define('DISALLOW_FILE_EDIT', true); define('DISALLOW_FILE_MODS', true); wii music – ArsLudica.org https://arsludica.org Blog e podcast sui videogiochi, l'universo, e tutto quanto Fri, 07 Nov 2014 21:12:34 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 49222165 Wii Music https://arsludica.org/2008/11/26/recensione-wii-music/ https://arsludica.org/2008/11/26/recensione-wii-music/#comments Wed, 26 Nov 2008 05:00:00 +0000 http://arsludica.org/?p=2878 Per saperne di più]]> La confezione del gioco

La confezione del gioco

Sviluppato da Nintendo EAD | Pubblicato da Nintendo of Europe | Piattaforma Wii

Uno dei due titoli-chiave di Nintendo per la stagione natalizia (l’altro è Animal Crossing) è disponibile da pochi giorni sul mercato italiano.

Vorrei cominciare l’analisi del gioco dicendo subito cos’è e cosa non è Wii Music, poiché ritengo che Nintendo abbia svolto un pessimo lavoro di marketing, contribuendo ad affievolire l’interesse del pubblico per un prodotto che di per sé è già piuttosto di nicchia.

LIBERI (VIRTUALMENTE) DI INVENTARE

L’obbiettivo di Wii Music è creare (ri)arrangiamenti di vari brani, più o meno famosi, giocando sul cambiamento della velocità di esecuzione, dello stile e degli strumenti utilizzati per suonare, raggruppati in 6 tipologie diverse: basso, percussioni 1 e 2, accordi, melodia principale e secondaria. Gli stili funzionano come una sorta di preimpostazione, che va ad attivare o disattivare le 6 “voci” appena elencate inserendo gli strumenti ritenuti più adatti per quel particolare genere; l’utente ha comunque la possibilità di apportare le proprie modifiche, sia alla scelta degli strumenti che delle “voci” realmente attive.

Si tratta di un gioco che necessita di uno spiccato senso del ritmo: non è importante cosa si suona, ma quando si suona.

In tal senso, è assolutamente fuorviante ogni paragone con Guitar Hero o Rock Band, dal momento che nel titolo Nintendo il concetto di nota giusta (questo dovrebbe già far intuire come mai, in questo caso, abbia poco senso il punteggio) risulta estremamente labile, e non potrebbe essere diversamente visto che si tratta di un gioco che incentiva la creatività, stimolando l’utente a creare nuovi arraggiamenti.

Certo, chi vuole può benissimo utilizzare lo spartito-guida per riprodurre la canzone nella maniera più fedele possibile alla versione originale, ma così facendo, a mio avviso, non si sfrutta affatto un titolo pensato per un fine che, se vogliamo, è diametralmente opposto: rivoltare come un calzino (entro certi limiti) una canzone.

Il menu principale

Il menu principale

Come funziona Wii Music? E’ presto detto: tramite wiimote e nunchuck è disponibile una nutrita schiera di schemi di controllo, dipendenti dalla famiglia di strumento musicale riprodotto, che prevede oltre al motion sensing anche lo sfruttamento dei tasti e dello stick analogico.

Il concetto chiave è che non andremo mai (o quasi: ad esempio con la batteria standard il movimento del wiimote + A fa suonare grancassa e piatti, mentre wiimote + B aziona il rullante, con la chitarra lo stick analogico controlla il pitch bending, ecc.) ad avere il pieno controllo sulle note: non è possibile, insomma, scegliere liberamente tra un DO o un LA; sarà Wii Music a generare un suono che risulti “a tono” con la base armonica (fissa), lasciando all’utente il compito di stabilire il momento in cui farlo emettere e in alcuni casi la sua durata.

Ad esempio, con il pianoforte utilizzato in “melodia principale” sarà possibile suonare le note singolarmente alternando il movimento di wiimote e nunchuck ma se, viceversa, si muovono dall’alto verso il basso entrambe le braccia, si suona un accordo. Con la chitarra elettrica si suona una nota singola muovendo il wiimote verso il basso, un accordo se si preme contemporaneamente C, ecc. ecc.

E così via di strumento in strumento.

Il tutorial consente di imparare nuovi schemi ritmici

Il tutorial consente di apprendere nuovi schemi ritmici

Non mi è chiaro del tutto, e per questo motivo ne parlo solo come nota a margine, se a parità di strumento e di istante in cui si muove il wiimote (o si preme un tasto) venga sempre generata dal sistema la medesima nota/accordo, posso dire di aver fatto qualche test e che l’evidenza sperimentale sembrerebbe confermare questa ipotesi, ma tant’è: con 1/16 di risoluzione (ovvero tra una battuta e l’altra, se siamo abbastanza rapidi nei movimenti, possiamo far suonare al Wii un massimo di 16 note differenti, e 1/16 è proprio il valore di una  semicroma) e le disponibilità di scelta tra nota singola, arpeggio, accordi, silenzio (!!), velocità di esecuzione e strumenti disponibili, in teoria le combinazioni possibili rimangono numerosissime.

CONSTRUCTION KIT

Wii Music è nella modalità principale un sequencer ridotto all’osso: si può scegliere se suonare la propria parte da soli oppure assieme al resto della band. Personalmente preferisco partire subito con le percussioni, in questo modo riesco a mascherare meglio eventuali difettucci ritmici in fase di esecuzione adeguandomi ad essi quando suono gli strumenti successivi. In ogni caso si tratta di una vera e propria piccola registrazione dal vivo: sarà necessario eseguire singolarmente ciascuna delle sei parti se si desidera suonare in prima persona l’intero brano.

Le sei parti che compongono ciascuna canzone

Le sei parti che compongono ciascuna canzone

Ciascuno degli stili musicali sbloccabili consente di accedere a due tutorial, base e avanzato, all’interno dei quali apprenderemo nuovi schemi ritmici, che amplieranno il nostro bagaglio: i Bebop poi, una sorta di metronomo visivo, cambiando forma durante l’esecuzione ci suggeriranno (ma come sempre non vi è alcun obbligo) le parti in cui una diversa enfasi espressiva potrebbe arricchire la performance.

Se con un pizzico di buona volontà si può chiudere un occhio sulla qualità sonora di parecchi strumenti, diverso è il discorso quando si va ad analizzare la tracklist di Wii Music. Da questo punto di vista, si poteva e si doveva fare di più: non discuto i pezzi più semplici, del resto mi sembra perfettamente normale partire in maniera graduale con degli apprendisti, seppur virtuali: dopotutto è quello che fanno realmente gli insegnanti di musica. Trovo maggiormente discutibile la scelta dei brani più complessi: molti di quelli contemporanei sono a dir poco vecchissimi (15 anni e più); gradevoli, per carità, ma credo si potesse pretendere qualche sforzo supplementare. Anche perchè non è possibile – e difficilmente lo sarà in futuro – ampliare il numero di canzoni disponibili: un problema che non trova giustificazioni, dal momento che altri prodotti sulla medesima piattaforma offrono questa opportunità.

NB: non ho potuto provare la speciale modalità batteria poichè è richiesta obbligatoriamente la balance board; il manuale, comunque, sostiene che è liberamente utilizzabile nel gioco durante l’esecuzione dei brani come se fosse uno degli strumenti standard.

Le note scure costituiscono una guida per chi non avesse voglia di avventurarsi nei riarrangiamenti

Le note scure costituiscono una guida per chi non avesse voglia di avventurarsi nei riarrangiamenti

CONCLUSIONI

In definitiva con questo Wii Music mi sono divertito abbastanza in singolo (contrariamente a Wii Sports che mi aveva stufato piuttosto in fretta) ma ritengo che, anche in questo caso, il gioco dia il meglio di sè in una jam session con persone che “sentono” la musica nel sangue: andare fuori tempo significa al 99% produrre un’accozzaglia di note senza senso, non c’è correzione software che tenga. Nonostante ritenga che sul medio/lungo termine possa farsi sentire l’impossibilità di ampliare il numero dei brani c’è comunque tantissimo materiale a disposizione per coloro che intendano cimentarsi anche in single player.

A dispetto di tutto il materiale promozionale che si è visto (e dello stesso marketing Nintendo culminato nella famigerata conferenza E3 di quest’anno) si tratta di un titolo di ben altro spessore rispetto a Wii Sports o, peggio, Wii Play. E questo è forse il paradosso principale di questo prodotto.

Ovvero: chi è l’acquirente-tipo di Wii Music?

Non l’hardcore gamer: vuoi per l’aspetto audiovisivo “casual”, vuoi per il pessimo marketing Nintendo che non ha veicolato a dovere la descrizione accurata delle funzionalità di questo software, a dir poco peculiari. Credo che chi non ha mai avuto a che fare direttamente con la musica in qualche sua forma di espressione attiva (suonare uno strumento, far parte di un coro o di un complesso, ecc.) abbia più difficoltà di altri ad apprezzare un prodotto di questo tipo. Senza contare che molti potrebbero semplicemente preferire Rock Band e Guitar Hero.

Ma anche il casual gamer potrebbe trovare il prodotto poco invitante: certo, il “look & feel” è quello degli altri titoli della serie, ma il titolo è venduto a prezzo pieno senza bundle di alcun tipo (in Play c’è un wiimote extra, in Fit c’è la balance board, in Sports… beh, lì c’è la console!) e, per dare il massimo, è richiesta una sensibilità musicale a mio avviso non comunissima. Inoltre nutro il sospetto che Wii Music possa risultare fin troppo complesso per questa categoria di utenti.

Scelta dello strumento per la modalità improvvisazione

Scelta dello strumento per la modalità improvvisazione

Tutto questo comunque ha poco a che vedere con le valutazioni che facciamo in questa sede: è proprio sotto il profilo ludico, l’unico che ci interessa, che Wii Music è un prodotto curato, come da tradizione EAD, e valido più di quanto possa apparire superficialmente. La sua chiave di lettura, poi, è duplice: teoricamente può fungere come software didattico per introdurre i bambini – ma anche gli adulti – ad alcuni concetti di base della musica, mentre un utilizzo più approfondito ci consente di vestire  i panni dell’arrangiatore senza dover ricorrere a software riservati di norma ai professionisti del settore; il tutto naturalmente con le limitazioni imposte implicitamente da un design che, giocoforza, preme l’acceleratore sulla relativa facilità di utilizzo, perchè altrimenti nessuno sarebbe così fesso da comprare a diverse centinaia di euro Cubase o Finale.

Secondo me Miyamoto (che per inciso è “solo” il General Producer) ha colto alla perfezione la categoria di persone a cui può piacere Wii Music sostenendo in questa intervista che se ci si ritrova a battere il piede a tempo ascoltando un CD si potrebbe essere interessati a questo gioco: una descrizione nella quale mi riconosco pienamente.

Cionondimeno, non mi sento affatto di promuoverlo senza riserve: il mio parere è positivo ma consiglio caldamente, non solo ai dubbiosi ma anche e forse soprattutto agli interessati, una prova approfondita prima dell’acquisto, perchè si tratta di un titolo estremamente difficile da giudicare. Per intenderci, uno di quelli che chiunque potrebbe apprezzare tantissimo o gettare dalla finestra dopo cinque minuti.

La modalità improvvisazione

La modalità improvvisazione

PS: mi scuso in anticipo per l’eventuale utilizzo errato di termini musicali tecnici: pur avendo una discreta esperienza (canto polifonico a livello amatoriale) le mie nozioni sono davvero a livello elementare; invito pertanto chi ne dovesse sapere di più a farmi notare eventuali magagne, più o meno grandi.

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