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Il problema principale di FO3 e New Vegas è proprio questo: l’asincronia tra abilità di combattimento e sistema di statistiche: un problema parzialmente dovuto al passaggio della serie da visuale isometrica a visuale in prima persona: come nelle due righe accennate nella recensione, trovo grottesco il fatto che, nonostante avessi Guns al massimo (diventando quindi una specie di guru delle armi), con il VATS non potesi cecchinare un nemico, mentre in tempo reale mi è bastato mirare, da nascosto, al sua testa per ottenere lo sneak critical e finirlo in un colpo.
Ovviamente c’è da fare una distinzione tra PC e console: nel primo caso infatti il problema non si pone, ma ne secondo la mancanza di un assistente di mira efficace rende il puntamento un pò problematico, mettendo in evidente svantaggio questa build rispetto ad altre.
Per farvi un esempio: un’introduzione sensata sarebbe stata quelle delle “dynamic crosshairs”, cioè il reticolato estendibile che si può incontrare in un qualsiasi shooter e che indica la dispersione dei colpi: se tale reticolato fosse statto influenzato dalla skill apposità allora non ci sarebbe stato nemmeno il bisogno di usare il VATS, poichè a quel punto l’efficacia della Skill era perfettamente replicata
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