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Il mercato del PC a mio avviso già è limitato dal fatto che un PC entry level già dopo un anno comincia ad essere obsoleto, e sinceramente nessuno spenderebbe cifre importanti per giocare con i dettagli al minimo e/o a framerate indecenti. inoltre molti si comprano un bel portatile da gioco, che non sempre ha la connessione disponibile, oppure ci sonoo persone che nonostante hanno un buon pc non sono raggiunte dall’adsl e usano il 56k, che anche se dovesse funzionare significa bollete elevate per giocare offline! oltre che al telefono sempre occupato, oppure chi ha le internet key a tempo, oppure chi ha il fisso senza wi-fi per giocare offline e se lo ritrova inutilizzato, e comunque anche se si riducesse la pirateria del 100% senza un incremento delle vendite sarebbe comunque un fallimento, dato che quello che contano sono le vendite alla fine, è meglio vendere di più con i pirati, che vendere meno senza i pirati, che poi tanto i pirati giocano senza problemi, e gli onesti se lo prendono in quel posto, non oso immaginare le prossime protezioni, prelievo del sangue ad ogni partita, oppure biopsia del midollo o un sondino anale da tenere per tutta la sessione di gioco.
questo tipo di progetto merita di proseguire, altri invece forse non meritano nemmeno di essere piratati e direttamente cestinati.
questo è quello che penso io ovviamente.
ciao
]]>Che bel modo di punire gli utenti onesti e incentivare la pirateria
Immagino già le recensioni: “sarebbe da 8/10, ma gli diamo 1/10 per il DRM”
]]>Karat, io tutte le volte che ho provato a dirti la mia, per ridurre la pirateria, mi hai sempre riso in faccia e dato dell’ipocrita.
Abbassare i prezzi e togliere le protezioni. Tutte le protezioni. Non c’è altra la via. La pirateria non verrà mai debellata, non c’è nessuna speranza. Si può solo ridurre, invogliando chi pirata a smettere di piratare. Il primo modo, tanto per cominciare, è la qualità (cosa in cui il primo AC deficita qua e là), secondariamente, i costi.
La penso allo stessissimo modo. Specie per i costi sono d’accordissimo, Prince of Persia era sì un gioco senza DRM o cavolate varie, ma costava 40€ e la sua qualità era piuttosto dubbia.
Tuttavia non mi sembra che Prince of persia abbia avuto tassi di pirateria molto più alti di un qualsiasi altro gioco.
Io ultimamente sto acquistando solo da Impulse, visto che i giochi sono portabili (almeno quelli che ho provato io) e non c’è né CDCHECK né altre stronzate varie.
]]>non ci giocherei neanche fosse freeware
]]>Sottoscrivo Obi. Io acquisto tanti giochi originali, ma rarissimamente supero i 25 euro l’uno. Non per nulla li compro per PS2, spesso di seconda mano, oppure per pc in offerta in digital delivery. Non mi passa neanche per la testa di pigliarmi una xbox360 o una ps3 proprio perché un gioco costa 60 euro. Però qui ci sarebbe da chiedersi: e come mai su console tutto sommato si vende anche se i giochi costano così tanto?
In realtà se sai comperare grosse differenze non ce ne sono. Ad esempio ME2 l’ho preso al day2 e già l’ho pagato 32 euro, creando pure un’onda su twitter col mio mitico post: “Ringraziamo chi preordina, così ci fa comperare i giochi a metà prezzo dopo l’uscita”.
Ho 120 titoli per 360 (quelli per PS3 stanno crescendo anche loro), la media di acquisto è attorno ai
20 euro. Prendo quasi tutto dopo 3 mesi circa, quando lo trovi a 15 euro o meno, tranne qualche rara eccezione.
Ovviamente parlo comperando da siti UK.
]]>Karat, io tutte le volte che ho provato a dirti la mia, per ridurre la pirateria, mi hai sempre riso in faccia e dato dell’ipocrita.
Abbassare i prezzi e togliere le protezioni. Tutte le protezioni. Non c’è altra la via. La pirateria non verrà mai debellata, non c’è nessuna speranza. Si può solo ridurre, invogliando chi pirata a smettere di piratare. Il primo modo, tanto per cominciare, è la qualità (cosa in cui il primo AC deficita qua e là), secondariamente, i costi.
La pensiamo allo stesso modo.
]]>Abbassare i prezzi e togliere le protezioni. Tutte le protezioni. Non c’è altra la via. La pirateria non verrà mai debellata, non c’è nessuna speranza. Si può solo ridurre, invogliando chi pirata a smettere di piratare. Il primo modo, tanto per cominciare, è la qualità (cosa in cui il primo AC deficita qua e là), secondariamente, i costi.
]]>Secondo me non si spende poco, si spende male. Io trovo assurdo che si faccia pubblicità su i siti di videogiochi ma non in nessun altro media. E’ come se le macchine, i film, i deodoranti, i giocattoli o i profumi fossero pubblicizzati solo nei media di settore.
Se eslcudiamo casi eclatanti come il marketing di Modern Warfare 2, si spende comunque tantissimo ma per piazzare banner su siti e riviste di appassionati, che probabilmente sarebbero comunque informati dell’ultima uscita.
Anche per questo l’intera industria videoludica è tutta pressoché autoreferenziale.
]]>Fermo restando, lo ripeto anche io per l’ennesima volta, che la pirateria è a livelli altissimi e non va sottovalutata, sappiamo altrettanto bene che a puntare tutto sulla repressione (chiamatelo pure “proibizionismo), non ottengono grandi risultati.
L’incentivo potrebbe essere una strada migliore, ma come?
Innanzitutto pubblicità. Non so a voi, ma a me sembra che le software house investano poco o nulla in pubblicità di giochi per PC, se non all’interno della cerchia di appassionati che comunque le informazioni se le vanno a cercare.
Forse in altri paesi le cose stanno un pochino meglio, me non credo più di tanto. Ci sono le dovute eccezioni, naturalmente, come gli spot americani di World of Warcraft, che infatti ha avuto e ha ancora un successo strepitoso, non credo dovuto solo al fatto che è un gioco esclusivamente online.
A questo poi si aggiunge la scarsa considerazione dei rivenditori, conseguenza del punto precedente, insieme al fatto che, a differenza delle console, non hanno, anche per difficoltà intrinseche, banchi di prova nei grandi centri commerciali.
Chiarito questo concetto, di cui si è lamentata anche 1C Publishing, è chiaro che il PC non raggiungerà mai il volume di vendite di una console, ma in questa maniera passa l’idea, nell’uomo “medio”, che il pc sia una macchina da gioco secondaria, di scarso valore, dove si può fare tutto quello che si vuole tanto non se la fila nessuno.
La mia non è certo una soluzione, ma sono dell’idea che se Ubisoft avesse speso i suoi soldi in promozione invece che su questo assurdo sistema, avrebbe ottenuto ottimi risultati.
]]>2 i salvataggi server side sono uno schifo. ho amici che vivono in periferia e non hanno la linea adsl. un gioco single player che ha bisogno della connessione a internet per salvare o attivare il gioco è un ossimoro.
3 la pirateria su pc non scherza sono d’accordo. ma è anche vero che i giochi pc se non ci si affida a grandi -catene-mostro sono davvero difficilmente reperibili, abito a Latina e pochi anni fa dovevo per forza arrivare a roma per trovare i giochi pc che desideravo.
4 la questione riguarda anche dove vogliono portare il mercato. ormai le console sono a livello hardware obsolete. se faccio esempio gears of war 2, alan wake ecc approdassero su pc avrebbero una resa di molte volte superiore alla controparte console. mi viene in mente a tale esempio batman arkham asylum la versione pc risultando anche leggera aveva una resa grafica impressionante rispetto alla controparte console se ti tutti i giochi seguissero questo trend il pc riceverebbe di nuovo attenzione.
]]>Ok i diritti… mai doveri? Non nascondiamo la realtà: la pirateria esiste in quanto è possibile piratare.La pirateria e la facilità con cui si può reperire software piratato stanno distruggendo il PC, nonostante i giocatori PC non siano pochi, vista la mole dei download da emule e affini. Alla regola non sono sfuggiti giochi con o senza DRM invasivi, giochi dal costo elevato e giochi dal costo irrisorio. Oblivion aveva un semplice CD check e sappiamo tutti com’è finita, con la versione Xbox 360 che ha venduto 6 volte le copie della versione PC. La gente pirata anche giochi che costano 0,70€ sull’iTunes store, quindi anche la storia dei prezzi regge pochino…
Simone, questa domanda me la fanno sempre pure su iPhone.
“Come faccio a fare in modo che il 95% degli utenti non piratino?”
Non c’è una risposta se non: “Fai un gioco bellissimo, così il pirata si sente una merda e magari anche dopo che si è divertito, i soldi te li dà”, che ovviamente non sarà quasi mai una soluzione.
Puoi fare solo due cose: prenderne atto, oppure spostarsi su una piattaforma che in qualche modo ti garantisca i ricavi. Oppure fare giochi per cui essere sempre online non è un grosso problema (vedi Starcraft II o i MMOG).
Bastonare chi paga non mi pare una soluzione ottima. Persone come me che magari giocano anche durante le trasferte in treno o in aereo (o la sera negli alberghi) ce ne sono moltissime. E spesso sono pure quelle che non hanno tempo per sbattersi troppo ma non hanno troppi problemi a spendere 50 euro senza pensarci su troppo. Così li perdono.
]]>1) non comperare, nemmeno se pensate di usare una crack per eliminare il sistema anticopia
2) non piratare
Non si meritano nemmeno l’esposizione dovuta allo smercio di copie illegali. Quando gli utenti impareranno che dalla loro hanno il potere di fare embargo sui forum e i social network non sarà mai troppo tardi. Il passaparola è il fenomeno cha fa vendere (e piratare) di più.
]]>Farebbero più bella figura a non sviluppare più. Forse risparmierebbero anche.
]]>Anche ammettendo che la protezione resista tipo 3 mesi, quanta gente è disposta a comprarlo perché non riesce a crackarlo?
Proprio per la faccenda che la gente non si abbassa nemmeno a comprare titoli da 2€ io dubito seriamente che siano disposti a spendere 40€ per non aspettare quei 2/3 mesi in cui il sistema venga fatto fuori.
Vedremo
]]>Tenere in ostaggio addirittura i salvataggi è ridicolo, come anche rendere necessaria una connessione sempre attiva (tra le altre cose pare che sarà richiesta la banda larga, spero si sbaglino). Come li incastri tutti questi limiti in un mercato che diventa sempre più complesso e sfaccettato?
Personalmente credo che siano più un test da esportare con console, come il project 12 dollar di EA, piuttosto che un voler effettivamente fare del bene al mercato PC.
Di oggi è un’altra notizia simile: gli utenti di SOCOM PSP se comperano il gioco usato devono pagare altri 20$ per utilizzarlo online. A parte il fatto che rivendere un bene è un diritto costituzionale, in particolare dopo il primo acquisto (e qui si apre un discorso complesso e lunghissimo del perché ciò sia necessario per evitare ci si finisca in mano alle multinazionali in un semestre), chi mi garantisce che questo “diritto legittimo” dei publisher non sfoci in altro tipo di grane, come ad esempio che se non compri il gioco al lancio per boostare le loro statistiche devi pagare 20$ in più?
Senza contare l’ipotesi del gioco “parzializzato” (con parti fondamentali da scaricare in un secondo momento) che sempre più spesso emerge.
Tornando al discorso legato ad AC2, il problema è sempre il solito, è carino, ma dopo che lo finisci diventa uno splendido perno per i tavoli. Io credo che il problema sia questo, magari meno giochi ma che siano più piattaforma aggiornabile che gioco, magari aiuterebbe. EVE Online, Burnout Paradise o Trackmania ne sono la prova vivente.
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