ArsLudica.org Forum
Addita => Novellae => Topic aperto da: MIK0 - Marzo 11, 2008, 15:39:53
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Finalmente, tra il nugolo di checche isteriche del panorama videoludico che frignano perchè i loro giochi non vengono acquistati in duplice copia da ogni membro della famiglia e in singola per gli animali domestici senza guardare prima guardare cosa realmente stanno dando all'utente, spunta Stardock.
Per voce di Brad Wardell, che sembrerebbe parlare a nome di tutti, arriva una più interessante e veritiera analisi di quali siano i problemi del mercato senza cercare il solito capro espiatorio condivisibile solo da chi ha un interesse a farlo credere e da chi ha piacere a creare una verità mai così lontana da quella reale.
Nel suo post sul forum di Galciv2 viene trattato l'argomento senza approvare la pirateria ma mostrando che non è quella la causa primaria del calo delle vendite.
Un discorso che, anche se non il più completo, sicuramente lo è infinitamente di più della sequela di lamentele sconclusionate e campate in aria che si sono sentite di recente. Soprattutto l'ultima parte dell'articolo che consiglio vivamente di leggere.
Fonte (http://forums.galciv2.com/?aid=303512)
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Lucida più che obiettiva.
Resta da dire che però in ogni caso non ne esce bene il mondo pc.
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Bell'analisi... e quindi? La pirateria non è stata certo assolta.
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Lucida più che obiettiva.
Resta da dire che però in ogni caso non ne esce bene il mondo pc.
Si ma quella è un'altra storia.
Cmq hai ragione. Meglio lucida che obiettiva.
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Bell'analisi... e quindi? La pirateria non è stata certo assolta.
E quindi basta, era bello per una volta fare una discussione diversa da "pirateria = male del mondo".
Mi sbaglierò, ma il tono delle risposte che ricevo utilmamente è quello che mi suona più come "non ci piace chi la pensa diverso da noi".
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Il discorso che fa il tipo della Stardock è giustissimo. Si tratta di un'analisi lucida e puntuale.
Il problema pirateria, però, rimane.
Vogliamo dire che le scarse vendite su PC sono il risultato di un insieme di problemi? Certo, ma cerchiamo anche di non sminuire fenomeni dalle dimensioni rilevanti.
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Il discorso che fa il tipo della Stardock è giustissimo. Si tratta di un'analisi lucida e puntuale.
Il problema pirateria, però, rimane.
Vogliamo dire che le scarse vendite su PC sono il risultato di un insieme di problemi? Certo, ma cerchiamo anche di non sminuire fenomeni dalle dimensioni rilevanti.
Però a me qui è parso che il problema fosse totalmente opposto, ovvero chiudere gli occhi su tutto ed elevare a male supremo una cosa che a quanto pare non è il problema primario ma concorre semmai.
Già sono soddisfatto che almeno si sia accettato che c'è un'insieme di problemi più o meno legati tra loro. Ho cercato di farlo capire nell'altro post ma più che batoste non arrivavano. E li non mi pare di aver sminuito nulla, semmai gli ho dato un giusto peso, e mi pare di averlo scritto quasi ad ogni post che volevo solo che l'argomento fosse trattato in modo corretto e senza cercare di far propaganda non veritiera come ho visto più volte.
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Che la situazione sia complessa è indubbio, ma certe discussioni nascono dalla negazione quasi completa del problema "pirateria" fatta da alcune persone.
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Che la situazione sia complessa è indubbio, ma certe discussioni nascono dalla negazione quasi completa del problema "pirateria" fatta da alcune persone.
E questo giustifica i pregiudizi, il negare la comprensione dei post delle altre persone e per compensare dare addosso alla pirateria per tutte le persone che non lo fanno?
L'unico modo per discutere del problema è toccarne tutti i punti, altrimenti mancherà sempre qualcosa e inoltre diventa poco istruttivo.
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Il problema è che la pirateria non va bene a prescindere: è come se non pagassimo le tasse
perchè le cose non ci van bene. Non è così che si risolvono i problemi, così si porta solo una
situazione al collasso. E' questa cecità che fa un pò rabbia.
Partendo dall'assunto che piratare è sbagliato possiamo poi ragionare su altri fatti, come ad esempio
la stagnazione videoludica in ambito pc.
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Ci sono tante cose che non vanno bene a prescindere e dimenticarsene perchè non ce ne va bene una non è un buon modo di trattare l'argomento.
Ognuno poi ha le sue idee sui vari punti e su quanto incidano, l'importante è non escludere questi punti a priori.
E senza voler portare peso in una direzione o nell'altra, ma solo per chiarire che un problema lo si può vedere da molti più punti, ci sono anche le tasse ingiuste. E non sempre si risolvono i problemi aumentando o aggiungendo tasse.
Poi dici che assumi la pirateria come sbagliata e su questo basi il discorso. Io non dico se è sbagliata o meno ma ogni persona avrà la sua opinione in merito e per ragioni diverse potrebbe avere dei buoni punti da discutere.
Wardell fa vedere come ci siano altri errori a causare vendite non soddisfacenti e al tempo stesso ammette che a lui la pirateria non piace. Non si dimentica la prima parte nel dire la seconda.
Al tempo stesso, chi si lamenta delle scarse vendite dando la colpa solo alla pirateria evidentemente nasconde dietro al problema anche proprie mancanze.
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In realtà ha vita facile a parlare visto i giochi che sviluppa Stardock.
Gli utenti che piratano sono quelli che vogliono altri tipi di gioco.
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The reason why we don't put copy protection on our games isn't because we're nice guys. We do it because the people who actually buy games don't like to mess with it. Our customers make the rules, not the pirates. Pirates don't count. We know our customers could pirate our games if they want but choose to support our efforts. So we return the favor - we make the games they want and deliver them how they want it. This is also known as operating like every other industry outside the PC game industry.
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Ci sono tante cose che non vanno bene a prescindere e dimenticarsene perchè non ce ne va bene una non è un buon modo di trattare l'argomento.
Ognuno poi ha le sue idee sui vari punti e su quanto incidano, l'importante è non escludere questi punti a priori.
E senza voler portare peso in una direzione o nell'altra, ma solo per chiarire che un problema lo si può vedere da molti più punti, ci sono anche le tasse ingiuste. E non sempre si risolvono i problemi aumentando o aggiungendo tasse.
Poi dici che assumi la pirateria come sbagliata e su questo basi il discorso. Io non dico se è sbagliata o meno ma ogni persona avrà la sua opinione in merito e per ragioni diverse potrebbe avere dei buoni punti da discutere.
Wardell fa vedere come ci siano altri errori a causare vendite non soddisfacenti e al tempo stesso ammette che a lui la pirateria non piace. Non si dimentica la prima parte nel dire la seconda.
Al tempo stesso, chi si lamenta delle scarse vendite dando la colpa solo alla pirateria evidentemente nasconde dietro al problema anche proprie mancanze.
Il punto delle tasse è che non pagandole non risolvi, è una sentenza inquestionabile.
Sul resto possiamo parlarne quanto vuoi.
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The reason why we don't put copy protection on our games isn't because we're nice guys. We do it because the people who actually buy games don't like to mess with it. Our customers make the rules, not the pirates. Pirates don't count. We know our customers could pirate our games if they want but choose to support our efforts. So we return the favor - we make the games they want and deliver them how they want it. This is also known as operating like every other industry outside the PC game industry.
Questo è uno dei punti più importanti.
Ci sono tante cose che non vanno bene a prescindere e dimenticarsene perchè non ce ne va bene una non è un buon modo di trattare l'argomento.
Ognuno poi ha le sue idee sui vari punti e su quanto incidano, l'importante è non escludere questi punti a priori.
E senza voler portare peso in una direzione o nell'altra, ma solo per chiarire che un problema lo si può vedere da molti più punti, ci sono anche le tasse ingiuste. E non sempre si risolvono i problemi aumentando o aggiungendo tasse.
Poi dici che assumi la pirateria come sbagliata e su questo basi il discorso. Io non dico se è sbagliata o meno ma ogni persona avrà la sua opinione in merito e per ragioni diverse potrebbe avere dei buoni punti da discutere.
Wardell fa vedere come ci siano altri errori a causare vendite non soddisfacenti e al tempo stesso ammette che a lui la pirateria non piace. Non si dimentica la prima parte nel dire la seconda.
Al tempo stesso, chi si lamenta delle scarse vendite dando la colpa solo alla pirateria evidentemente nasconde dietro al problema anche proprie mancanze.
Il punto delle tasse è che non pagandole non risolvi, è una sentenza inquestionabile.
Sul resto possiamo parlarne quanto vuoi.
Beh veramente chi mi dice che pagare le tasse risolve, se queste sono ingiuste o inventate per necessità e quindi è questionabilissimo. Ma bisognerebbe andare caso per caso.
In realtà ha vita facile a parlare visto i giochi che sviluppa Stardock.
Gli utenti che piratano sono quelli che vogliono altri tipi di gioco.
Può darsi, ma il semplice fatto che venda a partità di facilità di ottenerli gratis illegalmente (anzi più facilmente) dimostra che la pirateria non è IL problema ma un problema con incidenza più o meno da definire. Il che cambia di molto il modo di discutere sulla questione.
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The reason why we don't put copy protection on our games isn't because we're nice guys. We do it because the people who actually buy games don't like to mess with it. Our customers make the rules, not the pirates. Pirates don't count. We know our customers could pirate our games if they want but choose to support our efforts. So we return the favor - we make the games they want and deliver them how they want it. This is also known as operating like every other industry outside the PC game industry.
Questo è uno dei punti più importanti.
Ci sono tante cose che non vanno bene a prescindere e dimenticarsene perchè non ce ne va bene una non è un buon modo di trattare l'argomento.
Ognuno poi ha le sue idee sui vari punti e su quanto incidano, l'importante è non escludere questi punti a priori.
E senza voler portare peso in una direzione o nell'altra, ma solo per chiarire che un problema lo si può vedere da molti più punti, ci sono anche le tasse ingiuste. E non sempre si risolvono i problemi aumentando o aggiungendo tasse.
Poi dici che assumi la pirateria come sbagliata e su questo basi il discorso. Io non dico se è sbagliata o meno ma ogni persona avrà la sua opinione in merito e per ragioni diverse potrebbe avere dei buoni punti da discutere.
Wardell fa vedere come ci siano altri errori a causare vendite non soddisfacenti e al tempo stesso ammette che a lui la pirateria non piace. Non si dimentica la prima parte nel dire la seconda.
Al tempo stesso, chi si lamenta delle scarse vendite dando la colpa solo alla pirateria evidentemente nasconde dietro al problema anche proprie mancanze.
Il punto delle tasse è che non pagandole non risolvi, è una sentenza inquestionabile.
Sul resto possiamo parlarne quanto vuoi.
Beh veramente chi mi dice che pagare le tasse risolve, se queste sono ingiuste o inventate per necessità e quindi è questionabilissimo. Ma bisognerebbe andare caso per caso.
Evvabbè: tutto è relativo, si stava meglio quando si stava peggio, friulì e friulà ;)
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Evvabbè: tutto è relativo, si stava meglio quando si stava peggio, friulì e friulà ;)
Non ho detto questo. Ho detto solo che non è insindacabile.
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The reason why we don't put copy protection on our games isn't because we're nice guys. We do it because the people who actually buy games don't like to mess with it. Our customers make the rules, not the pirates. Pirates don't count. We know our customers could pirate our games if they want but choose to support our efforts. So we return the favor - we make the games they want and deliver them how they want it. This is also known as operating like every other industry outside the PC game industry.
Ma scusa, questa è bella.
I giochi per pc non vengono (abbastanza, diciamo) protetti perché la gente che li compra si scazzerebbe.
In effetti, c'era qualcuno che diceva che non avrebbe comprato Trackmania perché aveva delle protezioni incasinate da installare sul pc.
Ma diciamoci la verità: chi si scazza veramente è chi deve scaricarsi oltre al gioco anche una crack particolare per farlo funzionare.
Insistere sulle protezioni è praticamente inutile, l'industria lo sa e ha calato le braghe.
Quello che non si dice, o si dice poco, è che l'industria potrebbe reagire in modo diverso al problema piuttosto che fare finta di nulla (questo del resto l'andazzo generale nel mercato dei multimedia).
Il perché non lo faccia, dopo anni di danni provocati da questo fenomeno, lascia spazio a diverse ipotesi.
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No beh, è davvero palloso stare dietro ad alcuni sistemi di protezione.
Il tuo discorso regge poco anche perchè in genere la crack è un file .exe.
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The reason why we don't put copy protection on our games isn't because we're nice guys. We do it because the people who actually buy games don't like to mess with it. Our customers make the rules, not the pirates. Pirates don't count. We know our customers could pirate our games if they want but choose to support our efforts. So we return the favor - we make the games they want and deliver them how they want it. This is also known as operating like every other industry outside the PC game industry.
Ma scusa, questa è bella.
I giochi per pc non vengono (abbastanza, diciamo) protetti perché la gente che li compra si scazzerebbe.
In effetti, c'era qualcuno che diceva che non avrebbe comprato Trackmania perché aveva delle protezioni incasinate da installare sul pc.
Ma diciamoci la verità: chi si scazza veramente è chi deve scaricarsi oltre al gioco anche una crack particolare per farlo funzionare.
Insistere sulle protezioni è praticamente inutile, l'industria lo sa e ha calato le braghe.
Quello che non si dice, o si dice poco, è che l'industria potrebbe reagire in modo diverso al problema piuttosto che fare finta di nulla (questo del resto l'andazzo generale nel mercato dei multimedia).
Il perché non lo faccia, dopo anni di danni provocati da questo fenomeno, lascia spazio a diverse ipotesi.
No beh, è davvero palloso stare dietro ad alcuni sistemi di protezione.
Il tuo discorso regge poco anche perchè in genere la crack è un file .exe.
Infatti.
Il discorso quotato è limpido: facciamo giochi per chi li compra come li vogliono. Della pirateria ce ne infischiamo.
A mio avviso deve essere chi produce un bene ad invogliare la clientela ad acquistare, cavoli è il massimo controllo. Più sei bravo, più riuscirai a scuotere più persone possibili nel comprare ciò che produci.
Io per esempio ritengo sbagliata ogni tipo di limitazione hardware o software all'utilizzo di qualcosa che cmq possiedi. Come non puoi modificare, potenzialmente, una console con i tuoi mezzi e che so, farla andare più veloce o farci leggere tuo software (che non necessariamente è software copiato illegalmente), così avere limitazioni software che ti impediscano di sfruttare appieno qualcosa, o usarlo dovunque tu voglia (o anche banalmente giocare senza cd). Un limite lo vedo sempre come qualcosa di male. Il fatto che poi sia inutile è un'aggravante.
Non sono daccordo su quel che dici, che l'industria ha calato le braghe. E' invece più agguerrita che mai ed è questo il suo sbaglio. Chi si lamenta che vende poco, e infastidisce l'utente, e si lamenta di aver speso tanto perchè paga le royalty di protezioni che non servono o la troppa pubblicità (un po' serve, troppa è tentare di vendere qualcosa per quello che non è), mi sembra che si lamenti per niente. Chi fa le protezioni ci sguazza, ha trovato lavoro! Stardock vende e non protegge, a dimostrazione che non puoi imporre la fiducia, ma guadagnartela. Poi ci sarà sempre chi non ti rispetterà, ma si può fare la differenza.
Insomma il trend non è stato invertito, ci sono pochi pionieri per ora, ma per lo meno han dimostrato che ci sono altre strade (ovvie secondo me) ed è questo il modo di reagire.
Quello che auspichi tu è il controllo totale? In un mercato in cui già è la parte forte a decidere che prodotto proporre e spesso riesce a venderlo? Non credo e li davvero si arriverebbe al collasso.
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Non ne sono certo, ma credo che le protezioni dei giochi per PC, a parte alcuni casi, non siano granché sofisticate.
In questo senso l'industria ha calato le braghe; se poi guardiamo il mercato console, ci si limita alla protezione hardware essenzialmente.
E anche questa ha poco senso: basta vedere la guerra tra hacker PSP e Sony, ovviamente vinta dai primi, al punto che hanno riconosciuto ufficialmente ad alcuni di loro un premio particolare per aver reso PSP uno strumento multimediale all'avanguardia.
Il discorso che fai tu riguardo ai limiti è sacrosanto, e il caso PSP è emblematico.
Ma è inutile, mettiamoci nei panni di chi vende i giochi e vediamo se saremmo ancora capaci di dire "beh, i giocatori sono adulti e vaccinati (mica tutti tra l'altro), sta a loro decidere in piena coscienza cosa fare e cosa no".
Io auspicherei il controllo totale? Non so cosa te lo abbia fatto pensare (francamente volevo solo rimarcare che l'industria tenta di non parlare del problema perché lo teme), ma dico solo una cosa: nessuno finora ha copiato illegalmente un videogioco della Virtual Console (almeno, non mi risulta).
Direi che se le cose potessero continuare così con la digital delivery sarebbe la soluzione definitiva per publisher e giocatori "coscienziosi".
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Visto che si parla obiettivamente i pirateria,vorrei fare una considerazione ovvia.
Il mio budget mensile per i videogiochi è in media di 30€,questo significa che se un gioco costa 60€ io faccio un acquisto ogni 2 mesi indipendentemente da ciò he viene pubblicato. Quindi non è che se non si potessero copiare i giochi ne acquisterei di più,gli acquisti aumenterebbero solo ed esclusivamente in base al mio reddito. Giusto? Per cui se i giochi costassero meno ne acquisterei di più. Punto.
La pirateria è un problema,non il problema.
No beh, è davvero palloso stare dietro ad alcuni sistemi di protezione.
Il tuo discorso regge poco anche perchè in genere la crack è un file .exe.
chi assicura che quel .exe non contenga porcheria come trojan o altro?
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Me lo dice Avast
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Visto che si parla obiettivamente i pirateria,vorrei fare una considerazione ovvia.
Il mio budget mensile per i videogiochi è in media di 30€,questo significa che se un gioco costa 60€ io faccio un acquisto ogni 2 mesi indipendentemente da ciò he viene pubblicato. Quindi non è che se non si potessero copiare i giochi ne acquisterei di più,gli acquisti aumenterebbero solo ed esclusivamente in base al mio reddito. Giusto? Per cui se i giochi costassero meno ne acquisterei di più. Punto.
La pirateria è un problema,non il problema.
No beh, è davvero palloso stare dietro ad alcuni sistemi di protezione.
Il tuo discorso regge poco anche perchè in genere la crack è un file .exe.
chi assicura che quel .exe non contenga porcheria come trojan o altro?
Se uno non se lo può permettere, non se lo permette. Quella del prezzo è una scusa, in quanto nessuno obbliga a comprare se non abbiamo i soldi per farlo.
Detto ciò, costano tanto i giochi, ma vivendo di titoli a metà prezzo uno al mese riusciresti a comprarlo. E in tutta sincerità, i giochi da avere assolutamente perchè son capolavori che VANNO giocati, non sono mai più di 10-15 l'anno.
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No,quella del prezzo non è una scusa perché se non apri un nuovo mercato (vedi Nintendogs,Brain Training,Wii Balance) il budget e il mercato resta quello. Per cui se un titolo non vende è anche perché è stata fatta una scelta a discapito di un altro. Lo so,sembra un discorso ovvio, ma troppe volte leggo che viene accusato chi copia di scarse vendite senza considerare fattori come la qualità del prodotto, la sua accessiblità, la sua promozione e cosa offriva la concorrenza in quel determinato periodo.
Inoltre c'è un mucchio di gente per cui il fattore economico è irrilevante e l'avere un titolo copiato fa sentire furbi e o fighi. Ne conosco uno sproposito (specie dal tempo della prima Pleistscion) e, se non ci fosse stata la possibilità di copiare, mai avrebbero preso la console (per poi insultarti perché "è da coglioni avere un Saturn dove la pirateria è limitata"). Se queste persone scoprono che è più figo avere un account crackato su Pop Cap Games che su Stream parte la transumanza.
Ok 10\15 capolavori all'anno... ma distribuiti su almeno 4 piattaforme.
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Se uno non se lo può permettere, non se lo permette. Quella del prezzo è una scusa, in quanto nessuno obbliga a comprare se non abbiamo i soldi per farlo.
Detto ciò, costano tanto i giochi, ma vivendo di titoli a metà prezzo uno al mese riusciresti a comprarlo. E in tutta sincerità, i giochi da avere assolutamente perchè son capolavori che VANNO giocati, non sono mai più di 10-15 l'anno.
Mizzega, per me son la metà! ;D
Ok 10\15 capolavori all'anno... ma distribuiti su almeno 4 piattaforme.
Calmi calmi, qui si sta affrontando un'altra questione, peraltro importantissima.
Dai, faccio lo sforzo di aprire un nuovo topic... :P
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Beh, son di bocca buona.
No, scherzi a parte. Capolavori ne escono pochi, però ci sono giochi che meritano un giro e che andrebbero provati.