define('DISALLOW_FILE_EDIT', true); define('DISALLOW_FILE_MODS', true); Commenti a: Prison Break: The Conspiracy https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/ Blog e podcast sui videogiochi, l'universo, e tutto quanto Wed, 21 Apr 2010 11:41:34 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 Di: Gaming Effect | Podcast di approfondimento videoludico https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-66216 Wed, 21 Apr 2010 11:41:34 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-66216 […] Esperimento di Simone Tagliaferri su Ars Ludica relativo al metro di giudizio per la critica dei videogiochi moderni: una recensione alternativa di Prison Break: The Conspiracy […]

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Di: Simone "Karat45" Tagliaferri https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-65371 Wed, 07 Apr 2010 09:34:38 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-65371 le_mirage wrote:

Alla fine pare sempre che avete una paura terribile di fare una recensione normale, per non dover riconoscere le banalità di fondo a cui anche il medium videogioco non sfugge.
D’altra parte se il videogioco può essere giustamente super partes rispetto al divertimento, figuriamoci se non lo è rispetto alle vostre esigenze intellettuali.

La banalità, solitamente, è agognata dagli utenti più pigri che non vogliono fare alcuno sforzo per capire.

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Di: giopep https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-65368 Wed, 07 Apr 2010 09:07:01 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-65368 Maelzel wrote:

Infatti è quasi impossibile trovare recensioni eque di titoli rivolti ad un pubblico di bambini

È anche quasi impossibile trovare titoli rivolti ad un pubblico di bambini che siano realmente pensati e sviluppati come si deve, pensando a creare qualcosa di adatto per un bambino e magari anche pensato per far giocare assieme genitori e figli. Invece nella maggior parte dei casi si tratta di giochi tali e quali – per struttura e idee – ai giochi “normali”, solo realizzati un po’ peggio, tarati su livelli di difficoltà molto bassi e resi accattivanti dal protagonista su licenza. Ché tanto il bambino si diverte comunque. Ed è vero che si diverte comunque, ma non è questo il punto.

le_mirage wrote:

Alla fine pare sempre che avete una paura terribile di fare una recensione normale,

O magari, semplicemente, non ne hanno voglia? Di siti tutti uguali che fanno le recensioni normali (ma cosa sono, poi, le recensioni normali) è pieno il Web. A me non dispiace avere anche qualcuno che parte da un gioco per fare delle riflessioni un filo tangenti. È quello che dovrebbe fare la critica, per quanto mi riguarda. Altro che guida all’acquisto.

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Di: le_mirage https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-65364 Wed, 07 Apr 2010 08:24:04 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-65364 Alla fine pare sempre che avete una paura terribile di fare una recensione normale, per non dover riconoscere le banalità di fondo a cui anche il medium videogioco non sfugge.
D’altra parte se il videogioco può essere giustamente super partes rispetto al divertimento, figuriamoci se non lo è rispetto alle vostre esigenze intellettuali.

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Di: William "Cherno" Izzo https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64926 Wed, 31 Mar 2010 07:44:28 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64926 Il problema di questo articolo, al massimo, è che è cascato sotto la categoria “recensioni”.

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Di: Maelzel https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64894 Tue, 30 Mar 2010 22:34:03 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64894 Infatti è quasi impossibile trovare recensioni eque di titoli rivolti ad un pubblico di bambini

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Di: Matteo Anelli https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64891 Tue, 30 Mar 2010 21:57:53 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64891 Secondo me la più grande limitazione dei recensori (e mi ricollego anche all’intervento di Nevade) è che spesso confondono il divertimento con un indice di qualità assoluta.

Se mi danno un gioco che a me non piace affatto, ne farei una recensione negativa.

E qui entra in gioco la critica.

Capire che gioco è, a chi è indirizzato, cosa si aspetta quella gente e se i singoli elementi funzionano per quel tipo di pubblico, come è collocato nel canone o nel genere a cui si ispira.

Fatto questo, tutto il resto diventa molto secondario ed il sistema di grafica/giocabilità/longevità/presentazione non stà più in piedi, perché i videogiochi non sono automobili o computer, così come non lo sono i libri.

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Di: Doom https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64868 Tue, 30 Mar 2010 15:14:05 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64868 E’ un po’ come quando vi chiedono se qualcosa “fa ridere” o se “fa paura”. Viene identificato il paradigma stilistico, anteponendo all’opinione fatta da motivazioni culturali, sociali e formative che svincola totalmente dal gioco ed è sottintesa a colui che scrive. Praticamente la reazione emozionale fatta regola, classificata e catalogata all’interno di determinati canoni di azione, probabilmente per renderla fruibile a chiunque. Una chimera che equivale alla pretesa di oggettività ad ogni costo. In questo caso il gioco si rivolge dichiaratamente agli spettatori del telefilm.. per quale gli si dovrebbe dare contro se mantiene quanto poco ha promesso, svolgendo il suo lavoro di espansione (o anche solo immersione) di quel determinato background?

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Di: Maelzel https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64867 Tue, 30 Mar 2010 15:03:17 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64867 Allora trovo sbagliatissimo il titolo dell’articolo.

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Di: Simone "Karat45" Tagliaferri https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64864 Tue, 30 Mar 2010 14:39:14 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64864 l’intento non era dire: ai fan piace, ai non fan no. Quello è abbastanza scontato. L’intento era di sottolineare come sia impossibile definire divertente o meno un videogioco, a prescindere dalla qualità dello stesso.

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Di: Maelzel https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64855 Tue, 30 Mar 2010 12:34:55 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64855 Nemmeno sapevo dell’esistenza del gioco e perciò sposo parzialmente l’opinione di Vazkor sulla mancanza del parlare del gioco.

Senza parlare del gioco, l’articolo perde profondità: la conclusione è talmente intuitivamente banale (ai fan piace, ai non fan quasi non videogiocatori non fa né caldo né freddo) che mina tutto l’intento critico (se era questo l’intento).

Inoltre l’esperimento si poteva approfondire con delle considerazioni su quanto influisca il valore in sé del gioco sull’opinione, se i fan mangino anche la cacca purché griffata come piace a loro, se i riferimenti incrociati ad altri medium rovinino l’esperienza di chi non conosce le produzioni da cui il gioco deriva, se il citazionismo faccia da collante necessario a salvare un prodotto mediocre dall’oblio… ce ne sarebbero di cose su cui pensare, parlare e scrivere ma si sceglie “l’acqua calda”.

Magari sbaglio io ad interpretare il pezzo, può darsi.

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Di: Alessandro "Neon" Mazzega https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64849 Tue, 30 Mar 2010 10:51:09 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64849 Ottimo pezzo e buon esperimento.

In fondo le conclusioni a cui giungi sembrano completamente ovvie una volta che le si è lette. Rimangono quasi oscure, invece, se non si è mai speso un minuto per pensarci su.

Personalmente, dopo aver vissuto da entrambi i lati della barricata (scrittore di recensioni Vs. lettore di recensioni) ho smesso completamente di considerarle e le leggo solo a gioco provato e/o ultimato. Preferisco ottenere un mio giudizio giocato e poi confrontarlo con quello degli altri rispetto al processo inverso, anche e soprattutto per i motivi che elenchi tu: un concept che a me fa impazzire potrebbe rivelarsi noioso per qualcun altro, ad esempio.

Per fortuna mi sono creato un po’ di amicizie su cui posso contare da questo punto di vista: se voglio un parere rapido su un JRPG in uscita so a chi chiedere, così come so che il mio interlocutore capisce i miei gusti e saprà darmi l’imbeccata giusta in base a cosa mi soddisfa.

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Di: Simone "Karat45" Tagliaferri https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64847 Tue, 30 Mar 2010 10:09:15 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64847 Vazkor wrote:

“Ho per caso scoperto l’acqua calda?”
Sì. Ma che recensione è? Di che gioco si tratta? Azione, stealth, adventure … i meccanismi su cui si basa funzionano o no? Solito articolo alla Ars Ludica, mezza pagina di menate e del gioco non si parla.

http://multiplayer.it/recensioni/75775-prison-break-the-conspiracy-funzionera-la-lima-nella-torta.html

e cerca di tornare il meno possibile se devi produrre commenti così stupidi.

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Di: Nevade https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64844 Tue, 30 Mar 2010 09:39:40 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64844 Ecco, mi riferivo proprio a questo!

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Di: Vazkor https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64843 Tue, 30 Mar 2010 09:27:58 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64843 “Ho per caso scoperto l’acqua calda?”
Sì. Ma che recensione è? Di che gioco si tratta? Azione, stealth, adventure … i meccanismi su cui si basa funzionano o no? Solito articolo alla Ars Ludica, mezza pagina di menate e del gioco non si parla.

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Di: Nevade https://arsludica.org/2010/03/30/prison-break-the-conspiracy-3/comment-page-1/#comment-64840 Tue, 30 Mar 2010 07:46:39 +0000 http://arsludica.org/?p=10144#comment-64840 Quello che ci si limita a giudicare è quindi il prodotto da un mero punto di vista tecnico e produttivo, 
Ecco perchè ha poco senso parlare di “critica” videoludica.
Non c’è critica, non c’è analisi dei contenuti, non c’è interpretazione, non c’è ricerca di collegamenti o elucubrazioni mentali.
Ci sono infinite discussioni tecniche, lunghi trattati sui controlli il cui compito dovrebbe essere assolto dla manuale di istruzioni e un breve commento se il costrutto, delineato da alcuni fattori, possa incontrare o meno il favore piacione e facilone del pubblico.

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