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Addita => Novellae => Topic aperto da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Maggio 22, 2008, 11:11:49

Titolo: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Maggio 22, 2008, 11:11:49
(http://farm4.static.flickr.com/3088/2513496298_70bcfe70ec.jpg)
Foto di: http://www.flickr.com/photos/thecloudboy/

Il caso è di ieri (http://arsludica.org/forum/index.php?topic=2037.0) ma la rete, come si sa, lo ha già fatto risuonare in tutto il mondo mettendo in difficoltà la Microsoft. La casa di Redmond è corsa ai ripari cercando di spiegare l'accaduto ma, sinceramente, non riuscendo ad essere poi troppo convincente. Le spiegazioni ufficiali, date da Stephen Toulouse (http://www.stepto.com/default.aspx), parlano della necessità di creare un ambiente sicuro per tutti i giocatori... e fin qui è possibile parlare di una politica discutibile ma legittima attuata da Microsoft sul suo servizio. Quello che non è troppo comprensibile è la spiegazione del caso in questione:

Citazione
"While it may be clear to some that Gaywood is a legitimate surname, it may not be obvious to other Xbox LIVE members."
"Gamertags are visible to everyone and it would be hard for me to defend to a parent of a young child who saw it that the name did not contain content of a sexual nature."

Trad. Mentre per alcuni può essere chiaro che Gaywood è un cognome, questo può non essere ovvio per gli altri membri di Xbox LIVE.
Le Gamertag sono visibili a tutti e per me potrebbe essere difficile spiegare al genitore di un bambino che non hanno un contenuto di natura sessuale (qui il riferimento è  a "TheGAYERGamer", più che a Gaywood).

Insomma, alla fine della fiera lo sfortunato Gaywood non potrà usare il suo cognome nella gamertag perché la Microsoft si troverebbe in imbarazzo a spiegare a qualche mammina infoiata che quello è un cognome?
Per favore, qualcuno controlli quanti Gaywood ci sono nel mondo e gli intimi di non acquistare una 360... almeno per il futuro ci risparmiamo altre scuse del genere.

Fonte: http://kotaku.com/5010324/microsoft-explains-gaywood-ban
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: StM - Maggio 22, 2008, 11:37:59
Il "bosco dei gay"... mamma mia che paura. Difendete i bambini! I piccoli, innocenti bambini!
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: memex - Maggio 22, 2008, 12:25:59
i due giovani giorgio e piero entrarono nella radura di sherwood...
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: prefe - Maggio 22, 2008, 13:38:40
Cioè...
Questa sarebbe la spiegazione?
Non facevano meglio  a tacere?
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Doom - Maggio 22, 2008, 13:47:23
Croce di ogni sistema che filtra i nick "sensibili" attraverso determinate e specifiche parole.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Monopoli - Maggio 22, 2008, 14:40:19
La spiegazione è condivisibile. Prima di prendercela con Microsoft, constatiamo almeno che i genitori odierni potrebbero DAVVERO piantare un casino se vedessero che il figlio gioca con un tale chiamato "AssLoverGay" o anche "Gaywood".
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Maggio 22, 2008, 15:19:27
La spiegazione è condivisibile. Prima di prendercela con Microsoft, constatiamo almeno che i genitori odierni potrebbero DAVVERO piantare un casino se vedessero che il figlio gioca con un tale chiamato "AssLoverGay" o anche "Gaywood".

Ho capito... ma quello è il suo cognome.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Maelzel - Maggio 22, 2008, 15:22:45
Certo che usare come nick il proprio cognome...
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Monopoli - Maggio 22, 2008, 17:28:07
Certo che usare come nick il proprio cognome...

Intendi dire come me? :D
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Monopoli - Maggio 22, 2008, 17:29:58
La spiegazione è condivisibile. Prima di prendercela con Microsoft, constatiamo almeno che i genitori odierni potrebbero DAVVERO piantare un casino se vedessero che il figlio gioca con un tale chiamato "AssLoverGay" o anche "Gaywood".

Ho capito... ma quello è il suo cognome.

E' chiaro. Ma se io mi chiamassi "Inculamorti" di cognome, come insegna Elio, potrei non essere accetto alla gente comune :D
Non credo che a Microsoft importi nulla di nulla di come siano i nick: semplicemente non vogliono alcun tipo di problema. Sappiamo bene che i genitori di oggi fanno di tutto per trovare problemi, magari per spillare tre lire.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Maggio 22, 2008, 17:52:55
sì ma così si rasenta la paranoia.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: JacoPOP - Maggio 22, 2008, 17:57:54
Domani registro un account come

ETEROWOOD..
vediamo se me lo bloccano  :o
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Monopoli - Maggio 22, 2008, 19:41:35
sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Maggio 22, 2008, 21:49:11
Secondo le spiegazioni di M$ allora non dovrebbero circolare neanche nick nazi o religiosi,ma non mi sembra sia così.

...un domani sapremo che le twin tower sono state abbattute perchè lì dentro lavorava "jesulLoveUSa"?

Io rimango della mia idea:c'è qualcuno adesso in america a cui i gay stanno sulle palle e occupa (o sta per occupare, io intendo la coppia mccain+reverendo) posti di potere.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: lamb-O - Maggio 22, 2008, 22:28:14
Monopoli non ha tutti i torti a mio avviso: la Microzozz forse è paranoica, ma la paranoia delle buone famiglie wasp soprattutto in questa materia non è da sottovalutare. E' una cazzata finché volete, ma per quelle negli USA si fanno le cause milionarie e le si vince pure.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Maggio 22, 2008, 22:51:27
sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

Ho capito... ma non è che quello si chiama frociowood o spaccatonellechiappewood. Si chiama Gaywood e gay, fino a prova contraria, non è una parolaccia... lo so che i genitori possono fare delle paranoie, ma non possiamo nemmeno impedire alla gente di vivere per le paranoie dei genitori. Oltretutto c'è gente che usa nick facenti riferimento alle SS o ad altri genocidi... perché loro non vengono perseguiti?
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: MIK0 - Maggio 22, 2008, 23:34:35
Il problema è che se a persone diverse dan fastidio nick diversi potrebbe diventare un problema irrisolvibile e a quel punto una bella stringa numerica come identificativo e via.

E' vero, da questo punto di vista Microsoft può far poco, o fa così oppure se ne sbatte giustamente delle menate e possibili cause. Che poi il problema è che non dovrebbe essere possibile far cause per queste cose.
Non c'è modo di discriminare una serie di caratteri dall'intento che si ha nell'usarli.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: lamb-O - Maggio 23, 2008, 01:14:59
sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

Ho capito... ma non è che quello si chiama frociowood o spaccatonellechiappewood. Si chiama Gaywood e gay, fino a prova contraria, non è una parolaccia... lo so che i genitori possono fare delle paranoie, ma non possiamo nemmeno impedire alla gente di vivere per le paranoie dei genitori. Oltretutto c'è gente che usa nick facenti riferimento alle SS o ad altri genocidi... perché loro non vengono perseguiti?
I genitori wasp manco sanno chi fossero le SS :boh2:
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Monopoli - Maggio 23, 2008, 07:35:44
No, dai, seriamente... siamo nel 2008, non si può censurare gay... è un po' come (chessò?) se noi censurassimo la parola "culo" nel forum...

Se non ricordo male "culo" è censurato su TGMOnline. Se non le è, allora lo era.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Monopoli - Maggio 23, 2008, 07:40:52
sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

Ho capito... ma non è che quello si chiama frociowood o spaccatonellechiappewood. Si chiama Gaywood e gay, fino a prova contraria, non è una parolaccia... lo so che i genitori possono fare delle paranoie, ma non possiamo nemmeno impedire alla gente di vivere per le paranoie dei genitori. Oltretutto c'è gente che usa nick facenti riferimento alle SS o ad altri genocidi... perché loro non vengono perseguiti?

E' verissimo, ma ora ti chiedo: se tu avessi un'azienda che tratta giochi online e ricevessi 100 lamentele al giorno da un'associazione di genitori per il nick "EmoGay" e 0 lamentele per "DeathToJewish" o "HeilHitler" o "FuckJesus", chi ti premureresti di levare?
Conta che dietro a questo girano tanti soldi ed una causa potrebbe costarti il posto di lavoro. Poi un giorno spunta il signor "Martin Emogay" e si lamenta che quello era il suo cognome. Incredibile? Non tanto: io conosco un "Trivellato", un "Porcile" e un "Didioromano".
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Maggio 23, 2008, 09:21:47
sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

Ho capito... ma non è che quello si chiama frociowood o spaccatonellechiappewood. Si chiama Gaywood e gay, fino a prova contraria, non è una parolaccia... lo so che i genitori possono fare delle paranoie, ma non possiamo nemmeno impedire alla gente di vivere per le paranoie dei genitori. Oltretutto c'è gente che usa nick facenti riferimento alle SS o ad altri genocidi... perché loro non vengono perseguiti?

E' verissimo, ma ora ti chiedo: se tu avessi un'azienda che tratta giochi online e ricevessi 100 lamentele al giorno da un'associazione di genitori per il nick "EmoGay" e 0 lamentele per "DeathToJewish" o "HeilHitler" o "FuckJesus", chi ti premureresti di levare?
Conta che dietro a questo girano tanti soldi ed una causa potrebbe costarti il posto di lavoro. Poi un giorno spunta il signor "Martin Emogay" e si lamenta che quello era il suo cognome. Incredibile? Non tanto: io conosco un "Trivellato", un "Porcile" e un "Didioromano".

Anche tu hai ragione... è assurdo, come tutto ciò che riguarda i genitori, ma hai ragione.
Rimango però dell'idea che un cognome non vada comunque censurato. Se qualcuno ti rompe le balle gli dici che quello è un cognome e stop.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Il Pupazzo Gnawd - Maggio 23, 2008, 09:32:39
Il caso lo puoi guardare da due punti di vista:

Uno è quello economico. Microsoft ha la sua piattaforma e ci fa un po' quello che vuole, perchè ci sarà sempre qualche bigotto che si lamenta e quindi bisogna assecondarlo, visto che quel bigotto porta soldi (evidentemente i gay che giocano sono pochi). D'altra parte c'era chei metteva fuori dalla porta "qui non si servono i negri" o, più vicino a me, nella Torino del dopoguerra i bar avevano insegne con "qui non si servono i meridionali".
In nome dei soldi si giustifica tutto, no? :o

L'altro è il lato etico, ed è innegabile che sia discriminatorio censurare la parola gay. Che, badate bene, non è una parolaccia e non dovrebbe essere nemmeno un insulto. Così come non dovrebbe essere insultato chi è gay. Non è nemmeno il problema che quello sia il cognome del tizio in questione, qui si parla di discriminazione bella e buona.

Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: StM - Maggio 23, 2008, 09:44:40
http://www.youtube.com/v/4eOB59L8Tak

:asd:

(alla fine, qui non si vede, il tizio puntualizza "gay NON in QUEL senso, eh!" :asd:)
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Monopoli - Maggio 23, 2008, 10:13:05
sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

Ho capito... ma non è che quello si chiama frociowood o spaccatonellechiappewood. Si chiama Gaywood e gay, fino a prova contraria, non è una parolaccia... lo so che i genitori possono fare delle paranoie, ma non possiamo nemmeno impedire alla gente di vivere per le paranoie dei genitori. Oltretutto c'è gente che usa nick facenti riferimento alle SS o ad altri genocidi... perché loro non vengono perseguiti?

E' verissimo, ma ora ti chiedo: se tu avessi un'azienda che tratta giochi online e ricevessi 100 lamentele al giorno da un'associazione di genitori per il nick "EmoGay" e 0 lamentele per "DeathToJewish" o "HeilHitler" o "FuckJesus", chi ti premureresti di levare?
Conta che dietro a questo girano tanti soldi ed una causa potrebbe costarti il posto di lavoro. Poi un giorno spunta il signor "Martin Emogay" e si lamenta che quello era il suo cognome. Incredibile? Non tanto: io conosco un "Trivellato", un "Porcile" e un "Didioromano".

Anche tu hai ragione... è assurdo, come tutto ciò che riguarda i genitori, ma hai ragione.
Rimango però dell'idea che un cognome non vada comunque censurato. Se qualcuno ti rompe le balle gli dici che quello è un cognome e stop.

Ed io dico che hai ragione anche tu, anzi, tu HAI ragione più di quanta ne abbia io :) I cognomi sono cognomi e per quanto mi riguarda vanno bene tutti (mi chiamo "Monopoli" :D), però il mondo è un posto brutto dove la gente cerca di tirar fuori soldi con stupide cause in ogni occasione :D
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: lamb-O - Maggio 23, 2008, 10:21:08
No, dai, seriamente... siamo nel 2008, non si può censurare gay... è un po' come (chessò?) se noi censurassimo la parola "culo" nel forum...
Perché, che succede nel 2008?
E poi confermo che TGMOnline censura "culo".

E' chiaro che non piace a nessuno, probabilmente nemmeno alla Microsoft hanno piacere a fare 'ste figure da cioccolataio, non lo so.
Ma i genitori sono pirla e si deve scendere a compromessi, anche anno Domini 2008 che non ha proprio niente di speciale.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: MIK0 - Maggio 23, 2008, 10:28:42
Il problema è sempre che le stesse parole che di per se non devono risultare offensive in nessun modo possono essere usate contestualizzate per offendere o nuocere. E diverrebbe problematico fare un filtro che capisca questa cosa. Quindi io la vedo così, non bisogna filtrare le parole a meno che non si possa essere sicuri che queste siano utilizzabili solo per nuocere come parolacce e simili, qui in casi in cui abbia il cognome uguale probabilmente lo si è cambiato e significa che qualcuno glielo ha lasciato fare, ma vabbe. Se qualcuno si lamenta si verificano i nick incriminati, si contatta chi detiene quel nick e si fanno eventuali controlli. Magari aggiungere l'opzione di poter registrare i propri dati anagrafici e validare il nick se questo è lo stesso del nome, insomma qualcosa che riduca le possibilità di avere intoppi che al giocatore sicuramente non fanno piacere.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: memex - Maggio 23, 2008, 11:05:31
No, dai, seriamente... siamo nel 2008, non si può censurare gay... è un po' come (chessò?) se noi censurassimo la parola "culo" nel forum...
Perché, che succede nel 2008?
E poi confermo che TGMOnline censura "culo".

E' chiaro che non piace a nessuno, probabilmente nemmeno alla Microsoft hanno piacere a fare 'ste figure da cioccolataio, non lo so.
Ma i genitori sono pirla e si deve scendere a compromessi, anche anno Domini 2008 che non ha proprio niente di speciale.

common era ftw :rullezza:
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: RickTheSnake - Maggio 23, 2008, 11:12:20
sì ma così si rasenta la paranoia.

www.genitori.it :D

Ecco la paranoia :D

che bello, un'altro sito che metterò fra i segnalibri catalogati come "ridere per non piangere"  ;D
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: lamb-O - Maggio 23, 2008, 15:01:35
Lo so anch'io che "devono", ma non lo fatto, e M$ dice agli altri di attaccarsi al cazzo perché non vuole perdere clienti. E' una porcata, ma la capisco. E la storia del diritto americano è piena di farse milionarie del tipo che stiamo considerando.

Poi per me la questione è chiusa - non per altro, ma ho paura che inizi un tuo attacco di logorrea e non do tanta importanza alla cosa da volerla sopportare.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Maggio 23, 2008, 15:02:32
non penso che nessuno sano di mente condannerebbe MS a pagare una cifra tale da mandarla in rovina perché non impedisce a un tizio di usare il suo cognome, e pure se fosse il ritorno d'immagine positivo tra la gente civilizzata del mondo emerso sarebbe enorme, e Bill ne ha bisogno.
Fossi in te non sarei così sicuro. Forse non fallire ma sicuramente creerebbe problemi.
Guarda ad esempio i processi contro la Philips Morris: l'azienda non ha nessuna colpa se una si fuma 4 stecche al gorno e muore di tumorea invece han subito cause per 1miliardo di $.
Inoltre ne seguirebbe a ruota un danneggiamento di immagine, rendendo disdicevoli per consumatori "accorti" anche gli prodotti M$ come Vista o Office .

In teoria Gaywood potrebbe chiedere tantissimo e se vincesse,sarebbe un precedente  che spingerebbe tutti i gay discriminati da M$ a chiedere un rimborso ( ed ai furbi a farsi il nick gay per lucrare sulla presunta discriminazione).

Infine,secodno me, la gente "civilizata" apprezzerebbe solo il rimedio ad un problema insulso (il non uso del cognome) pretendendo un filtro più intelligente.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: prefe - Maggio 23, 2008, 15:21:36
pensate al povero turbato tomas che non può più giocare
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: memex - Maggio 23, 2008, 16:00:29
non penso che nessuno sano di mente condannerebbe MS a pagare una cifra tale da mandarla in rovina perché non impedisce a un tizio di usare il suo cognome, e pure se fosse il ritorno d'immagine positivo tra la gente civilizzata del mondo emerso sarebbe enorme, e Bill ne ha bisogno.
Fossi in te non sarei così sicuro. Forse non fallire ma sicuramente creerebbe problemi.
Guarda ad esempio i processi contro la Philips Morris: l'azienda non ha nessuna colpa se una si fuma 4 stecche al gorno e muore di tumorea invece han subito cause per 1miliardo di $.
Inoltre ne seguirebbe a ruota un danneggiamento di immagine, rendendo disdicevoli per consumatori "accorti" anche gli prodotti M$ come Vista o Office .

In teoria Gaywood potrebbe chiedere tantissimo e se vincesse,sarebbe un precedente  che spingerebbe tutti i gay discriminati da M$ a chiedere un rimborso ( ed ai furbi a farsi il nick gay per lucrare sulla presunta discriminazione).

Infine,secodno me, la gente "civilizata" apprezzerebbe solo il rimedio ad un problema insulso (il non uso del cognome) pretendendo un filtro più intelligente.

va bene avere poca fiducia nel diritto, ma paragonare il mentire sulla "cancerogenità" delle sigarette alla balzana ipotesi di cause in tutù rosa per far cadere MS...
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: StM - Maggio 23, 2008, 16:44:08
Le cause vinte dai fumatori magari saranno tardive, ma per anni si è effettivamente mentito spudoratamente sui danni derivati dal fumo.
Titolo: Re: Microsoft spiega il caso Gaywood
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Maggio 23, 2008, 21:13:18
va bene avere poca fiducia nel diritto, ma paragonare il mentire sulla "cancerogenità" delle sigarette alla balzana ipotesi di cause in tutù rosa per far cadere MS...
Forse non avevo scelto l'esempio corretto,spero che questo sia migliore: sulle scale da lavoro, sull'ultimo gradino c'è scritto "non oltrepassare: rischio caduta". Ora dimmi quanto deve essere scemo un giudice per dare ragione ad un tizio che sale su una scala,và oltre l'ultimo gradino, cade e cita l'azienda.
Da questo punto di vista l'america è ai livelli di Zelig e Colorado Caffè Live.