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Nintendo aveva già una linea economica ai tempi del Gamecube, i Player’s Choice che ricalcavano lo stile dei Platinum Sony, utilizzando copertine grigie.
La linea economica c’era, anche in Europa, dai tempi del Gameboy e del Supernintendo (inizialmente col nome di Nintendo Classics), ma si vede che Karat i giochi li comprava tutti a prezzo pieno… o dal salumiere 😀 .
]]>Io non riesco a capire quale sia il senso dei vari Platinum, Classics, etc. se non rovinare la confezione del gioco.
Punto 1: Quando escono queste versioni ormai i giochi costano già la metà, quindi non sono di certo le versioni budget a far scendere il prezzo.
Punto 2: Loro devono ristampare copertine e supporti ottici, non gli costa di più alla fine? Non converrebbe semplicemente ufficializzare il ribasso di prezzo che poi in pratica è già avvenuto?
Boh!
No, perché se il collezionista sfegatato vuole l’edizione originale deve pagarla di più, e soprattutto sa che anche aspettando qualche tempo il prezzo dell’originale rimarrà invariato e l’unica cosa su cui potrà mettere le mani sarà la “versione brutta” budget.
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