ArsLudica.org Forum
Ludere => Ludi => Topic aperto da: Cherno - Marzo 19, 2009, 14:27:01
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E' uscito. Chi ci sta giocando? Mese prossimo esce anche per Mac :D
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Appena ho tempo mi ricarico la postepay e lo compro. :sisi:
[edit]Come non detto, a quanto pare avevo spicci sufficenti, procedo con l'acquisto. :sisi:
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Quanto viene?
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$9.99 sul sito dei ToT
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merita?
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E chi lo sa, sicuramente ha appeal e per 9$ direi che vale la pena di provare a vedere se merita o meno
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E' disponibile anche su Steam a 7,90 Euro.
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certo che c'è un po' di schizofrenia dei publisher/distributori...
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Chi ne parla? Perché ha suscitato hype?
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http://arsludica.org/2009/02/19/the-path-anteprima/
:asd:
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Ah vabbé, è uno di quei giochi che piacciono a Carat :D
Per tutti gli altri c'è questo (http://playauditorium.com/), che finalmente è stato finito di sviluppare.
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Comprato e installato, lo provo subito!
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Comprato e installato, lo provo subito!
Facci sapere. Sono molto curioso a proposito di questo The Path. :D
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Chi può posti le sue impressioni, sono estremamente indeciso se prenderlo o no. Di base credo proprio meriterebbe, anche solo per le intenzioni, ma purtroppo ai giochi di stampo "horror" difficilmente riesco a giocare... E questo nonostante non abbia problemi con i film dello stesso genere... Bah, mistero della fede
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Chi ne parla? Perché ha suscitato hype?
E' indie, costa poco e sembra molto curato. Non è hype, è proprio voglia di vedere com'è.
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Ieri l'ho provato un oretta nel dopo-cena, oggi e nel week-end conto di sviscerarlo meglio se riesco a tornare da lavoro a un ora decente, se mi riesce tiro giu due parole meglio acchittate stasera o domani ma le impressioni per ora sono assolutamente positve!
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Comprato e provato anche io.
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Dai, diteci di più.
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Dai, diteci di più.
Bastardi, aggiungerei.
:asd:
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Anche perché noi lavoriamo e loro giocano!! >:(
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Stagranceppona loro giocano :asd:
Anzi per pensare a The Path stamattina quasi non bruciavo il prototipo appena arrivato in ufficio :bua:
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Non vi dico un cazzo che mi brucio l'articolo... anche perché con due parole è difficile renderlo.
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La speranza è che siano riusciti a fare di più rispetto a The graveyard, dal punto di vista emozionale, non di quello ludico.
Si compra solo da Steam?
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Se non sbaglio puoi prenderlo anche dal loro shop
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Grazie. Lo preferisco, perchè arrivano più soldi agli sviluppatori.
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Joe e Karat già ne esplicano l'indole ludica. Quella del "provare", del tastare, del brancolare nel buio alla ricerca di affermazioni. Dopo i primi cinque minuti ti sembra di avere raccolto più di quanto si possa spendere in nove ore sincopate. Immaginazione e rielaborazione. Della prima la ricchezza significativa, della seconda la visione coerente ma distopica. L'imperfezione è gameplay?
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quello che volevo chiedervi è: ma lo schema di gioco, è avventura tipo "monkey island"?
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quello che volevo chiedervi è: ma lo schema di gioco, è avventura tipo "monkey island"?
No... non saprei come descrivertelo perché il realtà sembra semplicemente di passare da un'allucinazione all'altra. è tutto giocato sul fascino visuale e sull'esplorazione emotiva.
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mi state incuriosendo abbestia!! mi sa che stasera mi guardo con calma qualche filmato... e poi chissà
[vocina interiore: ma chi vuoi prendere in giro? lo sai già che lo comprerai!] ;D
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quello che volevo chiedervi è: ma lo schema di gioco, è avventura tipo "monkey island"?
No... non saprei come descrivertelo perché il realtà sembra semplicemente di passare da un'allucinazione all'altra. è tutto giocato sul fascino visuale e sull'esplorazione emotiva.
L'idea che mi sono fatto in principio è di un "mondo" esistente, e della possibilità di esplorarlo non tanto "localmente" quanto emotivamente, insomma una sorta di Free-roaming dove i luoghi non sono ben definiti da una mappa fisica quanto più narrativa, o almeno era l'impressione che mi sono fatto all'inizio
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In realtà giri e incappi nei luoghi, li esplori e vedi succedere qualcosa. Ci sono anche degli oggetti da trovare, ma non servono per risolvere enigmi o mandare avanti il gioco. Più che altro... ti perdi, nel senso più poetico possibile attribuibile al termine.
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In realtà giri e incappi nei luoghi, li esplori e vedi succedere qualcosa. Ci sono anche degli oggetti da trovare, ma non servono per risolvere enigmi o mandare avanti il gioco. Più che altro... ti perdi, nel senso più poetico possibile attribuibile al termine.
Il fatto è che un senso in alcune cose ragionandoci ce l'ho trovato, quello che non capisco è se c'è un fattore random sui luoghi o se c'è qualcos'altro sotto.
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Domanda schietta: è un gioco o un'esperienza multimediale e stop come poteva essere Graveyard?
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E' più un'esperienza multimediale che non un gioco (ma diciamo che è sicuramente più "gioco" di The Graveyard, in termini di interazione).
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E' più un'esperienza multimediale che non un gioco (ma diciamo che è sicuramente più "gioco" di The Graveyard, in termini di interazione).
:sisi: quoto
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Alla fine l'ho preso anche io e devo dire che non saprei bene come esprimermi a riguardo. Il primo impatto è stato, lo ammetto, un po' alla "oh cielo, speriamo non sia un The Graveyard espanso" (per me The Graveyard è proprio l'espressione di come non sia il medium videoludico a esprimere certi contenuti, quanto quello televisivo... essendo di fatto un video da mandare avanti o indietro e nulla più).
In realtà pare che i Tale of Tales abbiano davvero deciso di fare di più con questo The Path, e l'aspetto interattivo è questa volta presente e colmato da apparizioni sensoriali che... beh, è difficile da esprimere a parole, ma danno la sensazione comunque di trovarsi al di fuori di un videogioco, almeno per come lo si intende tradizionalmente, ma all'interno di un'esperienza dove comunque il giocatore è davvero protagonista (sebbene comunque l'interazione in sé sia limitata a poche azioni).
Se ci si aspetta un'avventura grafica o comunque un videogioco tradizionale, allora va evitato. Se si cerca qualcosa di molto differente, allora ci si può fare un pensiero.
My 2 cents.
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Comprato e provato oggi, non è un videogioco nel senso più "classico" del termine, ma non è nemmeno solo "esperienza multimediale" come citato dal qualcuno.
Qualcosa da fare c'è, ma è accessoria, l'essenza sta proprio nel perdersi, nell'osservare...
Per ora ho provato solo con la ragazzina col cappuccetto rosso, e all'inizio ho fatto proprio quello che mi diceva, ovvero andare a casa della nonna seguendo il sentiero. alla fine però non è successo nulla: la nonna era lì, la bimba trotterellava, e tutto era a posto.
Poi è comparsa la schermata riassuntiva della "missione": 0 oggetti trovati su 14, metri percorsi pochissimi, 0 stanze sbloccate, lupo non incontrato. Failure.
ho riprovato, questa volta girando per il bosco: e lì la sensazione di spaesamento è totale, pochissimi punti di riferimento, qualche oggetto da trovare e raccogliere, luoghi da scoprire...
L'ho finito di nuovo, ma questa volta il finale è cambiato radicalmente, ma non vi svelo nulla, di questo
Non credo di averlo capito, dovrei provare di nuovo, con le altre ragazze, le varie vicende credo siano intrecciate...
Scusate la scrittura un po' confusa, ma non so bene come descriverlo, devo comprenderlo, ancora :asd:
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direi che la necessità di elaborazione del finale è cosa positiva. :sisi:
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Volendo lo si potrebbe anche classare come videoinstallazione ludica. Muovi il personaggio spostandolo da A a C. Ma ciò che intercorre nel mezzo è videogioco pieno che elude dal controllo direzionale; concentrato di emozioni interrotte per poi essere riprese solo tramite l'interazione fra videogiocatore e avatar. E' naif e camp, per dirla con epiteti di moda. Eppure così pregnante, del tipo che fai per giudicarlo in modo sufficiente e poi ti sorprende con quell'attitudine da madeleine spiazzante. The Path è il primo videogioco ad avermi realmente spiazzato.
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"Spiazzante" è certamente l'aggettivo più adatto per The Path. :sisi:
Non riesco proprio a qualificarlo.
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Volendo lo si potrebbe anche classare come videoinstallazione ludica. Muovi il personaggio spostandolo da A a C. Ma ciò che intercorre nel mezzo è videogioco pieno che elude dal controllo direzionale; concentrato di emozioni interrotte per poi essere riprese solo tramite l'interazione fra videogiocatore e avatar. E' naif e camp, per dirla con epiteti di moda. Eppure così pregnante, del tipo che fai per giudicarlo in modo sufficiente e poi ti sorprende con quell'attitudine da madeleine spiazzante. The Path è il primo videogioco ad avermi realmente spiazzato.
so di non essere particolamente alla moda, ma camp? :mah:
(naif spero non abbia cambiato significato dall'ultima volta che ho controllato... :asd:)
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Provato.
IMHO anche se vogliamo considerarla una semplice espressione artistica per mezzo di un sistema para-ludico è strutturato malino.
Mi spiego meglio: perché per far succedere delle cose brutte alle protagoniste devo impegnarmi? Non dovrebbe essre l'opposto?
Non so. Così com'è strutturato mi pare più un'esperienza multimediale per goth sadici e poco altro.
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Oggi aprendo Steam ho letto la seguente notizia:
Questa settimana abbiamo trascorso un po’ di tempo a San Francisco in occasione della Game Developer's Conference 2009. Abbiamo quindi avuto l’opportunità di conoscere alcuni dei creatori del gioco appena presentato su Steam. Una confessione a Michael, Auriea e Laura: la vostra idea di fondere The Path e Left 4 Dead ci è sembrata geniale, specie dopo aver bevuto tutti quei drink. Ma potreste mettervi in contatto con noi per spiegarcela meglio? Sapete com’è, la memoria è offuscata. Si trattava del lupo zombie?
The Path + Left 4 Dead?!? ???
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Oggi aprendo Steam ho letto la seguente notizia:
Questa settimana abbiamo trascorso un po’ di tempo a San Francisco in occasione della Game Developer's Conference 2009. Abbiamo quindi avuto l’opportunità di conoscere alcuni dei creatori del gioco appena presentato su Steam. Una confessione a Michael, Auriea e Laura: la vostra idea di fondere The Path e Left 4 Dead ci è sembrata geniale, specie dopo aver bevuto tutti quei drink. Ma potreste mettervi in contatto con noi per spiegarcela meglio? Sapete com’è, la memoria è offuscata. Si trattava del lupo zombie?
The Path + Left 4 Dead?!? ???
Così si capisce di più:
This week we spent some time in San Francisco for the 2009 Game Developer's Conference. While there, we were able to meet in person some of the creators of the fantastic independent games that we've recently featured on Steam. Confidential to Michael, Auriea, and Laura: your idea for a mashup of The Path and Left 4 Dead sounded incredible after all those drinks, but could you get in touch to explain it again? Our memory is a little fuzzy. Something about a zombie wolf?
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E' la stessa cosa...
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E' la stessa cosa...
Non tanto. L'idea "suonava incredible", non "sembrava geniale"; ma a posteriori vorrebbero risentirne l'esposizione perché tutto quell'alcool ha offuscato la loro memoria (e magari chissà, non era da buttare) :sisi:
Ovviamente il tutto pieno di ironia :asd:
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Non tanto. L'idea "suonava incredible", non "sembrava geniale"
Ah, scusa... così cambia tutto. :D
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so di non essere particolamente alla moda, ma camp? :mah:
(naif spero non abbia cambiato significato dall'ultima volta che ho controllato... :asd:)
E' camp nel rapporto a filo diretto con i favolistici racconti a cui si ispira. Kitsch inteso come eccesso figurativo positivo che porta alle coerenti derive scelte dai ToT. Almeno quanto ci ho visto io che dall'esperenzia sono stato visceralmente risucchiato.
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so di non essere particolamente alla moda, ma camp? :mah:
(naif spero non abbia cambiato significato dall'ultima volta che ho controllato... :asd:)
E' camp nel rapporto a filo diretto con i favolistici racconti a cui si ispira. Kitsch inteso come eccesso figurativo positivo che porta alle coerenti derive scelte dai ToT. Almeno quanto ci ho visto io che dall'esperenzia sono stato visceralmente risucchiato.
mi sono espresso male, il mio era un "''azzo significa camp?" :asd:
credo di aver capito adesso, comunque.
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mi stupisco che puntualmente i ToT riescano a creare una tale agitazione, come se improvvisamente qualcuno volesse proporre un Dio alternativo a quello al quale si è creduto così a lungo che non si ha la forza di abbandonarlo.
il nodo cruciale, secondo me, risiede nel fatto che The Path richiede un linguaggio diverso per essere commentato con efficacia - e non mi riferisco a nessuno di quelli che hanno parlato nei post - rispetto alle recensioni tradizionali, che come dice un mio collega, somigliano a un test di Quattro Ruote.
quindi, concludendo, non credo sia così centrale discutere se sia o meno un videogioco o se sia più da giusti stare dietro ai ToT o farmare su WOW, bensì riflettere sul modo in cui recensiamo i giochi.
io sono a favore di recensioni che parlino dell'esperienza fatta, lasciando completamente da parte la necessità di commentare il "corredo di Barbie" (vedi numero di armi, se hanno il colpo in canna ecc... ).
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Io penso che il problema sia che qui i ToT hanno fatto il passo più lungo della gamba, una stevejobsata.
Il problema di The Path è che il linguaggio che usa è sbagliato, non quello che usano i recensori.
L'esperienza interattiva fine a sé stessa per me è un'ottima cosa, ma quando poi diventa un sistema che sostanzialmente funziona così:
- Fai l'opposto delle indicazioni che ti dò
- Gironzola fino a che non trovi un trigger specifico
- Subisci quello che succede e stupisciti, nonostante ti sei dovuto fare in quattro per farlo accadere
- Una volta trovati questi vincoli, fai finta che sia ancora un'esperienza interattiva e non ti curare se hai necessariamente bisogno di aver fatto una cosa, essere stato in un luogo o aver raccolto un oggetto per "andare avanti".
- Durante tutto ciò, datti le pacche sulle spalle e pensa a quanto sei avanti a giocare ad un gioco dal design trasandato, tecnicamente mal realizzato ma molto goth, trendy e, ovviamente da veri fighi.
Fai tutto questo con controlli un po' legnosi e con una implementazione dei suddetti trigger non proprio a regola d'arte.
Dov'è l'horror? Dov'è la suspance se sono io che, attivamente, devo far accadere le cose? E' o non è un gioco? E' un non è un'avventura grafica? E' o non è un'esperienza multimediale? Perché se seguo le indicazioni del gioco finisco tutto in un paio di minuti? Perché dovrei fare l'opposto? Perché invece di un senso di opprimente angoscia nel non sapere se e come dovrò fare una brutta fine sono proprio io che devo trovare il luogo in cui sarò maltrattato (con molta difficoltà ed in maniera poco credibile)?
Secondo me è un ibrido e poco altro, troppa carne al fuoco che, a differenza di the gravieyard, non riesce ad essere al tempo stesso ergonomica e credibile. The graveyard a guardarlo bene è quasi un corto interattivo, qui hanno voluto mettere dentro del "gameplay" nel senso lato del termine (eventi dinamici, un minimo di AI), con pessimi risultati, dovuti probabilmente ad inesperienza del team.
Ripeto, non è questione di gusti, è proprio poca padronanza del Vg come mezzo di comunicazione, tutto è perdonabile, specie sul lato tecnico, ma quando il gioco non riesce a "farsi capire" è grave...
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...yard
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bisognerebbe accorpare i due topic...
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...yard
ROTFLCOPTER
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Io penso che il problema sia che qui i ToT hanno fatto il passo più lungo della gamba, una stevejobsata.
Il problema di The Path è che il linguaggio che usa è sbagliato, non quello che usano i recensori.
L'esperienza interattiva fine a sé stessa per me è un'ottima cosa, ma quando poi diventa un sistema che sostanzialmente funziona così:
- Fai l'opposto delle indicazioni che ti dò
- Gironzola fino a che non trovi un trigger specifico
- Subisci quello che succede e stupisciti, nonostante ti sei dovuto fare in quattro per farlo accadere
- Una volta trovati questi vincoli, fai finta che sia ancora un'esperienza interattiva e non ti curare se hai necessariamente bisogno di aver fatto una cosa, essere stato in un luogo o aver raccolto un oggetto per "andare avanti".
- Durante tutto ciò, datti le pacche sulle spalle e pensa a quanto sei avanti a giocare ad un gioco dal design trasandato, tecnicamente mal realizzato ma molto goth, trendy e, ovviamente da veri fighi.
Fai tutto questo con controlli un po' legnosi e con una implementazione dei suddetti trigger non proprio a regola d'arte.
Dov'è l'horror? Dov'è la suspance se sono io che, attivamente, devo far accadere le cose? E' o non è un gioco? E' un non è un'avventura grafica? E' o non è un'esperienza multimediale? Perché se seguo le indicazioni del gioco finisco tutto in un paio di minuti? Perché dovrei fare l'opposto? Perché invece di un senso di opprimente angoscia nel non sapere se e come dovrò fare una brutta fine sono proprio io che devo trovare il luogo in cui sarò maltrattato (con molta difficoltà ed in maniera poco credibile)?
Secondo me è un ibrido e poco altro, troppa carne al fuoco che, a differenza di the gravieyard, non riesce ad essere al tempo stesso ergonomica e credibile. The graveyard a guardarlo bene è quasi un corto interattivo, qui hanno voluto mettere dentro del "gameplay" nel senso lato del termine (eventi dinamici, un minimo di AI), con pessimi risultati, dovuti probabilmente ad inesperienza del team.
Ripeto, non è questione di gusti, è proprio poca padronanza del Vg come mezzo di comunicazione, tutto è perdonabile, specie sul lato tecnico, ma quando il gioco non riesce a "farsi capire" è grave...
ci sono anche quelli che l'hanno capito benissimo, pare. :)
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culgà, deciditi una buona volta ;)
:asd:
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ci sono anche quelli che l'hanno capito benissimo, pare. :)
Allora mangiamo merda: milioni di mosche non possono sbagliarsi! ;D
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Secondo me The Path è un indubbio passo avanti rispetto a The Graveyard. In TP è infatti presente il mezzo videoludico che invece in TG è stato quasi completamente depauperato (vedere altro thread). Lo stesso passo indietro che i ToT hanno fatto a tal proposito, offrendo interazione ove prima proprio non ve ne era (avanti/indietro/stop non la considero interazione... abbiate pazienza, ma il telecomando del lettore DVD non l'ho mai visto come un videogioco) ne è una dimostrazione.
Fatto sta che zero non ha tutti i torti e TP si rivela essere molto acerbo. Il "sì, ma alla fine?" a cui accennavo dall'altra parte è proprio dovuto a questa sensazione di qualcosa che è stato lasciato a metà, che poteva essere di più, ma che di fatto non è ancora come dovrebbe (o, meglio, potrebbe). Lo stesso girovagare senza alcuna meta ha il gusto del casuale, che pare rivelare una regia del tutto assente. Forse qualcosa accadrà... boh... chissà... speriamo...
Comunque non voglio nemmeno sostenere che TP sia così male, perché alla fine un passettino lo ha fatto (quello che a TG mancava proprio, tra parentesi).
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culgà, deciditi una buona volta ;)
:asd:
ho espresso due opinioni contrastanti? non me ne sono accorto. ;D
comunque non parlavo di me, ho appena cominiato a giocarci. ;)
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culgà, deciditi una buona volta ;)
:asd:
ho espresso due opinioni contrastanti? non me ne sono accorto. ;D
comunque non parlavo di me, ho appena cominiato a giocarci. ;)
no, è che hai editato il post mille volte :P
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culgà, deciditi una buona volta ;)
:asd:
ho espresso due opinioni contrastanti? non me ne sono accorto. ;D
comunque non parlavo di me, ho appena cominiato a giocarci. ;)
no, è che hai editato il post mille volte :P
per una volta che penso prima di scrivere, tu mi bacchetti. :'(
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culgà, deciditi una buona volta ;)
:asd:
ho espresso due opinioni contrastanti? non me ne sono accorto. ;D
comunque non parlavo di me, ho appena cominiato a giocarci. ;)
no, è che hai editato il post mille volte :P
per una volta che penso prima di scrivere, tu mi bacchetti. :'(
prima di scrivere? dopo aver scritto! :no:
:asd:
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Preso anche io, stasera lo provo con la donna.
Mi spiegate a grandi linee come mi devo comportare? L'ho lanciato ma:
1) La visuale è in soggettiva, quando pensavo che si trattasse di un gioco in terza persona
2) I controlli non li capisco, se premo le frecce direzionali il personaggio va dove vuole e a volte proprio non risponde ai comandi.
E' normale?
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Si, è uno dei tanti aspetti di quel game design un po' zoppicante di cui parlavo.
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Visuale in soggettiva?
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Io mi riferivo al movimento parzialmente incontrollabile a cui l'utente non viene preparato in alcun modo all'inizio del gioco. Credo che all'inizio sia normale pensare che non funzioni un cavolo! :)
In alcune fasi ti verrà tolto il controllo del personaggio, senza che nessuno te lo faccia presente, con risultati un po' frustranti (l'effetto cinema che hanno molti giochi non sta per bellezza, serve proprio a far capire che c'è un cambio di paradigma d'interazione).
Per la prima persona, alcune fasi sono obbligatoriamente in prima persona.
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Per la prima persona, alcune fasi sono obbligatoriamente in prima persona.
Sì, ma principalmente è in terza.
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Tipo l'inizio? E' in prima?
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Tipo l'inizio? E' in prima?
Intendi la visuale dall'alto della strada?
Ma sicuri che stiamo parlando tutti dello stesso "gioco"?
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Si, è uno dei tanti aspetti di quel game design un po' zoppicante di cui parlavo.
Lo definirei piuttosto destabilizzante. L'aspetto di gameplay che non ti aspetti, si prende gioco di te come del resto nel controllo ti appropri di una identità già destinata, svincolando dai paradigmi ideologicamente prefissi (siano esse regole fiabesche piuttosto che videoludiche). E' la destabilizzazione a reggere il gioco, la sorpresa nel guidare un percorso già scritto (deja-vu autocitante?). Non è che forse The Path prenda in giro il videogiocatore proprio facendolo videogiocare? Credo sia importante capire lo sberleffo e la volontà di significare, altrimenti tutto sarebbe vano.
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Doom, lo sberleffo lo capisce chi si è informato prima (o gronda (ed idolatra) la sterile retorica fine a sé stessa), per gli altri c'è un media che comunica male ed è realizzato peggio. Basta girare sui forum e vedere quante persone ignare sono convinte che il gioco sia difettoso e confuso... Ci sono tante cose che non vanno, che non sono giustificabili così alla leggera, mettendosi dalla parte di quelli che hanno capito l'arte. Per me c'è un problema a monte di incapacità (ma forse anche superbia?) degli autori nel capire che alcuni canoni di design vanno rispettati, altrimenti ci si ritrova con un piccolo circolo di snob che spendono ore a parlare di merda d'artista, circondati da una massa di gente che si chiede perché dovrebbe essere rispettabile un titolo che, alla fine, è in bilico tra la trovata di marketing conservativo e il parto di un genio. Autistico, però.
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altrimenti ci si ritrova con un piccolo circolo di snob che spendono ore a parlare di merda d'artista
Che poi si vociferava non fosse nemmeno tale, ma solo gesso inscatolato e venduto a peso d'oro. Però di parole se ne sono spese a fiumi...