ArsLudica.org Forum
Cogitare => Scripti => Topic aperto da: raz3r - Marzo 14, 2009, 14:10:45
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In questi giorni ho assistito al più grande epic fail della storia di Sprea dopo la memorabile (ed indispensabile) custodia mp3 allegata a GMC circa un annetto fa. Vi state chiedendo cosa è successo? Se nelle ultime settimane eravate talmente immersi nelle desolate lande di Fallout 3 da non accorgervi del mondo circostante allora siete perdonati e vi faccio un riassuntino io. Altrimenti potete saltare direttamente più avanti.
Chi ha acquistato GMC del mese scorso avrà trovato davanti a se una fantastica sorpresa! Niente più DVD demo e fin qui tutto ok, eccezion fatta per i poveri 56kappari non credo che agli altri lettori della rivista sia davvero fregato qualcosa. L'ironia però sta nel fatto che il DVD demo esisteva ancora, online, ma esisteva ancora, con tutti i suoi innumerevoli vantaggi! Quali per esempio? Cavolo la banda illimitata! Eh sì perchè io con la mia 20Mb non vedo l'ora di scaricarmi in full banda una demo uscità talmente tanto tempo fa che ormai in giro si trova la collector's a 9€. E non vedo l'ora di installare i nuovissimi driver per la mia scheda video che aggiungono il supporto per Unreal 99. Ok forse sto esagerando con l'ironia, fatto sta che è innegabile che la scelta di Sprea sia stata azzardata e poco ragionata. Piccola precisazione forse inutile ma è meglio dirlo, non mi sono MAI lamentato per il prezzo e mai lo farò, per me 7,90€ per un gioco completo e una buona rivista è un prezzo che sono disposto a pagare, che ci sia il DVD o meno, il punto è un altro.
Che senso ha un DVD demo (che sia esso fisico o virtuale) nel 2009 e nell'era di Internet? L'idea poteva anche essere buona SE e sottolineo SE fosse stata implementata meglio. Perchè così come è stata implementata a me fa soltanto sorridere. Risultato? Ieri apro il forum di GamesVillage e scopro che, dopo tante polemiche, dal prossimo numero si torna al tanto amato (??) DVD fisico. Io pensavo che il messaggio fosse stato recepito, e invece no. La mia speranza era che Sprea si aggiornasse stando al passo coi tempi, togliere il DVD del tutto (almeno a mio modo di vedere) o modificarlo ad hoc sarebbe stata la scelta perfetta per rimediare all'errore, così non è stato.
Fatta questa premessa vorrei aprire un discorso più ampio che comunque si riallaccia a quanto detto prima. Non molto tempo fa ho letto con rammarico che una delle riviste americane più longeve del settore dei videogiochi ha chiuso i battenti, mi riferisco ad EGM. Ora in un panorama italiano che vede moltissime riviste del settore (solo Sprea ne ha una batteria intera) mi chiedo per quanto tempo ancora tutto questo possa durare. Se escludiamo GamePro, che è l'unica "rivista" in quanto tale (almeno secondo il mio modesto parere), tutte le altre "vivono" sul gioco allegato. Del resto bisogna essere realisti, la maggior parte di chi acquista GMC (o TGM che sia) è composta da utenti occasionali che comprano la rivista per quel particolare gioco allegato. Magari per TGM il discorso è leggermente diverso perchè ha una community fedele che la segue da oltre 20 anni ma si tratta comunque di una cerchia ristretta di appassionati. D'altra parte il Web avanza senza sosta offrendo di tutto e di più; in tutte le salse possibili; gratis; immediatamente. L'esigenza di una rivista in tal senso rischia di venire a mancare.
In questo contesto che futuro può avere la carta stampata? E' innegabile che vi è davvero bisogno di un cambio generazionale, c'è bisogno dell'umiltà delle case editrici di ammettere che la concorrenza di Internet c'è ed è imbattibile. Insomma per la serie "se non puoi batterli unisciti a loro" è necessario sfruttare i nuovi media per restare a galla o perlomeno proporre qualcosa di nuovo. Il punto è che vedo poche idee e pochi spunti, pochi si sono mossi in tal senso. Tanta carne al fuoco ma nessuno che fino ad'ora ha saputo sfruttarla, e chi ci ha provato almeno per ora ha fallito miseramente. Il mondo dei media è cambiato, e in questo settore, nel settore dei videogiochi, il cambiamento è stato radicale. A questo punto bisogna sviluppare lo spirito critico e autorevole delle riviste, cercando di spingere quell'informazione "elevata" che ancora difficilmente si trova in rete. Poi si potrebbero aprire altri innumerevoli discorsi, per esempio se è vero che la stampa specializzata passa ancora per le riviste è anche vero che Internet oltre ad offrire miriadi di opinioni differenti permette di aggiungervi anche la nostra, che non è poco. Io in ogni caso ci tengo a precisare che credo ancora nella carta stampata, il futuro c'è e può essere roseo, ma il bisogno di un cambiamento netto ed efficace è indispensabile, la convergenza digitale però difficilmente potrà essere arrestata.
Ho copia-incollato il mio articolo, voi cosa ne pensate? Sono curioso di sapere l'opinione di chi in questo campo ci lavora e sicuramente ne saprà più di me ;)
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Non capisco cosa c'entri la prima parte con la seconda. Ok, il DVD allegato spostato online è stato probabilmente un errore (non leggo né TGM, né GMC da parecchio, ma pare che questa decisione non sia andata giù a nessuno), ma il fatto che vi sia o meno non dovrebbe inficiare la qualità dei contenuti stessi, o perlomeno la loro valutazione. Cioè, ammettendo che una rivista sia ben fatta, che vi sia allegato o meno un DVD non la cambia (tra l'altro queste due riviste si possono comprare anche in versione liscia, giusto?).
Per quanto riguarda la seconda parte, scusa, ma TGMOnline e GamesRadar cosa sono, se non la dimostrazione che le riviste hanno capito da tempo che non di solo carta si vive oggigiorno? I loro siti e le loro comunità (per quanto discutibili) le hanno create e sono anche ben numerose. Mi pare, insomma, che la conversione ci sia stata.
Peraltro, ammesso anche che la carta stampata viva di vita propria isolata da internet, non capisco perché vi dovrebbe essere esigenza che questa si sposti online... quasi che solo essa possa esser considerata autoritaria, quando in realtà la pluralità di informazione che c'è (in edicola o meno) è tale da offrire di tutto, competenze e spunti inclusi.
Semmai se è vero che le riviste italiane di videogioco hanno bisogno di un cambiamento, è su altro...
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Per quanto riguarda la seconda parte, scusa, ma TGMOnline e GamesRadar cosa sono, se non la dimostrazione che le riviste hanno capito da tempo che non di solo carta si vive oggigiorno? I loro siti e le loro comunità (per quanto discutibili) le hanno create e sono anche ben numerose. Mi pare, insomma, che la conversione ci sia stata.
Non penso si tratti di conversione quanto piuttosto di integrazione: GamesRadar e TGMOL (soprattutto quest'ultimo) non sono certo il massimo della vita in quanto ad offerta di contenuti, però possiedono due comunità che vi gravitano intorno davvero invidiabili.
Semmai se è vero che le riviste italiane di videogioco hanno bisogno di un cambiamento, è su altro...
Su cosa, ad esempio?
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Su cosa, ad esempio?
In primis la garanzia di pluralità. Il fatto che siano in larga parte riunite sotto una casa sola (che tra l'altro, giustamente dal suo punto di vista, tende a unificare tutto) non fa altro che rendere l'offerta sempre più similare e gestita gira e rigira dalle stesse persone (Silvestri e Paglianti, ad esempio... anche se ora Silvestri di meno).
Già questo mi pare sufficiente. Per il resto chiedi a Monopoli. :D
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il futuro della carta stampata (di tutta, non solo del videoludo) è l'approfondimento.
che va fatto acculturando lettori e scrittori. :boh2:
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il futuro della carta stampata (di tutta, non solo del videoludo) è l'approfondimento.
che va fatto acculturando incrementando la cultura di lettori e scrittori. :boh2:
Ingrato il mestiere di correttore =°(
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il futuro della carta stampata (di tutta, non solo del videoludo) è l'approfondimento.
che va fatto acculturando lettori e scrittori. :boh2:
E sono d'accordo, ma se glielo dici pare quasi ti ridano in faccia.
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il futuro della carta stampata (di tutta, non solo del videoludo) è l'approfondimento.
che va fatto acculturando incrementando la cultura di lettori e scrittori. :boh2:
Ingrato il mestiere di correttore =°(
hey, it's sunday :P
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il futuro della carta stampata (di tutta, non solo del videoludo) è l'approfondimento.
che va fatto acculturando lettori e scrittori. :boh2:
E sono d'accordo, ma se glielo dici pare quasi ti ridano in faccia.
purtroppo è cosa molto comune che la gente rida in faccia alla realtà dei fatti.
se poi è un "professionista" della materia...
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Beh, ma voi pensate che Game Pro (che può piacere o meno ma certamente punta molto sugli speciali e tra noi nerdZ arsludici ha certamente successo) terrà botta più di GMC sul lungo periodo?
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Beh, ma voi pensate che Game Pro (che può piacere o meno ma certamente punta molto sugli speciali e tra noi nerdZ arsludici ha certamente successo) terrà botta più di GMC sul lungo periodo?
Non conosco le cifre, ma sarei pronto a scommettere che vende di meno. Se non altro perché non allega videogiochi (e si sa che questo da solo basta a tirare le vendite).
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Beh, ma voi pensate che Game Pro (che può piacere o meno ma certamente punta molto sugli speciali e tra noi nerdZ arsludici ha certamente successo) terrà botta più di GMC sul lungo periodo?
Non conosco le cifre, ma sarei pronto a scommettere che vende di meno. Se non altro perché non allega videogiochi (e si sa che questo da solo basta a tirare le vendite).
Io non sarei pronto a scommettere perché so che vende di meno =D donde la mia perplessità.
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Ah, ma era retorica? :D
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Beh, ma voi pensate che Game Pro (che può piacere o meno ma certamente punta molto sugli speciali e tra noi nerdZ arsludici ha certamente successo) terrà botta più di GMC sul lungo periodo?
allo stato attuale no.
se (e ripeto: se) il cartaceo dovesse morire davvero sarebbe quello più resistente, però, imo.
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Beh, ma voi pensate che Game Pro (che può piacere o meno ma certamente punta molto sugli speciali e tra noi nerdZ arsludici ha certamente successo) terrà botta più di GMC sul lungo periodo?
allo stato attuale no.
se (e ripeto: se) il cartaceo dovesse morire davvero sarebbe quello più resistente, però, imo.
Uhm, la risposta che mi aspettavo. L'idea se ho capito bene è che Game Pro ha meno pubblico ma sa fidelizzarlo con l'offerta (gli speciali) e quindi se lo tiene, TGM e GMC invece no.
Continuo a essere scettico, ma vedremo ^^
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Ah, ma era retorica? :D
No, era una domanda concreta, perché vendere di meno non vuol dire essere più vicino alla tomba; puoi vendere milioni di copie ed essere in passivo, no?
Game Pro sopravviverà a GMC, dunque?
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No, era una domanda concreta, perché vendere di meno non vuol dire essere più vicino alla tomba; puoi vendere milioni di copie ed essere in passivo, no?
Game Pro sopravviverà a GMC, dunque?
Converrai che guadagnare di più però sia meglio... o forse no... comunque la retorica stava nel fatto che sinceramente si sapeva già quanto vende Game Pro rispetto a GMC (io non lo sapevo, ad esempio, anche se lo immaginavo).
Ad ogni modo per me la risposta è "no". E non è che mi faccia piacere.
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Il punto è che sono due fasce d'utenza completamente diverse, togli il gioco allegato a GMC e vedi come crollano le vendite. In ogni caso così ad occhio credo che le vendite di GMC siano di moooolto superiori a quelle di GMC. Poi magari realizzare GamePro costa meno e quindi magari con gli introiti ci stanno dentro. Fatto sta che il 90% di quello che trovi su GMC lo puoi trovare anche online, magari con qualità inferiore e testi scritti da bambini dell'asilo però trovi tutto. Quello che offre GamePro è un'approccio decisamente più maturo e ragionato al mondo dei videogiochi, un "niubbo" (concedetemi il termine) non legge GamePro e se lo fa almeno le prime volte gli servirà un traduttore.
Tornando al discorso del DVD forse mi sono espresso male ma io un collegamento lo vedo. Voglio dire se GMC elimina il DVD demo non penso lo faccia per sport, forse è perchè ha bisogno di andare a parare da qualche parte con le spese. Del resto non è solo quello, prima la qualità della carta, poi la qualità delle custodie (la quantità di custodie rotte si è moltiplicata da un anno a questa parte) tanto che anche agli abbonati non arriva più la custodia di cartone rigida. E' un insieme di cose che unita alla popolarità del Web (vedi social networks e blog) mi porta a pensare che se non si smuove qualcosa il futuro per l'editoria cartacea è grigio. Poi magari mi sbaglio completamente, per questo voglio sentire altri pareri.
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Il punto è che sono due fasce d'utenza completamente diverse, togli il gioco allegato a GMC e vedi come crollano le vendite.
Posso immaginare, ma tanto non lo tolgono :boh2:
Poi magari realizzare GamePro costa meno e quindi magari con gli introiti ci stanno dentro.
Costa meno perché è la versione italiana di una rivista inglese, e anche se ci sono contenuti originali basta una redazione più piccola per farli.
E perché non deve spendere per acquisire i giochi allegati, che però sulle testate che li hanno continuano a rendere.
Sul discorso dell'andare al risparmio, quello è il modo in cui lavora Sprea e si sa - basta vedere le linee non videluduche, mille testate che singolarmente costano un cacchio e messe insieme assicurano guadagni.
Il punto è che, se il gioco allegato fa vendere le riviste come GMC ma non ci sono avvisaglie che Sprea voglia togliere il gioco allegato da GMC (ha timidamente cercato di togliere il DVD contenitore che - ammettiamolo - era considerato fuffa dai più già in ben altri tempi), che cosa dovrebbe determinare l'inversione di tendenza?
Questo mi sfugge.
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Beh, ma voi pensate che Game Pro (che può piacere o meno ma certamente punta molto sugli speciali e tra noi nerdZ arsludici ha certamente successo) terrà botta più di GMC sul lungo periodo?
allo stato attuale no.
se (e ripeto: se) il cartaceo dovesse morire davvero sarebbe quello più resistente, però, imo.
Uhm, la risposta che mi aspettavo. L'idea se ho capito bene è che Game Pro ha meno pubblico ma sa fidelizzarlo con l'offerta (gli speciali) e quindi se lo tiene, TGM e GMC invece no.
Continuo a essere scettico, ma vedremo ^^
non so se gampro sa fidelizzare meglio il pubblico, ma mi pare che offra qualcosa di diverso dalla recensione, moloch inamovibile di tgm (almeno sino a quando lo compravo io).
ergo offre qualcosa che il web non offre, o offre con minor efficacia rispetto a news/recensioni.
che poi, diciamocelo, la forza delle recesioni sul web è nel contorno di screenshots, filmati e similia. ormai il miglior portale di viggì è youtube.
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Game Pro, lo preciso ora, è una rivista che purtroppo non naviga in buone acque. Allo stato attuale Sprea ha già deciso una parziale riduzione della fogliazione e una riduzione del numero delle uscite previste fino alla fine dell'anno. L'intervento che mi è stato chiesto è di rilancio, non di normale amministrazione. Dei cambiamenti ci dovranno quindi essere, perché la formula attuale purtroppo non sta dando i risultati sperati.
http://forumtgmonline.futuregamer.it/showpost.php?p=6854546&postcount=229
Silvestri oggi ha dato la risposta che si cercava.
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E allora hanno proprio ragione a mettere le mani davanti quando proponi di alzare il livello.
Oggi le riviste si vendono se e solo se hanno un dvd allegato. Però sarei curioso di conoscere i numeri di Game Republic, che ha ridotto il numero delle pagine l'anno scorso.
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io sono convinto che non stia dando i risultati sperati perchè è ovvio che sia così se la pietra di paragone è il tipo di rivista che è tgm o gmc.
è una questione culturale. (con tutto che non è i cahiers du cinema)
poi certo, la risposta preconfezionata che se non rientri dei costi, il pubblico non vuole questo ecc ecc...
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Sì ma se GMC e TGM continuano a vendere, mentre GamePro è destinata a mille difficoltà (se non al fallimento), vuol dire, ancora una volta, che il futuro della carta stampata risiede nel DVD allegato. Oppure credi che formule del tipo MicroMega diverranno predominanti tra un po' di tempo? (le riviste da libreria son proprio spassose, imho)
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vabbè, micromega tratta temi un po' più... scoscesi.
il punto è, secondo me, che nel dvd risiede il futuro di questa carta stampata. news e recensioni prima che la gente giochi al titolo non sono più per le rivste (mensili... poi).
un modello diverso, però, probabilmente porta a volumi di vendita minori, e quindi a un modello diverso. diverso da quello che fa vivere tgm.
è tgm che crea i lettori, o tgm da loro quello che vogliono?
è una mera utopia (magari detto col sorriso sotto i baffi) cercare di fare qualcosa di diverso? perchè in realtà il mercato vuole questo?
ah, questo non vuol dire che si debba per forza scrivere una rivista aulica che tratta filosoficamente del media dalla sua torre d'avorio...
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un modello diverso, però, probabilmente porta a volumi di vendita minori, e quindi a un modello diverso.
Ho capito cosa intendi dire, però non ho capito a quale tipo di modello ti riferisci. E' evidente che il modello adottato da GamePro non è a questo punto vincente, ma non perché non vende quanto TGM...
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un modello diverso, però, probabilmente porta a volumi di vendita minori, e quindi a un modello diverso.
Ho capito cosa intendi dire, però non ho capito a quale tipo di modello ti riferisci. E' evidente che il modello adottato da GamePro non è a questo punto vincente, ma non perché non vende quanto TGM...
mah, intendo un modello che punta sull'approfondimento - cosa che in parte fa game pro (anche se non lo prendo da un po').
qualcosa che eviti la recensione volta a far decidere l'acquisto, ma non per questo tratti solo di giochi usciti da mo'.
non so esattamente come descriverlo... qualcosa che la maggior parte dei lettori di oggi non leggerebbe, probabilmente. qualcosa di critico che propone contenuti che vanno presi con senso critico. qualcosa che prenda posizione (in maniera seria) magari toppando alla grande.
senza, ripeto, per questo diventare pubblicazioni accademiche.
mi rendo conto che non sia chiarissimo.
nè mi pare da escludere il fatto che un eventuale successo arriverebbe con alle spalle molti cadaveri di insuccessi. (ma questo è il lato imprenditoriale)
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Mah, ci sono cose simili in ambiti più diffusi come il cinema e la musica ma sono realtà che sebbene apprezzate e riconosciute, faticano comunque a trovare lettori al di là di una nicchia di fedelissimi.
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Mah, ci sono cose simili in ambiti più diffusi come il cinema e la musica ma sono realtà che sebbene apprezzate e riconosciute, faticano comunque a trovare lettori al di là di una nicchia di fedelissimi.
Beh, è proprio questo che suppongo intenda memex: realtà editoriali con un pubblico di lettori affezionati, che, sebbene non siano tanti, siano comunque sufficienti al proseguimento dell'avventura. Come dire, si può stare in passivo anche con milioni di copie vendute.
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Mah, ci sono cose simili in ambiti più diffusi come il cinema e la musica ma sono realtà che sebbene apprezzate e riconosciute, faticano comunque a trovare lettori al di là di una nicchia di fedelissimi.
Beh, è proprio questo che suppongo intenda memex: realtà editoriali con un pubblico di lettori affezionati, che, sebbene non siano tanti, siano comunque sufficienti al proseguimento dell'avventura. Come dire, si può stare in passivo anche con milioni di copie vendute.
in effetti si, intendevo qualcosa di simile (oddio, probabilmente è possibile ipotizzare qualcosa di meno "elitario" ancora).
anche perchè, quantomeno per numero di utenti, i VG se la giocano col cinema, ad esempio, e le nicchie quindi probabilmente ci sono.
certo, il tipo di utenti è probabilmente più omogeneo (e forse virato a una tipologia refrattaria anzichenò alla rivista di approfondimento) che nel cinema.
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Beh, ragazzi... oggi le riviste vendono solo se hanno il DVD allegato per due motivi:
Internet e il fatto che nel corso degli anni la stampa in generale non ha fatto molto per "educare" il lettore.
La carta stampata sta semplicemente raccogliendo i frutti che ha coltivato.
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inoltre internet permette di "costruirsi" la propria risorsa d'informazione. uno può scegliere più fonti, selezionare argomenti molto specifici e confrontare subito le opinioni. inoltre non costa nulla.
(se parliamo di informazione politica, va da sé che siamo comunque in difficoltà qui in Italia)
se la carta stampata d'altronde pubblicasse articoli molto dettagliati e mirati, il suo pubblico si restringerebbe ancora di più.
l'unica cosa bella è il fattore fisico. mi piace tenere in mano una copia di wired, godermi l'impaginazione e le foto per esempio.
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Beh, ragazzi... oggi le riviste vendono solo se hanno il DVD allegato per due motivi:
Internet e il fatto che nel corso degli anni la stampa in generale non ha fatto molto per "educare" il lettore.
La carta stampata sta semplicemente raccogliendo i frutti che ha coltivato.
oh, bè, questo era il dato di partenza :D
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L'idea se ho capito bene è che Game Pro ha meno pubblico ma sa fidelizzarlo con l'offerta (gli speciali) e quindi se lo tiene, TGM e GMC invece no.
Considera che TGM è la rivista che nella versione senza gioco, vende come quella con gioco. Quindi è lei quella che comprano per leggere e non come allegato del DVD ;)
E la versione lisssia di TGM va meglio di gran parte delle riviste in commercio :)
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L'idea se ho capito bene è che Game Pro ha meno pubblico ma sa fidelizzarlo con l'offerta (gli speciali) e quindi se lo tiene, TGM e GMC invece no.
Considera che TGM è la rivista che nella versione senza gioco, vende come quella con gioco. Quindi è lei quella che comprano per leggere e non come allegato del DVD ;)
E la versione lisssia di TGM va meglio di gran parte delle riviste in commercio :)
Non stento a crederlo, infatti in questa discussione sono lo scettico ^^
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mhm, dovremmo stabilirli prima i ruoli, però :no: