ArsLudica.org Forum
Addita => Specula Mundis => Topic aperto da: Coolcat - Novembre 02, 2007, 21:11:39
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italia.it... mai truffa fu più smaccata.
Il WiMax si candida come degno successore...
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WiMax? E perché? E' una bella tecnologia...
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http://www.beppegrillo.it/2007/10/anti_gentiloni.html
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Ahh, per come verrà realizzata in Italia...
Well, io penso piuttosto che i 45 milioni di euro siano stati più per "scusarsi" dei prezzi folli delle aste UMTS(*) piuttosto che una precisa scelta per favorire la concorrenza...
(*)comunque se non fosse stato per H3G col cavolo che mi sarei connesso in questi mesi senza adsl...
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d'accordo con te, abs.
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Qualcuno mi spiega in sintesi che cazzo è 'sto WiMax?
Chissà che un giorno non capisca persino che bisogna fare in Cauldron...
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Qualcuno mi spiega in sintesi che cazzo è 'sto WiMax?
“Considerato come il fratello maggiore del Wi-Fi, già integrato in molti PC, il WiMax è una tecnologia senza fili ad alta velocità per le lunghe distanze che lavora sulla frequenza a 3.5 GHz [riservata a lungo a quei mattacchioni della Difesa, che ci hanno messo tre vite a mollare l'osso, ndABS]. A differenza del Wi-Fi il cui segnale si estende fino a cento metri dall'antenna, quello del WiMax si spinge fino a cento chilometri e può dunque consentire la copertura di ampie zone del territorio nazionale a prescindere dalle condizioni orografiche e della densità della popolazione”. (supercom.it)
Allora non ne voglio sapere niente; sono onde, fanno venire il cancro, rendono sode le uova che è il modo che odio di più per cucinarle e moltiplicano le interviste a Patti Smith da spararsi nelle gonadi.
Amen.
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Qualcuno mi spiega in sintesi che cazzo è 'sto WiMax?
“Considerato come il fratello maggiore del Wi-Fi, già integrato in molti PC, il WiMax è una tecnologia senza fili ad alta velocità per le lunghe distanze che lavora sulla frequenza a 3.5 GHz [riservata a lungo a quei mattacchioni della Difesa, che ci hanno messo tre vite a mollare l'osso, ndABS]. A differenza del Wi-Fi il cui segnale si estende fino a cento metri dall'antenna, quello del WiMax si spinge fino a cento chilometri e può dunque consentire la copertura di ampie zone del territorio nazionale a prescindere dalle condizioni orografiche e della densità della popolazione”. (supercom.it)
Allora non ne voglio sapere niente; sono onde, fanno venire il cancro, rendono sode le uova che è il modo che odio di più per cucinarle e moltiplicano le interviste a Patti Smith da spararsi nelle gonadi.
Amen.
Sì, al rogo tutta 'sta tecnologia postmoderna :asd:.
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Sì, al rogo tutta 'sta tecnologia postmoderna :asd:.
Il postmoderno usa la tecnologia che gli viene posta davanti nel modo che gli viene detto, badando con vaghe nozioni ai possibili risvolti sociali della stessa - sempre e comunque senza fare parola dei contenuti che eventualmente riceve tramite essa.
Punto. Questo fa.
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il postmoderno è un registratore di cassa
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il postmoderno è un registratore di cassa
Che vuole contenere più di quello che si può stipare nella vaschetta di plastica nera delle banconote. Dal profitto all'extra-profitto. E oltre.
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Qualcuno mi spiega in sintesi che cazzo è 'sto WiMax?
“Considerato come il fratello maggiore del Wi-Fi, già integrato in molti PC, il WiMax è una tecnologia senza fili ad alta velocità per le lunghe distanze che lavora sulla frequenza a 3.5 GHz [riservata a lungo a quei mattacchioni della Difesa, che ci hanno messo tre vite a mollare l'osso, ndABS]. A differenza del Wi-Fi il cui segnale si estende fino a cento metri dall'antenna, quello del WiMax si spinge fino a cento chilometri e può dunque consentire la copertura di ampie zone del territorio nazionale a prescindere dalle condizioni orografiche e della densità della popolazione”. (supercom.it)
Allora non ne voglio sapere niente; sono onde, fanno venire il cancro, rendono sode le uova che è il modo che odio di più per cucinarle e moltiplicano le interviste a Patti Smith da spararsi nelle gonadi.
Amen.
Tanto ci sarai in mezzo.
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A proposito, al corso di Laboratorio di Campi Elettromagnetici, in una facoltà di ingegneria che secondo Shanghai è una delle due italiane tra le prime cento al mondo, c'è gente che ancora crede alla storiella dell'uovo e alle onde cattive. Bah.
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A proposito, al corso di Laboratorio di Campi Elettromagnetici, in una facoltà di ingegneria che secondo Shanghai è una delle due italiane tra le prime cento al mondo, c'è gente che ancora crede alla storiella dell'uovo e alle onde cattive. Bah.
Se è uno studente è tutto normale, altrimenti... :chebotta:
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Sì, si trattava di studenti...
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Anche l'associazione AltroConsumo si è schierata contro la delibera AGCOM che regolamenta l'assegnazione delle frequenze Wimax. Nel procedimento, presso il TAR del Lazio, che vede coinvolta MGM Production e l'Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni (AGCOM), gli avvocati Carmelo Giurdanella e Guido Scorza di Altro Consumo hanno espresso in dettaglio ogni criticità.
Tre gli elementi chiave che giustificherebbero questa presa di posizione ci sono:
- si consente agli operatori già detentori di licenze UMTS di partecipare alla gara per l'assegnazione dei nuovi diritti d'uso per il Wimax; infatti, solo uno dei tre diritti d'uso posti a gara viene riservato ad operatori che non detengano già diritti d'uso relativi alla rete UMTS, con la conseguenza di consentire un rafforzamento dell'oligopolio di TIM, Vodafone, Wind e H3G nel settore della telefonia mobile;
- non si impedisce all'incumbent, Telecom Italia, di partecipare alla gara di assegnazione dei diritti d'uso delle nuove frequenze, consentendo all'ex monopolista di rafforzare la propria posizione dominante;
- si adotta il sistema della gara con aggiudicazione alla migliore offerta economica, senza valutare in alcun modo i migliori piani di investimento e di sviluppo (come invece avviene nella maggior parte degli altri paesi europei), sistema - quest'ultimo - che consentirebbe di ridurre i costi finali per gli utenti-consumatori.
AltroConsumo, in pratica, sostiene che "la delibera dell'Autorità e il successivo bando del ministero delle Comunicazioni impongono limitazioni anacronistiche all'utilizzo della nuova tecnologia, come l'impossibilità delle antenne Wimax di collegarsi tra loro come ponti radio". Ed anche che "… il limitato numero di concessioni previste e la mancata adozione di licenze libere open spectrum, sistema che avrebbe consentito la destinazione di una porzione di banda larga liberamente utilizzabile a determinati servizi al cittadino, come i servizi erogati online dalle Pubbliche Amministrazioni, da fruire per via telematica, senza essere gravati da costi di connessione".
Insomma, come si legge sul comunicato ufficiale dell'associazione "Sfuma così, miseramente, l'opportunità di diminuire sino a eliminare il digital divide che marca alcune regioni d'Italia, dove la banda larga non è stata impiantata per scelte industriali di Telecom Italia, legittime dal punto di vista del business ma ovviamente non ispirate dall'obiettivo super-partes di far crescere tecnologicamente tutto il Paese".