define('DISALLOW_FILE_EDIT', true);
define('DISALLOW_FILE_MODS', true);
Alla fine pare sempre che avete una paura terribile di fare una recensione normale, per non dover riconoscere le banalità di fondo a cui anche il medium videogioco non sfugge.
D’altra parte se il videogioco può essere giustamente super partes rispetto al divertimento, figuriamoci se non lo è rispetto alle vostre esigenze intellettuali.
La banalità, solitamente, è agognata dagli utenti più pigri che non vogliono fare alcuno sforzo per capire.
]]>Infatti è quasi impossibile trovare recensioni eque di titoli rivolti ad un pubblico di bambini
È anche quasi impossibile trovare titoli rivolti ad un pubblico di bambini che siano realmente pensati e sviluppati come si deve, pensando a creare qualcosa di adatto per un bambino e magari anche pensato per far giocare assieme genitori e figli. Invece nella maggior parte dei casi si tratta di giochi tali e quali – per struttura e idee – ai giochi “normali”, solo realizzati un po’ peggio, tarati su livelli di difficoltà molto bassi e resi accattivanti dal protagonista su licenza. Ché tanto il bambino si diverte comunque. Ed è vero che si diverte comunque, ma non è questo il punto.
le_mirage wrote:
Alla fine pare sempre che avete una paura terribile di fare una recensione normale,
O magari, semplicemente, non ne hanno voglia? Di siti tutti uguali che fanno le recensioni normali (ma cosa sono, poi, le recensioni normali) è pieno il Web. A me non dispiace avere anche qualcuno che parte da un gioco per fare delle riflessioni un filo tangenti. È quello che dovrebbe fare la critica, per quanto mi riguarda. Altro che guida all’acquisto.
]]>Se mi danno un gioco che a me non piace affatto, ne farei una recensione negativa.
E qui entra in gioco la critica.
Capire che gioco è, a chi è indirizzato, cosa si aspetta quella gente e se i singoli elementi funzionano per quel tipo di pubblico, come è collocato nel canone o nel genere a cui si ispira.
Fatto questo, tutto il resto diventa molto secondario ed il sistema di grafica/giocabilità/longevità/presentazione non stà più in piedi, perché i videogiochi non sono automobili o computer, così come non lo sono i libri.
]]>Senza parlare del gioco, l’articolo perde profondità: la conclusione è talmente intuitivamente banale (ai fan piace, ai non fan quasi non videogiocatori non fa né caldo né freddo) che mina tutto l’intento critico (se era questo l’intento).
Inoltre l’esperimento si poteva approfondire con delle considerazioni su quanto influisca il valore in sé del gioco sull’opinione, se i fan mangino anche la cacca purché griffata come piace a loro, se i riferimenti incrociati ad altri medium rovinino l’esperienza di chi non conosce le produzioni da cui il gioco deriva, se il citazionismo faccia da collante necessario a salvare un prodotto mediocre dall’oblio… ce ne sarebbero di cose su cui pensare, parlare e scrivere ma si sceglie “l’acqua calda”.
Magari sbaglio io ad interpretare il pezzo, può darsi.
]]>In fondo le conclusioni a cui giungi sembrano completamente ovvie una volta che le si è lette. Rimangono quasi oscure, invece, se non si è mai speso un minuto per pensarci su.
Personalmente, dopo aver vissuto da entrambi i lati della barricata (scrittore di recensioni Vs. lettore di recensioni) ho smesso completamente di considerarle e le leggo solo a gioco provato e/o ultimato. Preferisco ottenere un mio giudizio giocato e poi confrontarlo con quello degli altri rispetto al processo inverso, anche e soprattutto per i motivi che elenchi tu: un concept che a me fa impazzire potrebbe rivelarsi noioso per qualcun altro, ad esempio.
Per fortuna mi sono creato un po’ di amicizie su cui posso contare da questo punto di vista: se voglio un parere rapido su un JRPG in uscita so a chi chiedere, così come so che il mio interlocutore capisce i miei gusti e saprà darmi l’imbeccata giusta in base a cosa mi soddisfa.
]]>“Ho per caso scoperto l’acqua calda?”
Sì. Ma che recensione è? Di che gioco si tratta? Azione, stealth, adventure … i meccanismi su cui si basa funzionano o no? Solito articolo alla Ars Ludica, mezza pagina di menate e del gioco non si parla.
e cerca di tornare il meno possibile se devi produrre commenti così stupidi.
]]>