ArsLudica.org Forum
Cogitare => Officina Creandi => Topic aperto da: Em1x - Settembre 01, 2009, 23:32:46
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Ciao Ars Ludici, è da qualche settimana che mi frulla per la testa l'idea per un gioco in flash incentrato sul "lavoro" dello scafista abusivo. Non ho la minima nozione di programmazione (anche se una volta ho creato un euro-convertitore in visual basic.. eh si, lo so, sono figo.) e quindi sono alla ricerca di chiunque possa darmi una mano nella realizzazione di questo sarcastico progetto, sempre ammesso che ne valga la pena.
Eccolo spiegato alla buona:
Il gameplay del mio concept è basato sul guidatore dello scafo, che deve eludere i controlli e scaricare i migranti -caricati precedentemente in libia e tenuti ammassati nella stiva- sui tristemente famosi gommoni, possibilmente il più vicino possibile alle coste della Sicilia.
Potrà decidere di imbarcare della droga, per dei guadagni extra ma con rischi maggiori (in questo caso bisogna incontrare altre navi/fattorino al largo) e in caso di emergenza potrà buttare in mare parte del carico nonchè qualche persona, così da sviare le motovedette della gdf (e guadagnare velocità).
I soldi servono per ampliare la propria flotta, pagare le spese di manutenzione, (che potremmo trascurare ma a rischio di perdere l'imbarcazione), stipendiare i propri dipendenti, corrompere le autorità portuali, mentre il trasporto di armi o droga per aggiudicarsi le simpatie della mafia che gestisce i traffici, così da continuare ad avere lavoro e procurarsi una fetta sempre più ampia del business.
Un ampia gamma di imbarcazioni dai prezzi e dalle caratteristiche tecniche più dipsarate, la possibilità di acquistare diverse armi per fronteggiare i finanzieri (incluso un definitivo bazooka) condiscono il tutto.
Il gioco sarebbe suddiviso in un parte gestionale, in cui curare gli aspetti economici e sociali, ed una più arcade, quell che comprende appunto la traversata.
nel concept il clandestino non è altro che una "merce" alla stessa stregua dei narcotici e delle armi. il disperato che paga cara una traversata in condizioni disumane non è il criminale, lo è esclusivamente lo scafista che opera come una sorta di surreale free-lance della malavita in puro stile GTA.
Mettere in discussione il nesso mediatico immigrato = criminale poi non sarebbe nemmeno lo scopo principale del gioco, la satira alla base di tutto starebbe appunto nell'assurda mercificazione delle persone, nella tratta di essere umani deprivati di ogni lato umano in nome del denaro.
Per creare un plot pungente il protagonista, lo scafista, potrebbe essere una persona che agisce sotto ricatto ed i suoi guadagni, raggiunta un date soglia, potrebbero essere confiscati dal mafioso locale.
Oppure il gioco potrebbe finire sempre allo stesso modo, con la morte del protagonista per mano di qualche sicario.
Beh, insomma, se ne potrebbe discutere a lungo.
Grafici, programmatori, compositori e chiunque voglia o possa dare una mano, anche con semplici consigli sul perfezionamento del concept, attendo vostri pareri!
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Boh non so... non è un argomento un pò delicato per affrontarlo con questo genere di gioco "light"? Hai visto che fine ha fatto Six Days in Fallujah? http://en.wikipedia.org/wiki/Six_Days_in_Fallujah
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Certo che si. Non ti dico che sono alla ricerca di una facile polemica, ma gli intenti di fondo vogliono essere proprio provocatori. Anche il videogioco può essere una forma di satira, ed un titolo come quello del mio concept nasce per stigmatizzare un argomento di attualità.
Comunque sono qui apposta per discuterne.
E comunque la mancata pubblicazione di Six Days in Lallujah imho è un autogol per la capacità espressiva e documentativa del medium.
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Boh non so... non è un argomento un pò delicato per affrontarlo con questo genere di gioco "light"? Hai visto che fine ha fatto Six Days in Fallujah? http://en.wikipedia.org/wiki/Six_Days_in_Fallujah
Molleindustria ha parlato un po' di tutto, con giochi "light" per l'appunto (alcuni pure godibili). A volte si fa portatrice di un punto di vista, a volte vuole soprattutto portare all'attenzione delle persone un tema particolare.
Quello che propone Em1x sarebbe un gioco che, provocando, indurrebbe le persone a desiderare di saperne di più su chi siano gli immigrati, gli scafisti, chi ci sia dietro a tutto questo? Magari sì. Potrebbe dare, o spingere a cercare uno spessore a tante storie piatte che vengono passate asetticamente in tv (certo non come una testimonianza, anche se non sappiamo quanto vera, recuperata da un baldo giornalista da un immigrato in carne e ossa).
Sull'immigrazione clandestina mi pare di ricordare altri esempi di giochi anche meno simpatici, tipo cloni di space invaders (o missile command, mai provati) in cui dovevi affondare i gommoni col tuo cannone... pure quelli erano portatori di un punto di vista :P, ma non facevano riflettere su nulla più che il sentimento diffuso (a volte lecito) di paura verso queste "invasioni".
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trovo il problema del quale vorresti discutere (tramite videogame) poco adatto ad un discorso di tipo satirico.
la pratica satirica è comunque indirizzata da un unico punto di vista, mentre la questione di cui parli è di una complessità notevolissima.
si può fare satira su un cavalier S. e sulle sue mancanze a livello professionale, visto che si prende di mira un unico soggetto nel suo rapporto con la sua carica istituzionale. già fare satira sull'intera maggioranza di governo (o l'inesistente opposizione) risulterebbe più difficile e soggetto ad errore, poichè si comprenderebbero nel discorso numerosi soggetti e una maggiore complessità di punti, col rischio di cadere in contraddizione. satira che si fa comunque, ma che è partigiana e intellettualmente bugiarda.
lo stesso vale per un discorso come le traversate del mediterraneo e l'invasione dell'italia.
forse fare "satira" risulterebbe più semplice, ma una questione di questo peso meriterebbe un opera più matura e corale.
visto che la mercificazione delle persone è una cosa regolare da almeno tremila anni, potrebbe essere interessante (e originale) prenderla da un'altro punto di vista. ad'esempio la tratta degli schiavi in america trattata in modo da mettere in risalto similitudine con fatti d'attualità. ma questo immagino sia difficile da rendere per un giochino in flash.
sid meier's negrieros. buona fortuna.
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Sull'immigrazione clandestina mi pare di ricordare altri esempi di giochi anche meno simpatici, tipo cloni di space invaders (o missile command, mai provati) in cui dovevi affondare i gommoni col tuo cannone... pure quelli erano portatori di un punto di vista :P, ma non facevano riflettere su nulla più che il sentimento diffuso (a volte lecito) di paura verso queste "invasioni".
Fra l'altro di recente la Lega Nord ha pubblicato su Facebook un gioco in cui dovevi affondare i gommoni clandestini, ed il gioco è stato appunto rimosso perché inopportuno.
la pratica satirica è comunque indirizzata da un unico punto di vista
Non penso che la satira si faccia sempre su un argomento 'consolidato', anzi. Si fa satira sul politico ancora in carica, non su quello di 20 anni fa che ormai si sa se ha lavorato bene o no. E non si fa satira sulla guerra mondiale, o su questioni ormai ritenute chiuse.
E comunque la mancata pubblicazione di Six Days in Lallujah imho è un autogol per la capacità espressiva e documentativa del medium.
Ok, ma tu lo sai com'era il gioco? Loro parlano di realismo ma secondo me già presentandolo come uno shooter si intuiva che era semplicemente un FPS con setting a Fallujah. Lungi da me censurare il videogioco, ma soprattutto gli eventi recenti vanno affrontati con serietà.
Molleindustria... sì affrontano temi di grande complessità e attualità, però spesso sono, come dire... "macrotemi". Lo scontro fra religioni (Faith Fighter), la figura del Papa (Papaparolibero), o altre simili... sono cose su cui ormai il tabù è stato sfondato.
Certo, poi c'è roba come Pretofilia... su quello poteva nascere il casino, e invece è sempre lì sul loro sito. Boh.
Non so che dirti, tocchi un tasto caldo.
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la pratica satirica è comunque indirizzata da un unico punto di vista
Non penso che la satira si faccia sempre su un argomento 'consolidato', anzi. Si fa satira sul politico ancora in carica, non su quello di 20 anni fa che ormai si sa se ha lavorato bene o no. E non si fa satira sulla guerra mondiale, o su questioni ormai ritenute chiuse.
No, quello che voleva dire 1889 è che la satira (vera) è parziale, ha un punto di vista. L'idea di Em1x non farebbe satira, in effetti, ma mica la satira è l'unico modo possibile di comunicare.
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Ok, ho capito.
Ad ogni modo rimango dell'opinione che un gioco come l'ha formulato Em1x è quantomeno inopportuno in questo momento, anche perché sembra ricalcare quello sfortunato passatempo apparso su Facebook.
Magari creando delle meccaniche diverse, ora non so quali, potrebbe essere quello strumento di riflessione che credo anche Em1x abbia interesse a creare.
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Sono state citate le opere de La Molleindustria, però è stata tralasciata quella che più si avvicina all'idea di Em1x: The McDonald's Videogame (http://www.mcvideogame.com/index-ita.html). Non fa *solo* satira, è un simulatore che illustra il funzionamento dell'industria dei fast food, facendo emergere i costi ambientali e sociali di questo tipo di economia.
Secondo me l'idea di Em1x è molto interessante, e andrebbe pensata come gestionale in flash per massimizzare la reperibilità. Non rinuncerei neanche al tocco di ironia della morte dello scafista, che si rende troppo tardi conto del fatto che anche lui è solo un ingranaggio di un sistema che schiaccia tutti i livelli più bassi della piramide.
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Sono state citate le opere de La Molleindustria, però è stata tralasciata quella che più si avvicina all'idea di Em1x: The McDonald's Videogame (http://www.mcvideogame.com/index-ita.html). Non fa *solo* satira, è un simulatore che illustra il funzionamento dell'industria dei fast food, facendo emergere i costi ambientali e sociali di questo tipo di economia.
Secondo me l'idea di Em1x è molto interessante, e andrebbe pensata come gestionale in flash per massimizzare la reperibilità. Non rinuncerei neanche al tocco di ironia della morte dello scafista, che si rende troppo tardi conto del fatto che anche lui è solo un ingranaggio di un sistema che schiaccia tutti i livelli più bassi della piramide.
infatti, è proprio quello che avevo in mente. Forse c'è più umorismo nero che satira nel progetto, ciò non toglie che la provocazione a scopo riflessivo sarebbe sempre presente.
Tasti dolenti? Sicuramente, ma, essendo la tratta degli esseri umani un fenomeno millenario, non è forse il momento per rompere questo tabù? Possiamo ipotizzare una reale soluzione all'immigrazione clanestina?
Perchè la gogna mediatica può abbattersi su questo problema e invece non si può creare un applicazione che prova a dimostrare l'assurdità dell'economia degli scafisti abusivi?
Domande retoriche, chiaro.
Prima di aprire questa discussione avevo contattato proprio molleindutria (impossibile non pensare a loro), ma senza ricevere una vera e propria risposta.
Cioè, mi hanno scritto che il gioco funzionerebbe, ma non credo a loro interessi curarne lo sviluppo. Quei ragazzi o ricevono milioni di e-mail con progetti per video games e quindi sono abituati a rispondere in modo sbrigativo e senza troppi fronzoli, oppure non hanno una particolare propensione alle pubbliche relazioni, ma vabbè.
E credetemi, di quella cagata leghista su feissbuk non sapevo nulla prima di leggere un articolo su un blog qualche giorno fa.
Non frequento molto il social network di Zuckerberg.
Che voi sappiate, esiste qualche altro team di sviluppo indipendente al quale potrei rivolgermi?
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E credetemi, di quella cagata leghista su feissbuk non sapevo nulla prima di leggere un articolo su un blog qualche giorno fa.
Non frequento molto il social network di Zuckerberg.
Io non gioco su Facebook, però sta cosa l'ho letta su La Repubblica. Perciò ti dico: l'argomento scotta.
Ovviamente tutto si può fare, io non dicevo che è un argomento tabù, solo che la prima descrizione che ne avevi fatto me l'ha fatto sembrare una cosa molto 'arcade' semplicistica. Avevi anche citato GTA, che tutto mi sembra fuorché un gioco teso a far riflettere.
Se però sai bene come affrontare la cosa, perché no, potrebbe funzionare.
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Secondo me è errato partire dal presupposto che la parte interessante della vicenda sia lo scafista. Si sa, il GTA di turno in cui si interpreta il delinquente va alla grande e fa polemica, ma la vicenda è troppo complessa dal lato umano per poter limitarsi ad usare il punto di vista "figo" (tra virgolette, perché non è niente affatto figo essere uno scafista) della sfida all'autorità e alla morale.
Io, personalmente, vedrei più foriero di riflessione un gioco in cui si impersona l'immigrato che si rivolge allo scafista. Intanto ci sono più tipologie di immigrato, con diverse motivazioni che spingono ad affrontare il viaggio della speranza.
Vedere una madre che si arrabbatta per portare il figlio infante dall'altra parte del mediterraneo è più commovente del fare lo scafista.
Perché il cattivo ha fascino nel mondo dell'intrattenimento, mentre la persona comune non interessa a nessuno interpretarla. Ma un gioco che vuole fare delle riflessioni sociali dovrebbe partire da presupposti inversi. Far interpretare al giocatore la persona comune che intraprende un viaggio spesso dagli esiti infausti.
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Secondo me è errato partire dal presupposto che la parte interessante della vicenda sia lo scafista. Si sa, il GTA di turno in cui si interpreta il delinquente va alla grande e fa polemica, ma la vicenda è troppo complessa dal lato umano per poter limitarsi ad usare il punto di vista "figo" (tra virgolette, perché non è niente affatto figo essere uno scafista) della sfida all'autorità e alla morale.
Io, personalmente, vedrei più foriero di riflessione un gioco in cui si impersona l'immigrato che si rivolge allo scafista. Intanto ci sono più tipologie di immigrato, con diverse motivazioni che spingono ad affrontare il viaggio della speranza.
Vedere una madre che si arrabbatta per portare il figlio infante dall'altra parte del mediterraneo è più commovente del fare lo scafista.
Perché il cattivo ha fascino nel mondo dell'intrattenimento, mentre la persona comune non interessa a nessuno interpretarla. Ma un gioco che vuole fare delle riflessioni sociali dovrebbe partire da presupposti inversi. Far interpretare al giocatore la persona comune che intraprende un viaggio spesso dagli esiti infausti.
molto bravo.
aggiungo, se spesso si tende a giustificare l'immigrato perchè disperato, sarebbe poi semplicistico considerare lo scafista come il male e basta. dubito che le vicende personali degli scafisti siano più semplici di quelle dei migranti.
ot: la qualifica di "disperato" poi non vale per tutti quelli che raggiungono l'italia. ultimamente c'è una gran moda di parlare di asilo politico per i rifugiati, quando questi sono una parte esigua degli immigrati che raggiungono l'italia. un curdo può raggiungere l'italia per fuggire dalle persecuzioni al suo popolo, un romeno che viene in italia lo fa esclusivamente per cercare lavoro o fortuna. è abbastanza diverso, se permettete.
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Maelzel, 1889, in linea di massima anche io sono d'accordo con voi. Considero interessante parlare dello scafista (personaggio che comunque nel mio concept è destinato ad una fine ineluttabile) perchè è l'ultima ruota del carro di un'infrastruttura illegale che se non esistesse non permetterebbe a tante persone di avventurarsi per mare pagando caro un viaggio dagli esiti incerti. Ho difficoltà a pensare in quale altro modo un nordafricano potrebbe giungere in Italia senza il racket degli scafisti, che esiste appunto perchè probabilmente non ci sono altri metodi, non lo so, ipotizzo.
Non è certo l'unico punto di vista per affronatare la vicenda nè probabilmente il migliore, ma è quello su cui volevo focalizzarmi, documentadomi il più possibile magari, sempre e solo se si riuscisse a dare forma concreta alla mia idea.
Vero che la storia di chi si rivolge al traghettatore sia più importante, splendida osservazione, ma non saprei con quali meccaniche riproporla in ambito videoludico. In questo improbabile videogame si potrebbe addirittura decidere se vivere la storia nei panni del migrante o in quelli dello scafista, perchè no. Un'avventura grafica forse? Dite che se scrivo a Cangini mi manda a cagare? :)
Comunque la citazione a GTA era solo per rendere l'idea del criminale free lance e nulla più.
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In base alla Bossi-Fini uno straniero poteva entrare in Italia solo se aveva già un contratto di lavoro. Ora può anche avere un contratto di lavoro, ma se è entrato clandestinamente viene sbattuto fuori a calci nel sedere. Diciamo che fanno vita difficile :bua:
Ammetto però di poter essermi fatto sfuggire qualche sviluppo.
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Il problema principale è che l'immigrato di solito non è cercato per lavori di competenza, e non vedo in che modo un'azienda possa assumere gente non specializzata se tali persone non sono già sul territorio.
Per assumere una badante? A scatola chiusa o vado fino alle filippine? Irrealizzabile.
Questo non mi torna della legge. Dovrebbero permettere al migrante un "visto" per la ricerca di lavoro, ma poi chi controlla che non diventino uccel di bosco?
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In base alla Bossi-Fini uno straniero poteva entrare in Italia solo se aveva già un contratto di lavoro. Ora può anche avere un contratto di lavoro, ma se è entrato clandestinamente viene sbattuto fuori a calci nel sedere. Diciamo che fanno vita difficile :bua:
Ammetto però di poter essermi fatto sfuggire qualche sviluppo.
sei fermo allo step precedente. adesso è un reato.
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Il problema principale è che l'immigrato di solito non è cercato per lavori di competenza, e non vedo in che modo un'azienda possa assumere gente non specializzata se tali persone non sono già sul territorio.
Per assumere una badante? A scatola chiusa o vado fino alle filippine? Irrealizzabile.
Questo non mi torna della legge. Dovrebbero permettere al migrante un "visto" per la ricerca di lavoro, ma poi chi controlla che non diventino uccel di bosco?
per le aziende esistono dei programmi che permettono la ricerca di manodopera "in remoto" (molti imprenditori vanno anche in loco direttamente)
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La legge italiana deve tutelare prima gli italiani e dopo le altre popolazioni (è così in tutte le costituzioni).
Sapevate che durante la guerra in yugoslavia, il governo austriaco dava soldi ai profughi di guerra perché non sostassero lì e andassero in Italia? Certo è un comportamento discutibile, ma loro sono ariani quindi possono.
Qui se non offri a spese del contribuente aiuti a tutti i i disperati del mondo sembri una nazione razzista come...
Come l'Italia e basta perché tanto gli altri possono fanculare gli scafisti con le navi da guerra senza critica alcuna (Malta, Spagna, ecc.)
Poi ci sarebbe il discorso sull'arretratezza culturale degli africani e dei loro pochi sforzi per raggiungere livelli minimi di tecnologia, agricoltura, democrazia... ma di solito qui vengo tacciato di razzismo, del non voler rispettare il tessuto socio-culturale,sbroc-sborc.
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La legge italiana deve tutelare prima gli italiani e dopo le altre popolazioni (è così in tutte le costituzioni).
in tutte tutte? :mah:
Sapevate che durante la guerra in yugoslavia, il governo austriaco dava soldi ai profughi di guerra perché non sostassero lì e andassero in Italia? Certo è un comportamento discutibile, ma loro sono ariani quindi possono.
Qui se non offri a spese del contribuente aiuti a tutti i i disperati del mondo sembri una nazione razzista come...
Come l'Italia e basta perché tanto gli altri possono fanculare gli scafisti con le navi da guerra senza critica alcuna (Malta, Spagna, ecc.)
non prenderei l'austria a modello di società evoluta e aperta
Poi ci sarebbe il discorso sull'arretratezza culturale degli africani e dei loro pochi sforzi per raggiungere livelli minimi di tecnologia, agricoltura, democrazia... ma di solito qui vengo tacciato di razzismo, del non voler rispettare il tessuto socio-culturale,sbroc-sborc.
edit: in uno sforzo di pacifismo mi limiterò a chiederti dove la nostra costituzione dice quello che dici dica...
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La legge italiana deve tutelare prima gli italiani e dopo le altre popolazioni (è così in tutte le costituzioni).
in tutte tutte? :mah:
Mai sentito parlare del diritto di cittadinanza? E delle difficoltà per ottenerla? Dagli Usa dove puoi fare un esame alla Thailandia dove non puoi ottenerla.
in effetti probabilmente basta fermarsi al razzismo...
Sai come Amadori s'è fatto i soldi? Col "pollo Killer" una variazione ottenuta mediante incroci con rendimento (rapporto cibo mangiato\ingrasso) del 70% mentre in africa si ostinano a usare i loro polli locali con rendimento del 30%. Questo significa che per mantenere le loro tradizioni sprecano un 40% di mangime rispetto ad un allevatore italiano.
Sai chi sono coloro che più si battono perché continuino ad usare i loro polli? Chi si strappa le vesti contro la distruzione delle tradizioni e del tessuto sociale?
Ti do tre indizi:
-vivono nei paesi avanzati.
-a parole sono pronti a morire per i diritti degli africani.
-tacciano le critiche con accuse di razzismo.
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La legge italiana deve tutelare prima gli italiani e dopo le altre popolazioni (è così in tutte le costituzioni).
in tutte tutte? :mah:
Mai sentito parlare del diritto di cittadinanza? E delle difficoltà per ottenerla? Dagli Usa dove puoi fare un esame alla Thailandia dove non puoi ottenerla.
a questo rispondo dopo.
in effetti probabilmente basta fermarsi al razzismo...
Sai come Amadori s'è fatto i soldi? Col "pollo Killer" una variazione ottenuta mediante incroci con rendimento (rapporto cibo mangiato\ingrasso) del 70% mentre in africa si ostinano a usare i loro polli locali con rendimento del 30%. Questo significa che per mantenere le loro tradizioni sprecano un 40% di mangime rispetto ad un allevatore italiano.
Sai chi sono coloro che più si battono perché continuino ad usare i loro polli? Chi si strappa le vesti contro la distruzione delle tradizioni e del tessuto sociale?
Ti do tre indizi:
-vivono nei paesi avanzati.
-a parole sono pronti a morire per i diritti degli africani.
-tacciano le critiche con accuse di razzismo.
io avevo editato per quieto vivere, ma se non vuoi essere tacciato di razzismo astieniti dal lanciare commenti (razzisti) di due righe su situazioni estremamente complesse, risalenti nei secoli, estremamente variegate che richiedono almeno di articolare pensieri un minimo complessi, quantomeno per non dare l'impressione di essere chessò... un razzista.
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La legge italiana deve tutelare prima gli italiani e dopo le altre popolazioni (è così in tutte le costituzioni).
in tutte tutte? :mah:
Mai sentito parlare del diritto di cittadinanza? E delle difficoltà per ottenerla? Dagli Usa dove puoi fare un esame alla Thailandia dove non puoi ottenerla.
quali sono, in relazione agli immigrati clandestini e al problema dell'ingresso clandestino nel paese (per cercare di rimanere in topic), i diritti che la costituzione italiana riserva ai cittadini e nega - o concede in subordine - agli immigrati (clandestini o non)?
e in generale, quali sono?
quando, sempre a livello teorico, un immigrato clandestino - nel "percorso" che fa dall'ingresso illegale nel paese in poi - incontra quei diritti che sono riservati a un cittadino e a lui negati (perlatro in questo caso che l'immigrato sia clandestino o meno poco importa)?
quali diritti - e norme - ipoteticamente viola un respingimento operato in mare aperto? e quali sono, per contro, gli obblighi dello stato verso i naufraghi (o potenziali tali).
ah, sia chiaro, lo chiedo per capire cosa intendi, perchè se per te una frasetta e un paio di domande retoriche sono talmente cristalline da non necessitare spiegazioni, io trovo invece che ce ne sia notevole bisogno.
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TUTTO
Ecco perché un gioco sugli scafisti, ORA, è una scommessa di quelle grosse.
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Memex, essendo molto lento a scrivere devo aver postato prima del tuo edit. Mi scuso d'aver frainteso e scritto troppo d'impulso.
Comunque sia, che le leggi di una nazione tutelino prima i suoi cittadini e dopo quelli che non lo sono mi sembra ovvio. Le risorse di una nazione non sono illimitate quindi ci deve essere una graduatoria: prima i cittadini, poi chi ha avuto la cittadinanza, infine se ci sono le risorse puoi aiutare chi sceglie di entrare nei confini nazionali infrangendo le leggi. Questo intendevo con precedenza.
Se poi vogliamo guardare i diritti nello specifico all'immigrato clandestino è garantito il diritto all'assistenza sanitaria e assistenza legale sempre; a pasti regolari fintanto che è trattenuto nel ctp.
Successivamente se non espatrierà nei 10 giorni concessi i diritti in meno rispetto ad un italiano sono tra quelli che mi vengono in mente il diritto\obbligo a frequentare una scuola e il diritto al sussidio inps\inail.
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Ti rispondo (anche ai pm) questo pomeriggio che adesso sono in giro.
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Già che sposto topic, questo lo preferite in Somnia o in Specula Mundis? ;D
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Già che sposto topic, questo lo preferite in Somnia o in Specula Mundis? ;D
lascialo qui, adesso rientriamo (a fatica) nel binario del game design...
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Memex, essendo molto lento a scrivere devo aver postato prima del tuo edit. Mi scuso d'aver frainteso e scritto troppo d'impulso.
Comunque sia, che le leggi di una nazione tutelino prima i suoi cittadini e dopo quelli che non lo sono mi sembra ovvio. Le risorse di una nazione non sono illimitate quindi ci deve essere una graduatoria: prima i cittadini, poi chi ha avuto la cittadinanza, infine se ci sono le risorse puoi aiutare chi sceglie di entrare nei confini nazionali infrangendo le leggi. Questo intendevo con precedenza.
Se poi vogliamo guardare i diritti nello specifico all'immigrato clandestino è garantito il diritto all'assistenza sanitaria e assistenza legale sempre; a pasti regolari fintanto che è trattenuto nel ctp.
Successivamente se non espatrierà nei 10 giorni concessi i diritti in meno rispetto ad un italiano sono tra quelli che mi vengono in mente il diritto\obbligo a frequentare una scuola e il diritto al sussidio inps\inail.
non ti preoccupare. :)
probabilmente tutto è frutto di un misunderstanding...
dal punto di vista della distinzione cittadino / non cittadino tutta la trafila dell'immigrazione clandestina (prendi la barca in libia - fai la traversata - fatti respingere da malta - arriva vicino a lampedusa - sbarca o fatti respingere da La Russa ecc.) è irrilevante, perchè tendenzialmente:
1. o sono in gioco - per i migranti - diritti fondamentali che la nostra costituzione riconosce universalmente (la costituzione, infatti, per quanto anche negli articoli "generalissimi" come il 3 parli espressamente di "cittadini" deve essere interpretata nel senso che i diritti più importanti - i diritti dell'uomo, per intenderci - sono riconosciuti a tutti gli essere umani), come il diritto alla vita, alla salute, all'asilo e simili... senza entrare nel discorso degli impegni internazionali presi dall'italia, come quelli riguardanti il soccorso in mare e simili (credo esistano anche accordi con malta che prevedono che noi si salvi quelli che arrivano da loro, ma qui dovrei controllare).
2. o è la condizione del migrante stesso (la permanenza nel cpt, il fatto di essere sotto controllo) che lo sottrae automaticamente dall'accesso a tali diritti (se sei nel cpt, non potrai andare a chiedere il sussidio di disoccupazione, per intenderci).
una volta che il migrante si sottrae al controllo dello stato (scappa dal cpt, in linea di massima) allora possono entrare in gioco le distinzioni cittadino / non cittadino che, giustamente visto che esistono, citi tu.
e allora si può iniziare a discutere sui singoli casi e sui singoli diritti, ma direi che qui esuliamo dall'argomento del topic.
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Io mi son reso conto che l'odio per l'immigrante è dovuto in larga parte al fatto che lo Stato non è riuscito negli ultimi anni ad adeguare i suoi Servizi.
Nei paesi si protesta del migrante che ruba posto negli asili, quando se ci sono solo 120 posti per 300 bambini nuovi all'anno è semplicemente colpa della mancanza di investimento nel potenziare strutture rimaste agli anni '80 quando nel paese abitava meno gente.
Oppure che gli auti sociali vadano ad una famiglia immigrata piuttosto che una autoctona, per il semplice motivo che gli immigrati hanno introdotto una nuova fascia di povertà che mal si sposa con i tagli sempre più frequenti al sociale.
Chiaro che la gente si esaspera e vede l'immigrato come nemico, arrivando a demonizzarlo ed addossare a lui tutte le colpe di una situazione che però non è creata dall'immigrato in sè, ma dal disservizio statale.
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Oppure che gli auti sociali vadano ad una famiglia immigrata piuttosto che una autoctona, per il semplice motivo che gli immigrati hanno introdotto una nuova fascia di povertà che mal si sposa con i tagli sempre più frequenti al sociale.
Mmm... che genere di aiuti sociali vengono forniti e a che genere di immigrati? (è una domanda vera perché mi è sorta la curiosità)
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pensa all'assistenza nei pronto soccorso, garantita a tutti, clandestini e non (tralasciando la chicca del medico delatore).
in alcune città nelle graduatorie per gli alloggi popolari entrano anche gli immigrati (regolari ovviamente).
il fatto che i figli degli immigrati debbano assolvere l'obbligo scolastico porta al fatto che i medesimi frequentino la scuola pubblica (anche in questo caso nel "problema" rientrano anche gli irregolari).
questi mi vengono in mente adesso senza particolari ricerche. (tendenzialmente segnalerei che sono tutti servizi erogati in questo modo grazie a delle leggi - dello stato o regionali che siano)
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Chiaro che la gente si esaspera e vede l'immigrato come nemico, arrivando a demonizzarlo ed addossare a lui tutte le colpe di una situazione che però non è creata dall'immigrato in sè, ma dal disservizio statale.
Aggiungo un altro punto che causa astio: il lavoro.
Ho visto code lunghissime all'ufficio di collocamento, oltre 300 persone, tutte straniere. Il che porta all'italiano la percezione che non riceverà aiuto dallo stato nel trovare lavoro.
Inoltre per chi ha un titolo di studio che non apre nessuna porta (5° elementare o 3° media) e trova solo lavori a bassa specializzazione, uno straniero disperato che accetta gli stessi lavori per meno soldi, viene visto come un nemico naturale che ti porta via il posto. Questa paura porta a sorvolare il fatto che lo straniero non conosca i diritti dei lavoratori (e che l'imprenditore se ne approfitti) ,vedendolo come la causa di salari troppo bassi in certi settori.
La frase "ci portano via il lavoro" è sbagliata; sarebbe più corretto "accettano di farsi schiavizzare per una cifra che a un italiano non basta per mangiare".
...certe volte mi domando: ma se tutti questi sfruttati venissero regolarizzati col minimo sindacale e le aziende aumentano i prezzi di conseguenza, quanta inflazione si avrebbe?
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E pensare che il game desing punta sullo scafista!
Se si focalizzasse sull'odissea dell'immigrato dalle spiagge di Tripoli (secondo l'Onu un paradiso dei diritti umanitari) alla fresatrice di una ditta trevigiana, non immagino la valanga di fraintendimenti (e relative polemiche) che nascerebbero
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...certe volte mi domando: ma se tutti questi sfruttati venissero regolarizzati col minimo sindacale e le aziende aumentano i prezzi di conseguenza, quanta inflazione si avrebbe?
Non saprei, ma è anche vero che magari le aziende che invece non sfruttano (o sfruttano rispettando la legge :chebotta:) ne avrebbero dei benefici e non chiuderebbero di tanto in tanto.
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Ieri sera a "Presa diretta" su rai 3 c'era un reportage di Riccardo Iacona proprio sul funzionamento dei respingimenti ("Respinti"). Qui un pezzo su youtube (forse c'è il reportage completo, lì in giro):
http://www.youtube.com/watch?v=waLnBsA5jkw