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Leggevo giusto ieri che la Toscana in generale sta inguaiata dal punto di vista economico, da quando i cinesi sono sbarcati a Prato e hanno soffiato il business delle fabbrichette di tessuti alla gente del posto.
Il resto della Toscana quindi (perso il loro motore economico Prato) sta puntando molto più di prima sul turismo. Con ‘sto Palio ci hanno veramente rotto il cazzo del resto, da anni, è un eventucolo che non interessa a nessuno, eppure viene trasmesso in diretta nazionale (con chissà quali miseri ascolti), probabilmente per gli enormi interessi economici che ci sono dietro.
Quindi, non fatevi il sangue amaro, è semplicemente che al comitatino del cazzo gli gira male che non gli hanno dato la tangentina per mostrare i loro cenci appesi ai muri.
Personalmente ho smesso da tempo di impelagarmi nelle questioni morali sollevate da enti, associazioni e soprattutto partiti, ci capisco molto di più da quando leggo tutto sotto l’unica ottica che conta per ‘sti pidocchiosi, ovvero GLI EURI.
A volerla dire tutta, può anche darsi che sia stato un accordo sottobanco tra Sony e comitato. Questi ultimi creano il caso, così via di pubblicità a GT5 al TG5 (ahahah). Magari tra qualche giorno notizia che è stato raggiunto un accordo economico, e giù altra pubblicità, ed in più, creato il precedente, il comitato andrà a elemosinare soldi da tutti quelli che usano immagini dei loro cenci.
Ovviamente nessuno penserà a tutto ciò perché saranno tutti impegnati a discutere dei Sacri Valori Delle Tradizioni, e intanto il comitato e Sony faranno soldi e soldi soldi…
Che merda.
]]>M’hanno veramente SCARTAVETRATO i coglioni con questo campanilismo del cazzo del 1400. Sono un branco di matti, per il palio impazziscono, non ragionano, peggio degli integralisti religiosi.
Così come hanno rotto il cazzo tutti gli altri toscani che se le danno per le squadre di calcio (pisa,livorno,firenze etc…) quando hanno città rovinate da loro stessi.
Rispettare 2000 anni di storia non è impedire che ci siano delle bandiere del cazzo in un videogioco virtuale, ma tenere pulita la città, lottare per mantenere il folklore (e diffonderlo anche) e fare in modo che si sviluppi, non che rimanga al 1200.
Che gente del cazzo che c’è in italia.
]]>E con questo non voglio dire che sto mini-comitato non l’abbia sparata grossa, anzi.. ma si tratta di un caso diverso, è semplicistico ridurre il tutto con “e allora il Duomo? E allora le altre città?”, etc.
]]>E poi – di pirsona pirsonalmente – se un qualsiasi GTA o gioco di corse fosse ambientato dalle mie parti sarei contentissimo.
]]>che ne sai tu di quanto valore storico-culturale possano avere per i senesi le bandiere delle loro contrade?
Trovo triste che ormai chiunque provi a difendere con gelosia le proprie tradizioni venga messo virtualmente al muro….Mi chiedo perchè mai il consorzio preposto alla conservazione (e alla protezione da qualsiasi banalizzazione esterna) del palio non possa, secondo certi utenti, richiedere la rimozione di simboli che esostesso è tenuto a tutelare? Qui si parla dell’ ABC del rispetto per le tradizioni altrui……..
Mmh… beh, controverso, perché il discorso della piazza forse ci sarebbe stato anche senza polemiche (come il Colosseo, la torre di Pisa, sono lì da secoli). Ma le bandiere delle contrade no, perché fanno parte di un evento folkloristico, hanno delle persone che le rappresentano ogni anno (di solito sempre le stesse famiglie, cose simili) e hanno anche un valore politico (in senso lato) in quel di Siena.
Non è una gran pubblicità a Siena (ho visto sti go-kart nel servizio televisivo, a stento riconosci il palazzo ducale, gli unici cavalli sono quelli dei motori), l’utente extraeuropeo (ma anche extranazionale, ma anche il ragazzino italiano che non vive a Siena e non gliene frega un cazzo di un Palio storico, via) medio non vedrà neanche le bandiere delle contrade, gli sembrerà un circuito “”con dei palazzi antichi”. Sarebbe appunto slegato dal contesto della competizione e della tradizione. Anzi mi pare sia un circuito ovale, della serie, nella realtà c’è il palio equestre, nel videogioco abbiamo i go-kart. Non è una scelta di grandissimo gusto. Almeno metterci gli alfettoni o le Ferrari…
Ma poi perché ficcare dentro proprio la piazza di Siena? Boh. Sarà che i nippi si fan le gite in Italia e rimangono folgorati.
Poi vabbé, a tutto c’è un limite. Il comune di Siena può anche chiedere dei soldi in cambio dei diritti per le bandiere delle contrade, secondo me sarebbe bastato un permesso scritto.
Il sequestro del gioco è da folli, mamma mia, in un mondo che dovrebbe essere informatizzato e poliglotta non dovrebbero mancare i mezzi per mediare, guarda lì che cacchio spara sto comitato.
Indi per cui: magari è anche lecito chiedere prima di usare qualcosa che non è patrimonio dell’umanità, ma patrimonio storico-culturale di una comunità limitata prima, e solo poi dell’Italia (per come la vedo io). Solo che c’è modo e modo dai, sembrano che li abbia morsicati una tarantola.
Non riesco a capire il tuo discorso, la reazione del comune di Siena mi sembra fuori luogo da qualsiasi punto di vista.
In precedenza altri nella stessa posizione non hanno fatto lo stesso casino, basta pensare alle varie incarnazioni di GTA dove oltre alle città vengono riprodotte, in maniera caricaturizzata, la popolazione e le abitudini sociali.
Adesso arrivano quattro fessi a reclamare sulle loro bandiere (che NON hanno nessun peso politico di nessun tipo, hanno lo stesso valore di un gagliardetto disegnato a mano dal figlio del mio vicino di casa) e rompono le scatole la dove non lo hanno fatto New York, Miami, Los Angeles, Londra, Parigi, Tokio ecc ecc.
Ma questa gente quando si estinguerà?
Sarebbe appunto slegato dal contesto della competizione e della tradizione. Anzi mi pare sia un circuito ovale, della serie, nella realtà c’è il palio equestre, nel videogioco abbiamo i go-kart. Non è una scelta di grandissimo gusto. Almeno metterci gli alfettoni o le Ferrari…
Piazza del campo non è grandissima, eh, più dei kart non ci puoi mica mettere 😛
]]>Non è una gran pubblicità a Siena (ho visto sti go-kart nel servizio televisivo, a stento riconosci il palazzo ducale, gli unici cavalli sono quelli dei motori), l’utente extraeuropeo (ma anche extranazionale, ma anche il ragazzino italiano che non vive a Siena e non gliene frega un cazzo di un Palio storico, via) medio non vedrà neanche le bandiere delle contrade, gli sembrerà un circuito “”con dei palazzi antichi”. Sarebbe appunto slegato dal contesto della competizione e della tradizione. Anzi mi pare sia un circuito ovale, della serie, nella realtà c’è il palio equestre, nel videogioco abbiamo i go-kart. Non è una scelta di grandissimo gusto. Almeno metterci gli alfettoni o le Ferrari… 😉
Ma poi perché ficcare dentro proprio la piazza di Siena? Boh. Sarà che i nippi si fan le gite in Italia e rimangono folgorati.
Poi vabbé, a tutto c’è un limite. Il comune di Siena può anche chiedere dei soldi in cambio dei diritti per le bandiere delle contrade, secondo me sarebbe bastato un permesso scritto.
Il sequestro del gioco è da folli, mamma mia, in un mondo che dovrebbe essere informatizzato e poliglotta non dovrebbero mancare i mezzi per mediare, guarda lì che cacchio spara sto comitato.
Indi per cui: magari è anche lecito chiedere prima di usare qualcosa che non è patrimonio dell’umanità, ma patrimonio storico-culturale di una comunità limitata prima, e solo poi dell’Italia (per come la vedo io). Solo che c’è modo e modo dai, sembrano che li abbia morsicati una tarantola.
]]>Saranno arrabbiati perchè in GT5 non si ammazzano cavalli in nome della tradizione.
sei ufficialmente mio amico
]]>Mamma mia che polemica inutile, sembra quasi che vogliano dimostrare che questo “consorzio” serva a qualcosa attaccandosi alla prima sciocchezza.
Se non ricordo male qualcosa di simile era successo ai tempi di Rainbow Six: Vegas, mi pare che il sindaco di Las Vegas avesse protestato contro Ubisoft per la brutta immagine della città che trasmetteva, mentre in messico, o non ricordo quale stato del sud america, avevano vietato la vendita di /giocoacaso perchè mostrava in maniera negativa gli abitanti di tale stato.
Non è un problema di solo noi italiani, basta ricordare il “caso” montato sulle scene “hard” di Mass Effect, ad esempio
Anche la comunità Sikh si era ribellata per uno dei capitoli di Hitman.
E anche il consorzio degli idraulici per Mario.
Dai, questa bufala del palio se l’è inventata Sony perché non sanno più come giustificare il ritardo di ‘sta sòla 😀
Beh, stiamo cercando di raggiungere la Germania.
Non direi proprio, si tratta di fenomeni di diversissima origine: qui c’è lo sclero di qualche tradizionalista misto alla continua ricerca di notorietà di qualche politichello, lì c’è una tirannide del politicamente corretto solida e radicata.
E se qualcuno pensa che ci sia anche qui, non ha evidentemente idea di quanto siamo indietro coi lavori – per fortuna.
Se non ricordo male qualcosa di simile era successo ai tempi di Rainbow Six: Vegas, mi pare che il sindaco di Las Vegas avesse protestato contro Ubisoft per la brutta immagine della città che trasmetteva, mentre in messico, o non ricordo quale stato del sud america, avevano vietato la vendita di /giocoacaso perchè mostrava in maniera negativa gli abitanti di tale stato.
Non è un problema di solo noi italiani, basta ricordare il “caso” montato sulle scene “hard” di Mass Effect, ad esempio
]]>e adesso GT5. strano che nessuno ha protestato per l’inserimento di Milano in Race Driver GRID, due anni fa.
]]>Vabbe’, si trattasse di rimuovere delle bandiere, anzi meglio, farle diventare qualcosa di completamente inventato (la contrada del pirla, della zucca pateca, del pitale), non è ‘sta cosa gravissima.
Vero, ma non si capisce la natura della polemica in sé… dici che la presenza delle bandiere delle contrade in GT5 ne offende il valore storico, ma non spieghi come e perché. Quindi tutti i giochi in cui c’è il Colosseo offendono Roma? E quelli con il duomo di Milano sono una coltellata per i milanesi? Suvvia…
]]>Poi, delle figure col resto del mondo mi cale il giusto.
]]>