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Sono in Palzoun solo dal 2009 :).
Comunque, in un paese dove (purtroppo) ci sono così pochi operatori nel settori, vedo piuttosto normale la partecipazione di tutti agli eventi. Sul resto ti ha, come giusto, risposto Daniele.
Ciao, buon lavoro.
E si, nel 2003 ho fondato Blacksheep insieme a cinque soci, di cui uno era Raoul Carbone. Sono poi uscito dalla suddetta circa 8 mesi dopo per incompatibilità progettuale e aziendale.
Pur non vedendo come questo sia degradante per la mia carriera, spero di aver risposto alla tua
curiosità.
Grazie,
ciao
Buongorno Aldo,
(non ho il piacere di conoscerti); solo una precisazione al tuo commento:
> Palzoun era pure nella filiera.
Palzoun non è mai entrata nella filiera (lo sponsorship di un evento non implica necessariamente una adesione associativa, o almeno non l’ha implicata per l’IVDC 2009).
Riporto qui un link di un CS ufficiale AIOMI che ne cita i membri:
http://gameprog.it/pub/news/aiomi/%5BCS%5D%20AIOMI%20-%20I%20game%20developer%20italiani%20in%20Confindustria.pdf
A Colonia dello scorso anno, 2010, (questa estate non siamo stati presenti) Palzoun aveva uno stand autonomo.
Solo per completezza di informazione.
Cordialità,
Lorenzo Folco Costa
Marketing & Communication manager, Palzoun.
Buongorno Aldo,
(non ho il piacere di conoscerti); solo una precisazione al tuo commento:
> Palzoun era pure nella filiera.
Palzoun non è mai entrata nella filiera (lo sponsorship di un evento non implica necessariamente una adesione associativa, o almeno non l’ha implicata per l’IVDC 2009).
Riporto qui un link di un CS ufficiale AIOMI che ne cita i membri:
http://gameprog.it/pub/news/aiomi/%5BCS%5D%20AIOMI%20-%20I%20game%20developer%20italiani%20in%20Confindustria.pdf
A Colonia dello scorso anno, 2010, (questa estate non siamo stati presenti) Palzoun aveva uno stand autonomo.
Solo per completezza di informazione.
Cordialità,
Lorenzo Folco Costa
Marketing & Communication manager, Palzoun.
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refresherò fino alla morte.
]]>http://www.palzoun.com/news.php?tipo=2
Palzoun era pure nella filiera.
Il passato non puo’ essere cancellato in alcun modo e Azara ha un passato davvero brutto. Quindi meglio non fidarsi nemmeno di lui e, quindi, di riflesso, di chi collabora con lui.
]]>Sempre brutta gente.
]]>Scommesse sulle prossime puntate?
]]>]]>Rassegna Stanca NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA PASSIAMO PAROLA CON IL WEB per il futuro. Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60. Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo… il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito. Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all’ESTERO; basta che il Ministro dell’Interno disponga con proprio decreto l’interruzione dell’attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’ODIO (!) fra le classi sociali. MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta. In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata. ITALIA: l’unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare. Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l’Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l’Iran. Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata “Punto Informatico” e il blog di Grillo. Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica la “democrazia” è un concetto VUOTO.
TUTTI SUPERVISORI 😀
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