ArsLudica.org Forum

Cogitare => Somnia => Topic aperto da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Ottobre 26, 2007, 10:07:59

Titolo: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Ottobre 26, 2007, 10:07:59
(http://img372.imageshack.us/img372/348/268831844small5um.jpg)

Nintendo si è costruita negli anni una certa fama sul controllo della qualità rigorosissimo fatto sui giochi delle sue console. Ma pare che le briglie si siano allentate parecchio nel corso degli anni e, soprattutto su Wii e DS, la grande N sta adottando pratiche più aggressive atte a non far mancare giochi in uscita per entrambe le console. Tradotto in parole povere, qualsiasi gioco va bene, anche se è una schifezza immonda, purché faccia numero.

La nuova visione del mondo di Nintendo è stata ben espressa da Perrin Kaplan, ex-vicepresidente del marketing della compagnia:

"Se i publisher che pubblicano giochi per una delle tre console non riescono a vendere i loro prodotti, è colpa loro. Se non ottengono spazio sugli scaffali, è colpa loro. Se i consumatori non acquistano, è colpa loro. Quindi non credo che i prodotti peggiori riusciranno ad emergere mentre i migliori risalternno naturalmente"

Una specie di selezione naturale, insomma, che nasconde la volontà di confrontarsi con le rivali ad armi pari. Quindi, se non lo avete capito, "più merda per tutti" è il motto della next gen, e che la qualità vada al diavolo.


Fonte: http://www.joystiq.com/2007/10/25/nintendo-uses-natural-selection-for-its-quality-control/ (http://www.joystiq.com/2007/10/25/nintendo-uses-natural-selection-for-its-quality-control/)
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Coolcat - Ottobre 26, 2007, 14:43:40
Dubito fortemente che i giochi migliori riescano a risaltare tra la "shit" diffusa. Non essere stra-informati su tutto quello che esce non è una colpa, se uno non è un'appassionato ma un giocatore semplice. Con il risultato che la pubblicità lo porterà spesso ad acuistare prodotti mediocri a scapito di quelli più validi.

Di conseguenza non aumenta la consapevolezza tra i giocatori meno assidui di cosa sia un videogioco valido e la mediocrità continuerà a passare per standard normale di qualità.

Ma è poi una novità questa?
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Ronove - Ottobre 26, 2007, 15:26:34
Dubito fortemente che i giochi migliori riescano a risaltare tra la "shit" diffusa. Non essere stra-informati su tutto quello che esce non è una colpa, se uno non è un'appassionato ma un giocatore semplice. Con il risultato che la pubblicità lo porterà spesso ad acuistare prodotti mediocri a scapito di quelli più validi.

Di conseguenza non aumenta la consapevolezza tra i giocatori meno assidui di cosa sia un videogioco valido e la mediocrità continuerà a passare per standard normale di qualità.

Ma è poi una novità questa?

Non è una novità. E' solo che probabilmente questo "approccio" risalta di più ora con il Wii e con il DS per il semplice fatto che Nintendo sta volutamente mirando ad un'utenza poco smaliziata e informata a riguardo del proprio hobby. I cosidetti "casual" (mi sto stancando anche io di usare questo termine) nella stragrande maggioranza dei casi è gente che non legge riviste specializzate, non si informa sui giochi, e spesso compra un gioco per "istinto" o su consiglio del negoziante (che può rifilargli qualsiasi cosa). Così facendo riescono a piazzare sia la "merda ludica" (che costano poco alle tasche dei publisher, per quanto concerne lo sviluppo e la realizzazione) e allo stesso tempo a far risaltare anche i giochi meritevoli grazie al passaparola che si crea quando vari possessori della console si scambiano opinioni sui giochi acquistati. Praticamente la scrematura avviene "post-acquisto".
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Turrican3 - Ottobre 26, 2007, 18:31:14
Il problema IMHO è nell'utenza: se fosse in grado di capire (o se più semplicemente impararasse a capire, chè nessuno è scemo, ma neppure informato su tutto) che cos'è la "merda ludica" e come evitarla, potrebbe cascarci una volta nel giochetto, ma la successiva starebbe ben attento.

Mi domando soltanto se si tratti davvero di un fenomeno contemporaneo, o se piuttosto non sia più facile accorgersene per via della massificazione del mercato rispetto all'era pre-playstation (che poi voglio dire, ai tempi del NES eran tutti guru videoludici? naaaaaa...)
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Coolcat - Ottobre 26, 2007, 18:35:25
Il problema IMHO è nell'utenza: se fosse in grado di capire (o se più semplicemente impararasse a capire, chè nessuno è scemo, ma neppure informato su tutto) che cos'è la "merda ludica" e come evitarla, potrebbe cascarci una volta nel giochetto, ma la successiva starebbe ben attento.


Qui poi si ritorna al discorso dell'informazione e mi sembra il gatto che si morde la coda. Sappiamo cos'è che non va, ma non sappiamo come si potrebbe fare per migliorare le cose. Se i quotidinai nazionali fossero trasparenti anche l'Italia sarebbe un paese migliore, perché gli italiani sarebbero più coscienti.

Resta il fatto che nessuno è scemo e che non siamo masse di pecore. Però non si può chiedere a tutti di spulciare tra i blog, magari le persone se ne rendono pure conto, ma il modo per far passare una cultura videludica mi sfugge ahimè.
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Turrican3 - Ottobre 26, 2007, 18:43:30
Beh, non scopro nulla di nuovo dicendo che cultura non fa rima con massa. E ahimè il sottoscritto è tra i primi a leggere davvero pochissimo per non dir nulla.

A ben guardare, il problema è di portata ben più ampia che non riguardante il relativamente piccolo universo dei videogiochi: penso al cinema, alla musica, ecc.

Dobbiamo riporre le nostre speranze in qualche produttore "illuminato" spinga il videogioco/film/disco di qualità, in mancanza di questo (e di capacità critica dell'utenza) è assai difficile che un buon prodotto riscuota successo commerciale.

Ora che ci (ri)penso però forse, ma proprio forse, in confronto agli altri media citati il videogioco non è messo poi così male da questo punto di vista.
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Joe - Novembre 05, 2007, 18:24:41
Spostato in Somnia.
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Mario Morandi - Novembre 28, 2007, 00:59:12
Citazione
Quindi, se non lo avete capito, "più merda per tutti" è il motto della next gen, e che la qualità vada al diavolo.

Un'esagerazione, ma con una verità alle spalle.

Di certo su Wii abbiamo e avremo meno selezione che su Gamecube.

I metodi rigidi di approvazione di Nintendo non sono stati una strategia di mercato così brillante nel ciclo di vita del Cubo: se il Wii vuole campare ha bisogno di adeguarsi.

E ricordiamo che alla fine lammerda non ci obbliga nessuno a comprarla...  ;)
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Ronove - Novembre 28, 2007, 11:05:27
E ricordiamo che alla fine lammerda non ci obbliga nessuno a comprarla...  ;)

Noi no, ma penso che Karat si riferisse al consumatore medio e al "casual" (la nuova tipologia di consumatore al quale Nintendo si rivolge), che non sono di certo informati su cosa merda e cosa sia cioccolata.
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: JacoPOP - Novembre 28, 2007, 12:47:04
Se i canoni di selezione di Nintendo in passato fossero stati così proibitivi.. oggi non esisiterebbe l'"Angry Nintendo Nerd"..  ;D

Comunque, parlando in termini meramente egoistici..

- meglio lasciare che i publisher si riempiano le tasche con la "shit" e poi ci propongano quel paio di capolavori all'anno da 100 milioni di dollari o..
- meglio cercare di convincere il mondo a boicottare i prodotti scadenti per costringere gli sviluppatori ad uno sforzo creativo?

Io dico la prima  ;D
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Galdr - Novembre 28, 2007, 13:16:33
Pensiero: Angry Nintendo Nerd su Dragon Lair... guardandolo ho subito pensato a cosa avesse provato giocandolo il povero acquirente! :-\

Domanda: serve sborsare davvero una fortuna per fare un capolavoro? ::)

Informazione:  NINTENDO è ultima nella lista di Greenpeace sulle società e il loro impatto ambientale (voto 0 per la N, voto 2,7 per Microsoft) :P
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Badman - Novembre 28, 2007, 19:23:11
E ricordiamo che alla fine lammerda non ci obbliga nessuno a comprarla...  ;)

Noi no, ma penso che Karat si riferisse al consumatore medio e al "casual" (la nuova tipologia di consumatore al quale Nintendo si rivolge), che non sono di certo informati su cosa merda e cosa sia cioccolata.
Beh, lammerda c'è sempre stata, in ogni epoca videoludica inoltre non è da oggi che il casual gamer recita la parte del leone nel mercato, anzi.  ;)
Dopo aver giocato Super Paper Mario, Metroid, Super Mario Galaxy e dato un'occhiata a Phantom Hourglass posso dire che può uscire tutto il pattume del mondo ma se Nintendo continua a fare giochi di questo livello non vedo come possa influire su ciò che ho sempre amato.
Penso che le schifezze siano una conseguenza del successo che riesce a raggiungere una piattaforma ed un produttore che mira al successo non può rendere lo sviluppo per pochi.
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: JacoPOP - Novembre 29, 2007, 00:47:01
Domanda: serve sborsare davvero una fortuna per fare un capolavoro? ::)

Secondo i publisher si.. ricordi l'ultimo gioco low budget dallo strepitoso successo commerciale?
togli i live arcade almeno..
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Galdr - Novembre 29, 2007, 09:31:11
Katamari damacy, venduto sottoprezzo per PS2 in giappone e a circa 20€ nel resto del mondo. Costato poco e venduto a poco, ma di successo ne ha avuto tanto.
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Turrican3 - Novembre 29, 2007, 13:22:42
Dopo aver giocato Super Paper Mario, Metroid, Super Mario Galaxy e dato un'occhiata a Phantom Hourglass posso dire che può uscire tutto il pattume del mondo ma se Nintendo continua a fare giochi di questo livello non vedo come possa influire su ciò che ho sempre amato.
[cut prima e dopo]

Quoto integralmente l'uomo cattivo ( ;D ) e rilancio: se finalmente le terze parti cominciano a tirar fuori roba seria, qualcosa di diverso insomma dai soliti porting PSP/PS2 con controlli rimappati per Wii alla meno peggio, magari Nintendo si potrà concedere il lusso -chiamiamolo così- di dedicare più tempo e cura allo sviluppo dei titoli interni.

A mio modesto avviso oltre al fatto che, chiaramente, quando sforni due masterpiece come Zelda Ocarina of Time e Mario64 diventa assai difficile ripetersi, uno dei motivi per cui, salvo qualche eccezione (penso a FZeroGX, peraltro dato in outsourcing però), su GameCube molti dei franchise storici si sono rivelati inferiori alle controparti su N64 risiede nel fatto che Nintendo si è dovuta dar da fare sempre più per colmare in prima persona il "buco" lasciato dal supporto third party che è andato via via scemando a causa dello strapotere di PS2.
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Badman - Novembre 29, 2007, 14:56:15
Quoto integralmente l'uomo cattivo ( ;D ) e rilancio: se finalmente le terze parti cominciano a tirar fuori roba seria, qualcosa di diverso insomma dai soliti porting PSP/PS2 con controlli rimappati per Wii alla meno peggio, magari Nintendo si potrà concedere il lusso -chiamiamolo così- di dedicare più tempo e cura allo sviluppo dei titoli interni.
Ciò che ha reso vincente gli ultimi titoli penso si trovi nelle novità che li hanno accompagnati e quando parlo di novità mi riferisco a vari elementi come la nuova sfida creata da hardware tanto diversi e ricchi di spunti o la spinta data da nuovi sviluppatori, come nel caso di EAD Tokyo che aveva all'attivo solo Jungle Beat. Dalle ultime produzioni è viva la voglia di sperimentare, di portarci a scoprire cose sempre nuove, unite ad una riflessione palese sul percorso fatto dalle maggiori serie in questi anni. Cosa che ho visto mancare nell'era Gamecube, dove il compitino è stato fatto quasi per dovere e dove le maggiori sorprese sono arrivate da fuori (Metroid, Jungle Beat, Eternal Darkness, F-Zero).


A mio modesto avviso oltre al fatto che, chiaramente, quando sforni due masterpiece come Zelda Ocarina of Time e Mario64 diventa assai difficile ripetersi, uno dei motivi per cui, salvo qualche eccezione (penso a FZeroGX, peraltro dato in outsourcing però), su GameCube molti dei franchise storici si sono rivelati inferiori alle controparti su N64 risiede nel fatto che Nintendo si è dovuta dar da fare sempre più per colmare in prima persona il "buco" lasciato dal supporto third party che è andato via via scemando a causa dello strapotere di PS2.
Su questo sono d'accordo, infatti Nintendo stessa ha preferito imbottirci di titoli "serie B" piuttosto che rischiare un nuovo Mario od un nuovo Zelda, arrivati ad un certo punto della vita del Gamecube. Rimane comunque il fatto che sia Sunshine che Wind Waker che Mario Kart furono figli di un nuovo processo di sviluppo che, guarda caso, dava meno importanza alle rifiniture (praticamente ciò che ha sempre decretato i livelli qualitativi eccelsi delle produzioni Nintendo).


Parlando in generale delle terze parti, io non ci vedo più la concorrenza spietata dell'era 16/32 bit dove tutti volevano dimostrare la propria superiorità. Ora mi sembra quasi che si miri al solo ritorno finanziario del proprio progetto (che comunque implica garantire un livello di qualità), senza preoccuparsi troppo delle potenzialità della macchina e della concorrenza. Sviluppare per una determinata console è solo parte di accordi presi per far quadrare i conti di ciò che si è fatto negli ultimi mesi.
Magari mi sbaglio pesantemente, resta il fatto che non vedo più l'attitudine "ora faccio un gioco che spazzi via tutti su quella determinata piattaforma" che si poteva respirare un paio di generazioni fa.
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: MIK0 - Novembre 30, 2007, 20:48:42
Secondo me è una grave perdita, sono sempre stato daccordo con la forte selezione che Nintendo faceva sulle proprie console. La cosa cmq è stata eclatante con il GBA, di cui il 90% dei giochi è fuffa.
In ogni caso se un gioco vende molto, sopratutto nelle prime settimane, vuole dire solo che pubblicità e marketing hanno funzionanto, non dice altro sul gioco.
Una corretta informazione, sconosciuta ai casual e cmq difficile da ottenere per gli appassionati è quello che permette di evitarsi le fregature. Il problema però è che l'utente non ha difese in alcun modo, il suo solo potere di acquisto non è un deterrente sopratutto considerato che per capire la fattura di un titolo deve acquistarlo e non esiste diritto di recesso se il gioco non è di gradimento.
Titolo: Re: La morte della Nintendo difference?
Inserito da: Ziggybee - Gennaio 14, 2008, 14:16:45
La nuova visione del mondo di Nintendo è stata ben espressa da Perrin Kaplan, ex-vicepresidente del marketing

Ci sarà un motivo, no? Mica hanno ristrutturato NOA per nulla, questo autunno...