette perche’ sono come le donne che piacciono ai nostri politici? 😀

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Di: Nevade https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47317 Thu, 26 Nov 2009 12:04:15 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47317 E’ più o meno quello che dice Karat.

Le donne dei VG sono donne viste da uomini, il problema però non sono le donne (cioè ok in realtà lo sono ma quello è un altro discorso!) ma un po tutta la scrittura media delle sceneggiature, abituati a stereotipi di cui si comincia ad accusare la pochezza con cui vengono fatti.
Di tutti i personaggi che poi girano intorno alla struttura, le donne sono quelle che ne risentono di più, altre figure veramente ben fatte forse sono Meryl dal primo Metal Gear (già nel quarto diventano delle porno-cose senza senso) o le “donne” di Assassin Creed2 per esempio, che hanno un ruolo più importante di semplici comparse a livello di gioco e narrativo.

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Di: Coolcat https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47315 Thu, 26 Nov 2009 11:45:00 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47315 Sapete cos’è curioso? Che come per l’aborto, a parlare di donne siano sempre gli uomini, i maschi intendo.

Videogiocatori maschi che dicono la loro sulle donne e sul mondo delle donne. Vorrei sentire cosa ne dicono le donne dei loro alter-ego videoludici.

Perché se queste non ci sono, o non si fanno sentire, allora possono anche continuare a creare donne per un palato maschile.

Io poi non ho problemi, se il gioco è divertente e il senso d’immersione convincente, posso benissimo giocare con un personaggio femminile.

Un altro problema, è che i videogiochi comunque sono realizzati e scritti da uomini, spesso nerdacci 🙂
Se una sceneggiatura la scrivesse Alice Munroe, sono sicuro che qualcosa cambierebbe.

Non a caso la scenaggiatrice di GOW 2 (il 2 eh, non l’1, il 2) era una donna, e la differenza si è sentita nettamente, e in meglio: personaggi più credibili e meno appiattiti sullo stereotipo nerd del soldato.

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Di: Id https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47314 Thu, 26 Nov 2009 11:26:13 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47314 Vogliamo parlare di Ninja Gaiden Sigma 2, con la feature “le tette delle protagoniste femminili si muovono coerentemente con il movimento del sixaxis”? 😀

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Di: Fattanz https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47313 Thu, 26 Nov 2009 11:25:02 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47313 Se andiamo vedere ad Oriente però, è presente anche un’altra categoria di donne videoludiche:le ragazzine timide, inebetite e rincoglionite,, di cui il Jrpg si ciba congiuntamente agli uomini popputi descritti nell’articolo.

Però qualche esempio interessante emerge anche da laggiù:Elyham Van Houten di Xenogearsmi parte decisa, molto maschile per complesso, per poi evolvere in maniera non tradizionale, evidenziando debolezze ed aspetti intimi che (al contrario di quello che accade solitamente in molte opere non solo videoludiche), non vengono risolti in toto da una figura maschile, ma vengono affrontati soprattutto nell’individualità.

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Di: Matteo https://arsludica.org/2009/11/26/quegli-strani-oggetti-del-desiderio/comment-page-1/#comment-47312 Thu, 26 Nov 2009 10:54:00 +0000 http://arsludica.org/?p=6666#comment-47312 Forse conosco le donne sbagliate, perche’ quelle che conosco sono molto piu’ simili a Lara Croft (come comportamento :D) che a Kate Walker 😀

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