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Sprangiolleri
Tua nonna è in carriola? No, mi dispiace! Sarà colpa dell’avere un nipote del genere?
]]>State commettendo l’errore di pensare solo a voi stessi. Pensate alla mole di videogiocatori che se non trova la recensione al dai uan considera i redattori di un sito dei paria.
Infatti siete dei falliti per non aver già pubblicato le nominations per gli awards 2010, pure citando giochi ancora non usciti (come ha fatto IGN). 😉
Mi viene in mente il giornalismo anglosassone che distingue hard news da featured news, queste ultime più creative nello stile, meno obiettive, in equilibrio tra informazione e intrattenimento; dunque tutt’altro che scrivere quante armi avrà il prossimo COD…
E’ un discorso di pubblico, come dice STM, con cui sono in linea, ma sfido a non porsi il dubbio quando tu hai un migliaio di visitatori mentre un altro sito più minchione ne ha 10 volte tanto.
]]>State commettendo l’errore di pensare solo a voi stessi. Pensate alla mole di videogiocatori che se non trova la recensione al dai uan considera i redattori di un sito dei paria.
Appunto: la questione della tempestività non c’entra nulla col fare un buon lavoro giornalistico, è solo e unicamente legata all’accalappiare più contatti “di massa” possibile. Oh, mica dico che sia cosa indegna, figurati, è normale che si lavori anche in quei termini, altrimenti va tutto a catafascio, però mi sembra un discorso diverso. E ripeto: tardare di due o tre giorni su una recensione ti fa magari perdere la guerra degli accessi, e non è bello, ma fatico davvero a credere che nell’ottica del lettore possa cambiare la vita. Però qui posso avere una percezione sbagliata io, eh, ma certo è ben diverso dal perdere un mese che accade su una rivista da edicola. Tanto più che la mole di lettori che compra Call Of Duty al Day 1 non ha certo bisogno della recensione, per decidere di comprarlo.
Per il resto, che devo dire, ovviamente ci sono opinioni diverse (e meno male!), ma io resto dell’idea che una buona recensione (chiamatela pure notizia, se ci tenete) e anche, perché no, un buon servizio al lettore non stiano nel provare GT5 un pomeriggio o Dragon Age una giornata e mezzo, o Halo: Reach a livello ultrafacile in sei ore pur di uscire prima degli altri.
Quanto all’utilizzo del warez, è fondamentalmente una questione di natura etica, una questione di principio se vogliamo, e giustamente ognuno fa quel che gli pare. E, occhio, non sto dicendo che io, personalmente, condanno chi li usa. Magari li condanno, ma non lo sto dicendo. 😀
]]>Sono old, lo so, pensate che addirittura spesso alcuni giochi li gioco grazie al passaparola ossia all amico che mi dice “hei non hai giocato al gioco xxx” devi giocarci subito.
Roba da commodore 64 lo capisco ma sono fatto cosi 🙂 e non ho molta intenzione di cambiare! ;P
]]>A parte questo, io davvero preferisco leggere un parere di chi “conosco”, almeno virtualmente, come “conoscevo” virtualmente i redattori della rivista preferita. Rivista preferita in cui i redattori ti apparivano molto vicini, molto umani; non tutte erano così.
Su internet è più facile avvicinarsi sul piano umano, questo per me è positivo. Vorrei fare un discorso oggettivo oltre a queste righe ma penso di aver esaurito le mie argomentazioni sopra, ci pensate già voi.
Posso solo dire: un giorno di ritardo per un videogiocatore che vuole informarsi non è niente, su.
Conta invece a livello amministrativo, di immagine, etc.
In un ambiente diverso, penso ad esempio alle fotocamere, spesso le recensioni si fanno aspettare per mesi, oppure non le vedi mai (scarseggiano proprio!). E io finisco quasi sempre per prendere modelli vecchi ma testati e sviscerati a fondo, quindi ben vengano le recensioni in cui il recensore si prende quei 3 mesi di tempo per dare un giudizio accurato. Ma è un ambiente diverso.
]]>Da consumatore di videogiochi e di riviste ad essi dedicate, ho sempre avuto il desiderio di leggere commenti e critiche che andassero ogni quasliasi votazione o velocità di consegna.
La notiza in ateprima, la recensione fantasma, non mi interessano quanto mi interessa invece un rapporto familaire con una rivista, una guida, un qualcosa che sappia guidarmi e informarmi non per primo, ma MEGLIO o comunque in maniera convinete e logica.
Oggi purtroppo la tendenza mi pare sia ben diversa e come appunto si sta discutendo, spesso la “notizia” viene trattata appunto come tale, cioè non come una recensione o dibattito circa il gioco ma come vero e proprio scoop.
Probabilmente ignoro appunto tutto il percorso lavorativo giornalistico , eppure , ancora oggi, forse perche cresciuto in epoca ZZap (nostalgia malattia!) preferirei di gran lunga riviste e siti dedicati non necessariamente primi, ma più convincenti.
]]>Questo indipendentemente dal fatto che il pezzo lo si chiami “recensione”, “prova veloce” o “pincopallo”, e da discorsi “idealistici”, per quanto condivisibili, del tipo “le recensioni dovrebbero essere analisi approfondite, scritte in modo interessante, fatte col cuore, ecc.”.
Il fattore temporale conta, eccome, è un elemento portante del giornalismo: il giornalista (non è detto che chi scrive per una webzine o un sito sia tale…) per definizione va a caccia di notizie, ed è ovvio che dovrebbe utilizzare più o meno qualsiasi mezzo (babbè, tranne magari l’omicidio) per darle, figuriamoci se dovrebbe farsi problemi a usare (con intelligenza) anche il warez.
Se proprio ci tiene a mantenersi coerente (la coerenza, si sa, è la virtù più sopravvalutata) ed evitare figure di palta, può semplicemente evitare di disseminare menate moralistiche in giro per internet 🙂 .
]]>Nel senso, non è che non capisca il tuo punto di vista, ma mi sembra che la questione davvero sia piuttosto sterile, perché di fatto ci si perde più che altro nel non potersi fare concorrenza a chi pubblica la recensione prima, e francamente, masticazzi, a me una recensione interessa che sia valida, non che sia fuori prima delle altre. Ma magari in questo sono in minoranza.
Fra l’altro, neanche a me piace molto l’abbondanza di NDA, ma in realtà la trovo molto più fastidiosa nel periodo precedente all’uscita di un gioco, quando di fatto i publisher fanno marketing facendo vedere/provare il gioco alla stampa e decidendo quando la stampa deve uscire con l’articolo. E siccome nessuno vuole rimanere indietro, tutti pubblicano l’articolo assieme e le pubblicazioni diventano tutte uguali. Oddio, per carità, poi la differenza viene fatta dalla qualità degli articoli, ci mancherebbe, però io trovo lo stesso ammorbante che lo stesso giorno, alla stessa ora, tutto il cazzo di pianeta pubblichi l’anteprima di Dead Space 12. Molto più rispetto allo stesso avvenimento sulle recensioni, tutto sommato, perché è normale che all’uscita di un gioco tutti ne scrivano. D’altra parte dubito sia una situazione da cui si può uscire, al di là di casi specifici, esclusive, bla bla bla.
]]>Comunque ci sarebbe anche un altro discorso: tu parli di giornalismo, io ti dico che per quanto riguarda le recensioni, fare buon giornalismo è fare recensioni accurate, interessanti e sincere, certo non fare la corsa a chi arriva prima. Una buona recensione non è necessariamente una recensione tempestiva. Arrivare prima serve solo ed esclusivamente a farsi la guerra degli accessi, che non è giornalismo, è commercio.
Al che, abbi pazienza, a conti fatti dove sta il problema – nell’ottica del discorso “ma questo è giornalismo?” – se si arriva in ritardo (poi stiamo parlando di web, eh, non di carta stampata: il ritardo è questione di giorni, mica di un mese)?
(Non so se mi sono spiegato, sono stanco :D)
]]>Paradossalmente quel che dici avrebbe anche senso, a patto però di dire “oh, questa recensione è basata sul warez, perché il warez è fuori due settimane prima e a noi sembra giusto parlarne”.
Questo al di là del fatto che a recensire un warez poi rischi che ti manchi la piattaforma nel livello di Leander o che Batman non plani. 😀
E, volendo, anche al di là del fatto che tutti i portali che da linea editoriale condannano la pirateria e che considerano l’argomento intrattabile sui propri forum se poi si mettono a recensire i warez (magari fischiettando con indifferenza) hanno un po’ la faccia come il culo. 🙂
“Sulla questione tempi di GT5: ci sono redazioni che ce lo hanno da più di una settimana. comunque il mio discorso voleva essere più generale e GT5 è solo il trampolino.”
Ribadisco (anche in quel che dico io il discorso è generale e GT5 è il trampolino): se tu la recensione la fai su un gioco che ti viene dato dal publisher, e che il publisher ti dà in base a un accordo a monte sulla data di pubblicazione, è normale rispettare tale accordo. Vale per la recensione come per l’anteprima, la notizia, la foto, sarcazzo. E se io l’accordo lo accetto, lo rispetto anche se i miei lettori hanno il gioco da qualche giorno grazie al P2P e al negoziante amico, perché, ahimè resto dell’idea che “lo fanno tutti” non è una giustificazione. Sarò stronzo io, che ti devo dire.
Se il “materiale” me lo sono procurato per mezzi miei, non c’è nessun accordo ed esco quando mi pare. Questo è quello che succede, almeno a esperienza mia, e ripeto che ho in mente più esempi di situazioni in cui sono state pubblicate in anticipo rispetto alle richieste dei publisher recensioni di giochi che erano già usciti. Poi è chiaro che non posso parlare a nome di tutte le redazioni e non posso conoscere tutta la casistica dell’universo.
Ed è altrettanto chiaro che il tutto è al netto, ovvio, di singole situazioni specifiche, eccezioni che possono sempre esserci, l’accordo salcazzo, il “per favore non uscite, ok, dai solo perché sei tu, aumma aumma gnamme gna”.
Ovviamente tutto il discorso si basa sul fatto che non si recensiscono i warez disponibili con settimane d’anticipo. Fatto che immagino non sia poi così tanto un fatto, per molte persone.
Quello che dici è sacrosanto, ma il paradosso rimane. Se ci pensi, è più giornalistico procurarsi la versione warez e recensirla che sottostare a un accordo con il publisher.
]]>Se ciò è deleterio per le recensioni, lo è ancor di più per le news, che si sono ridotte a valanghe di trafiletti che spesso si limitano a riportare i comunicati stampa centellinati dai PR. Questo sistema può andar bene per i più giovani che magari hanno più tempo libero, ma personalmente preferirei ritmi più umani e meno caotici, anche perché alla fine che senso ha leggersi la stessa notizia su cinquanta siti diversi, magari pure con le stesse parole, le stesse foto e gli stessi filmati?
Piuttosto che dovermi spulciare tremila trafiletti per saperne di più, chessò, sul prossimo Call of Duty, preferirei avere un articolo singolo che mi riassuma tutto ciò che se ne sa al momento in maniera organica.
Tornando al discorso delle recensioni, in ogni caso, non la vedo così critica. Su Nextgame, per citare un nome che è saltato fuori, mi è capitato spesso di leggere degli “hands on” che in realtà alla fine erano delle vere e proprie recensioni in anteprima. Certo in calce c’era sempre scritto che il codice non era definitivo, che il giudizio vero sarebbe arrivato con la recensione ufficiale, ma insomma, chi sa capisce, no?
]]>Ribadisco (anche in quel che dico io il discorso è generale e GT5 è il trampolino): se tu la recensione la fai su un gioco che ti viene dato dal publisher, e che il publisher ti dà in base a un accordo a monte sulla data di pubblicazione, è normale rispettare tale accordo. Vale per la recensione come per l’anteprima, la notizia, la foto, sarcazzo. E se io l’accordo lo accetto, lo rispetto anche se i miei lettori hanno il gioco da qualche giorno grazie al P2P e al negoziante amico, perché, ahimè resto dell’idea che “lo fanno tutti” non è una giustificazione. Sarò stronzo io, che ti devo dire.
Se il “materiale” me lo sono procurato per mezzi miei, non c’è nessun accordo ed esco quando mi pare. Questo è quello che succede, almeno a esperienza mia, e ripeto che ho in mente più esempi di situazioni in cui sono state pubblicate in anticipo rispetto alle richieste dei publisher recensioni di giochi che erano già usciti. Poi è chiaro che non posso parlare a nome di tutte le redazioni e non posso conoscere tutta la casistica dell’universo.
Ed è altrettanto chiaro che il tutto è al netto, ovvio, di singole situazioni specifiche, eccezioni che possono sempre esserci, l’accordo salcazzo, il “per favore non uscite, ok, dai solo perché sei tu, aumma aumma gnamme gna”.
Ovviamente tutto il discorso si basa sul fatto che non si recensiscono i warez disponibili con settimane d’anticipo. Fatto che immagino non sia poi così tanto un fatto, per molte persone.
]]>Davvero era 100 volte meglio Zapp! o k o game power o le prime edizioni di tgm…..
]]>l’errore dell’autore é trattare una recensione come una notizia.
La recensione è una forma d’informazione
]]>Sulla questione tempi di GT5: ci sono redazioni che ce lo hanno da più di una settimana. comunque il mio discorso voleva essere più generale e GT5 è solo il trampolino.
]]>La legge ci obbliga a pagare profumatamente per comperare una copia in negozio. Il problema è che essa deve avere un distributore locale, per tutta una serie di motivi più o meno legali. Questo ci fa pagare di più.
Bene. Mettetevi nei panni del mio spacciatore di fiducia qui sotto: hanno una enorme competenza e passione. Hanno qualsiasi cosa possa essere giocata persino i prodotti Apple (e solo quelli orientati al gioco, quindi in pratica solo iPod Touch e iPhone su richiesta), con tasto di chioschetti e WiFI per prendere DLC. Se non hanno qualcosa te lo trovano in 24 ore.
I distributori gli danno al massimo 3-4 copie dei giochi al lancio e gliele portano anche settimane prima. Lui non può fare grandi margini, perché con 3-4 copie non è che hai potere contrattuale ed il mercato è molto frammentato, a differenza dei distributori europei che spesso aggregano diversi publisher, costringendolo a trattare con diverse entità per poche decine di scatole al mese. Bene, se lui non violasse sistematicamente le street date avrebbe chiuso e per un motivo molto semplice: lo fanno i grandi magazzini e se non lo fanno i grandi magazzini, anche lui che cerca di vendere a prezzi competitivi (anche 10 euro sotto il prezzo medio e quasi 20 sotto Gamestop), spesso si trova bruciato da offerte analoghe che sempre più spesso i grandi distributori fanno per i primi giorni a ridosso del lancio.
Il problema vero non è violare la street date è che il distributore per fare margine, sposta parte della responsabilità e del suo lavoro sui commercianti. Se dai il gioco una settimana prima è normale che qualcuno lo rivende o lo masterizza e lo mette sui P2P. Se poi in un mese escono decine (se non centinaia) di nuovi prodotti, per un negozio diventa un onere notevole tenere traccia di quando e come vendere ogni cosa. Anche i grandi magazzini fanno fatica a tenere traccia di questo assurdo sistema.
I bimbiminchia ci arrivano prima dei professionisti? E’ uno sprone ai professionisti per fare la differenza, secondo me.
]]>Semplicemente hanno mandato il gioco alla stampa (perlomeno alla stampa web, immagino che alle redazioni di PSM e compagnia sia arrivato ben in anticipo) praticamente in contemporanea con l’uscita nei negozi. A noi di Nextgame, per esempio, è arrivato la mattina del Day 1. E chi ci deve lavorare ci sta lavorando, prendendosi il tempo che ritiene gli serva, a costo di aspettare qualche giorno, perché ok fare le cose di fretta, ma c’è un limite a tutto. Per avere la recensione di GT5 pronta al lancio bisognava scaricare un warez con ampio anticipo (ammesso che sia fattibile su PS3, francamente non ne ho idea) oppure mettersi a fare la posta ai negozi che avrebbero rotto il Day 1.
Comunque, anche in senso assoluto, devo farti un appunto: gli NDA vengono comunicati perché la Sony o EA di turno manda una copia “debug” del gioco, in anticipo, (o magari, nel caso delle anteprime, ti mostra il gioco al tal evento) e dice “io te lo mando, però, visto che è roba che ti fornisco io, se vuoi usarla per parlarne devi aspettare la tal data”. E sinceramente non ci vedo ‘sto gran scandalo: se non vuoi rispettare la tal data ti procuri il gioco in altro modo, se ne hai modo. È chiaro che su notizie procurate per altre vie non ti possono imporre nulla, ma se si parte da un accordo accettato da ambo le parti “ti do/mostro una roba ma non ne parlare prima del tal giorno” non ha alcun senso non rispettarlo, l’accordo (oddio, poi c’è chi non li rispetta comunque, ma questo è un altro discorso).
Poi su questa situazione e sui problemi che crea si può discutere quanto vuoi, e probabilmente per molti aspetti ti darei anche ragione, ma la base rimane quella.
Non a caso, tipicamente, se c’è un NDA su una recensione è precedente, talvolta anche di parecchio, all’uscita del gioco, non certo successivo, perché non avrebbe senso. Se il gioco è uscito su quali basi mi dovresti impedire di parlarne? Io me lo sono comprato e ho recensito il gioco comprato, il tuo codice debug non l’ho manco toccato.
Fra l’altro è capitato un po’ di tempo fa – non ti dirò per che gioco 😀 – che ci venisse chiesto di ritardare la pubblicazione di una recensione a giorni dopo l’uscita (evidentemente temevano votacci e volevano che uscissero dopo il weekend di lancio). Anzi, se non ricordo male, altro che chiesto, ci venne proprio serenamente comunicato, con faccia di tolla, “la data di NDA è spostata a mercoledì”. 😀
Indovina? Ce ne siamo sbattuti: nel momento in cui il gioco è uscito, non siamo più legati all’utilizzo del codice review.
Poi uno può sempre recensire un gioco basandosi sul warez. Io non lo faccio per mille motivi, ma immagino ci sia chi lo fa. D’altra parte, se un gioco “grosso” come [altro episodio di attualità che lascio sul vago per dare materiale ai giovani detective] ci viene fornito due giorni prima del lancio, beh, chi esce con la recensione al day 1 o è molto molto veloce, o ha lavorato col culo o stava giocando il warez una settimana prima.
Baci.
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