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Commenti a: Il sonno dei videogiocatori genera cloni
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/
Blog e podcast sui videogiochi, l'universo, e tutto quantoMon, 03 Nov 2014 21:33:22 +0000
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1 https://wordpress.org/?v=6.4.8
Di: Pippo_86
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57986
Sat, 30 Jan 2010 03:05:06 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57986Volendo allargare il discorso è l’arte in generale che non gode di buonissima salute, intendiamoci ci sono sempre bei film/giochi/dischi/ecc però sanno spesso di già visto, si ispirano al passato, insomma manca quell’innovazione che tanto si brama, le cause? boh ho letto varie idee ma nessuna mi convince in pieno. Tralsciando le pippe mentali, sono d’accordo con quanto scritto sopra e in più volevo aggiungere un’altro spunto. Oltre alla critica ed una scarsa memoria storica c’è pure un fatto molto banale: molta gente gradisce poco i cambiamenti, preferisce schemi collaudati e facilmente riconoscibili e anche questo motiva le scelte delle multinazionali. Io onestamente non me la prendo con loro, il loro scopo è fare un prodotto che venda, sarebbe come prendersela con il cane perché abbaglia, è la sua natura. Dovrebbe essere il mercato a punire chi rimane immobile, purtroppo però qui entra in gioco i fattori che avete già ben descritto, insomma rimanendo alla metafora di prima un cane che si morde la coda.
P.s. Spero di risultare comprensibile nonostante l’orario 😀
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Di: Simone "Karat45" Tagliaferri
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57690
Fri, 29 Jan 2010 07:31:31 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57690Noterai anche che c’è scarso interesse nel far evolvere il settore verso qualcosa di diverso.
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Di: danleroi
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57688
Fri, 29 Jan 2010 05:54:20 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57688Sono d’accordo con quanto scritto finora. Produzioni semplificate, cloni e riproposizioni con centinaia di seguiti dei seguiti sono solo la punta di un iceberg che nasconde invece la distruzione del vecchio mondo antico, quello fatto di ragionamento ed esplorazione, di abilità, possibilità e complessità ludiche approfondite. Oggi ogni produzione è prettamente action, discendente per struttura da due-tre generi dominanti e per concetto quasi più da hollywood che dai videogiochi della golden age. La soppressione dei generi meno sdoganabili a favore di quelli evolvibili in produzioni action è l’esempio lampante del percorso involutivo che abbiamo percorso. Non bisogna però puntare il dito contro le masse, visto che il problema alla base è proprio “il pubblico intelligente” scalzato da un gioco di interessi dai principali organi di critica e relegato in un ghetto, come anche Ars Ludica di fatto altro non è. L’educazione del videogiocatore viene cosi a mancare, perché sia nelle produzioni che nella critica si tende ad esaltare concetti opposti e volutamente mirati alla soppressione del giudizio critico, esattamente come accade nella politica da parecchi anni. Purtroppo questa è la situazione odierna, fatta di produzioni blockbuster come Assassin’s Creed lodate fino alla nausea ma incapaci di offrire un certo grado di sfida, complessità e varietà di gioco, condannando il videogiocatore alla ripetitività assoluta. Insomma, il trionfo della monotonia e delle poche idee, ovvero il predatore mortale del videogiocatore anziano, che finisce per abbandonare o si esilia alla costante ricerca di produzioni “interessanti”, spesso reperibili proprio fra quelle più scartate, ignorate e derise dalla critica. Una sorta di “pensionamento forzato” che logora e trasforma l’esperienza in una sorta di anticonformismo da reietto, al quale spesso ci si nasconde con sorrisi imbarazzati o cameratismo.
Sembrerò catastrofista, ma davvero se quindici anni fa un redattore indovino avesse scritto: “..ed i generi scompariranno, relegando la produzione in tre-quattro generi eletti; le masse, la produzione e la critica si fonderanno assieme come un grido all’unisono; l’hype divorerà le carni e le membra della gente e le critiche saranno bandite e punite; i videogiochi smorti e ripetitivi usciranno a grappoli ogni mese, recensiti come capolavori, scritti peraltro da bambocci inesperti e raccomandati o da maliziosi PR; i videogiocatori poi, predatori naturali degli zombie, si trasformeranno a loro volta in morti viventi, capaci di aprire il portafoglio al comando delle grosse case di produzione..” chi ci avrebbe creduto?
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Di: Simone "Karat45" Tagliaferri
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57289
Sun, 24 Jan 2010 10:16:35 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57289Evoluti in che senso? Quando fanno affermazioni-spot come queste, sempre in periodo di pubblicazione di qualche gioco, dovrebbero anche perdere cinque minuti per motivarle. Altrimenti sembrano dei politici che ci dicono che loro hanno capito gli elettori e gli altri sono cattivi.
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Di: Emanuele "Emack" Colucci
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57259
Sat, 23 Jan 2010 08:21:31 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57259Non è che fanno sempre gli stessi numeri mentre sono gli altri ad esser cresciuti?
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Di: Darkerdan
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57167
Fri, 22 Jan 2010 23:17:25 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57167Vi riporto uno stralcio di un articolo che ho letto in un altro sito, e guarda caso l’ho letto proprio dopo questo e calza decisamente a pennello:
Questa generazione per tutti gli amanti dei giochi di ruolo Giapponesi è stato davvero pessimo, e Bioware non ha rifiutato di rispondere alla domanda riguardante gli Jrpg, ossia: “Come mai gli Jrpg non decollano in questa generazione?”. La risposta ovviamente non si è fatta attendere, e non è per nulla scontata. La ragione per la quale i giochi di ruolo giapponesi non stanno decollando questa generazione è che, oltre per il fattore grafico, non si sono evoluti più di tanto… E come ci insegna la storia dei videogames, o evolvi, o muori.
Voi che ne pensate?
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Di: Ronove
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57166
Fri, 22 Jan 2010 21:53:04 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57166Karat, concordo assolutamente con il tuo discorso riguardante la perdita della memoria. Soprattutto in tempi recenti dove va in voga riproporre remake di titoli di vecchia data, si nota come tanta gente abbia completamente dimenticato che certe meccaniche sono figlie di generazioni ludiche passate. Hai citato (giustamente) come esempio alcuni RPG, ma questo discorso per esempio lo si può applicare tranquillamente anche a Street Fighter 4 che è andato a ripescare le meccaniche del secondo capitolo e aggiungendo due cosettine “addolcite” del terzo. E intanto tanta gente (e tanti recensori) inneggiavano all’innovazione davanti al focus system o alle ultra…
P.S. Joe, non te la prendere per SF4, è stato il primo esempio che mi è venuto in mente 🙂
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Di: Bender
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57165
Fri, 22 Jan 2010 21:46:44 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57165Quoto Fleym alla grande: è stata la prima cosa che ho pensato.
E rilancio pure.
Dico senza nessuna vergogna che, arrivato circa a metà Dragon Age, ho fatto il resto dei combattimenti (o meglio, delle risse) con il godmode inserito.
Come si fa, nel 2009, a proporre un gioco di questo tipo in cui i combattimenti sono una seccatura all’interno di una cornice narrativa tutto sommato buona (per i videogiochi)?
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Di: Simone "Karat45" Tagliaferri
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57159
Fri, 22 Jan 2010 16:19:41 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57159Il problema è che non è richiesta nessuna preparazione per diventare dei “critici” videoludici e nessuno pretende che un recensore conosca almeno la storia dei videogiochi a grandi linee. Così molti di quelli che hanno recensito, non so, DAO hanno scritto in buona fede che è innovativo perché magari non conoscevano i titoli precedenti di Bioware. Mettiamoci anche che ormai il sistema critico sembra ruotare intorno alle console e che tutte le altre piattaforme da gioco sono state marginalizzate dai discorsi (PC in primis), e che quindi si dibatte solo sui titoli più pompati e che la stampa ha rinunciato completamente a scoprire. In effetti la situazione è abbastanza triste.
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Di: Lollord
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57158
Fri, 22 Jan 2010 14:46:29 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57158Penso che sia della stampa e della critica il compito di tenere traccia di una linea storica dei videogiochi e vedendo la situazione della scena mondiale, direi che il problema sta proprio li.
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Di: Fleym
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57156
Fri, 22 Jan 2010 13:51:52 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57156Fortuna che erano solo i jrpg ad essere “retrogaming privo d’iinovazione” mentre quelli occidentali sono sempre innovazione.
Penso che il mondo dei videogiochi sia il primo nella classifica del”parlo senza consocere”
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Di: Alex
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57154
Fri, 22 Jan 2010 11:56:50 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57154Si’… ok… ma alla fine stica? 😉
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Di: il Cinese
https://arsludica.org/2010/01/22/il-sonno-dei-videogiocatori-genera-cloni/comment-page-1/#comment-57153
Fri, 22 Jan 2010 11:22:54 +0000http://arsludica.org/?p=7804#comment-57153:sigh:
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