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Detto questo, sono pienamente convinto che la presunta morte del Pc come macchina da gioco sia solo una leggenda metropolitana. Diventera’ un mercato di nicchia, magari per hardcore gamer, questo si. Ma al giorno d’oggi vi sono ancora esclusive Pc per cui personalmente penserei non una, ma cento volte prima di cambiere piattaforma di gioco. Giusto per dare qualche esempio si citino le serie Total War e Civilization o le piu’ recenti saghe di The Witcher e Dragon Age; non per altro titoli del genere RTS e GDR che ritrovano piu’ complessita’ nell’essere portati su consolle.
Per concludere, i gusti e le esigenze personali fanno scegliere la propria macchina di gioco preferita, se poi i gusti di massa tendono ad andare piu’ verso la forma consolle piuttosto quella Pc e’ ovvio che gli sviluppatori tenderanno di conseguenza, e la motivazione e’ sempre la stessa: il dinaro sonante.
]]>Quindi sì, oggi ignorare le console significa ignorare un mercato grandissimo potenzialmente, e quindi vediamo dei tentativi di portare generi mai visti. E comunque, i giochi che una volta erano con i testa i pc, non so, penso a Deus Ex, Outcast, Thief, Arcanum, non hanno avuto vendite eccellenti, quindi i seguiti si sono addolciti, “massificati”. Ma non è un problema di piattaforma e pirateria, ma di gusti sostanzialmente. Ora non so dove recuperarla, ma lady Jane Jensen la mentre dietro Gabriel Knight, ha detto senza tanti peli sulla lingua che già a quell’epoca i titoli action tiravano più delle avventure grafiche, si aspettava la tecnologia che rendesse possibili certe cose.
E’ maggiore quindi il pubblico per titoli d’azione, rispetto al pubblico per un altro genere di giochi magari più vicino all’idea del gioco da pc.
PS: di giochi come crysis che girano benino 3 anni dopo secondo me non ne ha bisogno nessuno, opinione mia XD
]]>In sintesi credo che semplificando possiamo ricapitolare la situazione attuale così:
– Se una software house ha i mezzi economici per farlo (marketing, licenze da pagare a Sony, Microsoft e Nintendo), prende come piattaforma di riferimento le console
– Se una software house non fa parte del circolo dei “big player”, prende come piattaforma di riferimento il PC
E infatti come dicevi anche tu la scena PC è molto più variegata, grazie al fatto che chiunque può far uscire un gioco per PC senza tante complicazioni.
Però le software house più grandi vanno dove ci sono i soldi e per questo molti titoli AAA vengono progettati assumendo le console e non i PC come piattaforma di riferimento.
Il discorso sui generi era forse troppo generico, ma l’idea era che una volta scoperto come adattare un genere PC con successo su console, automaticamente i titoli AAA di quel genere verranno progettati prima per console, e poi per PC, e comunque tenendo conto più dei limiti delle prime piuttosto che dell’espandibilità dei secondi. Ovviamente il genere che più di tutti ha risentito di questo processo, negli ultimi anni, è quello degli FPS.
È vero che su PC ci sono molti più FPS, e che gli FPS in generale si giocano meglio con mouse+tastiera. È anche vero però che è un bel po’ di tempo che non esce più un Crysis che “si giocherà bene tra qualche anno”, e questo credo proprio che sia dovuto all’effetto combinato del successo delle console, del restringimento del mercato PC, e per ultimo al “furto” del genere FPS da parte delle console ai danni dei PC.
]]>Devil May Cry veramente è già, credo, dal terzo episodio che giunge su pc. Per quanto riguarda i picchiaduro, è un genere che si identifica quasi solo ed esclusivamente oggi in Street Fighter4, solo il super non è arrivato.
Non facciamo questi paralleli perchè appunto sono mercati diversissimi. Io la vedo ad esempio da un altro punto di vista rispetto a te: ho le console per le esclusive, poche, che mi interessano, e il pc per tutto il resto. Su console mancano ancora completamente interi generi che continuano a uscire su pc.
Non so, penso a Fx interactive che continua a pubblicare 4-5 titoli in spagna e italia ogni due mesi, evidentemente a qualcuno riesce a venderli.
Se c’è un, faccio un esempio, Patrician 4, o l’ennesimo Total War, o un Red Orchestra2, significa che questi giochi vendono.
Il pessimo Bad Company 2 su pc ha venduto qualcosa come 2 milioni di copie, le stesse copie che ha venduto su 360.
Sicuramente è un mercato più piccolo, sicuramente più povero commercialmente, ma per un videogiocatore è un paradiso. E con kinect e move e wiimote all’orizzonte, una possibile oasi in questo deserto di gameplay XD
]]>Hai ragione a dire che è una questione di percezione, ognuno tira l’acqua al suo mulino e con le classifiche di vendita c’è lo storico problema (non so se oggi è stato risolto) che quelle su PC non tengono conto delle vendite online o degli abbonamenti agli MMORPG o del giro economico intorno a fenomeni come FarmVille.
Comunque possiamo vedere la questione anche da un altro punto di vista: quello dei generi. Se un tempo su console non si trovavano FPS, RTS, MMORPG, avventure grafiche e giochi indie, oggi invece le cose stanno cambiando, specie per quanto riguarda FPS e giochi indie. Invece se un tempo su PC non si trovavano platform, picchiaduro, giochi action alla God of War o Devil May Cry e via dicendo, oggi… è uguale.
Certo ci sono diverse eccezioni, e per quanto riguarda FPS etc il PC è ancora la piattaforma ideale per giocarci, sia da un punto di vista tecnico che come varietà dell’offerta, però è innegabile che mentre le console si stanno appropriando attivamente e in molti casi con relativo successo di generi un tempo esclusivi per PC, non si sta verificando l’opposto in maniera altrettanto massiccia e sistematica.
La tendenza oggi è di portare tutto il portabile su console, dove girano i soldi grossi, e pure Valve, pur non amando i joypad, si è piegata (mal)volentieri alle leggi del mercato.
Ho detto “joypad” non a caso, perché secondo me il giorno che se ne usciranno con un sistema di controllo altrettanto efficace rispetto all’accoppiata mouse+tastiera (o che si decideranno semplicemente a supportare più sistematicamente mouse e tastiere usb su console) sarà il giorno che il mondo PC subirà l’ennesima mazzata nei denti.
]]>Ho letto questa cosa e risponderò dopo, che mi pare una bestialità, scusami, ma è veramente assurdo. In ogni caso, nel momento in cui parliamo dell’industria, del commercio, e tutto il resto, qual’è il motivo per cui in Germania i giochi pc tirano?E’ un caso anomalo?No, anche in estremo oriente succede la stessa cosa. I motivi sono la pubblicità, spazio nei centri commerciali, case di sviluppo dietro che spingono per il mercato. In germania ci sono infatti tanti programmatori nati su pc e stop, perchè non conoscono le architetture console. Lo stesso Risen solo in germania nella versione pc ha venduto 100 mila copie nei primi 12 mesi, Risen nella versione 360 world wide web credo abbia fatto gli stessi numeri eh.
Quindi sì, i problemi sono molteplici, in primis con una console chiusa puoi limitare la pirateria, e in secondo luogo hai un sistema di pr al soldo di microsoft, che hanno relazioni con le catene distributive. Oh, io qua vedo 20 30 copie di halo reach esposte che vengono considerate vendute..
Questione innovazione: lo ha detto Levine, se volete sapere il futuro dei videogiochi, comprate un pc gaming. Se poi l’innovazione è kinect e move, boh… L’innovazione è il sistema di combattimento di warband, i mille giochi che ci son su pc, e via discorrendo. Su console ci son giochi molto standard.
La questione è della PERCEZIONE. Chiaro, microsoft, nintendo e sony ti dicono che il mercato pc è morto, fanno i loro interessi, e sono quelli che fanno più pubblicità sui siti. Quindi si punta su quello.
Per tornare al “non ne vale la pena”. Boh, mi vien da sorridere. A parte che sono lontani i tempi di windows95, ma io oggi ho comprato 5 avventure grafiche su adventure shop che su console non esistono, aspetto cod con i server, aspetto Red Orchestra2 il prossimo anno su pc che su console non arrivano. Gioco a X3:terran conflict, cosa c’è su console di simile?Gli stessi orpg hanno senso su console?I numerosi giochi indie, penso a VVVVVV di Terry Cavanagh, Machinarium, e tantissimi meno famosi, chessò, Plain Sight? Blizzard su console non esiste, Valve stessa ha dichiarato che non giocherebbe mai i suoi giochi su console, Patrician4 esiste su 360 e compagnia, il mercato VIVO?
Io ho tipo una sessantina di giochi comprati nell’ultimo anno su pc e manco ho tempo di giocarli. Su console per quanto riguarda il multiplayer online di fps, a parte halo reach è deserto. Un gioco mediocre come bad company 2 viene considerato bene.
Questione tecnologia: beh, oggi io mi gioco qualsiasi titolo al doppio della res delle versioni console, e soprattutto cosa fondamentale, a 60 frame costanti, anziché i 30 discontinui. Per me questa cosa è fondamentale che gioco multi fps online.
]]>Massììì, non sono un PCista super hardcore, ma queste cose le so pure io. Ho comprato un’ATI HD 5770, prima avevo un’ATI 3850 più che degna, entrambe le ho scelte guardandomi le classifiche delle GPU di Chip (l’unica rivista di informatica che compro al momento), che hanno pure il rapporto prezzo/prestazioni ed è in base a quello che ho scelto prima l’una e poi l’altra. Anche se poi ho scoperto che una classifica simile c’è anche sul sito http://www.yougamers.com/ ed in effettti guardando lì avrei potuto scegliere meglio.
E tuttavia non sono uno sprovveduto: il mio ultimo PC “tutto incluso” l’ho comprato nel lontano 1996 e da allora sono sempre andato avanti di upgrade singoli, a volte più sostanziosi, altre meno. In ogni caso, se non sono diventato un PCista hardcore è semplicemente perché i giochi che mi piacevano di più c’erano solo su console, per cui le mie conoscenze informatiche si sono fermate al livello dello smanettone medio.
Poi con l’evoluzione della tecnologia è diventato possibile collegare i PC a schermi piatti ad alta definizione e di grandi dimensioni, e così ho fatto, assemblandomi un PC che nasceva principalmente come media player, tant’è che ho scelto come scheda madre la F-I90HD della abit che ha un chip grafico ATI integrato.
Poi però i film in HD facevano fatica e così ho preso la 3850, che all’epoca era quella col miglior rapporto prezzo/prestazioni (sempre secondo la summenzionata rivista), e l’ho presa ATI per non dover impazzire coi driver nel passaggio da una marca all’altra.
Di lì in poi, avendo alla fine messo insieme un PC decente, mi è presa la curiosità di provare anche qualche titolo PC, mi stuzzicava Left 4 Dead 2 (il primo l’avevo giocato in cooperativa con un amico su 360), e mi son detto dai, lo prendo per PC che costa meno e va meglio.
Il resto della storia l’ho scritta prima: tutti i giochi Source che crashavano inesorabilmente, giornate intere spese a provare ogni sistema possibile per farli andare, check della memoria, check della scheda video, benchmark vari, e alla fine la decisione di cambiare la scheda video.
Per quanto riguarda il discorso dei driver, ho solo sollevato la possibilità che in qualche modo le compagnie possano “truccarli” in modo da perseguire le proprie strategie di mercato, del resto è già successo che venissero a galla collusioni tra produttori di schede video e programmatori di benchmark… Paranoia no, ma è anche da ingenui pensare che cose del genere non possano accadere in maniera assoluta.
Per dirne un’altra a riguardo, la storia del “se non hai il sistema operativo a 64 bit non puoi sfruttare più di 4 giga” è una balla, cioè, tecnicamente non è necessario che il sistema operativo sia a 64 bit per sfruttare più di 4 giga: è una limitazione imposta via software ai sistemi operativi Windows a 32 bit, che col tempo e col passaparola è stata assunta a limitazione hardware.
Al giorno d’oggi il mercato dell’informatica in generale e quello dei videogiochi in particolare sono diventati in tutto e per tutto un’industria guidata da strategie di mercato ben precise, il cui fine ultimo è di massimizzare i profitti.
Il mercato PC potenzialmente sarebbe sterminato, ma i produttori preferiscono puntare sulle console: perché? Tra i vari motivi ci potrebbe essere pure quello di evitare i costi di supporto all’utenza, che su PC sono indubbiamente maggiori.
Il problema è sicuramente complesso e se da un lato è vero che la massa è ignorante, è anche vero che l’industria PC non è ancora riuscita a realizzare pienamente quella rivoluzione verso l'”user-friendliness” che è iniziata dai tempi di Windows 95.
E in ogni caso sono più leggero di 150 euro e mi rode, ecco.
]]>Sicuramente la possibilità di lavorare di fino sui settaggi audio/video e addirittura di moddare un gioco è interessante e benvenuta, ma rimane il fatto che il gioco prima di customizzarlo devi almeno farlo partire, e quest’ultima cosa su PC non è sempre scontata, anzi…
Alla fine ho sborsato 150 euro per una scheda grafica nuova e sembra che i giochi Source ora vadano lisci. Però sottolineo CENTOCINQUANTA EURO. E non per togliermi lo sfizio di andare ad una risoluzione maggiore o di attivare qualche filtro in più, no, proprio per giocare e basta.
Apro parentesi: all’epoca in cui girovagavo per i forum (pieni di gente che aveva i miei stessi problemi con i giochi Source) trovai un tizio che aveva risolto installando dei driver vecchi e in teoria incompatibili con il sistema operativo (i Catalyst 8.qualcosa per Vista su Seven). Questo è l’unico “fix” che non ho provato perché il PC lo uso anche per lavorare e quindi non mi andava di “manometterlo” così a fondo (senza comunque garanzie di riuscita) per trovarmi poi un sistema potenzialmente instabile.
Teoria del complotto: ATI (ma anche nVidia) periodicamente negli aggiornamenti dei driver fotte le schede video più vecchie, in modo che la gente si ritrovi costretta a comprargli la scheda video nuova.
Teoria del complotto realistica: ATI (ma anche nVidia) negli aggiornamenti dei driver si concentra sulle schede più recenti e se qualche scheda vecchia smette di funzionare alla perfezione, a loro che gli frega?
]]>Se poi ne valesse la pena, di perdersi dietro a driver e aggiornamenti, uno potrebbe pure mettere in secondo piano gli sbattimenti… ma visto che di valore aggiunto non ce n’è…
]]>Precisamente. Se parliamo di titoli tripla A persino sviluppare per console può essere considerato troppo costoso – le case minimizzano i rischi, tagliano feature e semplificano come se non ci fosse un domani, eppure la paura di non riuscire a fare profitti ce l’hanno comunque.
]]>In che senso un handicap? Io da quel che ne posso capire mi sono accorto che adesso, rispetto ad alcuni anni fa, una configurazione pc buona dura molto di più. E se non si acquistano gli ultimissimi modelli di processori/schede madri/schede grafiche, si spende anche relativamente poco.
Centra forse il fatto che sviluppare per un sistema più potente costa di più?
]]>Però nel podcast sentivo parlare anche di aspetti tecnici e qualità di fruizione dei due mezzi a confronto. E il Pc sotto questo punto di vista, finchè continueranno aduscire i giochi, avrà sempre dei lati molto positivi.
]]>Ne stanno per uscire alcuni di interessanti (a chi piace il genere) tipo Battlestar Galactica e Star Trek, oltre a tanti che sono più casual.
Li considerate troppo di nicchia? Perché dal punto di vista economico fanno girare tanti soldi e quello è tutto un mercato che si rivolge al PC…
]]>pc wins
FATALITY
]]>Ciao ciccio!
Sto ascoltando la puntata su itunes!!!
siete bravi, sembra che parlate dei morti ma siete bravi ed è molto interessante!
🙂
Bacioni.
]]>Il pc non morira’ mai!
Fate schifo, ASS LURIDI!
No, wait…
]]>