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Ludere => Ludi => Topic aperto da: Turrican3 - Maggio 31, 2011, 12:52:05
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Activision Blizzard Inc. plans to launch an online service called Call of Duty Elite this fall that will work with the next major edition of the game, "Call of Duty: Modern Warfare 3," and future installments of the hyper-realistic combat-simulation game. In a move industry executives describe as a first, Activision plans to charge a monthly subscription fee for the service, which will provide extra content that isn't offered on game discs sold in stores, including downloadable map packs that give players new "Call of Duty" levels to play.
Activision executives said they haven't yet figured out how much to charge for the service, but they expect the cost to be less than fees for comparable online-entertainment services, such as a $7.99-a-month Netflix Inc. movie subscription. Portions of the service will be free, including features inspired by Facebook Inc. that will let "Call of Duty" players meet for online gun battles with others who share various affiliations and interests.
Another feature of the service will give "Call of Duty" players tools, modeled on those from stock-trading websites, to analyze their performance within the game, gauging factors such as which weapons have been most successful for them in killing enemies.
http://online.wsj.com/article/SB10001424052702304563104576355310423496054.html?mod=WSJ_hp_LEFTTopStories (http://online.wsj.com/article/SB10001424052702304563104576355310423496054.html?mod=WSJ_hp_LEFTTopStories)
Activision dovrebbe lanciare un servizio "premium" per gli utenti di Call of Duty: in cambio di un canone mensile (pare al di sotto degli 8 dollari) gli abbonati avrebbero accesso a materiale esclusivo non presente sul gioco venduto nei negozi, inclusi dei pacchetti mappe.
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Tanto io ho deciso di smettere...
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Mio parere: da quel che si legge si direbbe che stiano optando per la strada relativamente più "soft".
Considerato che si potrà continuare tranquillamente a giocare online anche senza pagare il canone, la presenza di mappe nel pacchetto (che per logica immagino disponibili in esclusiva per gli abbonati) mi fa presumere che l'idea sia di attirare almeno all'inizio l'utenza ultra-appassionata, ovvero quelli che oggi non si lasciano scappare nessun map-pack supplementare. Se la formula dovesse risultare di successo si potrà pensare al passo successivo, ovvero un vero e proprio abbonamento in stile MMORPG obbligatorio per il multiplayer online.
Manco a dirlo, è un trend che non mi piace per nulla ma l'industria del videogioco sembra puntare con decisione verso queste (e altre) strade. Staremo a vedere.
(ho tolto il tag [RUMOUR], sembra che la notizia sia confermata, se ne parla un po' ovunque)
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3- La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.
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Guardate che nessuno vi obbliga ad abbonarvi. Se il servizio è troppo caro per quello che offre non sottoscrivetelo. Che palle queste considerazioni di carattere "morale" ...
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Qui nessuno fa considerazioni di carattere morale(finiamola con queste stronzate), le considerazioni riguardano una tendenza(perché si tratta della estensione della politica dei contenuti aggiuntivi) che va sempre di più in una direzione che presuppone il decurtamento di contenuti dai prodotti.
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le considerazioni riguardano una tendenza(perché si tratta della estensione della politica dei contenuti aggiuntivi) che va sempre di più in una direzione che presuppone il decurtamento di contenuti dai prodotti.
Esattamente.
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Qui nessuno fa considerazioni di carattere morale(finiamola con queste stronzate), le considerazioni riguardano una tendenza(perché si tratta della estensione della politica dei contenuti aggiuntivi) che va sempre di più in una direzione che presuppone il decurtamento di contenuti dai prodotti.
Le tendenze vanno dove va il mercato. Se ci fanno soldi significa che incontrano il gusto degli utenti e in tal caso potete stracciarvi le vesti finchè volete ma la tendenza non la fermate.
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Personalmente non mi straccio affatto le vesti, al più appenderei il pad al chiodo, parafrasando il gerco calcistico, qualora la baracca andasse a fondo in toto.
Tuttavia è indubbio che nel mio piccolo possa dare il mio contributo evitando l'acquisto, non tanto nello specifico di COD Elite visto che l'online gaming competitivo, in particolare con gli FPS, non mi interessa particolarmente, ma in altri aspetti come quello dei non pochi DLC insulsi (che peraltro si portano dietro anche altri - per me - antipatici problemi).
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In realtà credo che più che togliere contenuti, la tendenza sia di trasformare i beni in servizi (non c'era un post proprio qui tempo fa che diceva proprio questo? Ahhh la memoria, mi serve un'espansione).
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In realtà credo che più che togliere contenuti, la tendenza sia di trasformare i beni in servizi
A me pare siano in atto entrambi i trend.
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In effetti sì, alla fine tra farsi pagare un bene e farsi pagare un bene + un servizio alle SH sicuramente conviene più la seconda...
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Qui nessuno fa considerazioni di carattere morale(finiamola con queste stronzate), le considerazioni riguardano una tendenza(perché si tratta della estensione della politica dei contenuti aggiuntivi) che va sempre di più in una direzione che presuppone il decurtamento di contenuti dai prodotti.
Le tendenze vanno dove va il mercato. Se ci fanno soldi significa che incontrano il gusto degli utenti e in tal caso potete stracciarvi le vesti finchè volete ma la tendenza non la fermate.
Le tendenze vanno dove conviene a chi il mercato lo gestisce e nei limiti permessi da chi il mercato lo alimenta(limiti che poco a poco vengono spostati); non è per il gusto degli utenti se abbiamo, tanto per fare un esempio, le registrazioni online limitate.
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In realtà credo che più che togliere contenuti, la tendenza sia di trasformare i beni in servizi (non c'era un post proprio qui tempo fa che diceva proprio questo? Ahhh la memoria, mi serve un'espansione).
beni? quali beni? ;)
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Dai su, la concessione il licenza in un contratto di servizio.
Gli MMOG ad esempio ce l'hanno, anche se con una SLA che è dannatamente penalizzante per gli utenti. Tipo: se andiamo offline torniamo su quando cazzo ci pare!
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In realtà credo che più che togliere contenuti, la tendenza sia di trasformare i beni in servizi
A me pare siano in atto entrambi i trend.
Quoto. Ma, come dice giustamente Vakzor, è inutile stracciarsi le vesti: meglio tentare un boicottaggio di quei titoli che ne faranno uso e d'informare la comunità giocante.
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Dai su, la concessione il licenza in un contratto di servizio.
Gli MMOG ad esempio ce l'hanno, anche se con una SLA che è dannatamente penalizzante per gli utenti. Tipo: se andiamo offline torniamo su quando cazzo ci pare!
Appunto, quindi trasformano servizi... in servizi. È una critica che non ha senso, non acquisti un bene, nel senso nel quale viene inteso in questi casi, neanche quando acquisti un libro, figurati coi software...
Poi boh, è un discorso vecchio come il cucco...
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In realtà credo che più che togliere contenuti, la tendenza sia di trasformare i beni in servizi
A me pare siano in atto entrambi i trend.
Quoto. Ma, come dice giustamente Vakzor, è inutile stracciarsi le vesti: meglio tentare un boicottaggio di quei titoli che ne faranno uso e d'informare la comunità giocante.
Tu e Vazkor avete un concetto un po' distorto di "stracciarsi le vesti".
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Dai su, la concessione il licenza in un contratto di servizio.
Gli MMOG ad esempio ce l'hanno, anche se con una SLA che è dannatamente penalizzante per gli utenti. Tipo: se andiamo offline torniamo su quando cazzo ci pare!
Appunto, quindi trasformano servizi... in servizi. È una critica che non ha senso, non acquisti un bene, nel senso nel quale viene inteso in questi casi, neanche quando acquisti un libro, figurati coi software...
Poi boh, è un discorso vecchio come il cucco...
No, no aspetta. Una concessione in licenza è una cosa. Un servizio è un'altra.
Un servizio a pagamento ha delle condizioni di fornitura e continuità che devi rispettare e NON possono essere lasche come quelle di una concessione in licenza, revocabile at will. Non a caso l'antitrust già indaga sul comportamento scorretto di Sony nei paesi che ci tengono al libero mercato e al rispetto delle regole del commercio.
Anche il nostro hosting ha delle condizioni piuttosto stringenti (tipo un uptime di almeno il 98%) e non costa nemmeno lontanamente come un abbonamento ad un servizio online. Perché i giochi online dovrebbero essere diversi? Sin'ora se la sono cavata con la storia della concessione in licenza, con il gioco del compri ma non compri ma non potrà durare per sempre e, nell'interesse del mercato dei servizi online, non potranno diventare servizi senza garanzie. Se ti vendono qualcosa che non funziona senza servizio, il servizio deve avere almeno dei tempi minimi di esercizio e delle garanzie. Un hoster, tranne causa di forza maggiore, non può chiudere baracca dall'oggi al domani perché non gli conviene, ad esempio.
Capisco che per chi non vive l'informatica sembra assurdo ma se qualcuno può prendersi la briga di violare delle regole scritte e sancite dal WTO solo perché si parla di giochi (anche se poi alla fine è sempre eCommerce ed eBusiness) si rischia di far andare in pezzi un intero sistema economico basato su regole precise. La concessione in licenza può andar bene per i giochi vecchio stile, che non erano troppo dissimili dalla musica o dai video, però ormai non è più così ed infatti, a meno di fallimenti catastrofici ed irreversibili, ogni disservizio sui giochi in abbonamento è sempre stato rimborsato largamente, anche perché è previsto dai termini di abbonamento.
Merdosità dei giochi a parte, anche Sony coi suoi 4 titoli in omaggio e l'accesso ai servizi a pagamento per un periodo limitato ha più che largamente risarcito i suoi utenti e secondo me non è un caso che lo faccia.
Considera che sui free 2 play ad esempio ci sono stati dei precedenti legali interessanti: se l'esercente del servizio ti fa pagare solo per avere accesso a parte dei contenuti ha il diritto di variarli dopo l'acquisto? Di limitarne l'efficacia? Di interrompere il servizio? Sin'ora pare di no. E meno male direi!
Sui giochi "normali" sono d'accordo con te.
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Tutto il discorso delle licenze ecc. ecc. è sicuramente vero, a mio parere però la cosa che fa suonare il classico campanello d'allarme è il passettino (passettino?!) in avanti verso un differente modello di business.
In altre parole oggi siamo abituati a pagare un tot, una tantum, per l'acquisizione di un map pack, e generalmente è più facile che una software house vada a gambe all'aria o semplicemente chiuda i server piuttosto che azzerare le licenze.
Se ho capito bene invece la roba in stile COD-Elite prevede l'accesso ai map-pack (che presumibilmente, assieme alle stats, costituiranno il motivo d'interesse principe del servizio) solo in cambio di un canone. Viene quindi meno il discorso dell'una tantum di cui sopra, e a me pare una differenza niente affatto trascurabile!
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Dai su, la concessione il licenza in un contratto di servizio.
Gli MMOG ad esempio ce l'hanno, anche se con una SLA che è dannatamente penalizzante per gli utenti. Tipo: se andiamo offline torniamo su quando cazzo ci pare!
Appunto, quindi trasformano servizi... in servizi. È una critica che non ha senso, non acquisti un bene, nel senso nel quale viene inteso in questi casi, neanche quando acquisti un libro, figurati coi software...
Poi boh, è un discorso vecchio come il cucco...
No, no aspetta. Una concessione in licenza è una cosa. Un servizio è un'altra.
Un servizio a pagamento ha delle condizioni di fornitura e continuità che devi rispettare e NON possono essere lasche come quelle di una concessione in licenza, revocabile at will. Non a caso l'antitrust già indaga sul comportamento scorretto di Sony nei paesi che ci tengono al libero mercato e al rispetto delle regole del commercio.
Anche il nostro hosting ha delle condizioni piuttosto stringenti (tipo un uptime di almeno il 98%) e non costa nemmeno lontanamente come un abbonamento ad un servizio online. Perché i giochi online dovrebbero essere diversi? Sin'ora se la sono cavata con la storia della concessione in licenza, con il gioco del compri ma non compri ma non potrà durare per sempre e, nell'interesse del mercato dei servizi online, non potranno diventare servizi senza garanzie. Se ti vendono qualcosa che non funziona senza servizio, il servizio deve avere almeno dei tempi minimi di esercizio e delle garanzie. Un hoster, tranne causa di forza maggiore, non può chiudere baracca dall'oggi al domani perché non gli conviene, ad esempio.
Capisco che per chi non vive l'informatica sembra assurdo ma se qualcuno può prendersi la briga di violare delle regole scritte e sancite dal WTO solo perché si parla di giochi (anche se poi alla fine è sempre eCommerce ed eBusiness) si rischia di far andare in pezzi un intero sistema economico basato su regole precise. La concessione in licenza può andar bene per i giochi vecchio stile, che non erano troppo dissimili dalla musica o dai video, però ormai non è più così ed infatti, a meno di fallimenti catastrofici ed irreversibili, ogni disservizio sui giochi in abbonamento è sempre stato rimborsato largamente, anche perché è previsto dai termini di abbonamento.
Merdosità dei giochi a parte, anche Sony coi suoi 4 titoli in omaggio e l'accesso ai servizi a pagamento per un periodo limitato ha più che largamente risarcito i suoi utenti e secondo me non è un caso che lo faccia.
Considera che sui free 2 play ad esempio ci sono stati dei precedenti legali interessanti: se l'esercente del servizio ti fa pagare solo per avere accesso a parte dei contenuti ha il diritto di variarli dopo l'acquisto? Di limitarne l'efficacia? Di interrompere il servizio? Sin'ora pare di no. E meno male direi!
Sui giochi "normali" sono d'accordo con te.
Ok, su di un discorso così "strutturato" sono daccordo con te. Mi sembra però che si sia uno step prima... Si parla dlla percezione dell'utente "medio" relativamente a cosa acquista...
E quello di CoD mi sembra un tipico caso di ibrido tra gioco normale e servizio tout court... Si tratta di accettare o meno (e quindi di far "vivere" o meno) un modello del genere... Comprandolo o non comprandolo...
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Si parla dlla percezione dell'utente "medio" relativamente a cosa acquista...
Su questo personalmente non ho dubbi: l'utente medio pensa di aver "acquistato" un gioco (o una mappa) e che pertanto possa utilizzarlo come, dove e quando desidera.
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Si parla dlla percezione dell'utente "medio" relativamente a cosa acquista...
Su questo personalmente non ho dubbi: l'utente medio pensa di aver "acquistato" un gioco (o una mappa) e che pertanto possa utilizzarlo come, dove e quando desidera.
Appunto: non è mai stato realmente così... solo che oggi la tecnologia permette di rendere evidente la cosa...
Ovviamente è un discorso moooolto in generale.
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Il gioco online non è più un bene ma un servizio da quando si è presa l'abitudine di eleminare server dedicati e mod tools: i primi fornivano la possibilità di lasciar vivere un gioco per anni, indipendentemente dal supporto o azione del produttore (qualche giorno fa ho visto una lan party su Deus Ex !), mentre i secondi danno la possibilità di migliorare e ottimizzare l'esperienza di gioco con modifiche o aggiunte che sarebbero dovute essere applicare dagli sviluppatori, ma che per un motivo o un altro non sono sono state messe all'opera (il caso più ecclatante potrebbe essere Project Reality per BF2). Non è un discorso di elitismo PC, ma una semplice costatazione di ciò che si è parzialmente perduto.
Per quanto riguarda CoD Elite, io lo avevo previsto già da tempo, dato che CoD ha ampissimi margini di monetizzazione (io stesso avevo pensato ad un Vip Pass che sbloccasse tutti gli unlockeables per una cifra da DLC) ... a tirar ad indovinare, penso che all'inizio sarà un servizio che garantirà map packs, estetiche (tipo i cappelli di TF2) e Cloud Computing per video e clips (tipo il Bungie Pro su Halo). Per fortuna però, come dice Ziggy, anchio ho smesso con CoD, quindi non sarà un mio problema
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solo che oggi la tecnologia permette di rendere evidente la cosa...
COD-Elite e compagnia bella rappresentano un passo cruciale in tal senso: c'è da vedere come reagiranno gli utenti una volta che verrà spiattellata loro in faccia la realtà delle cose in maniera così brutale.
Certo che se prendesse piede si aprirebbero scenari per me non particolarmente esaltanti. Mah, vedremo.
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http://arstechnica.com/gaming/news/2011/06/battlefield-3-takes-shot-at-mw3-with-free-web-portal.ars (http://arstechnica.com/gaming/news/2011/06/battlefield-3-takes-shot-at-mw3-with-free-web-portal.ars)
O' EA ... non sai proprio essere subdola vero ? xDxDxD