ArsLudica.org Forum

Addita => Novellae => Topic aperto da: memex - Marzo 15, 2009, 11:35:06

Titolo: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: memex - Marzo 15, 2009, 11:35:06
SteamUnpowered riporta che la commissione europea ha fornito una risposta alle lamentele dei consumatori europei in ordine alla questione del cambio $-£-€ applicato sullo store della Valve.

http://www.steamunpowered.eu/page.php?al=eucresponse2

il link qui sopra porta al post di steamunpowered, dove è possibile scaricare il pdf con la risposta dell'UE.

riassumendo l'antitrust europeo ci dice che:

in merito al cambio 1$=1€ (come era prevedibile) non esistono regole che impongano lo stesso prezzo di vendita in europa e in usa.

in merito alle differenze di prezzo con lo store inglese, invece, la risposta europea, sostanziamente, dice che valve non detiene una posizione dominante e non sembra quindi violare alcuna regola (nicchiando un po' sulla questione, invero)

l'estensore della risposta, poi, sottolinea come la direttiva sull'e-commerce dell'UE si applichi a società "established" (creata e/o con sede, in parole povere) in uno degli stati membri (oltre a sottolineare che la direttiva in questione non tratta della fase pre contrattuale - ovvero quella in cui valve dichiara il prezzo del suo prodotto), cosa che non si applica a Valve.

esiste una direttiva, non ancora pienamente operativa che è volta a evitare differenze - all'interno della comunità - basate solo sulla nazionalità. questa direttiva, allo stato, non può ancora imporre nulla alla Valve.

questione VAT: sono competenti le autorità nazionali.

_______________________

tirando le somme?

ad oggi l'unico modo di biocottare Valve è... boicottarli, ovvero non comprare giochi con steam.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Ziggybee - Marzo 15, 2009, 14:23:13
Non capisco perché in queste sentenze quando si parla di contromisure antimonopoliste esse valgano solo contro un monopolio conclamato. Sono comunque pratiche scorrette contro il consumatore. A me sinceramente della libertà degli altri concorrenti frega relativamente, sono preoccupato per il fatto che si creino dei modelli commerciali che, sul lungo termine, sono più costosi per noi perché non c'è portabilità delle licenze o garanzia del supporto a lungo termine e nessun controllo sul pricing che spesso è persino superiore a versioni meno limitate (quelle fisiche). E nn vale solo per i giochi ma per qualsiasi contenuto scaricabile. Forse solo i libri elettronici sono già ad un altro livello di accessibilità e portabilità. Sono perplesso.

Cmq nonostante l'obbligo di installare Steam (ed eseguirlo obbligatoriamente in background, requisito che lascia sempre un certo livello di incertezza sulla non-invasività del sistema nel futuro, visto quante volte Valve abbia già peggiorato le EULA), con molti giochi mainstream e l'arrivo di grossi publisher nella piattaforma, ho notato che l'utenza media di Steam è più o meno la stessa di 2-3 anni fa, quando ero assiduo nei tornei di CS:S, forse gonfiare le cifre d'utilizzo dei titoli EA per farli stare sempre in homepage (ah, no, è un bug. Periodico) e regionalizzare i prezzi non sono state azioni che sono passate in sordina tra gli utenti. Non a caso accando alle No-CD e No-DRM si affermano sempre di più anche le patch No-Steam per i giochi che non ne hanno un reale bisogno.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: lamb-O - Marzo 15, 2009, 14:32:27
Non capisco perché in queste sentenze quando si parla di contromisure antimonopoliste esse valgano solo contro un monopolio conclamato. Sono comunque pratiche scorrette contro il consumatore.
Anelli, questo è IL vizio del capitalismo degli ultimi decenni =)
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: StM - Marzo 15, 2009, 17:55:25
Non a caso accando alle No-CD e No-DRM si affermano sempre di più anche le patch No-Steam per i giochi che non ne hanno un reale bisogno.
Ecco, tali patch credo mi interesseranno.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: memex - Marzo 15, 2009, 18:10:48
ci terrei a precisare che non di sentenza si tratta, ma di parere (preliminare) dell'ufficio antitrust.

il fatto che non si scaglino che contro trust "conclamati" (salvo valutare caso per caso) riguarda solo la rigidtà delle regole e la loro applicabilità.
non dimentichiamo che le norme europee stanno ancora armonizzando 27 sistemi che andavano (vanno) a velocità diverse, e che quindi perdono probabilmente in "durezza".
bisogna considerare, poi, che una maggior invasività dei controlli può tradursi in un peggioramento delle condizioni per l'utente. ma questo è un dscorso a parte.

a ciò si aggiunga che, comunque, valve non esercita alcun monopolio in europa, visto che le alternative ci sono e a bizzeffe (salvo che per i giochi steam only, cioè a dire i giochi valve).

Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 15, 2009, 18:25:30
A me sembra solo che si voglia evitare discussioni e quindi non si prenda posizione.
È vero che ognuno può fare il prezzo che vuole, ma a mio parere dovrebbe essere reso palese, di fianco, quanto è il cambio così che tutti acquistino coscienti del sovrapprezzo applicato. È troppo bello poter pubblicizzare solo le cose buone.
Inoltre quello che dovrebbe essere imposto (e frega poco se hai sede da un altra parte, vendi comunque sul suolo "virtuale" della comunità europea) è la chiarezza e trasparenza delle motivazioni di tale scelta.

Che poi il VAT a quanto pare funziona sempre, quando si tratta di tutelare chi consuma invece è sempre responsabile qualcun altro...
Loro non possono controllare chi vende da noi perchè di sede diversa, però il VAT viene pagato... bella la vita.
Peraltro, da quando ci sono i prezzi in euro, il VAT è già incluso, quindi non si vede più nel resoconto dell'acquisto, cosa che invece dovrebbe comparire.

Riguardo le licenze, secondo me andrebbe imposta per legge la loro portabilità, non essere solo una lodevole iniziativa di pochi provider (Stardock, anche se nessun publisher ha aderito).
Io sarei anche contro ai controlli regionali, nell'era in cui siamo sembra assurdo che io non posso acquistare regolarmente dalla parte opposta del globo e fruirne tranquillamente.

E pensare che Valve faceva storie se poi qualcuno vende i suoi giochi da qualche paese con prezzi ridotti...
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Federico 'Fleym' Rosa - Marzo 15, 2009, 22:28:40
Tutto sommato la risposta UE mi pareva prevedibile: Steam non detiene un monopolio palese  come ad esempio Microsfott, nè ha nemici "politici" (Linux e il movimento Open). Ma soprattutto non ha nemici commerciali così ricchi da fare lobbing cioè pressione e tangenti ai politici per avere sentenze favorevoli (davvero credete che Apple non paghi l'antitrust? :rotfl: ).
Se si escludono i giochi Valve, per tutto il resto esistono migliaia di alternative, forse migliori e con drm meno invasivi.
Sul VAT il discorso è semplice: secondo la UE non c'è ancora un tale movimento di denaro di contribuenti europei  che emigra da spingere a legiferare in tal senso; di pari passo, gli Usa non sono ancora così economicamente in merda da subire in silenzio la perdita di queste entrate fiscali.

Zero, dei diritti dei consumatori non gliene importa nulla ai politici finché questi non formano una massa elettoralmente interessante. Oppure un'azienda concorrente paga ( del resto il corrispettivo della parola" lobby" è il concetto di mafia) perché vengano rispettati a scapito di un suo concorrente.

ad oggi l'unico modo di biocottare Valve è... boicottarli, ovvero non comprare giochi con steam.
Infatti: a me dà fastidio il loro client, i loro drm, le loro eula e anche i loro prezzi quindi non compro. Le alternative ci sono.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Marco/Cav - Marzo 16, 2009, 09:28:24
ho notato che l'utenza media di Steam è più o meno la stessa di 2-3 anni fa

Hmm... sinceramente non l'avrei mai detto. Hai delle cifre a portata?
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Ziggybee - Marzo 16, 2009, 11:01:21
ho notato che l'utenza media di Steam è più o meno la stessa di 2-3 anni fa

Hmm... sinceramente non l'avrei mai detto. Hai delle cifre a portata?

Io parlo degli utenti online che puoi vedere dal loro sito di statistiche.

http://store.steampowered.com/stats/

Siamo sempre sul milione, con picchi di due in tarda serata. Forse due anni fa erano sul milione e mezzo di picco.

Ma il circa un milione di media è rimasta una costante.

Se pensiamo che la loro offerta si è diversificata e che invece di loggare solo chi gioca a giochi Valve ora loggano chiunque giochi a qualsiasi cosa, non è che le loro stat brillino per questa crescita eclatante.

Tra parentesi per quelli che pensano che il content server di Valve abbia capacità infinita, consiglio di monitorare questa pagina e vedere dove si assestano i valori di picco.

http://store.steampowered.com/stats/content/

C'è da dire anche che se si osservano le statistiche per gioco, ci si accorge di come tutti i titoli abbiano perso moltissimi giocatori. CS:S che è comunque sempre il leade ora viagga su poche centinaia di migliaia, in passato era più vicino al milione. Sembra strano vedere che la maggior parte dei titoli "più giocati" si attesti su appena qualche centinaio di utenti, ma anche se andate a vedere le stat di PSN o XBL non è molto diverso.

Questo la dice lunga anche su quanto vendano realmente i titoli su Steam, se si esclude quei pochi che danno SEMPRE in bundle per drogare le statistiche e far fessi i finanziatori (HL2 e le sue varie iterazioni, ad esempio). Anche DOW2 è un po' bassino, se si considera che sta dominando globalmente le vendite per PC da qualche settimana.

Ma è pur vero che su Play.com lo prendi a 20 euro in meno e non credo si sia realmente obbligati ad usare Steam, nonostante viaggino nella stessa scatola, visto che DOW2 usa Games for Windows per tutto il resto. Credo che si stia semplicemente riproponendo il vecchio modello MPlayer\GameSpy. Non capisco perché Internet ama riprodurre modelli falliti in passato ciclicamente (online ads, client proprietari/a pagamento per il gaming, etc).

Altra cosa: se ci fate caso, quasi mai i most played in homepage coincidono con i most played delle stat.

Quando Steamunpowered lo fa notare, la risposta è sempre la stessa: bug nel reporting delle stat.

Non capisco perché non dicano apertamente che per stare in homepage più del dovuto si pagano delle fee aggiuntive. Lo fanno tutti i sistemi di digital e content delivery...
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: memex - Marzo 16, 2009, 12:55:28

Tra parentesi per quelli che pensano che il content server di Valve abbia capacità infinita, consiglio di monitorare questa pagina e vedere dove si assestano i valori di picco.

uff... meno male che non lo penso, allora :roll:
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 16, 2009, 12:59:32
Per curiosità il content server è quello che dovrebbe permettere agli utenti di scaricare i propri giochi e che ripetutamente o va lento o non va?
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Marco/Cav - Marzo 16, 2009, 15:31:33
Visto che è stato citato Play.com, ho notato che anche lui fa un gioco abbastanza strano di conversione sterlina/euro: per dirla tutto non applica affatto il cambio ufficiale, e se si acquista da fuori UK (salvo usare un proxy) obbliga a scegliere l'euro e dunque a far pagare prezzi maggiorati.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Alex - Marzo 16, 2009, 22:28:17
Play.com riesce ad essere molto peggio>
http://www.play.com/Games/PlayStation2/4-/125339/Dark-Chronicle/Product.html

Prezzo in sterline: 12.99
Prezzo in euro: 27.42
:asd:
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: memex - Marzo 16, 2009, 22:45:06
vabbè, ma sono venditori diversi...

devi guardare lo stesso seller
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Alex - Marzo 16, 2009, 22:59:07
Mea culpa, non avevo notato che fosse PlayTrade.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 16, 2009, 23:00:03
Play.com riesce ad essere molto peggio>
http://www.play.com/Games/PlayStation2/4-/125339/Dark-Chronicle/Product.html

Prezzo in sterline: 12.99
Prezzo in euro: 27.42
:asd:

Che play.com non abbia il cambio esatto si sa, ma di fatto è roba di pochi euro che se vogliamo compensano la spedizione che non paghiamo. Niente di paragonabile alle ladrate di Valve.
Cmq come ti è stato detto poi, se confronti i prezzi del playtrade per forza è così, visto che quando vendi puoi scegliere di vendere solo in uk o fuori e quindi cambiando valuta cambiano anche i venditori.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Marco/Cav - Marzo 17, 2009, 00:10:07
Mah, insomma...

F.E.A.R. 2: Project Origin (Fear) - £24.9 - EUR 32.49

Al cambio sarebbero 26,98 Euro, e se è vero che compensano le spese di spedizione, allora potrebbero anche fare a meno di prendere per il sedere la gente dicendo che sono gratuite, quando poi non lo sono affatto (o in alternativa spiegare perché applicano un tasso di cambio totalmente fuori dal mondo).

Giusto per fare così, il primo esempio che si vede...
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 17, 2009, 00:52:34
Mah, insomma...

F.E.A.R. 2: Project Origin (Fear) - £24.9 - EUR 32.49

Al cambio sarebbero 26,98 Euro, e se è vero che compensano le spese di spedizione, allora potrebbero anche fare a meno di prendere per il sedere la gente dicendo che sono gratuite, quando poi non lo sono affatto (o in alternativa spiegare perché applicano un tasso di cambio totalmente fuori dal mondo).

Giusto per fare così, il primo esempio che si vede...

Vorrei tanto anch'io che spiegassero.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Ziggybee - Marzo 17, 2009, 08:31:31
Play.com riesce ad essere molto peggio>
http://www.play.com/Games/PlayStation2/4-/125339/Dark-Chronicle/Product.html

Prezzo in sterline: 12.99
Prezzo in euro: 27.42
:asd:

Che play.com non abbia il cambio esatto si sa, ma di fatto è roba di pochi euro che se vogliamo compensano la spedizione che non paghiamo. Niente di paragonabile alle ladrate di Valve.
Cmq come ti è stato detto poi, se confronti i prezzi del playtrade per forza è così, visto che quando vendi puoi scegliere di vendere solo in uk o fuori e quindi cambiando valuta cambiano anche i venditori.

In realtà lo hanno pure spiegato, non è tanto per la spedizione gratis, è che certi publisher si sono lamentati dei prezzi troppo bassi che mettevano in difficoltà i loro accordi con le catene nell'europa continentale ed in UK. Gli stessi che poi si lamentano che suddette catene fanno costare i giochi usati quasi quanto quelli nuovi.

Se ci fai caso solo alcuni prodotti hanno prezzi molto diversi. Da allora, a seguito di un annuncio, il sito ha due listini che sono completamente separati e persino i siti di spedizione stanno venendo sdoppiati per motivi fiscali, da quanto ho capito.

Questo vuol dire che hanno due liste mantenute a mano. Già prima facevano cappellate con una sola. Qualche anno fa si persero le decine e tutto costava pochi euro/sterline. Dovettero annullare quasi 10000 ordini fatti in poche ore. Ci misero tre giorni.

Poco tempo fa c'era qualche gioco a 1000 euro, molto spesso si perdono i prezzi in euro delle offerte speciali, oppure non tutti i ribassi in sterline sono riportati nella prezzatura in euro. A volte basta una mail all'assistenza per avere un chiarimento se si tratti di un banale errore (che correggono nel giro di qualche ora) o di una scelta di mercato del publisher.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Marco/Cav - Marzo 17, 2009, 09:31:29
Ma il discorso sulla scelta di mercato dei publisher non si applica anche a Steam? Perché in fondo Valve sceglierà il prezzo dei suoi prodotti, ma non certo quelli di EA o altri.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Cherno - Marzo 17, 2009, 09:34:45
Valve chiede delle percentuali ai publishers che pubblicano su steam ;)
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: memex - Marzo 17, 2009, 10:53:40
Ma il discorso sulla scelta di mercato dei publisher non si applica anche a Steam? Perché in fondo Valve sceglierà il prezzo dei suoi prodotti, ma non certo quelli di EA o altri.
Valve chiede delle percentuali ai publishers che pubblicano su steam ;)

però, comunque, non ha piena autonomia sui prezzi dei giochi non suoi.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 17, 2009, 12:10:52
Se non sbaglio dovrebbe essere Valve a suggerire il prezzo da applicare e il publisher accetta o meno. Detto questo però abbiamo visto tutti quel che è successo dopo i 3 giorni di beta del servizio di conversione (chissà che test che avran fatto in qui pochi giorni) e han deciso di tenere tutto così nonostante fosse palese il malcontento. Inoltre va notato il mutismo di Valve sulla cosa, nonchè i tentativi di censura.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Marco/Cav - Marzo 17, 2009, 12:56:44
Valve chiede delle percentuali ai publishers che pubblicano su steam ;)

Beh, non è che Play.com venda senza farci nemmeno un soldo per spirito caritativo, eh. Da che mondo è mondo ogni rivenditore guadagna sulla vendita dei prodotti da lui... venduti. :)

Se non sbaglio dovrebbe essere Valve a suggerire il prezzo da applicare e il publisher accetta o meno.

Perdonami, ma questa mi sa palesemente di bufala...
Fonte?


Ad ogni modo, la conversione non piacque nemmeno a me quando fu attuata e difatti me ne lamentai anche sul mio blog. Ciò nonostante non capisco perché Play.com continui a restare idolo delle masse con i suoi tassi completamente fuori mercato (o pro-spedizione, come dice MIK0, ma allora non prendano per il sedere vantandosi che è gratis), mentre Valve è divenuta qualcosa da boicottare.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 17, 2009, 13:39:08
Valve chiede delle percentuali ai publishers che pubblicano su steam ;)

Beh, non è che Play.com venda senza farci nemmeno un soldo per spirito caritativo, eh. Da che mondo è mondo ogni rivenditore guadagna sulla vendita dei prodotti da lui... venduti. :)
Se non sbaglio dovrebbe essere Valve a suggerire il prezzo da applicare e il publisher accetta o meno.

Perdonami, ma questa mi sa palesemente di bufala...
Fonte?
Non sono sicuro e non so citare una fonte al momento (non documento tutto ciò che leggo).
Io so che Stardock fa così, e suggerisce anche di fare le licenze trasferibili, ma nessun publisher aderisce.
Mi pare di aver letto forse anche da qualche sviluppatore, tipo quello che ha fatto Braid, che si basava sui prezzi proposti, infatti poi ha abbassato il suo.

Ad ogni modo, la conversione non piacque nemmeno a me quando fu attuata e difatti me ne lamentai anche sul mio blog. Ciò nonostante non capisco perché Play.com continui a restare idolo delle masse con i suoi tassi completamente fuori mercato (o pro-spedizione, come dice MIK0, ma allora non prendano per il sedere vantandosi che è gratis), mentre Valve è divenuta qualcosa da boicottare.
Perchè cmq per la maggior parte play.com offre prezzi migliori che altrove sul web (tranne i casi di altri buoni concorrenti come thehut e blah) e molto più vantaggiosi che qua da noi. Steam invece vende a prezzi superiori del retail classico e il loro tasso inoltre è sul dollaro, che è abbastanza debole rispetto all'euro e invece finiamo per pagare di più di quanto paghi un americano (rendendo vana l'esistenza di un cambio tra valute) ma pagando sempre la tassa-furto-partorita-da-un-malato VAT (che però per decenza ora considerano inclusa nel prezzo e non dimenticano mai di sbandierarlo).
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: memex - Marzo 17, 2009, 14:18:19
vabè, ma se licompri in negozio i giochi hanno su l'iva...
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 17, 2009, 14:22:30
vabè, ma se licompri in negozio i giochi hanno su l'iva...
Si ma se vogliamo vedere non è solo l'iva ad alzare il prezzo da noi. I prezzi vengono alzati e poi ci si aggiunge l'iva. Non si spiegherebbero differenze così marcate altrimenti.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: memex - Marzo 17, 2009, 14:33:46
si si, intendevo a prescindere dal rialzo di prezzo
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Marco/Cav - Marzo 17, 2009, 15:07:17
Perchè cmq per la maggior parte play.com offre prezzi migliori che altrove sul web (tranne i casi di altri buoni concorrenti come thehut e blah) e molto più vantaggiosi che qua da noi. Steam invece vende a prezzi superiori del retail classico e il loro tasso inoltre è sul dollaro, che è abbastanza debole rispetto all'euro e invece finiamo per pagare di più di quanto paghi un americano (rendendo vana l'esistenza di un cambio tra valute) ma pagando sempre la tassa-furto-partorita-da-un-malato VAT (che però per decenza ora considerano inclusa nel prezzo e non dimenticano mai di sbandierarlo).

Anche il tasso di conversione sterlina-euro è a nostro favore, ma anche lì si fanno magheggi che però vengono giustificati perché comunque convenienti. Perché di fatto Play.com è comunque conveniente, su questo nessun dubbio, anche se poi rincara i prezzi agli europei per via di presunti "errori in conversione" (come dicevi sopra) rendendo (anche qui) vana l'esistenza di un cambio tra valute.

Beh, che scrivessero allora chiaramente "guardate, le spese di spedizione sono gratis solo in Gran Bretagna, gli altri le pagano" e basta. Sarebbe quantomeno onesto, perché alla fine la differenza che si paga sta lì. :)
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 17, 2009, 15:11:37
Perchè cmq per la maggior parte play.com offre prezzi migliori che altrove sul web (tranne i casi di altri buoni concorrenti come thehut e blah) e molto più vantaggiosi che qua da noi. Steam invece vende a prezzi superiori del retail classico e il loro tasso inoltre è sul dollaro, che è abbastanza debole rispetto all'euro e invece finiamo per pagare di più di quanto paghi un americano (rendendo vana l'esistenza di un cambio tra valute) ma pagando sempre la tassa-furto-partorita-da-un-malato VAT (che però per decenza ora considerano inclusa nel prezzo e non dimenticano mai di sbandierarlo).

Anche il tasso di conversione sterlina-euro è a nostro favore, ma anche lì si fanno magheggi che però vengono giustificati perché comunque convenienti. Perché di fatto Play.com è comunque conveniente, su questo nessun dubbio, anche se poi rincara i prezzi agli europei per via di presunti "errori in conversione" (come dicevi sopra) rendendo (anche qui) vana l'esistenza di un cambio tra valute.

Beh, che scrivessero allora chiaramente "guardate, le spese di spedizione sono gratis solo in Gran Bretagna, gli altri le pagano" e basta. Sarebbe quantomeno onesto. :)

Sono sempre favorevole alla trasparenza che non è mai abbastanza. Nemmeno a me piace non sapere il perchè delle cose. Come ho detto, si lascia correre perchè cmq sono prezzi in genere molto più bassi, poi che siano giustificate è un altra questione. Certo poi giustificare 50 euro di gioco è più difficile che giustificarne 20 o 30.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Marco/Cav - Marzo 17, 2009, 15:29:43
Per carità, questo è vero. Mi chiedo però (tanto per fare un esempio) quanto peso abbia EA nel fatto che, su Steam, Mass Effect costa in euro molto più che in dollari.

A tal proposito ricordo l'intervento di John McCaskey che anche Wikipedia riporta:

Citazione
Sometimes publishers are split into mostly independent North America/European/Asian divisions and one division doesn't have the rights to distribute in all areas. In order to distribute in all areas we have to negotiate deals with all the different divisions and they all have different ideas of how pricing should work and how important digital distribution is for their games. We are always trying to help them understand the importance of markets around the world as well as help them understand the importance of fair and equal pricing for all regions, but it's an ongoing struggle.

Fatto sta comunque, proseguendo sull'esempio, che Mass Effect non lo comprerei mai a quel prezzo su Steam. Di fatto i miei acquisti su questa piattaforma si stanno ormai infatti concentrando nelle offerte fine-settimanali.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 17, 2009, 15:45:40
Io ho sempre visto steam comodo per pacchi di giochi vecchi e qualcosa di indie. Per il resto a parte Left4Dead (che vabbe è loro) non l'ho usato per altro.
Finchè posso e la differenza di prezzo lo permette prendo altrove.

Io vorrei che venisse spiegato prima o poi e con vere motivazioni (non quelle false e generiche date fin ora) come mai in europa, ci tocca pagare di più a dispetto del cambio.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Marco/Cav - Marzo 17, 2009, 15:46:59
Io vorrei che venisse spiegato prima o poi e con vere motivazioni (non quelle false e generiche date fin ora) come mai in europa, ci tocca pagare di più a dispetto del cambio.

Oddio, la spiegazione di McCaskey generica proprio non lo è. Poi, vabbè, se non ci si crede è un altro conto.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 17, 2009, 16:14:34
Scusa, mi riferivo alla generica motivazione per cui in europa paghiamo di più, non nel caso specifico del DD.

Risalendo al problem, frega poco che ogni azienda ha la sua idea di quale prezzo può funzionare. Il prodotto deve avere anche un valore suo, non so un ipotetico valore di "spremitura clienti" altrimenti tutte le lamentele che fanno sulle scarse vendite e pochi ritorni sarebbero ancora più fuffa di quello che già sono.

Tornando al DD però. Io posso acquistare scatolato un gioco venduto in america, mentre col DD no. A me pare un controllo che lede parecchio la libertà di mercato per l'utenza tutelando un po' troppo quella del venditore.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: memex - Marzo 17, 2009, 16:29:41
Scusa, mi riferivo alla generica motivazione per cui in europa paghiamo di più, non nel caso specifico del DD.


teoricamente non dovresti proprio fare un paragone tra i prezzi della medesima merce nelle varie parti del mondo.

dovresti prendere una unità di base il cui valore "effettivo" (nel senso, quindi, non del prezzo in denaro) sia costante o comunque possa essere utilizzato come unità di base e poi parametrare a quello il costo del bene.

ad esempio il costo di un chilo di pane "base" (o lo stipendio medio della categoria xyz) e poi verifichi che da noi il gioco x costa l'equivalente di n chili di pane, in usa invece l'equivalente di z chili di pane...

poi per le merci fisiche ci sono più componenti che influiscono sul prezzo rispetto alle merci virtuali.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Marco/Cav - Marzo 17, 2009, 17:37:38
Tornando al DD però. Io posso acquistare scatolato un gioco venduto in america, mentre col DD no. A me pare un controllo che lede parecchio la libertà di mercato per l'utenza tutelando un po' troppo quella del venditore.

Ecco, questo piuttosto è il punto focale della questione: il DD impone di fatto un blocco regionale che sinceramente poco gradisco e che spero non sia il futuro, perché non è certo una delle cose del mondo console che maggiormente vorrei vedere riportata sul PC.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 17, 2009, 17:49:05
Tornando al DD però. Io posso acquistare scatolato un gioco venduto in america, mentre col DD no. A me pare un controllo che lede parecchio la libertà di mercato per l'utenza tutelando un po' troppo quella del venditore.

Ecco, questo piuttosto è il punto focale della questione: il DD impone di fatto un blocco regionale che sinceramente poco gradisco e che spero non sia il futuro, perché non è certo una delle cose del mondo console che maggiormente vorrei vedere riportata sul PC.
Il problema del blocco regionale è spinosa e sinceramente sarebbe stata facilmente abolibile tramite legge apposita (perchè niente lede di più il consumatore e il libero mercato). Il fatto che non ci sia stata fa capire quanto interessa la cosa. Io la considero cmq una pratica che seppure non illegale, sicuramente è peggio.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Cherno - Marzo 17, 2009, 20:39:24
Ma il discorso sulla scelta di mercato dei publisher non si applica anche a Steam? Perché in fondo Valve sceglierà il prezzo dei suoi prodotti, ma non certo quelli di EA o altri.
Valve chiede delle percentuali ai publishers che pubblicano su steam ;)

però, comunque, non ha piena autonomia sui prezzi dei giochi non suoi.

No, ma se alzi la royalty alzi i prezzi. Oppure più semplicemente, presi dall'euforia dello scambio 1:1 i publisher si adeguano :D
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Ziggybee - Marzo 17, 2009, 21:46:30
Perchè cmq per la maggior parte play.com offre prezzi migliori che altrove sul web (tranne i casi di altri buoni concorrenti come thehut e blah) e molto più vantaggiosi che qua da noi. Steam invece vende a prezzi superiori del retail classico e il loro tasso inoltre è sul dollaro, che è abbastanza debole rispetto all'euro e invece finiamo per pagare di più di quanto paghi un americano (rendendo vana l'esistenza di un cambio tra valute) ma pagando sempre la tassa-furto-partorita-da-un-malato VAT (che però per decenza ora considerano inclusa nel prezzo e non dimenticano mai di sbandierarlo).

Anche il tasso di conversione sterlina-euro è a nostro favore, ma anche lì si fanno magheggi che però vengono giustificati perché comunque convenienti. Perché di fatto Play.com è comunque conveniente, su questo nessun dubbio, anche se poi rincara i prezzi agli europei per via di presunti "errori in conversione" (come dicevi sopra) rendendo (anche qui) vana l'esistenza di un cambio tra valute.

Beh, che scrivessero allora chiaramente "guardate, le spese di spedizione sono gratis solo in Gran Bretagna, gli altri le pagano" e basta. Sarebbe quantomeno onesto, perché alla fine la differenza che si paga sta lì. :)

Fondamentalmente sono daccordo, resta il fatto che (anche se mi piange il cuore per motivi ambientali) comperare un bene digitale a quasi il doppio del bene retail, è da idioti.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Ziggybee - Marzo 17, 2009, 21:49:37
Per curiosità il content server è quello che dovrebbe permettere agli utenti di scaricare i propri giochi e che ripetutamente o va lento o non va?

Si è quello. Come si può notare, la banda da sfruttare quando viaggia a tappo per via di qualche grossa release (le stat giornaliere normali non sono così significative) non è che sia tantissima...
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: MIK0 - Marzo 17, 2009, 21:55:48
Per curiosità il content server è quello che dovrebbe permettere agli utenti di scaricare i propri giochi e che ripetutamente o va lento o non va?

Si è quello. Come si può notare, la banda da sfruttare quando viaggia a tappo per via di qualche grossa release (le stat giornaliere normali non sono così significative) non è che sia tantissima...
Ecco appunto, fanno grafici e tutto per farsi vedere, ma usarli per sistemare dove non va, no? E che li spendessero un po' di quegli immeritati soldi per dare il minimo di servizio.
Titolo: Re: La commissione europea risponde sull'affaire Valve
Inserito da: Marco/Cav - Marzo 18, 2009, 09:08:08
No, ma se alzi la royalty alzi i prezzi. Oppure più semplicemente, presi dall'euforia dello scambio 1:1 i publisher si adeguano :D

Va che questo discorso non c'entra proprio nulla. E' ovvio che Steam si prenda una parte del ricavo sulla vendita ed è un costo che qualunque publisher preventiva a priori.

Fondamentalmente sono daccordo, resta il fatto che (anche se mi piange il cuore per motivi ambientali) comperare un bene digitale a quasi il doppio del bene retail, è da idioti.

Ah beh, questo è poco ma sicuro. :D