ArsLudica.org Forum
Cogitare => Scripti => Topic aperto da: RAID-3 - Febbraio 28, 2007, 15:58:48
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qualcuno la compra ancora?
in cosa eccelle e cosa dovrebbe migliorare secondo voi?
pensate che possa sopravvivere all' ennesimo passaggio di casa editoriale ??
sinceramente la trovo in netta decadenza rispetto al passato, e il 62 dato a un gioco innovativo e coraggioso come Pathologic paragonato ai votoni attribuiti ai vari episodi di Fifa,o al Padrino,francamente mi lasciano sconcertato.... :-\
tra i lati positivi il fatto che ancora venga pubblicata in versione senza l'allegato, lo trovo coraggioso di questi tempi.
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Io compro TGM tutti i mesi. Devo dire che non sempre mi trovo daccordo con alcuni giudizi (Il pathologic di qui sopra per esempio). Alle volte poi non condivido come vengono portate avanti alcune recensioni. Praticamente nel corso del testo ci si attarda a spiegare troppo le meccaniche del gioco e ci si scorda di elencare bene i difetti e le motivazioni che hanno portato il recensore a quel voto, salvo recuperare tutto nel commento. Ma a quanto ne sapevo il commento dovrebbe essere una sintesi non un'appendice della recensione. Questo succede sopratutto con le nuove recensioni ad una facciata, che sinceramente non mi piacciono. Sembrano sminuire troppo i giochi come adare loro meno importanza e a me questo non piace. Preferirei vedere trattati tutti giochi un po' "alla pari". Tolti questi difetti devo dire che lo staff è molto competente.
Ovviamente non pretendo di essere obbiettivo, questo è solo un giudizio strettamente personale. :P
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Non credo sia giusto confrontare il giudizio numerato di un gioco sportivo con quello di un'avventura.
Per quanto riguarda le recensioni a una pagina, ci sono da "pochi" mesi e grazie ad esse si trattano più titoli di secondo piano.
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Non credo sia giusto confrontare il giudizio numerato di un gioco sportivo con quello di un'avventura.
Non parlo di giudizio numerato, parlo di approfondimento.
Per quanto riguarda le recensioni a una pagina, ci sono da "pochi" mesi e grazie ad esse si trattano più titoli di secondo piano.
Si ma meno approfonditamente.
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Non credo sia giusto confrontare il giudizio numerato di un gioco sportivo con quello di un'avventura.
Non parlo di giudizio numerato, parlo di approfondimento.
Per quanto riguarda le recensioni a una pagina, ci sono da "pochi" mesi e grazie ad esse si trattano più titoli di secondo piano.
Si ma meno approfonditamente.
Meglio così, che niente. TGM è una rivista per tutti (non solo casual gamers e non solo hardcore), lo sappiamo bene.
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Magari devono solo imparare a farle, le recensioni brevi. Io quando ho scritto i miei articoli per la webzine di AL, secoli fa, ci ho messo TANTO ma TANTO tempo per stare sotto i 4000 caratteri.
(In effetti non le trovo quasi mai interessanti, e finora le giustifico solo per le espansioni di poco conto - una pagina e non mezza perché, tra box vari e header, di spazio non ce n'è più).
(ma poi io non l'ho presa a febbraio perché devo ancora leggere quella di ottobre o novembre, mi sa che io sono un lettore da Videogiochi :asd:)
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Io ormai compro TGM in versione liscia (o con allegato se il gioco mi interessa) più per routine e per piacere dell'informazione che per altro: il mio pc non è più in grado di far girare i giochi recensiti. :asd: Quindi la leggo con una certa estraneità, per me va bene così.
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Ho smesso di comprarlo da qualche mese. Ho dovuto tagliare delle spese, e sinceramente è stata quella che ho eliminato con meno rimorso.
Non mi piaceva più da troppo tempo, editoriali insopportabilmente inutili, prolissi e lunghi di una persona di cui non condivido il pensiero nemmeno sulla pace nel mondo (probabilmente), recensioni o scritte dai (pochi) redattori della vecchia guardia che cercano invano di emulare uno stile goliardico che è ormai perso nell'oblìo e dovrebbero lasciarlo stare dov'è senza provare a tirarlo fuori dalla bara oppure scritte da nuovi ingressi inesperti che divagano, divagano senza dire nulla di quello che dovrebbero dire.
In una parola: superficiale.
Per di più ogni volta che entro nel forum omonimo ne esco irritato... Ok, sto invecchiando, ma non sono sicuro che sia davvero solo questo.
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Wow, non credevo avrei letto delle parole di tal sorta provenienti da te, Obi :O
Compro TGM ogni tanto (ultimo numero quello di gennaio '07), ha smesso di essere la mia rivista preferita da tre o quattro anni ormai (il periodo d'oro, imho, è stato dal '95 al 2001).
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Comprata e amata indefessamente dal gennaio 1994 al luglio 2004 (quasi sempre in versione liscia, vorrei sottolineare); ne ho un buon ricordo, di qualcosa che ha accompagnato la mia adolescenza. Ma la linea editoriale ormai non mi sconfinferava più e mollai lì.
In realtà non penso tanto che sia fatta male (è tuttora decisamente delle meno peggio), solo che le riviste di VG fatte non-male mi risultano illeggibili e mortalmente pallose. Son fatto così.
Ogni tanto la ricompro ancora ma, confesso, il criterio è solo e unicamente quello del gioco allegato.
Non parlo degli insopportabili sbrodoleditoriali del Silvestro, tantopiù che sono più di due anni e mezzo che me li risparmio - Emack si ricorderà che razza di invettive feci al riguardo (del Silvestro in generale, a dirla tutta). A volte mi chiedo se la nuvolaglia che afligge così spesso Milano non sia il suo ego che ammanta ogni cosa. Persino il famigerato BackStage "La svalutazione dell'uomo medio" IMANHO non meritava un miliardesimo del chiacchiericcio che se n'è fatto.
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Wow, non credevo avrei letto delle parole di tal sorta provenienti da te, Obi :O
Parce-que? Non sono mai stato a favore della mitizzazione di persone o oggetti... Rispetto quello che trovo ben fatto, finchè rimane ben fatto.
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IMANHO
:O acronimo nuovo! Che vuol dire? :D
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Parce-que? Non sono mai stato a favore della mitizzazione di persone o oggetti... Rispetto quello che trovo ben fatto, finchè rimane ben fatto.
Pensavo fossi affezionato a tgmol almeno tanto quanto prima...
Io devo dire che, dopo un annetto e mezzo di vago malessere, ci sto di nuovo bene.
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Nah... Vedere sprecati i potenziali a cazzo è la cosa che mi manda più in bestia in assoluto.
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IMANHO
:O acronimo nuovo! Che vuol dire? :D
Non è poi così nuovo :asd:
(In My Absolutely Not Humble Opinion)
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Nuovo per me :prr:
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non la compro più da anni
(ultimamente però l'ho presa giusto perchè c'avevano allegato Thief III e.. che cazz.. boh, comunque un gioco di mcchine che vlevo provare)
da quando se ne sono andati via qausi tutti i redattori della vecchia guardia ho smesso di seguirla
praticamente da quando se n'è andato Max e l'SS s'è messo al comando con manie di grandezza deleterie introiando tutto e facendo sparire il clima famliare di un gruppo di appassionati in favore di un insieme informe di gente che scrive solo per lavoro
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Solitamente gli editoriali lunghi del Silvestri mi piacciono. Hanno il pregio di non essere distaccati e freddi.
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Qualcuno si è accorto delle 8 pagine (o-t-t-o) di pubblicità del numero di Febbraio (escluse quelle delle altre pubblicazioni SPREA)? Non sono un po' pochine? Non me ne intendo di queste cose, ma un tempo Silvestri disse che la salute di una rivista si misura in base alla quantità di materiale pubblicitario inserito tra le sue pagine. Nel numero precedente le pagine pubblicitarie erano 10.
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Beh, considera che hanno cambiato editore da poco, magari hanno bisogno di meno pubblicità (vabbè :asd:).
Tra l'altro il numero di Febbraio ha una carta davvero scadente.
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Wow, non credevo avrei letto delle parole di tal sorta provenienti da te, Obi :O
Parce-que? Non sono mai stato a favore della mitizzazione di persone o oggetti... Rispetto quello che trovo ben fatto, finchè rimane ben fatto.
Parce-que è quando rispondi, nelle domande rimane pourquoi :maestrino:
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Parce-que è quando rispondi, nelle domande rimane pourquoi :maestrino:
Azz, vero... Studiato troppo poco e troppo tempo fa :angelo:
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Per curiosità sono andato a vedere quante pagine di pubblicità avesse il numero del Novembre '97 (uno dei due da "record" di 276 pagine): pensa che erano 132 e mezzo! ;D
Eh appunto, mi ricordavo i vecchi numeri di TGM pieni di pubblicità, solo che non ho potuto controllare io stesso perché periodicamente li butto via. :look:
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TGM si può considerare il filo conduttore che dagli 8 bit ci ha portato alla next-gen (per quanto ancora fatichi a capire che diamine voglia significare), riviste che correvano al suo fianco sono, per i motivi più disparati, scomparse strada facendo. Sicuramente l'evoluzione di TGM è stata per molti una involuzione, ed io mi schiero con questi: l'atmosfera scanzonata ma al tempo stesso pregna di sana passione è stata sacrificata in nome della professionalità e del rigore. Ha ragione chi dice che lo stile goliardico, genuino fino ad un certo punto, è poi divenuto pura caricatura di se stesso; è anche vero che chi fa questi commenti, io per primo, è cresciuto ed ha mutato il proprio metro di misura, ha acuito il senso critico e la percezione delle cose. E' come rigiocare il classico arcade che ci faceva impazzire anni fa: ad oggi non ha piu' in se la magia di un tempo, solo che il gioco è immutato, siamo mutati noi che lo rigiochiamo e lo ricommentiamo. Condivido il pensiero di chi compra TGM per routine o perchè il giornalaio ormai glielo tiene da parte, anche io lo prendo oramai solo per collezione, per routine, per abitudine, perchè in fondo l'odore della sua carta, scadente o di qualità a seconda dell'editore di turno, mi riporta all'adolescenza, ai pomeriggi che non finivano mai passati a sfogliare TGM mentre si attendeva che il data base di Player Manager (Anco) finisse le sue elucubrazioni per crearti il giocatore.
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(http://tgmonline.futuregamer.it/tgmfiles/keiser/sexgames.jpg)
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qualcuno di voi lo ha letto / comprato ?
io inizialmente pensavo a un fake :|
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La copertina è pacchiana :P
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Ma è davvero questo??? Cazzo, domani lo compro!
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La copertina è pacchiana :P
Quoto
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E' uno scherzo, vero?
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io devo farlo comprare da mia mamma asd.....
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E' uno scherzo, vero?
No, e nemmeno il flame LEGGENDARIO che stanno imbastendo in Sala Giochi (Abiesseeeee! eccoti servito!! ;D ).
assssssssssssssssssssssssssssssssssssssssd.
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Ma è un numero speciale...
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E' uno scherzo, vero?
No, e nemmeno il flame LEGGENDARIO che stanno imbastendo in Sala Giochi (Abiesseeeee! eccoti servito!! ;D ).
assssssssssssssssssssssssssssssssssssssssd.
Cazzo, mi ci fiondo.
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Riassumi il flame?
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Riassumi il flame?
MOIGE vs TGM, ma non l'ho letto, l'ho solo sentito dire.
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Riassumi il flame?
tgmol: venduti!
reda: moralisti!
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Ah, vabbeh, allora non è niente d'interessante.
Ma solo a me il foro va una schifezza?
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Ma solo a me il foro va una schifezza?
No
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Ma... Ma... E' un flame ridicolo!
Cazzo, ne ho visti e fatti tanti, ma più cretino di questo non penso sia mai esistito!
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Beh... mi immagino tutti quegli utenti contro lo speciale che dopo essersi fatti un giretto su pornotube vanno a fare i moralisti contro TGM.
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Il primo numero di TGM che ho avuto tra le mani risale al '98. C'era la soluzione di Tomb Raider III e mio fratello me la lanciò a mo' di freesbee (?) come il massimo della competenza in fatto di VG.
Ne rimasi folgorato. Conoscevo poco i videogiochi e non immaginavo che potesse esserci gente che si guadagnava da vivere scrivendo cazzate su di una vera rivista da edicola.
Ricordo che sfogliai quel numero sino a logorarlo. C'era la preview di Driver, se non ricordo male. Commenti alle foto ironici: roba mai vista. Ma dove cazzo aveva vissuto sino ad allora?
Mi si era aperto un mondo straordinario e sognavo di farvi parte. Brutta faccenda la Sindrome di Peter pan.
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La vecchia TGM rimarrà sempre scolpita nei miei ricordi più piacevoli della mia adolescenza.
La nuova, beh, la compro ancora, ma non è più come prima, giustamente.
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Non ho acquistato lo speciale sul sesso ma leggendo i post di quel topic ho capito che il flame è scaturito più che altro a causa degli strilli di copertina. Il contenuto della rivista è invece molto più leggero, a detta di chi l'ha comprata.
Diciamo che questo speciale sembra sia stato "sessualmente sopravvalutato".
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Ma... Ma... E' un flame ridicolo!
La finta sorpresa da forum dell'Emacchio ti salva un'intera giornata :rotfl:
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ABS, la verità è una sola, e si ricollega agli argomenti eviscerati nel topic in cui si additava all'industria e a tanti videogiocatori i pregiudizi sull'universo videoludico: i perenni adolescenti brufolosi non accettano qualcosa che esuli dal solco delle categorie nelle quali si sono piazzati.
La contrapposizione tra hardcore e casual gamer è quanto di più masturbatorio possa esistere.
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ma ma .... a me mi piace molto tanto definirmi hardcore gamer :'(
a parte gli scherzi io la differenza la vedo.....Proprio per l'interesse con il quale gioco e cerco di gustarmelo mi definisco Hardcoregamer.
. Io sono ben felice della scelta di proporre periodicamente degli speciali che sviscerino alcuni aspetti del mondo videoludico. Probabilmente quello sul sesso è un po' montato ad hoc per publicizzare la neonata iniziativa e sebbene possa non esserci molto materiale da analizzare nella storia dei VG e sebbene nello sviluppo della maggiorparte dei videogiochi l'affrontare le problematiche sessuali sia un problema minore se non di serie b; mi sembra comunque qualcosa di apprezzabile e sulla quale si possano fare delle riflessioni simpatiche e magari anche intelligenti....
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Non ce l'ho con la categorizzazione dei videogiocatori, ce l'ho con quelli che reputano di serie B le esperienze altrui solo perché non "hardcore".
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ma ma .... a me mi piace molto tanto definirmi hardcore gamer :'(
a parte gli scherzi io la differenza la vedo.....Proprio per l'interesse con il quale gioco e cerco di gustarmelo mi definisco Hardcoregamer.
Anche a me, se ti può consolare. ;)
Io sono ben felice della scelta di proporre periodicamente degli speciali che sviscerino alcuni aspetti del mondo videoludico. Probabilmente quello sul sesso è un po' montato ad hoc per publicizzare la neonata iniziativa e sebbene possa non esserci molto materiale da analizzare nella storia dei VG e sebbene nello sviluppo della maggiorparte dei videogiochi l'affrontare le problematiche sessuali sia un problema minore se non di serie b; mi sembra comunque qualcosa di apprezzabile e sulla quale si possano fare delle riflessioni simpatiche e magari anche intelligenti....
Si, in effetti, ora sarà curioso vedere come e se andrà avanti l'iniziativa. Quanti hanno comprato questo numero e quanti hanno intenzione di farlo ?
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Tanto per fare del riciclaggio bieco, tiro fuori dal cilindro una vecchia discussione risalente ad Ars Ludica su TGM:
Per dire, Myst è hardcore? Richiede passione, dedizione e giusto spirito, senza la minima ombra di dubbio, e dovrebbe essere quindi hardcore. Eppure gli hardcore stessi non sembrano essere d'accordo... così, la butto lì...
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Si, in effetti, ora sarà curioso vedere come e se andrà avanti l'iniziativa. Quanti hanno comprato questo numero e quanti hanno intenzione di farlo ?
Non l'ho comprato, non credo lo comprerò, però l'iniziativa in teoria dovrebbe andare avanti con cadenza bimestrale. Il prossimo speciale, di cui il Silvestri non parla per non dare idee ai concorrenti, è stato curato dall'Elvin.
Quindi sospetto (ma sono solo idee mie, non ho nessuna informazione per avvallare questo parere) qualcosa sul multiplayer in generale o sui simulatori di guida... ;)
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Non ce l'ho con la categorizzazione dei videogiocatori, ce l'ho con quelli che reputano di serie B le esperienze altrui solo perché non "hardcore".
Bof, che male c'è? Un calciatore di serie A può ritenersi più bravo di uno che si allena se va bene 3 sere la settimana e gioca la domenica in una squadretta in promozione?
Tanto per fare del riciclaggio bieco, tiro fuori dal cilindro una vecchia discussione risalente ad Ars Ludica su TGM:
Per dire, Myst è hardcore? Richiede passione, dedizione e giusto spirito, senza la minima ombra di dubbio, e dovrebbe essere quindi hardcore. Eppure gli hardcore stessi non sembrano essere d'accordo... così, la butto lì...
Myst forse è più figlio dell'enigmistica (e quindi "hardcore" in quel campo) che dei paradigmi del videoludo. (è buttata lì)
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Myst forse è più figlio dell'enigmistica (e quindi "hardcore" in quel campo) che dei paradigmi del videoludo. (è buttata lì)
(eh sì :asd: )
Per me è molto più semplice; il sedicente hardcore ci si rompe le palle.
Il che è pienamente legittimo. Ma perché bollarlo come gioco di massa in quanto a lui non piace? Half Life 2 ne attrae ben di più.
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Se è vero quello che vedo, a TGM mancano soldi.
Presto affonderà.
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Comunque, se mi consentite lo spam, c'è poco da dire: la patatina tira, sempre:
(http://xs115.xs.to/xs115/07202/tgmss.jpg.xs.jpg) (http://xs.to/xs.php?h=xs115&d=07202&f=tgmss.jpg)
:asd:
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Most Online Today: 53. Most Online Ever: 53 (Today at 08:37:54)
Ma :rotfl: , pensavo scherzassi!
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Non ci posso credere :asd:
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internet is for porn ::)
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Madò...
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Mi sa che dobbiamo cambirare il nome del progetto! Se infiliamo la parola "sesso" da qualche parte di sicuro avremo più visibilità. :asd:
In ongi caso è interessante la discussione sulla definizione di Hardcore e Casual e casual gamer. Sono due definizioni tipiche del marketing (e quindi della nostra era) ma alle volte possono rilevarsi utili per un certo tipo di analisi. COndivido in pieno il discroso di ABS. L'hardcore gamer non è da indentificare in un integralista ma è principalmente in un appassionato. Anche io trovo insopportabile la svalutazione dei videogiochi "casual". Sono anche essi giochi per quanto più semplici e meno impegnativi.
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Marò :eek2:
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internet is for porn ::)
Internet is for voyuerism.
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in attesa di trovare in vendita lo speciale,sto seguendo la discussione anch' io e ho trovato molto interessante questo intervento, che ne dite ??
comprato finalmente stamattina, non mi ha fatto una grande impressione. Al posto di pagine di recensioni di hentai o software zezzo in generale, avrei messo da parte qualche pagina per approfondimenti retroludici (retro/speciale sesso: vai con la battuta. ahah. mai riso tanto. grazie, continuiamo) di maggiore intesesse: censure in videogiochi, copertine -nemmeno tgm inglese (e di riflesso anche la versione italiana) se la scampò a riguardo- e pubblicità, avrei speso qualche pagina per custer revenge e gli altri giochi della mystique in era atari 2600, con tutto quello che ne deriva ( e parliamo di movimenti femminili anti pornografia e a tutela dei nativi americani sul piede di guerra per un videogioco del 1982, se non fa scalpore ed è degno di approfondimenti questo...), titoli di nicchia come l'italianissimo Late Night Sexy TV Show...
troppo rivolto al presente per i miei gusti, senza sufficenti approfondimenti o curiosità per attirare l'attenzione del videogiocatore non dico esperto ma per lo meno navigato: ad esempio nello speciale di larry mi liquidi il discorso softporn in mezza frase: ok, va bene, ma dire che roberta williams appariva nell'adv del gioco come curiosità faceva schifo? Magari corredando con foto.
E il box "è soltanto un equivoco"? Sembra un ipertesto in versione cartacea dove, ovviamente, mancano i collegamenti alle immagini :asd:
roba tipo "swat 3 (ma che combinano quiei due scienziati in una situazione del genere)" mi lascia perplesso. Si, che combinano? voglio sapere. Dov'è lo screenshot? E la "sorpresa mica da ridere ecc ecc della diavolessa di morrowind"? Il pezzo mi restituisce uno strano feeling, a metà tra "incompleto" e "lista tanto per riempire, poi se volete vedere gli screen andate al sito di riferimento". Nel secondo caso allora a che pro allungare il brodo? E poi il gioco è kung fu master per fare i pignoli...
Non mi entusiasma, devo finire a leggerlo comunque, magari c'è il botto verso la fine :sisi:
ah, nel mio paesino era effettivamente stato strategicamente posizionato tra le riviste zezze :sisi:
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Problema: normalmente che preparazione hanno i redattori di una rivista di videogiochi? Spesso sono informatici, materia interessantissima ma che non ti fornisce alcuno strumento di analisi di un testo...
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Problema: normalmente che preparazione hanno i redattori di una rivista di videogiochi? Spesso sono informatici, materia interessantissima ma che non ti fornisce alcuno strumento di analisi di un testo...
si suppone che colmino le loro lacune di altro genere "privatamente"
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Non sembra proprio... anzi, pare che uno possa studiare quello che vuole nella vita ma per scrivere di videogiochi non serva avere alcuna competenza.
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Non sembra proprio... anzi, pare che uno possa studiare quello che vuole nella vita ma per scrivere di videogiochi non serva avere alcuna competenza.
Credo sia visto come giustificato dall'assenza (non più, però) di un corso di studi specifico (ora però ci sono corsi di studio sul multimediale a vari livelli, se non proprio quelli per la creazione di videogiochi).
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Ok, però da anni tutto ruota intorno ai soliti valori che, con le tecnologie attuali, lasciano il tempo che trovano. Veramente è possibile misurare la giocabilità di, non so, Doom 3 rispetto a Half-Life 2? Sui giochi a 8/16 bit un valore del genere aveva senso perché alcuni giochi erano quasi inutilizzabili a causa di numerosi problemi (ritardi nelle risposte agli input del giocatore, programmazione approssimativa, collisione tra gli sprite spesso imprecisa ecc)... ma escono ancora videogiochi "ingiocabili"?
Lo stesso discorso è fattibile per tutti gli altri valori... lo stesso sonoro non è più giudicabile come prima. Ascolto una traccia della colonna sonora di Prey e dico "bella canzone" o "brutta canzone" in base a che cosa? In base al mio gusto musicale? e se per anni ho ascoltato solo Ramazzotti e soci? Leggetela attentamente una qualsiasi recensione media: è diventato difficilissimo mettere insieme i pezzi per arrivare alla fine di un articolo perché su certi aspetti si sa perfettamente che si sta per dire qualcosa di così ovvio che forse era meglio lasciare una riga bianca...
Ti faccio un altro esempio musicale, che credo sia più chiaro di tutti gli altri: se la cosidetta Moonlight Sonata viene usata per la colonna sonora di un titolo per C64 posso mettermi a giudicare, anche da profano l'abilità nel riprodurla con i limitati mezzi della macchina. Conoscendo l'originale ad orecchio sento se la versione SID è una riproduzione più o meno fedele e non pretendo certo di sentire tutta l'orchestra... mi basta che sia simile e riconoscibile. La stessa musica, utilizzata per un titolo moderno, potrebbe tranquillamente essere presa da un CD e inserita come traccia della colonna sonora. Ora, nel primo caso da profano potevo tranquillamente evitare di scendere nei dettagli e rimanere a giudicare il lato "tecnologico"... ma nel secondo? Che voto metto alla musica? 3 perché secondo me non lega bene con l'atmosfera del gioco e non mi piace Beethoven? 6 perché mi piace ma preferisco il progressive rock? 10 perché è un capolavoro e come si fa a mettere un brutto voto a Beethoven? Ovviamente in alcuni videogiochi l'ancora di salvezza è l'"uso" che viene fatto dalla musica... ma il discorso non cambia molto...
Studiando cinema e teatro mi hanno fatto studiare anche letteratura, geografia umana, storia della musica, antropologia ecc perché era ovvio che per capire il cinema non basta soltanto guardare i film ma bisogna avere una visione più ampia in modo da poter contestualizzare e superare la mera osservazione della tecnica, che pure è importante. Insomma, non basta sapere la differenza tra piano sequenza e montaggio per essere un esperto di cinema e non basta conoscere tutti i film del mondo dalla A alla Z per capire quello che avviene sullo schermo. Aiuta, certo... ma non basta e me ne sono reso conto guardando il primo Matrix: quante scene di quel film avrei letto in modo fuorviante se non avessi conosciuto bene il mondo dei videogiochi?
Ecco, vorrei che un discorso simile venisse fatto anche per i critici e gli intellettuali dei videogiochi che, finché si parla di videogiochi e videogiochi e videogiochi, sono preparatissimi, ma appena devono fare un saltino più in là slittano pericolosamente (vedi anche il post sulla Suspension of disbelief o quello sul libro di saggi dedicato a Civilization che partiva con un fraintendimento completo dell'Edipo e in cui l'autore dimostrava di fare una citazione di una citazione e di non aver letto direttamente il libro).
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qualcuno la compra ancora?
in cosa eccelle e cosa dovrebbe migliorare secondo voi?
pensate che possa sopravvivere all' ennesimo passaggio di casa editoriale ??
sinceramente la trovo in netta decadenza rispetto al passato, e il 62 dato a un gioco innovativo e coraggioso come Pathologic paragonato ai votoni attribuiti ai vari episodi di Fifa,o al Padrino,francamente mi lasciano sconcertato.... :-\
tra i lati positivi il fatto che ancora venga pubblicata in versione senza l'allegato, lo trovo coraggioso di questi tempi.
Io ne ho preso un numero ultimamente per avere la mascotte promozionale di Guild Wars (vale un pacco di barre di platino, non si sa mai... ;)) e un'altro numero pochi mesi fa per la stessa ragione. In entrambi i casi è andata così: aperto la rivista, sofgliata, trovato inesattezze macroscopiche e recensioni ormai "vecchie" a volte anche di mesi, buttata nel secchio alla stazione.
Le inesattezze: mesi fa le descrizioni delle didascalie di BF2142 (che già avevo da un pezzo, pur avendolo ordinato in clamoroso ritardo) commentavano degli effetti grafici facendo allusioni ad armi e situazioni che non erano quelle. Le didascalie erano però esplicite, nel senso che era impossibile che avessero semplicemente sbagliato foto (mi pare in merito al colore stesso dell'effetto in questione, che era esattamente quello in foto, o al mezzo raffigurato). A quel punto ho capito che forse non avevano usato il ritardo della recensione per approfondire la qualità del gioco (che ormai era chiaro sarebbe rimasta pessima a vita, nonostante ottime premesse iniziali).
Il mese scorso la cosa è stata più istintiva: si sono accorti che è uscito Galactic Civilization II: Dark Avatar. Peccato che tutte le foto con tanto di commento facessero riferimento al primo Galactic Civilization ed è impossibile confondere i due titoli: il primo ha una grafica veramente budget e ha la classica visione 2D a volo d'uccelo tipo Master Of Orion, l'altro ha grafica isometrica 3D stra-effettata...
Alle superiori la scroccavo a volte ad un amico e sebbene i recensori avessero la tendenza a scriversi addosso un po' troppo e spesso si capiva che il gioco lo avevano a malapena installato o che a volte si partiva con forti preconcetti che un recensore bravo non dovrebbe avere, la rivista aveva una qualità medio-alta.
Adesso che sarebbe lecito aspettarsi un maggior impegno visto che c'è vera concorrenza con altre testate italiane, invece pare che la loro qualità sia sul medio-basso che, con la preponderante presenza di internet e il vero poco valore aggiunto che sanno dare, non credo gli faccia molto bene. Non si può certo campare contando solo su chi non è in grado di leggersi le recensioni in inglese e alla fin fine non capisce una cavolo di giochi...
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La qualità è una questione di tempo, tempo che spesso gli editori e la concorrenza non ti concedono. Se recensisci un gioco come Oblivion dovresti avere almeno una settimana piena per approfondirlo... ma chi ti paga per giocare una settimana intera e scrivere un solo articolo? La quantità di copie vendute non consente discorsi del genere, soprattutto in virtù del fatto che l'attenzione del lettore si è spostata quasi esclusivamente sul gioco allegato... Il risultato è quindi che c'è poco tempo per recensire e non gliene frega quasi a nessuno se lo fai bene o male.