ArsLudica.org Forum
Cogitare => Scripti => Topic aperto da: Monopoli - Ottobre 21, 2007, 03:19:45
-
Besser? L'incompetenza quindi regnerà sovrana, immagino.
-
Besser? L'incompetenza quindi regnerà sovrana, immagino.
Si parla di Retrogaming, quindi argomento lontano da shaders, directx10 e compagnia bella. Il Besser ne sa a pacchi essendo giornalista da parecchi anni e avendo vissuto in pieno l'era Commodore.
-
Oltretutto Besser non pare incompetente...
-
Oltretutto Besser non pare incompetente...
Hai ragione, è un buffone incompetente ;)
-
Oltretutto Besser non pare incompetente...
Hai ragione, è un buffone incompetente ;)
Ma è per i suoi technotgm o anche per le sue recensioni, che hai questa opinione di lui? O anche, chessò, parlando di Amiga secondo te fa cappelle?
-
Bah.. Il Paolone è un onesto professionista ed un grande appassionato (nonchè persona estremamente disponibile), della redazza probabilmente fra i più adatti a redigere articoli sul retrogaming. Lo stimo molto, non mi metto a fare sviolinate ma seguo il suo percorso giornalistico da tempi immemori precedenti alla formazione su TGM (come credo altri, qui) e seppur discontinuo il suo lavoro si è sempre rivelato più che all'altezza (errori inclusi, chi non ne fa?). Ha portato semplicità e immediatezza a rubriche complesse da gestire come Hardware e Tecnotigiemme (il Gaburri rimane un vate ma talvolta si ingarbugliava in tecnicismi che sfioravano pericolosamente la deriva accademica). Comunque bello speciale; spero vi sia stata riposta cura maggiore rispetto a quello sul sesso. Tu Joe di cosa ti sei occupato, precisamente?
-
Bah.. Il Paolone è un onesto professionista ed un grande appassionato (nonchè persona estremamente disponibile), della redazza probabilmente fra i più adatti a redigere articoli sul retrogaming. Lo stimo molto, non mi metto a fare sviolinate ma seguo il suo percorso giornalistico da tempi immemori precedenti alla formazione su TGM (come credo altri, qui) e seppur discontinuo il suo lavoro si è sempre rivelato più che all'altezza (errori inclusi, chi non ne fa?). Ha portato semplicità e immediatezza a rubriche complesse da gestire come Hardware e Tecnotigiemme
In tecnotgm ha detto tante di quelle porcate da meritare la galera! Lo stimavo da piccolo, perchè mi faceva ridere, ma ora lo disprezzo, come disprezzo l'intera redazione di TGM. Non sanno niente, giudicano di cose che non sanno, fanno speciali su cose che non sanno e vengono pagati!
Il silvestri poi... non si rende conto che la credibilità di TGM è scesa sotto zero. Questo special che credibilità può avere?
Sono contento di poter scrivere su Ars ludica quello che penso.
-
Oltretutto Besser non pare incompetente...
Hai ragione, è un buffone incompetente ;)
Ma è per i suoi technotgm o anche per le sue recensioni, che hai questa opinione di lui? O anche, chessò, parlando di Amiga secondo te fa cappelle?
Il mondo Amiga è l'unica cosa che conosce, il resto è un totale cercare di scrivere articoli su cose di cui non ha la minima idea.
-
Quanto livore, manco avesse cucinato il tuo gatto facendotelo mangiare spacciandolo per coniglio! :asd:
Il dossier sui giochi mai usciti sarà mica un recupero dei Vaporware firmati Dan Hero (cosa che neppure mi dispiacerebbe)? Mi interessa anche l'articolo sui migliori remake, sulla carta sembra molto interessante.
-
Il Paolone mi suscita quel livore misto ad ammirato rosicamento che mi suscitano sempre le persone molto sicure di sé.
Ma magari lo compro 'sto speciale, mbof.
-
Quanto livore, manco avesse cucinato il tuo gatto facendotelo mangiare spacciandolo per coniglio! :asd:
Il dossier sui giochi mai usciti sarà mica un recupero dei Vaporware firmati Dan Hero (cosa che neppure mi dispiacerebbe)? Mi interessa anche l'articolo sui migliori remake, sulla carta sembra molto interessante.
Fa di peggio: vende le sue menzogne come verità, formando una generazione di ragazzini all'ignoranza, facendo credere loro le sue fesserie.
-
Il mondo Amiga è l'unica cosa che conosce,
E infatti per questo ho detto che è competente, trattandosi di un numero dedicato al retrogaming.
Poi mi ha incuriosito la sua posizione circa la produzione ludica amighista, non allineata a quella mainstream.
-
Poi mi ha incuriosito la sua posizione circa la produzione ludica amighista, non allineata a quella mainstream.
Sarebbe?
Mi avevi anche accennato qualcosa ma non mi ricordo...
-
Mi avevi anche accennato qualcosa ma non mi ricordo...
Che gli amighisti erano tutti tesi a sentirsi i migliori del mondo trastullandosi con Zork mentre su console c'erano Mario e Sonic, ad esempio.
-
Il mondo Amiga è l'unica cosa che conosce,
E infatti per questo ho detto che è competente, trattandosi di un numero dedicato al retrogaming.
Poi mi ha incuriosito la sua posizione circa la produzione ludica amighista, non allineata a quella mainstream.
Sì, conosco la sua posizione e la condivido, tra l'altro.
Peccato che ogni volta che osi uscire dal lato videoludico ed entrare in quello tecnico, faccia casino.
"Un gioco come Superfrog, su megadrive (una macchina del
tutto analoga, come potenza, ad Amiga)"
(presa dal NG citato sotto).
L'amiga era molto più potente del megadrive, in particolare sul fronte audio.
-
Beh, magari aveva prestato attenzione al solo fatto che Amiga e MegaDrive montavano cpu motorola 68k.
-
L'amiga era molto più potente del megadrive, in particolare sul fronte audio.
Da profano assoluto, mi sono sempre chiesto come mai qualunque gioco che uscisse su MD e Amiga risultasse tanto migliore sul primo.
Comunque rimembro di Emack che mi parlava di come gli amighisti fossero un po' come i talebani del PC di qualche anno dopo. Mumble.
-
L'amiga era molto più potente del megadrive, in particolare sul fronte audio.
Da profano assoluto, mi sono sempre chiesto come mai qualunque gioco che uscisse su MD e Amiga risultasse tanto migliore sul primo.
Comunque rimembro di Emack che mi parlava di come gli amighisti fossero un po' come i talebani del PC di qualche anno dopo. Mumble.
Il motivo credo fosse semplice: su megadrive le aspettative di vendita erano N, mentre su Amiga erano N/100 :D Quindi si curava molto la prima e invece la seconda no :D
Un po' come oggi per PC e console.
Sì, comunque gli amighisti sono come i talebani del PC :D
-
Mah. Besser definì Lionheart un "titolo scialbo". Ritengo che la sua posizione riguardo ad Amiga, del tutto conformista, banale, superficiale, pretenziosa e inutile, denunci una generale ignoranza in termini di identificazione del videogioco, oltre che a una allarmante mancanza di cultura. Mi rendo conto che siate in qualche modo propensi ad assecondare le opinioni scritte dei redattori (o degli ex redattori) di TGM in virtù del fattore "nostalgia per i bei tempi passati". Ma se dobbiamo valutare la effettiva competenza di chi vi scriveva e vi scrive attualmente, beh, tanto vale darsi una randellata sulle palle. Riguardo lo speciale sul retrogaming, auspico che la presenza di Joe possa innalzarne la qualità complessiva. Ma se ha curato solo quattro pagine la vedo dura.
Il fatto è che Besser e compagnia bella continuano a vivere di rendita nonostante la loro manifesta incompetenza, e malgrado abbiano concorso a plagiare la attuale generazione di fanatici nintendari, comunemente identificabili nella parola "fanboy", una schiera di nerd tendenzialmente fascisti che si riversa giornalmente sul forum di TGMonline sbandierando svastiche e proclami antisemiti.
-
Mah. Besser definì Lionheart un "titolo scialbo".
E tu hai definito GTA SA una merda adducendo motivi non proprio esatti :asd:
La posizione del Besser è conformista? Uno che in un terra d'Amiga dice che molti amighisti sono degli esaltati? Mah...
Per quanto mi riguarda, non mi faccio influenzare da emozioni per i "bei tempi andati", caro Abiusi :sisi:
(anche perché nei bei tempi andati manco leggevo TGM, che ho cominciato ad acquistare nel '98, epoca in cui il Paolone già era decaduto)
-
all'epoca dell'amiga adoravo le avventure grafiche e i gdr stile Dungeon Master... sono quelli i titoli che ricordo con più piacere quando penso alla macchina Commodore. I platform, gli spratutto e altri generi più arcade sono sempre stati migliori sulle console. Ma a che pro confrontare due macchine così diverse?
-
Io sono convinto che abbia fatto un gran lavoro, la reputo una persona molto professionale. Forse è capitato di non essere stato preciso in alcuni casi, vedi quando Monopoli l'ha ripreso pizzicandosi per svariate pagine, però da quel che vedo e per quel poco che lo conosco, lavora con estrema serietà. E' vero, dice che gli amighisti sono talebani, ma si riferisce a quelli che ancora credono in una possibile macchina custom, semplici speranze vane nonchè anacronistiche. Non dimentichiamoci che lui collabora assiduamente al progetto AROS, massimo rispetto.
Allo speciale hanno lavorato tante persone in gamba, in particolare Danilo Dellafrana, che ne sa davvero a pacchi.
-
Io sono convinto che abbia fatto un gran lavoro, la reputo una persona molto professionale. Forse è capitato di non essere stato preciso in alcuni casi, vedi quando Monopoli l'ha ripreso pizzicandosi per svariate pagine, però da quel che vedo e per quel poco che lo conosco, lavora con estrema serietà. E' vero, dice che gli amighisti sono talebani, ma si riferisce a quelli che ancora credono in una possibile macchina custom, semplici speranze vane nonchè anacronistiche. Non dimentichiamoci che lui collabora assiduamente al progetto AROS, massimo rispetto.
Allo speciale hanno lavorato tante persone in gamba, in particolare Danilo Dellafrana, che ne sa davvero a pacchi.
Probabilmente sono prevenuto. Il fatto è che alla parola TGM non posso fare a meno di trasalire (per quanto mi riguarda, TGM = male assoluto). Comunque il fatto che sia invischiato nel progetto Aros non fa di lui un conoscitore del videogioco. Nei suoi interventi su TGM, Consolemania e nondimeno nei vari forum, si avverte una posizione estremamente superficiale su tutto ciò che è videogioco. Si fa presto a dire che Sonic e Mario erano meglio dei platform di Amiga. Lo dice anche mio cugino di cinque anni. Però quando c'è da motivare, il caro Besser sprofonda nel baratro della banalità. Poi non scherziamo: si concede di stroncare titoli come Leander e Lionheart, pietre miliari assolute nella storia dei videogiochi. Il che non fa di lui una cattiva persona, eh. E' solo che gli manca un bel po' di cultura in materia.
-
Il fatto è che alla parola TGM non posso fare a meno di trasalire
Tutti abbiamo la nostra nemesi :D (io per esempio ho Matteo Bittanti :asd:)
Si fa presto a dire che Sonic e Mario erano meglio dei platform di Amiga. Lo dice anche mio cugino di cinque anni.
No, devi individuare il contesto dove è stata fatta l'affermazione.
Se l'affermazione è fatta in senso assoluto, allora può sembrare una banalità.
Se l'affermazione è fatta in senso relativo, cioé relativamente al contesto dove è stata sostenuta, allora non può costituire banalità.
Besser, in mezzo ad un manipolo di gente che poneva su un piedistallo Zork e le produzioni Team 17 schifando tutto il resto, ha asserito che gli amighisti ragionano coi paraocchi perché ignorano volontariamente masterpiece come Mario e Sonic (per restare in tema di platform).
Se avessi una connessione a banda non limitata, ti posterei pure il topic esatto in cui ha detto tutto questo.
Però quando c'è da motivare, il caro Besser sprofonda nel baratro della banalità.
Sempre per rimanere in tema, Besser ha motivato e non banalmente.
E' solo che gli manca un bel po' di cultura in materia.
Boh, su questo non mi pronuncio.
-
Besser, in mezzo ad un manipolo di gente che poneva su un piedistallo Zork e le produzioni Team 17 schifando tutto il resto, ha asserito che gli amighisti ragionano coi paraocchi perché ignorano volontariamente masterpiece come Mario e Sonic (per restare in tema di platform).
Encomiabile, quantomeno nelle intenzioni. Non si è mai troppo duri nei confronti degli Amighisti, che andrebbero cancellati dalla faccia della terra. Ma il punto è un altro. Besser agisce al contrario. Contrasta il fanatismo amighista con altrettanto fanatismo filonipponico orientato alle console, perdendo di vista la universalità del videoludo attraverso la banalizzazione del concetto di giocabilità. Il suo è bieco revisionismo storico. E se questa è cultura....
Il videogioco per Amiga, che rispecchia il modo di intendere il divertimento alla "occidentale", è completamente difforme da quello nipponico per console. Un tipo di giocabilità iconografica, reminiscente i primi coin op degli anni '80, che è antitesi della immediatezza quasi infantile dei platform Megadrive e Super Nes. Potrei dilungarmi per intere pagine, tuttavia l'articolo su Agony apparso qualche giorno fa su questi lidi sintentizza in modo soddisfacente il concetto di giocabilità estetizzante introdotta da Amiga. E' questo che il signor Besser non riesce ad argomentare. Sonic veloce? Mario giocabile? Verissimo. Ma Agony logorante, Lionheart struggente, Leander imponente? Punto e a capo.
-
ABS: mi sò flippato co' SuperFrog nell'ultimo esempio :D
Non si è mai troppo duri nei confronti degli Amighisti, che andrebbero cancellati dalla faccia della terra.
Questo non è fanatismo? La scena demo Amiga è quanto di meglio sia capitato, a livello di idee e di realizzazioni. Lo stesso concetto di Amiga era vincente e affascinante, molto più delle "banali" console nipponiche, orientate al "mero" gioco.
Amiga ha reso possibili molti sogni, perché ha dato modo ad una grande generazione di programmatori di nascere e crescere sulle macchine Commodore.
Non saprei individuare nulla di meglio a livello concettuale e financo a livello tecnologico. La vera applicazione delle idee di Henry Ford nell'informatica: questo era Amiga (e C64 prima).
-
ABS: mi sò flippato co' SuperFrog nell'ultimo esempio :D
Non si è mai troppo duri nei confronti degli Amighisti, che andrebbero cancellati dalla faccia della terra.
Questo non è fanatismo? La scena demo Amiga è quanto di meglio sia capitato, a livello di idee e di realizzazioni. Lo stesso concetto di Amiga era vincente e affascinante, molto più delle "banali" console nipponiche, orientate al "mero" gioco.
Amiga ha reso possibili molti sogni, perché ha dato modo ad una grande generazione di programmatori di nascere e crescere sulle macchine Commodore.
Non saprei individuare nulla di meglio a livello concettuale e financo a livello tecnologico. La vera applicazione delle idee di Henry Ford nell'informatica: questo era Amiga (e C64 prima).
E lo dici a me? Per Amighisti, intendevo giusto la costola del fanatismo spicciolo. La scena demo, così come le innovazioni introdotte dai titoli Psygnosis, Team 17 e Factor 5 hanno caratterizzato la scena videoludica occidentale per un decennio. D'altronde ti esorto a leggere il mio precedente post, testè modificato.
-
Ah, allora d'accordissimo. ;D
-
L'amiga è fallito a causa dei suoi fans e così sarà per il PC ;)
-
L'amiga è fallito a causa dei suoi fans e così sarà per il PC ;)
In che modo la bancarotta di Commodore sarebbe stata pilotata dal comportamento dei fan dell'Amiga? O ti riferisci solo all'Amiga come sistema di gioco? E sei sicuro che ci sia una analogia con l'odierno mercato pc? (in questo caso non ho dubbi che tu intenda il suo fallimento esclusivamente come sistema di gioco).
-
Le cause sono due, per me:
- La pirateria
- La mentalità chiusa di Commodore
-
L'amiga è fallito a causa dei suoi fans e così sarà per il PC ;)
In che modo la bancarotta di Commodore sarebbe stata pilotata dal comportamento dei fan dell'Amiga? O ti riferisci solo all'Amiga come sistema di gioco? E sei sicuro che ci sia una analogia con l'odierno mercato pc? (in questo caso non ho dubbi che tu intenda il suo fallimento esclusivamente come sistema di gioco).
Per entrambi parlo come sistema di gioco
-
Le cause sono due, per me:
- La pirateria
- La mentalità chiusa di Commodore
Leggendo i forum sembra quasi che la pirateria sia la panacea del settore videoludico: più ce n'è meglio stanno le software house :D
-
gli amighisti non compravano un cazzo originale
-
Ah, quell'Amiga in copertina...
Riguardo il Besser, non condivido assolutamente la sua visione della piattaforma, in particolare quando mi sostiene una cosa del genere:
Il problema vero è che su Amiga, per quanto si cercasse in ogni modo di nasconderlo, i capolavori eccezionali sono stati veramente pochi. Il resto erano giochi per il Commodore 64 con una grafica più bella e, non a caso, quando il mondo ludico si è evoluto verso una maggiore complessità l'hardware Amiga ha fatto la fine che ha fatto
in questa pagina http://forumtgmonline.futuregamer.it/vb/showthread.php?t=6498&page=2 di un vecchio thread su TGMonline
Liquidare in questo modo Amiga per quel che ha rappresentato, non solo come sistema da gioco ma anche come personal computer, mi sembra a dir poco riduttivo, fosse "solo" per le possibilità offerte forse per l'ultima volta a chiunque (ok oggi c'è il PC, ma non ritengo sia esattamente la stessa cosa) di dar libero sfogo alla propria creatività, in qualche caso anche a livello commerciale, senza spendere cifre da capogiro.
E mettiamoci anche una lineup che seppur inferiore alle console nipponiche come valore assoluto in determinati generi (come quello dei platform oggetto del thread linkato) era però anche a mio avviso di gran lunga più eterogenea, spaziando dai simulatori di volo alle avventure grafiche giusto per citare un paio di titoli non molto diffusi su MD/SNES.
Riguardo la fine indegna di Commodore, oltre a quotare Karat45 e Joe (IMHO la pirateria fu la prima ragione della morte commerciale di Amiga: un MD era un HW assimilabile ad un A500, ma per la console Sega la produzione di software continuò a lungo, segno di un mercato economicamente conveniente per le software house, non certo di impedimenti tecnici al rilascio di porting sull'home computer CBM) vorrei correggere in parte quest'ultimo.
Ritengo che più che di mentalità chiusa si trattò di un vero e proprio mismanagement, con l'azienda guidata da Mehdi Ali e top manager come Di Lullo, senza competenza dei superiori direttamente responsabili (Bill Sydnes anyone?) e in ultima analisi fondi (o peggio, con espliciti boicottaggi, vedi AA3000, DSP Texas, ecc.) è già tanto IMHO che gli ingegneri C= abbiano sfiorato il completamento del chipset AAA, seppur ultra fuori tempo massimo, e iniziato a lavorare su Hombre...
-
Non ho mai accettato il fatto che la piattaforma di riferimento è sempre rimasta l'A500 con 512kb di RAM
-
Non ho mai accettato il fatto che la piattaforma di riferimento è sempre rimasta l'A500 con 512kb di RAM
Hmm piuttosto avrei scritto A500 più espansione da 512k. Non che si stravolga chissà cosa, ma tant'è... :)
Era comunque una configurazione che non aveva nulla ad invidiare come prestazioni a un Megadrive, anzi.
Io direi che potremmo retrodatare l'inizio della fine con il rinvio doloso del chipset AGA... da lì in poi è stata un'escalation negativa, che inserita nel contesto ad alto coefficiente di pirateria unito al contemporaneo affermarsi dei PC come macchina da gioco ha portato al fallimento.
Tanto per dire, il rilascio nei tempi previsti del 1200 avrebbe potuto permettere con buona probabilità di costruire una discreta base installata, il che a sua volta avrebbe portato linfa vitale ($$$) per il completamento del chipset AAA (in ritardo quindi non più rivoluzionario, ma si poteva tener testa ai PC VGA tecnicamente), e/o consentito di produrre un numero maggiore di CD32... ma si sa, con i "se" e con i "ma" non si va da nessuna parte: l'Amiga che conoscevamo è morta per sempre, ci vorrebbe un miracolo per riportarla in vita in qualche modo (leggi: AmigaOS 4 su PS3) ma anche se questo avvenisse non sarebbe la stessa cosa.
Forse è meglio ricordare tutto quel che ha dato al Videogioco, che IMHO non è affatto poco.
-
'Mazza che topic che mi stavo perdendo, rivelazioni del Puglisi collaboratore, Postino all'arrembaggio, TGM che segue il mercato pc e si mette a fare uno speciale sul retrogaming...
Mah, la cosa che mi dà noia è che ormai il termine retrogaming ormai quasi vuoto del suo significato (qualche anno fa poteva essere una soluzione provvisioria, una virtuale separazione tra titoli in 2D e quelli in 3D, ma si trattava comunque di una definizione ghettizzante) sia stato raccattato al volo dai lentoni della stampa cartacea, che in Italia, si sa, seguono semplicemente il trend imposto dagli altri Paesi (leggi: anglofoni).
So che a Luca Abiusi non fregherà nulla di quello che sto per dire, ma se al solito non verrà menzionato retrogamer.it in questo numero speciale l'ipocrisia rasenterà la ridicolaggine.
-
Anche io sono d'accordo con AIO nel ritenere che sarebbe molto bello e romantico se le riviste cartacee citassero qualche realtà presente sul web almeno per quel tanto che basta per riconoscergli il merito di avere creato e consolidato nel tempo, ed in maniera del tutto spontanea e disinteressata, il fenomeno "Retrogame" attraverso siti, forum, blog, newsgroup, e via discorrendo.
Di fatto l'editoria videoludica tradizionale, dovendo costantemente far quadrari i bilanci, ha sempre seguito lo sviluppo tecnologico ancorandosi al mercato del videogioco "appena uscito". In altre parole, non si sarebbe mai avventurata in simili inizative se non avesse constatato un grande interesse da parte delle cosiddette "masse", la GGente, e quindi la (giusta) possibilità di un ritorno economico. Per questa ragione, a mio modesto avviso, tutti le riviste recentemente pubblicate sul videogioco del passato sono in qualche misura debitrici nei confronti di internet.
Ad ogni modo, a parte le riflessioni di cui sopra, non so in che maniera questo Speciale si relazionerà con il web, ma credo proprio che non mancherà qualche link ai maggiori siti nazionali ed internazionali e magari anche qualche box con approfondimenti sui siti più interessanti (non lo so eh, sto ottimisticamente tirando ad indovinare!).
In caso contrario, e forse in apparenza contraddicendomi con quanto ho scritto sopra, non mi sentirei comunque di biasimare tale mancanza, bisogna riconoscere a chiunque, anche alla carta stampata il pieno diritto di esprimersi su qualsiasi argomento, senza obblighi morali verso nessuno.
Peccato comunque per la copertina, veramente brutterrima.
-
E mettiamoci anche una lineup che seppur inferiore alle console nipponiche come valore assoluto in determinati generi (come quello dei platform oggetto del thread linkato) era però....
E anche qui vi sarebbe da discutere. Super Nes e Megadrive non hanno Turrican II. Ripeto: Super Nes e Megadrive non hanno Turrican II. Ribadisco: Super Nes e Megadrive non hanno Turrican II. E neppure Superfrog, se è per questo. Il fatto veramente triste è che le retrospettive cartacee, che dovrebbero offrire una panoramica storica colta e scevra di meri convincimenti personali, finiscono sempre nelle mani di quegli stessi individui che hanno plagiato la carta stampata videoludica per un decennio. Ancora dobbiamo levarceli dalle palle, evidentemente. Ebbasta....
-
Oh che bello, vedo che si parla di me e neanche mi si invita. Quanta educazione, quanta cortesia, quanto coraggio anonimo e soprattutto quanta precisione nei messaggi di Monopoli o del Postinopazzoide!
A Monopoli manco rispondo, che rivedo in un lui lo stesso ex-lettore della rivista che interveniva su TGM Online per dire esattamente le stesse cose e gli ho già risposto là, per cui tedierei tutti gli altri. Ah, a proposito di competenza, credo che un'analisi corretta e approfondita come "L'amiga è fallito a causa dei suoi fans e così sarà per il PC" dia il giusto valore a tutte le sue parole, ma tant'è... A chi non era presente ricorderò solo che 1) non sono un ingegnere elettronico/informatico, 2) il mio lavoro consiste, con tutti i limiti del caso, a cercare di comprendere concetti astrusi e riportarli in maniera comprensibile alle masse e 3) anch'io mi posso sbagliare. Ma un conto è dire che scrivo vaccate, un conto che sorvolo spesso sui particolari più minuti per amore di comprensibilità. Comunque bella definizione "buffone incompetente": tanto per chiarirti quanto mi abbia scosso, guarda un po' dove l'ho messa...
A Postinopazzoide chiedo solo precisamente dov'è che avrei definito Lionheart un titolo scialbo. Glielo chiedo perché la cosa m'incuriosice assai, visto che purtroppo sono uno dei pochi amighisti che non l'ha mai giocato e non è assolutamente mia abitudine dare giudizi su cose che non conosco. Vorrei anche che mi indicasse gentilmente dove avrei parlato male di Leander, visto che non ricordo di averlo mai fatto. Se mi dai dell'incompetente per due cose che non ho mai fatto, beh...
Però su una cosa non me la sento di darti torto. E' vero: non amo particolarmente la produzione ludica per Amiga. Intendiamoci, ci sono state delle vere pietre miliari ma, considerato il grado di libertà (=100%) di cui godevano le software house e soprattutto le royalties che dovevano a Commodore per i loro giochi (=£0), mi sembra che il rapporto figate-porcherie uscite per Amiga pesi tremendamente di più verso le seconde. Al contrario su console, dove ci sarà stata anche meno libertà e più controllo, mi sembra che su 10 giochi che uscivano almeno 4 fossero dei capolavori, quattro si barcamenassero su livelli di bontà accettabile e due facessero puntualmente schifo, con un "fare schifo" che su computer sarebbe pur sempre equivalso all'essere un gioco discreto.
Adoro poi quando le persone se ne escono con locuzioni ardite come "Il videogioco per Amiga, che rispecchia il modo di intendere il divertimento alla "occidentale", è completamente difforme da quello nipponico per console... tuttavia l'articolo su Agony apparso qualche giorno fa su questi lidi sintentizza in modo soddisfacente il concetto di giocabilità estetizzante introdotta da Amiga"
Sono la giocabilità estetizzante, signori, e vengo da lontano.
Santa maria giuseppina! Io se sento parlare di estetica in un campo dove la funzionalità è sempre stata messa al primo posto in classifica, per di più associata al concetto di giocabilità, vomito. Certi giochi per Amiga, pur osannatissimi, presentavano dei limiti tecnici assurdi se paragonati ai corrispettivi prodotti per console - e naturalmente parlo solo di giocabilità. Facciamo un esempio classico, il primo Barbarian (e non sto parlando di quello dei due cimmeri che si mozzavano la testa, ma il platform della Psygnosis): era considerato un classico, ma aveva uno dei metodi di controllo più demenziali della storia. Eppure tutti a osannarlo principalmente perché... perché... boh, in realtà non c'era un perché, forse c'aveva la giocabilità estetizzante anche lui, ma a me faceva rimpiangere il fatto di non avere un banale joypad in mano.
Parliamo poi delle porcate del Team17. Beh, sono passati tanti anni ma loro mi sono sempre rimasti qui sullo stomaco. Non nascondo che già allora non capivo proprio i miei colleghi - per la maggior parte amighisti sfegatati - che scrivevano su TGM e che oggi, per fortuna, non lo fanno più. Il Team 17 poteva uscire con qualsiasi merdata galattica e loro giù a dargli 90%. Per carità, magari avevano ragione loro eh, ma io sono sempre andato fiero della mia posizione di minoranza. No, davvero, non ci credevo che con due macchine affiancate, un Amiga500 con Bodyblows e un SuperNes con Street Fighter II, questi seriamente preferissero il primo. Quando gli si faceva notare l'incongruenza, allora mi tiravano fuori che "eh però su amiga un picchiaduro così non s'è mai visto". Il che non faceva altro che cementificare la mia posizione sul videoludo dell'epoca: giochi brutti fatti da incapaci per gente dotata del paraocchi, impossibilitata per puro orgoglio a valutare cosa fosse un gioco bello, tutto qua.
In questo contesto ci ficcherei, anche se con un giudizio più moderato che in passato, il buon vecchio Superfrog. Dici che il Megadrive non ce l'aveva. Io ti domando cosa se ne sarebbe mai fatto, visto che a sua disposizione aveva quel Sonic che, il Superfrog, se lo mangiava grigliato in un boccone. Poi vabbè, se vuoi confrontiamo il level design di Sonic e Mario (un capitolo a piacere) con quello di Superfrog, il controllo dei personaggi e i pattern nemici, ecc. Così giusto per avere un'idea precisa dei due giochi. Turrican II? Bellissimo. Favoloso. Eccezionale. Ma anche se il Megadrive non ce l'aveva... beh, non è che se ne sentisse proprio la mancanza eh!
Poi vabbè, l'Amiga ci ha dato Populous, ci ha dato Millennium, ci ha dato Syndicate, ci ha dato un sacco di bellissimi giochi e, per carità, negarne il valore sarebbe pura follia, nonché talebanesimo in senso contrario. Ma non mi sono mai spinto a tanto, checché ne dica Postinopazzoide nei suoi interventi. Semplicemente, ritengo 'sta cosa che lui ha sintetizzato con "giocabilità estetizzante", una di quelle convinzioni autoindotte che gli amighisti dell'epoca si erano ficcati in testa, pur di dire che "only amiga makes it possible" e altre vaccate del genere.
Il resto è questione di gusti. Magari a qualcuno piace la logica complessa nello schema di gioco, ad altri (tra cui il sottoscritto) la semplicità quasi istintiva e passionale. Io non fatico a motivarti il perché della mia scelta: per me il gioco è svago. Il gioco è un mezzo per produrre endorfine e per distogliere il mio cervello dalle sollecitazioni ordinarie della quotidianità. Era così ai tempi delle superiori, è così anche oggi che mia moglie insiste sugli altri doveri del sabato pomeriggio mentre io sono qui a rispondere a te. Nel momento in cui mi accorgo che lo svago diventa finalità, che il gioco assume il controllo del mio tempo libero, che da semplice divertimento si trasforma in oggetto di culto, venerazione o anche semplice passionalità, beh, comincio a credere che qualcosa non funzioni come dovrebbe. Sai perché sono così superficiale? Perché il gioco per me è gioco, così come la musica per me è sottofondo. E quando scrivo di giochi mi rivolgo principalmente a gente che... beh, la pensa sostanzialmente come me (ed è la maggioranza).
Vedi, il punto è che chi ha una passione spesso sale a un livello superiore. Per esempio, a me è capitato di cantare in un gruppo dove erano tutti bravi musicisti, e ascoltavano cose bellissime e arzigogolate, per carità, apprezzandone le figure ritmiche e melodiche non convenzionali, trovando una figata il ponte in 5/4 o il cambio d'aria repentino che ricordava questo o quel musicista semisconosciuto, ma con quel pizzico di personalità che... ecco. A me bastava che la canzone fosse orecchiabile, ma dopo qualche tempo nell'ambiente... beh, diciamo che i gusti s'erano parecchio raffinati. Il punto è che quando operi in un settore, per esempio realizzi videogiochi (Monopoli?) o fai musica, la semplice orecchiabilità o il fatto che il gioco "funzioni" non ti bastano più. Ars Ludica per esempio è un bellissimo sito perché offre spunti molto interessanti, così come su molti forum ho trovato chicche davvero encomiabili, come un'analisi introspettiva su Kate di Syberia in un newsgroup sulle avventure grafiche. Ma siamo già ben oltre il concetto di mainstream (che è il pubblico delle riviste, per quanto "hardcore gamers oriented" possano essere). Chi sale a quel livello superiore magari vede la giocabilità estetizzante in quello che per me è solo un metodo di controllo fatto male, ma il punto è che ci vuole un bel po' di sana abnegazione per trovare qualcosa di saporito nello sterco, per quanto milioni di mosche se lo mangino gustosamente.
Ci sarebbero poi mille altri aspetti di cui converrebbe parlare, ma lasciamo perdere che mi dilungo.
E poi questo era il topic dello speciale retrogaming di TGM, no? E' uscito. Qualcuno ha qualcosa da ridire, dopo averlo letto?
-
Riguardo il Besser, non condivido assolutamente la sua visione della piattaforma, in particolare quando mi sostiene una cosa del genere:
Il problema vero è che su Amiga, per quanto si cercasse in ogni modo di nasconderlo, i capolavori eccezionali sono stati veramente pochi. Il resto erano giochi per il Commodore 64 con una grafica più bella e, non a caso, quando il mondo ludico si è evoluto verso una maggiore complessità l'hardware Amiga ha fatto la fine che ha fatto
in questa pagina http://forumtgmonline.futuregamer.it/vb/showthread.php?t=6498&page=2 di un vecchio thread su TGMonline
Liquidare in questo modo Amiga per quel che ha rappresentato, non solo come sistema da gioco ma anche come personal computer, mi sembra a dir poco riduttivo, fosse "solo" per le possibilità offerte forse per l'ultima volta a chiunque (ok oggi c'è il PC, ma non ritengo sia esattamente la stessa cosa) di dar libero sfogo alla propria creatività, in qualche caso anche a livello commerciale, senza spendere cifre da capogiro.
La tua analisi parte da un presupposto sbagliato. A me l'Amiga non ha detto gran che come piattaforma ludica, ma al contrario reputo che se Commodore non fosse stata in mano a una banda di imbecilli patentati, e l'Amiga si fosse evoluto parallelamente ai PC, oggi i Macintosh sarebbero spariti, tutti gli studi grafici/multimediali opererebbero con un sistema Amiga e, una versione stripped down, potrebbe ancora essere in tutte le nostre case a fare concorrenza all'Xbox 360 e ai PC di oggi. Non a caso mi do' tanto da fare per AROS (apropos: nella giornata di domenica 28 sarò a Brusaporto Retrocomputing con la stessa macchina di Pianeta Amiga 2007), che di AmigaOS è un porting per PC.
Purtroppo la storia non si fa con i se e l'Amiga resterà per sempre un episodio emblematico, dall'epilogo infelice, nella storia dell'informatica. E per questo nello speciale retrogaming c'è un dossier di 4 pagine curato da Lorenzo di Gaetano e Samir Hawamdeh su tutto ciò che Amiga ha rappresentato di innovativo e di irripetibile al di fuori della sfera ludica. I due, inoltre, hanno curato anche un articolone sulla demo-scene con tanto di interviste a tre mostri sacri della scena italiana.
-
Benvenuto Paolone :)
Ti chiedo scusa, magari anche a nome del resto dello staff :look:, per non averti invitato direttamente, visto che di te si parlava... credo dovrebbe diventare una nostra policy per il futuro.
-
Ad ogni modo, a parte le riflessioni di cui sopra, non so in che maniera questo Speciale si relazionerà con il web, ma credo proprio che non mancherà qualche link ai maggiori siti nazionali ed internazionali e magari anche qualche box con approfondimenti sui siti più interessanti (non lo so eh, sto ottimisticamente tirando ad indovinare!).
In caso contrario, e forse in apparenza contraddicendomi con quanto ho scritto sopra, non mi sentirei comunque di biasimare tale mancanza, bisogna riconoscere a chiunque, anche alla carta stampata il pieno diritto di esprimersi su qualsiasi argomento, senza obblighi morali verso nessuno.
Onestamente, alla rassegna di siti, blog, newsgroup ecc ecc non ci abbiamo proprio pensato. Considerata la tipologia di articoli contemplata dallo speciale, tuttavia, non mi sarebbe sembrato nemmeno gran che in linea.
Sulla scarsa sensibilità al fenomeno del retrogaming da parte della carta stampata non posso che confermare, purtroppo, ma come giustamente hai fatto notare "noi" si è legati alla novità innanzitutto, il che è un po' strano nel momento in cui Internet offre notizie fresche a costo zero, ma pur sempre il motivo per cui la gente continua a comprarci (gioco allegato a parte).
-
Benvenuto Paolone :)
Ti chiedo scusa, magari anche a nome del resto dello staff :look:, per non averti invitato direttamente, visto che di te si parlava... credo dovrebbe diventare una nostra policy per il futuro.
Oh bè, ci mancherebbe, mica è compito vostro. Del resto io mi ero solo messo a scartabellare il web con Google alla ricerca di qualche commento sullo speciale retrogaming visto che, Joe Slap te lo confermerà, ci abbiamo davvero messo l'anima per realizzarlo.
-
Oh che bello, vedo che si parla di me e neanche mi si invita. Quanta educazione, quanta cortesia, quanto coraggio anonimo e soprattutto quanta precisione nei messaggi di Monopoli o del Postinopazzoide!
Sarei intervenuto direttamente sul forum di TGMonline, se solo TGMonline non mi avesse bannato a vita, per altro dopo avermi diffamato ai limiti della querela. Qui, a quanto pare, la parola democrazia e la libertà di parola esistono. Ma soprattutto non vi è quello stato di polizia patrocinato dai tuoi amici di TGMonline. Ciò detto, il mio "coraggio anonimo" corrisponde a una presa di posizione coerente, e non è anonimo semplicemente perchè questo è un forum accessibile a tutti. Te compreso. Anche se capisco che possa mancarti il sistema dittatoriale da terza media incoraggiato dai moderatori, minorati mentali, di TGMonline.
A Postinopazzoide chiedo solo precisamente dov'è che avrei definito Lionheart un titolo scialbo. Glielo chiedo perché la cosa m'incuriosice assai, visto che purtroppo sono uno dei pochi amighisti che non l'ha mai giocato e non è assolutamente mia abitudine dare giudizi su cose che non conosco. Vorrei anche che mi indicasse gentilmente dove avrei parlato male di Leander, visto che non ricordo di averlo mai fatto. Se mi dai dell'incompetente per due cose che non ho mai fatto, beh...
Sessione di chat, due anni fa. Peccato non averla salvata.
Sai perché sono così superficiale? Perché il gioco per me è gioco, così come la musica per me è sottofondo. E quando scrivo di giochi mi rivolgo principalmente a gente che... beh, la pensa sostanzialmente come me (ed è la maggioranza).
Eccolo lì. Il classico atteggiamento qualunquista. "Scrivere ciò che le masse vogliono sentirsi dire". Sei il prototipo del redattore per videogiochi, devo concedertelo. Certo, sei anche libero di esprimerti come meglio credi.
Tuttavia sei davvero convinto che la maggioranza (che poi, la maggioranza de che?) "la pensi come te"? Stendiamo un velo pietoso, và.
Chi sale a quel livello superiore magari vede la giocabilità estetizzante in quello che per me è solo un metodo di controllo fatto male, ma il punto è che ci vuole un bel po' di sana abnegazione per trovare qualcosa di saporito nello sterco, per quanto milioni di mosche se lo mangino gustosamente.
Meglio un metodo di controllo fatto male che esprima una idea, che il classico giochino giapponese, privo di intuito, per nippofili segaioli.
-
Ars Ludica è territorio neutro, e per ora non siamo stati denunciati da nessuno quindi lasciamo correre :asd:, però preferirei vedere meno attacchi personali, perché non danno mai alcun contributo positivo alle discussioni (e qui su Ars Ludica alle discussioni costruttive ci teniamo).
-
Ars Ludica è territorio neutro, e per ora non siamo stati denunciati da nessuno quindi lasciamo correre :asd:, però preferirei vedere meno attacchi personali, perché non danno mai alcun contributo positivo alle discussioni (e qui su Ars Ludica alle discussioni costruttive ci teniamo).
Ma in democrazia gli attacchi personali sono necessari. Devono essere personali. Perchè, altrimenti, staremmo qui a fare sterile demagogia.
-
Massì, ci mancherebbe altro: l'importante è che non si venga a creare humus nel quale vanno a macerarsi antipatie trasversali.
In altre parole: meglio essere schietti, ma è anche meglio non rotolarsi nella merda dei sentimenti negativi.
Well, ora parliamo dello speZiale: l'ho preso, piuttosto mingherlino, ancora non ho avuto il tempo di aprirlo. Vi farò sapere.
-
Sarei intervenuto direttamente sul forum di TGMonline, se solo TGMonline non mi avesse bannato a vita, per altro dopo avermi diffamato ai limiti della querela. Qui, a quanto pare, la parola democrazia e la libertà di parola esistono. Ma soprattutto non vi è quello stato di polizia patrocinato dai tuoi amici di TGMonline. Ciò detto, il mio "coraggio anonimo" corrisponde a una presa di posizione coerente, e non è anonimo semplicemente perchè questo è un forum accessibile a tutti. Te compreso. Anche se capisco che possa mancarti il sistema dittatoriale da terza media incoraggiato dai moderatori, minorati mentali, di TGMonline.
Già, pensa un po' che bello. Qui posso darti anch'io del coglione o del minorato mentale, se ho voglia.
Ma non lo farò perché grazie al cielo ho ricevuto un'educazione che, tra le altre cose, mi impone di rispettare sempre chi ho di fronte.
Sessione di chat, due anni fa. Peccato non averla salvata.
Uh oh! Una "sessione di chat", per di più "due anni fa"! Che stranamente tu non "hai salvato". Ho una pessima news per te: non chatto mai da nessuna parte, al di fuori del canale di AROS su IRC. E di solito si parla in inglese di altre cose, non di videogiochi.
Eccolo lì. Il classico atteggiamento qualunquista. "Scrivere ciò che le masse vogliono sentirsi dire". Sei il prototipo del redattore per videogiochi, devo concedertelo. Certo, sei anche libero di esprimerti come meglio credi.
Tuttavia sei davvero convinto che la maggioranza (che poi, la maggioranza de che?) "la pensi come te"? Stendiamo un velo pietoso, và.
Si può sapere cosa stai attaccando precisamente, adesso? Perché nella tua risposta io individuo solo poche idee e pure confuse. Atteggiamento qualunquista, scrivere ciò che le masse vogliono sapere... in ogni caso sì, sono convinto che ci sia una 'maggioranza' silenziosa di lettori (ecco, de che) che, invece di andare a lagnarsi sui forum o a insultare gli assenti pensando che tanto non lo verranno mai a sapere, accettano di buon grado l'impostazione della rivista che comprano e leggono tutti i santi mesi. Non è che possa andare bene a tutti eh, ma questo lo abbiamo già messo in conto vent'anni fa.
Meglio un metodo di controllo fatto male che esprima una idea, che il classico giochino giapponese, privo di intuito, per nippofili segaioli.
Dimentichi un piccolo particolare: i giochi costano. A me i controlli fatti male danno sui nervi, e mi darebbero sui nervi anche se esprimessero un intero manifesto politico, oltre che a una singola idea. Forse perché io coi giochi ci gioco, non sto lì a farmi le seghe pensando a quanto sia innovativo un metodo di controllo orrendo. Poi vabbè, ognuno può pensarla come preferisce sui giochi giapponesi, ma è un dato di fatto che l'innovazione nel nostro settore è arrivata quasi sempre dal sol levante e, mentre noi stiamo qui a rigiocare l'ennesimo FPS o RTS uguale ai precedenti, costruendo PC e console che mirano soltanto a chi fa più poligoni sullo schermo, loro se ne escano col Wii, coi controller proprietari per i Guitar Freaks e Bemani al seguito, con un sacco di idee nuove da cui poi i nostri game designer traggono ispirazione.
Ma se per te chiunque apprezzi i giochi giapponesi è un "nippofilo segaiolo" c'è poco da discutere. Comunque noto che, a parte qualche sterile attacco personale qua e là - che ovviamente "deve essere personale" perché se no non ci sarebbe democrazia (dicevo, delle poche idee ma confuse?) - non ti sei sforzato gran che. Ti ho fatto un sacco di puntualizzazioni, non hai risposto a nulla.
Forse da TGM Online ti hanno bannato per qualche motivo. Non ci hai pensato?
-
Già, pensa un po' che bello. Qui posso darti anch'io del coglione o del minorato mentale, se ho voglia.
Ma non lo farò perché grazie al cielo ho ricevuto un'educazione che, tra le altre cose, mi impone di rispettare sempre chi ho di fronte.
Mah....
Uh oh! Una "sessione di chat", per di più "due anni fa"! Che stranamente tu non "hai salvato". Ho una pessima news per te: non chatto mai da nessuna parte, al di fuori del canale di AROS su IRC. E di solito si parla in inglese di altre cose, non di videogiochi.
Fortuna che non ero solo. In ogni caso le tue affermazioni riguardo Amiga non fanno che confermare quanto sparasti in chat. Se davvero non hai provato Lionheart, buon per te. Non ti piacerebbe.
Si può sapere cosa stai attaccando precisamente, adesso?
Cosa? Semmai chi. Ti davo del qualunquista.
Comunque noto che, a parte qualche sterile attacco personale qua e là - che ovviamente "deve essere personale" perché se no non ci sarebbe democrazia (dicevo, delle poche idee ma confuse?) - non ti sei sforzato gran che. Ti ho fatto un sacco di puntualizzazioni, non hai risposto a nulla.
Scrivi troppo per i miei gusti. E anche male. Sintetizza.
Forse da TGM Online ti hanno bannato per qualche motivo. Non ci hai pensato?
No.
-
Ora, non vorrei che questo thread diventasse una puntata di Forum. Per cui, invito i diretti interessati (Monopoli, Besser, Abiusi e chi vorrà unirsi a loro) di chiarirsi entro pochi post, altrimenti mi vedrò costretto a lockare tutto per cinque pagine di off-topic. E' vero che qui su Ars Ludica siamo abbastanza "laschi" ed è anche vero che non risparmiamo sugli attacchi personali, però mi preme ricordare che vige un regolamento che non contempla l'eccesso di cattiva educazione.
Non vi sto intimando di fare la pace (in effetti guerra non dovrebbe proprio esservi, visto che i gusti son gusti e bon), constatata la lontananza delle vostre posizioni, solo di tentare di chiarirvi. Tutto qui.
-
La tua analisi parte da un presupposto sbagliato. A me l'Amiga non ha detto gran che come piattaforma ludica, ma al contrario reputo che se Commodore non fosse stata in mano a una banda di imbecilli patentati, e l'Amiga si fosse evoluto parallelamente ai PC, oggi i Macintosh sarebbero spariti, tutti gli studi grafici/multimediali opererebbero con un sistema Amiga e, una versione stripped down, potrebbe ancora essere in tutte le nostre case a fare concorrenza all'Xbox 360 e ai PC di oggi.
Beh l'avevo già scritto mi pare, sono anch'io più che convinto che senza quella sequenza infinita di errori (verrebbe da aggiungere: e omissioni) da parte della dirigenza C= probabilmente oggi Amiga sarebbe ancora una realtà nel panorama informatico e videoludico, ma come dici giustamente te con i se e con i ma non si va da nessuna parte...
Detto questo, posso aggiungere ben poco se non che dissento categoricamente riguardo l'idea di Amiga come un Super Commodore64. Il fatto è che in quel thread su TGMonline avevamo già espresso i rispettivi pareri, e mi sembrava che in questo contesto continuare a parlare di Amiga fosse deleterio per il thread (insomma, un po' OT EDIT tra l'altro mentre scrivevo ha pure postato Emack a riguardo dell'andare off-topic :look: ), indi non ho voluto dilungarmi inutilmente.
Se però questo non da' fastidio ai moderatori io sono dispostissimo a riprendere quella interessante discussione (anche se nessuno dei due cambierà mai idea ;D).
Ciao!
-
Magari per parlare dell'Amiga si potrebbe aprire un topic in Machinamenta... se invece il contenuto dello speciale (che ancora non ho nemmeno comprato) è tirato in ballo direttamente dalla questione, si può continuare qui.
-
Cosa? Semmai chi. Ti davo del qualunquista.
Scrivi troppo per i miei gusti. E anche male. Sintetizza.
:lol: :lol: :lol:
Ommioddio. Io scrivo male, scrivo troppo, devo sintetizzare... e tu mi dai del qualunquista in un contesto dove questo appellativo non c'entra una mazza! Senti, facciamo così. Io ti risparmio la fatica di leggermi, evitando di risponderti ulteriormente, che poi Emack giustamente s'incazza. Però tu promettimi di imparare le cose prima di scriverle, ok?
-
Cosa? Semmai chi. Ti davo del qualunquista.
Scrivi troppo per i miei gusti. E anche male. Sintetizza.
:lol: :lol: :lol:
Ommioddio. Io scrivo male, scrivo troppo, devo sintetizzare... e tu mi dai del qualunquista in un contesto dove questo appellativo non c'entra una mazza! Senti, facciamo così. Io ti risparmio la fatica di leggermi, evitando di risponderti ulteriormente, che poi Emack giustamente s'incazza. Però tu promettimi di imparare le cose prima di scriverle, ok?
Allora, vediamo di contestualizzare e di incollare una porzione più ampia di qualunquismo:
Nel momento in cui mi accorgo che lo svago diventa finalità, che il gioco assume il controllo del mio tempo libero, che da semplice divertimento si trasforma in oggetto di culto, venerazione o anche semplice passionalità, beh, comincio a credere che qualcosa non funzioni come dovrebbe. Sai perché sono così superficiale? Perché il gioco per me è gioco, così come la musica per me è sottofondo.
Ecco come regredire il videogioco a prodotto di consumo. Ecco come sintetizzare il pensiero del comune smanettone, che gioca "alla pleistescion", e a cui non frega un cazzo se oltre la mera giocabiità vi sia qualcos'altro. Che potrebbe riguardare la metafisica delle immagini, la trascendenza delle musiche, la filosofia del gameplay. Un nome su tutti: Shadow Of The Colossus.
Visto che mi parli di videogioco come vettore di svago e riempimento di tempo, ne deduco che tu sia un comune qualunquista.
Ma è chiaro come il sole che tu non sia abituato al contraddittorio, e lo posso anche capire visto l'ambiente da cui provieni, in cui vige il ban arbitrario e in cui ogni scambio di opinioni viene segato a monte (oltre che censurato nei termini). Diciamo che le mie provocazioni ti torneranno utili in futuro, quando sarai caporedattore di "PC Domani" e un lettore poco educato esordirà con un "non sono d'accordo".
Rammenta, la vita è una guerra. Se qualcuno ti provoca non metterti a piangere.
Chiudo qui.
-
Onestamente, alla rassegna di siti, blog, newsgroup ecc ecc non ci abbiamo proprio pensato. Considerata la tipologia di articoli contemplata dallo speciale, tuttavia, non mi sarebbe sembrato nemmeno gran che in linea.
Signor Besser, non svicoli per cortesia (m'ispira il Lei in questo caso, spero non ci siano problemi).
Qui non si parla di segnalare siti, blog, newsgroup a caso.
Qui si parla di segnalare www.retrogamer.it.
Checché ne possa pensare della "tipologia di articoli" e di chi li scrive (Postinopazzoide) si tratta di un punto di riferimento sulla "cosa retroludica" (e non solo), visto il suo archivio sterminato di recensioni.
Come al solito, la carta stampata "proprio non ci pensa" a suggerire ai propri lettori delle realtà editoriali online, nemmeno se eccellenti, nemmeno se imponenti, nemmeno se no-profit.
E chissà perché... ::) Ognuno tira acqua al suo mulino, come si suol dire, e questo lo capisco benissimo.
Ma almeno ci voglia dare chiaramente un giudizio schietto sul portale di Luca Abiusi.
Sappiamo tutti che non si tratta di un sito qualsiasi: sulla quantità penso sia inutile sindacare (ricordo: 1000+ articoli).
Aspetto quindi uno suo giudizio qualitativo, e magari di fornire un motivo valido oltre al "non ci abbiamo pensato" per evitare di segnalare retrogamer.it in questo speciale di TGM.
La ringrazio :)
-
Onestamente, alla rassegna di siti, blog, newsgroup ecc ecc non ci abbiamo proprio pensato. Considerata la tipologia di articoli contemplata dallo speciale, tuttavia, non mi sarebbe sembrato nemmeno gran che in linea.
Signor Besser, non svicoli per cortesia (m'ispira il Lei in questo caso, spero non ci siano problemi).
Qui non si parla di segnalare siti, blog, newsgroup a caso.
Qui si parla di segnalare www.retrogamer.it.
Checché ne possa pensare della "tipologia di articoli" e di chi li scrive (Postinopazzoide) si tratta di un punto di riferimento sulla "cosa retroludica" (e non solo), visto il suo archivio sterminato di recensioni.
Come al solito, la carta stampata "proprio non ci pensa" a suggerire ai propri lettori delle realtà editoriali online, nemmeno se eccellenti, nemmeno se imponenti, nemmeno se no-profit.
E chissà perché... ::) Ognuno tira acqua al suo mulino, come si suol dire, e questo lo capisco benissimo.
Ma almeno ci voglia dare chiaramente un giudizio schietto sul portale di Luca Abiusi.
Sappiamo tutti che non si tratta di un sito qualsiasi: sulla quantità penso sia inutile sindacare (ricordo: 1000+ articoli).
Aspetto quindi uno suo giudizio qualitativo, e magari di fornire un motivo valido oltre al "non ci abbiamo pensato" per evitare di segnalare retrogamer.it in questo speciale di TGM.
La ringrazio :)
AIO, dovresti ben sapere che questo genere di pubblicità non mi interessa.
-
Embé? E' il tuo lavoro che può interessare a chi legge le riviste.
Io vorrei solo capire come la pensa Besser su quello che hai realizzato, niente de che. :)
-
Se proprio devo dirla tutta, a mio modesto avviso, siamo già arrivati al punto di non ritorno, ovvero sono le riviste cartacee a trarre giovamento dalla presenza sul web e non viceversa.
Certo, per gli autori di un dato sito può costituire indubbiamente una soddisfazione personale ottenere un riscontro da una realtà editoriale storica, al limite può anche far lievitare di qualche decina di unità il numero degli accessi per qualche giorno, ma di fatto i benefici si esauriscono qui.
Al contrario oggi un mensile di videogichi ha pressochè assoluta necessità di contare sull'appoggio del web (oltre che del CD/DVD) per allargare la propria base di lettori il più possibile.
Detto questo mi fermo, mi piacerebbe entrare nel merito dei contenuti che lo Speciale propone, ma non l'ho ancora letto.
-
http://avereventanni.blogspot.com/2007/10/settimana-enigmistica.html
:look:
pensavo che quelli di tgm fossero un pò più seri...chissà quante altre volte hanno copiato, magari cambiando qualcosa in più, senza che nessuno se ne accorgesse, a sto punto...
-
http://avereventanni.blogspot.com/2007/10/settimana-enigmistica.html
:look:
pensavo che quelli di tgm fossero un pò più seri...chissà quante altre volte hanno copiato, magari cambiando qualcosa in più, senza che nessuno se ne accorgesse, a sto punto...
Ma come? Il signor Bessere aveva detto che
"Onestamente, alla rassegna di siti, blog, newsgroup ecc ecc non ci abbiamo proprio pensato. Considerata la tipologia di articoli contemplata dallo speciale, tuttavia, non mi sarebbe sembrato nemmeno gran che in linea."
Dubito che a questo punto si faccia rivedere da queste parti... ::)
-
http://avereventanni.blogspot.com/2007/10/settimana-enigmistica.html
:look:
pensavo che quelli di tgm fossero un pò più seri...chissà quante altre volte hanno copiato, magari cambiando qualcosa in più, senza che nessuno se ne accorgesse, a sto punto...
Ma come? Il signor Bessere aveva detto che
"Onestamente, alla rassegna di siti, blog, newsgroup ecc ecc non ci abbiamo proprio pensato. Considerata la tipologia di articoli contemplata dallo speciale, tuttavia, non mi sarebbe sembrato nemmeno gran che in linea."
Dubito che a questo punto si faccia rivedere da queste parti... ::)
Perché? Solo perché sia io sia un altro abbiamo descritto la storia di una rivista (papersoft) che, essendo quella, di sicuro non può cambiare? O perché io e il collega di Gamers siamo giunti alle medesime conclusioni, scrivendo su due riviste diverse cose molto simili?
Se le cose stanno così, allora possiamo dire che qualunque giornalista copia i servizi della radio, della TV o di Internet, perché alla fine le notizie sono sempre uguali. Tralasciamo pure la polemica su Papersoft per manifesta sterilità (se la storia della rivista è quella, è quella da qualunque lato la si guardi, non si svia più di tanto), ma quella su Zzap! è veramente assurda, avendola seguita dal numero 1, lavorandoci sopra dal 45 ed essendo stato il suo ultimo caporedattore credo di saperne qualcosa... ed effettivamente la storia dell'adolescenza e l'importanza della glorificazione del redattore sono le uniche due cose assolutamente da scrivere in merito.
-
Embé? E' il tuo lavoro che può interessare a chi legge le riviste.
Io vorrei solo capire come la pensa Besser su quello che hai realizzato, niente de che. :)
Ho scoperto retrogamer.it soltanto dopo aver chiuso lo speciale e un po' me ne rammarico. L'ho girato un po' e, sebbene ogni tanto non mi trovi moltissimo d'accordo con alcune analisi - cosa del resto più che ovvia, perché non tutti possono concordare su tutto - a me sembra un lavoro di altissimo livello. Detto questo, faccio gentilmente notare che gioco regolarmente dai primi anni '80 e che scrivo sulle riviste del settore dal maggio del 1990, dopo averne lette per anni almeno una mezza dozzina ogni mese - tra cui Commodore Computer Club, PaperSoft, SuperCommodore e altre che forse non è il caso di nominare :asd: ::)
Essendomi sciroppato l'intera produzione per Vectrex, C16 e una buona fetta dei giochi più validi per il Commodore 64, ed essendo stato un assiduo frequentatore delle sale giochi (anche se teoricamente non ci sarei potuto entrare, almeno per i primi anni, visto che erano "vietate ai 14" ma tanto i gestori se ne fottevano) ricordo anche uno sterminio di coin op. Questo semplicemente per dire che ho sufficiente memoria storica per evitare di girare i siti di mezzo mondo per scrivere i miei articoli. Il punto è che a un dossier del tipo "le risorse del web" proprio non ci abbiamo pensato, e Danilo Dellafrana, che dello speciale è stato anima e ispiratore, può facilmente confermarvelo.
Per quanto riguarda il resto della redazione, non so se avete notato che è composta principalmente da "nomi nuovi": questo semplicemente perché ci tenevo che a scrivere fossero persone effettivamente patite di retrocomputing e retrogaming, nonché fini conoscitori degli argomenti proposti. Sulle competenze di Samir, di Lorenzo, di Ivan, di Giuseppe, Massimo e Simone non nutro il benché minimo dubbio e sia gli interventi che hanno lasciato a più riprese nei forum, sia i siti che loro stessi realizzano o a cui collaborano dovrebbero testimoniarlo.
Quindi non vedo perché avremmo dovuto necessariamente parlare delle risorse sul web nello speciale. Ci sono dozzine di altri argomenti a cui avrei voluto dedicare un po' di spazio, come alla storia avvincente del Commodore 64, l'impiego dell'Atari ST nel mondo della musica, la genesi delle interfacce grafiche da Xerox in avanti, ma già non c'è stato spazio per loro. Mi spiegate perché una volta tralasciati questi argomenti importanti, avremmo dovuto spendere delle pagine semplicemente per fare ciò che Google mette benissimo a disposizione in due click?
Insomma, da una parte vedo una certa insofferenza per la carta stampata, dall'altra un disperato bisogno di sentirsi "considerati" dalla medesima: cerchiamo di schiarirci un po' le idee, perché da che mondo è mondo, se io ritengo il tizio X un cialtrone, non me ne frega assolutamente niente se X parla bene di me o meno.
-
http://avereventanni.blogspot.com/2007/10/settimana-enigmistica.html
:look:
pensavo che quelli di tgm fossero un pò più seri...chissà quante altre volte hanno copiato, magari cambiando qualcosa in più, senza che nessuno se ne accorgesse, a sto punto...
Ma come? Il signor Bessere aveva detto che
"Onestamente, alla rassegna di siti, blog, newsgroup ecc ecc non ci abbiamo proprio pensato. Considerata la tipologia di articoli contemplata dallo speciale, tuttavia, non mi sarebbe sembrato nemmeno gran che in linea."
Dubito che a questo punto si faccia rivedere da queste parti... ::)
Perché? Solo perché sia io sia un altro abbiamo descritto la storia di una rivista (papersoft) che, essendo quella, di sicuro non può cambiare? O perché io e il collega di Gamers siamo giunti alle medesime conclusioni, scrivendo su due riviste diverse cose molto simili?
Se le cose stanno così, allora possiamo dire che qualunque giornalista copia i servizi della radio, della TV o di Internet, perché alla fine le notizie sono sempre uguali. Tralasciamo pure la polemica su Papersoft per manifesta sterilità (se la storia della rivista è quella, è quella da qualunque lato la si guardi, non si svia più di tanto), ma quella su Zzap! è veramente assurda, avendola seguita dal numero 1, lavorandoci sopra dal 45 ed essendo stato il suo ultimo caporedattore credo di saperne qualcosa... ed effettivamente la storia dell'adolescenza e l'importanza della glorificazione del redattore sono le uniche due cose assolutamente da scrivere in merito.
Ahr ahr, ma dai, arrivare ad utilizzare le stesse parole in tre casi diversi! Capirei per un caso, le darei ragione, ma così... ;D
Ci si guadagnerebbe di più a puntare il dito sull'articolista che ha fatto tutto "all'insaputa del coordinamanto editoriale".
Davvero, forse ci si salverebbe un pelo la faccia.
Ho scoperto retrogamer.it soltanto dopo aver chiuso lo speciale e un po' me ne rammarico. L'ho girato un po' e, sebbene ogni tanto non mi trovi moltissimo d'accordo con alcune analisi - cosa del resto più che ovvia, perché non tutti possono concordare su tutto - a me sembra un lavoro di altissimo livello. Detto questo, faccio gentilmente notare che gioco regolarmente dai primi anni '80 e che scrivo sulle riviste del settore dal maggio del 1990, dopo averne lette per anni almeno una mezza dozzina ogni mese - tra cui Commodore Computer Club, PaperSoft, SuperCommodore e altre che forse non è il caso di nominare
Interessante, peccato che digitando la parola "retrogaming" su google si ottiene come primo risultato (mondiale) il link a retrogaming.it. Purtroppo ora è in mano altrui, visto che un mese fa il dominio è cambiato in www.retrogamer.it.
Ah, giusto, voi il web non lo guardate nemmeno, chiedo venia... ;D
Sono certo che il signor Besser, considerando www.retrogamer.it un lavoro di altissimo livello avrà modo di parlarne in futuro, per illuminare i videogiocatori sulla storia del videogioco.
-
Ahr ahr, ma dai, arrivare ad utilizzare le stesse parole in tre casi diversi! Capirei per un caso, le darei ragione, ma così... ;D
Ci si guadagnerebbe di più a puntare il dito sull'articolista che ha fatto tutto "all'insaputa del coordinamanto editoriale".
Davvero, forse ci si salverebbe un pelo la faccia.
:lol: Beh, sarebbe stato un caso di schizofrenia piuttosto grave, dato che l'articolista e il coordinamento editoriale sono la stessa persona. No, davvero, è stato un caso e me ne dispiace. Comunque i casi di somiglianza erano solo due, quelli su Zzap!. Su Papersoft non so proprio come avrei potuto esprimermi diversamente, o come avrebbe potuto farlo il tizio del sito.
Sono certo che il signor Besser, considerando www.retrogamer.it un lavoro di altissimo livello avrà modo di parlarne in futuro, per illuminare i videogiocatori sulla storia del videogioco.
Se mi capiterà l'occasione in futuro, perché no... Però avrei preferito un rapporto più corretto e amichevole (del tipo: salve, siamo quelli di retrogamer.it, volevamo solo farti presente che esiste il nostro sito) che non una polemica a posteriori di dubbio gusto. Cioè, ok, avete fatto un bel lavorone, ma non è che io sia moralmente tenuto a farlo conoscere al mondo eh (cosa che poi non rientra nemmeno nelle mie facoltà, visto che parlo al mio pubblico di lettori e basta, e solo finché resto in edicola).
-
Interessante, peccato che digitando la parola "retrogaming" su google si ottiene come primo risultato (mondiale) il link a retrogaming.it. Purtroppo ora è in mano altrui, visto che un mese fa il dominio è cambiato in www.retrogamer.it.
Ah, giusto, voi il web non lo guardate nemmeno, chiedo venia... ;D
Sono certo che il signor Besser, considerando www.retrogamer.it un lavoro di altissimo livello avrà modo di parlarne in futuro, per illuminare i videogiocatori sulla storia del videogioco.
Comunque, AIO, il fatto che ci siano persone che scrivano articoli senza usare google a me fa solo piacere, in un'ottica di pluralità dell'offerta (soprattutto considerato che oggigiorno chi scrive usando google è la maggioranza :P, e non mi tolgo dal gruppo).
-
Comunque, AIO, il fatto che ci siano persone che scrivano articoli senza usare google a me fa solo piacere, in un'ottica di pluralità dell'offerta (soprattutto considerato che oggigiorno chi scrive usando google è la maggioranza :P, e non mi tolgo dal gruppo).
Guarda che nell'usare Google non c'è niente di male. Non ho mai detto di non usarlo. Anzi, io onestamente trovo sbagliato non farlo, per una ragione molto semplice. Quando si va a rivangare il passato tante cose possono sfuggire alla memoria. Per esempio: "non mi ricordo chi aveva pubblicato Saboteur per C64. Dove lo cerco?": o uno ha tutti gli Zzap! in casa, oppure fa prima a trovare la risposta su Google. Il web inoltre è una miniera d'oro di informazioni, anche piuttosto particolareggiate, per chi vuole informarsi di questo o quell'argomento. Credo che alla fine il buon giornalista sia quello capace di filtrare correttamente le sue fonti, visto che non tutto ciò che riporta il web è oro colato.
Quindi: o si è matematicamente certi di ciò che si sta scrivendo (perché lo avevamo già scritto, perché se ne era parlato da poco, ecc), oppure è giusto fare una capatina sul web, anche solo per ottenere delle conferme. Prendi un caso eclatante: anni fa lessi su un'importante e autorevole rivista straniera che il Super Nintendo aveva un processore a 8 bit e, per tanto, che la sua classificazione come 16 bit fosse parzialmente se non completamente inesatta. Non solo me ne convinsi e ne rimasi a lungo convinto erroneamente, ma quel che è peggio riportai la cosa anche su Consolemania, scrivendo di fatto una fesseria. Non sono stato un buon giornalista.
Ma se ci fosse stato Google all'epoca, non avrei commesso errori. Del resto erano tempi in cui nessuno si sbottonava gran che sulle caratteristiche tecniche delle console, e la mia stessa cultura in fatto di hardware era decisamente inferiore a quella odierna.
-
Perché? Solo perché sia io sia un altro abbiamo descritto la storia di una rivista (papersoft) che, essendo quella, di sicuro non può cambiare? O perché io e il collega di Gamers siamo giunti alle medesime conclusioni, scrivendo su due riviste diverse cose molto simili?
Paolo, visto che più o meno hai scritto le stesse cose sia qui che sul mio blog ti rispondo in un unico luogo, per evitare sdoppiamenti. Prima di tutto piuttosto che parlare di "un altro" oppure "collega", come riferiti a personaggi immaginari senza-nome di un mondo iperuranio, tanto vale fare nomi e cognomi, no? E' una forma di rispetto [seppur minima] che dovrebbe essere la base per ogni discussione. Sembra di parlare di due entità diverse e distanti, quando entrambe le realizzazioni fanno capo al sottoscritto. La polemica su PaperSoft non è sterile, perché le notizie su date, chiusure, cambiamenti non arrivano dal cielo, ma come in tutte le cose, sono frutto di ricerche, confronti, contatti con i redattori del tempo ed altro. Ah, io nell'elenco generale avevo scritto soltanto che il 27 dic '85 era la data dell'ultima rivista che possedevo, non che fosse la data di chiusura.
Se le cose stanno così, allora possiamo dire che qualunque giornalista copia i servizi della radio, della TV o di Internet, perché alla fine le notizie sono sempre uguali.
Non facciamo i qualunquisti, sai benissimo che l'informazione generalista si basa per il 90% sui comunicati delle agenzie, aziende pagate per fare il loro lavoro, mentre i casi in oggetto non c'entrano niente con questo tipo d'editoria.
Quella su Zzap! è veramente assurda, avendola seguita dal numero 1, lavorandoci sopra dal 45 ed essendo stato il suo ultimo caporedattore credo di saperne qualcosa... ed effettivamente la storia dell'adolescenza e l'importanza della glorificazione del redattore sono le uniche due cose assolutamente da scrivere in merito.
E ci sono mille modi per scriverle, aggiungo io. Basta avere la voglia e il tempo, soprattutto se si è pagati per farlo. Devo forse rincarare la dose con l'incipit sulle "edicole come templi" o ancora il confronto tra internet e le riviste come unica fonte d'informazione aggiornata?
In molti discorsi trovo un'approssimazione di fondo, e sinceramente da TGM mi aspettavo molto di più. Tanto per chiarire il concetto di "approssimazione" faccio qualche esempio:
Parli di Electronic Games italiana mostrando l'immagine del n.1 [tra l'altro, le scansioni sono mie] e dicendo testualmente "si presentò nel gennaio del 1984 come la guida ai giochi di fantascienza, qualunque cosa questa formula volesse dire". Se tu avessi letto al tempo E.G. USA, avresti anche saputo che in ogni numero c'era una guida relativa ad un certo genere di giochi, dunque andrebbe letto come "si presentò nell'84 *con* la guida ai giochi di fantascienza".
Parli di Videogiochi News come l'ultima incarnazione di Video Giochi della Jackson, quando ci fu il Videogiochi settimanale della fine degli anni '80.
Parli di VG&CW come una meteora con un impaginazione povera e contenuti fanzineschi che "non le lasciarono scampo". Stiamo parlando comunque di una rivista completamente made in italy [caso piu' unico che raro] che resistette *diversi anni* come *quindicinale*, mi sembrava carino almeno citare questo fatto.
Noto una certa miopia di fondo nella stesura di tanti pezzi, come quando si parla di box di giochi e non c'e' neanche un'immagine di infocom e magnetic scrolls che hanno fatto la loro fortuna proprio sulle confezioni, oppure fare un lungo articolo sui games that weren't senza citare che la fonte primaria [per non dire l'unica] di informazioni è quella dei siti di Frank Gasking che da anni si occupa dell'argomento per passione.
Aggiungo io, perché non riferirsi anche al lavoro fatto in italia da Ready64 che ha portato al ritrovamento di giochilli sconosciuti ma citati e ricercati come "il paninaro" o "la valle segreta" che venne pure recensito su Zzap! ma di cui si erano perse le tracce...? Perché peccare anche in questo caso d'esterofilia?
-
;D Vabbé dopo certe arrampicate sugli specchi io mi fermo qui, non voglio mica che il signor Besser si senta obbligato moralmente (?) nei confronti di scrive sul web. Certo non posso aspettarmi che tutti credano a quanto sostenga...
Vorrei solo far presente, parlando in generale, che la carta stampata che continua ad ignorare la presenza web a lungo termine andrà incontro al fallimento. C'è bisogno di rivoluzionare il concetto di rivista proprio in base alla presenza del web, ma se non lo fanno nemmeno le realtà editoriali giornalistiche internazionali figuriamoci quelle di settore.
-
Vorrei solo far presente, parlando in generale, che la carta stampata che continua ad ignorare la presenza web a lungo termine andrà incontro al fallimento.
Al di là di tutto, credo che non ci sia molto da fare per evitare che questo accada, considerando o meno il web. Le riviste sono destinate a morire già da tempo, ahimè.
-
Paolo, visto che più o meno hai scritto le stesse cose sia qui che sul mio blog ti rispondo in un unico luogo, per evitare sdoppiamenti. Prima di tutto piuttosto che parlare di "un altro" oppure "collega", come riferiti a personaggi immaginari senza-nome di un mondo iperuranio, tanto vale fare nomi e cognomi, no? E' una forma di rispetto [seppur minima] che dovrebbe essere la base per ogni discussione. Sembra di parlare di due entità diverse e distanti, quando entrambe le realizzazioni fanno capo al sottoscritto. La polemica su PaperSoft non è sterile, perché le notizie su date, chiusure, cambiamenti non arrivano dal cielo, ma come in tutte le cose, sono frutto di ricerche, confronti, contatti con i redattori del tempo ed altro. Ah, io nell'elenco generale avevo scritto soltanto che il 27 dic '85 era la data dell'ultima rivista che possedevo, non che fosse la data di chiusura.
Mi devo scusare: inizialmente non avevo capito che fossi proprio tu, autore del blog, anche quello degli articoli che hai citato. L'ho compreso soltanto a una seconda lettura più attenta. Non volevo riferirmi a te come a un'entità astratta, giuro!!! Penso che il secondo commento che ho fatto nel tuo blog sia più esaustivo.
E ci sono mille modi per scriverle, aggiungo io. Basta avere la voglia e il tempo, soprattutto se si è pagati per farlo. Devo forse rincarare la dose con l'incipit sulle "edicole come templi" o ancora il confronto tra internet e le riviste come unica fonte d'informazione aggiornata?
Andrea, la storia delle edicole come templi la tiro fuori regolarmente ogni volta che si parla dell'informazione com'era ieri e com'è oggi. Non è la prima volta che uso quella metafora. Al di là di questo, leggo dozzine di riviste, siti, libri e forum ogni mese: è possibile che qualcosa mi "rimanga dentro" e che in un modo o nell'altro citi involontariamente qualcun altro. Ma ti assicuro che non ho né fatto copia/incolla, né desiderato rubare alcunché a nessuno.
Parli di Electronic Games italiana mostrando l'immagine del n.1 [tra l'altro, le scansioni sono mie] e dicendo testualmente "si presentò nel gennaio del 1984 come la guida ai giochi di fantascienza, qualunque cosa questa formula volesse dire". Se tu avessi letto al tempo E.G. USA, avresti anche saputo che in ogni numero c'era una guida relativa ad un certo genere di giochi, dunque andrebbe letto come "si presentò nell'84 *con* la guida ai giochi di fantascienza".
Parli di Videogiochi News come l'ultima incarnazione di Video Giochi della Jackson, quando ci fu il Videogiochi settimanale della fine degli anni '80.
Parli di VG&CW come una meteora con un impaginazione povera e contenuti fanzineschi che "non le lasciarono scampo". Stiamo parlando comunque di una rivista completamente made in italy [caso piu' unico che raro] che resistette *diversi anni* come *quindicinale*, mi sembrava carino almeno citare questo fatto.
Della Videogiochi settimanale me ne sono completamente dimenticato. Mi scuso dell'errata informazione e mi cospargo il capo di cenere: era forse quell'edizione in "formato papersoft" (tanto per mettere un po' di sale sulla ferita) uscita qualche tempo dopo l'edizione formato quotidiano? Ora che ne hai parlato, me ne sovvengono un paio di numeri (che avevo anche comprato, ma perso/prestato/regalato chissà dove). L'avevo proprio dimenticata, scusami.
Di EGM ne avevo sentito più volte parlare in passato e ho riportato quel poco che sono riuscito a ricordare e a trovare in rete. Anche se le informazioni in mio possesso erano piuttosto vaghe, m'è sembrato giusto parlarne. Non mi sembra, però, che la rivista godesse di questo pubblico incredibilmente vasto, né tanto meno che il suo destino fosse tanto diverso da quello che ho riportato.
VG&CW poteva anche essere quindicinale e tutta italiana, ma fanzinesca lo è stata per quasi tutta la durata della sua esistenza e, credimi, non uso questo termine con accezione dispregiativa, visto che ho sempre adorato le fanzine e lo spirito con cui la gente le porta avanti. E comunque non ha fatto una bella fine nemmeno lei, su questo sono stato abbastanza preciso.
Noto una certa miopia di fondo nella stesura di tanti pezzi, come quando si parla di box di giochi e non c'e' neanche un'immagine di infocom e magnetic scrolls che hanno fatto la loro fortuna proprio sulle confezioni, oppure fare un lungo articolo sui games that weren't senza citare che la fonte primaria [per non dire l'unica] di informazioni è quella dei siti di Frank Gasking che da anni si occupa dell'argomento per passione.
Aggiungo io, perché non riferirsi anche il lavoro fatto in italia da Ready64 che ha portato al ritrovamento di giochilli sconosciuti ma citati e ricercati come "il paninaro" o "la valle segreta" che venne pure recensito su Zzap! ma di cui si erano perse le tracce...?
Beh dai, almeno questi non li ho scritti io =)
Responsbilità a parte, purtroppo non avevamo più confezioni di infocom e magnetic scrolls da fotografare e, per tanto, nel dossier sui gadget sono state bellamente ignorate. Ci spiace e vorremmo essere stati più completi, ma non abbiamo mai dichiarato di essere onniscenti e di poter citare tutto, parlare di tutto, avere spazio per tutto: abbiamo solo 80 pagine di spazio e le nostre ricerche, per quanto accurate, non possono recuperare tutto. Ci fossero stati più tempo, più collaboratori, più fonti a disposizione avremmo fatto il possibile.
Sul dossier Games That Weren't non mi pronuncio perché Danilo "Dan Hero" Dellafrana è un guru del vaporware: ha curato l'omonima rubrica su TGM per diversi anni e ha una cultura davvero enciclopedica sul mondo dei videogiochi. Ha dimenticato di citare gli sforzi di Ready64? Lo ha fatto involontariamente o perché non aveva più spazio, non certo perché voleva recare danno a qualcuno o fare torti di proposito. C'è un paragrafo nel suo dossier intitolato 'alla scoperta del gioco perduto' che cita proprio gli sforzi di chi recupera i giochi postumi per il C64. Se a tale proposito manca qualcosa, di sicuro non è per cattiveria.
-
Vorrei solo far presente, parlando in generale, che la carta stampata che continua ad ignorare la presenza web a lungo termine andrà incontro al fallimento. C'è bisogno di rivoluzionare il concetto di rivista proprio in base alla presenza del web, ma se non lo fanno nemmeno le realtà editoriali giornalistiche internazionali figuriamoci quelle di settore.
Io vedo il problema in termini di reinventare il prodotto, perché il web sta prendendo comodamente il posto finora occupato dalla carta stampata. Che poi il nuovo prodotto, a livello contenutistico (ma non per le proprie politiche editoriali), continui ad ignorare il web, per me non è necessariamente dannoso.
-
Benvenuto Paolone :)
Ti chiedo scusa, magari anche a nome del resto dello staff :look:, per non averti invitato direttamente, visto che di te si parlava... credo dovrebbe diventare una nostra policy per il futuro.
Sono d'accordo, qualora si presenti la possibilità di contatto per fornire l'eventuale replica.
Ma la piega intrapresa da questo thread mi disgusta; il Paolone si è chiarito in modo più che esauriente, legittimo per i coinvolti (più o meno direttamente) nutrire dubbi nei suoi confronti ma non c'è alcun motivo per protrarre ulteriormente una diatriba tanto sterile. Il livore accumulato in altre sedi non dovrebbe coinvolgere la serenità per la discussione (anche polemica, ci mancherebbe!). Le risposte di scherno si sarebbero potute evitare.
Acquistato oggi lo speciale e da una sfogliata mi sembra sostanzioso, nei suoi pur ovvi limiti.
-
legittimo per i coinvolti (più o meno direttamente) nutrire dubbi nei suoi confronti ma non c'è alcun motivo per protrarre ulteriormente una diatriba tanto sterile. Il livore accumulato in altre sedi non dovrebbe coinvolgere la serenità per la discussione (anche polemica, ci mancherebbe!). Le risposte di scherno si sarebbero potute evitare.
Sono dello stesso avviso.
-
Benvenuto Paolone :)
Ti chiedo scusa, magari anche a nome del resto dello staff :look:, per non averti invitato direttamente, visto che di te si parlava... credo dovrebbe diventare una nostra policy per il futuro.
Sono d'accordo, qualora si presenti la possibilità di contatto per fornire l'eventuale replica.
Ma la piega intrapresa da questo thread mi disgusta; il Paolone si è chiarito in modo più che esauriente, legittimo per i coinvolti (più o meno direttamente) nutrire dubbi nei suoi confronti ma non c'è alcun motivo per protrarre ulteriormente una diatriba tanto sterile. Il livore accumulato in altre sedi non dovrebbe coinvolgere la serenità per la discussione (anche polemica, ci mancherebbe!). Le risposte di scherno si sarebbero potute evitare.
Acquistato oggi lo speciale e da una sfogliata mi sembra sostanzioso, nei suoi pur ovvi limiti.
a me,più che qualche risposta salace o seccata, che è il MINIMO che uno si possa aspettare, sia da parte di chi è copiato che da parte di chi acquista venendo un pò preso in giro anche lui, disgusta di più che si copi palesemente (perchè non si tratta di "usare google": com'è stato detto,ci sono mille modi per scrivere le stesse cose e farlo ripetutamente per caso è come sbancare il superenalotto) e ci si guadagni sopra senza nemmeno citare. anche perchè purtroppo mi pare indicativo dello stato dell'editoria italiana. questione di punti di vista.
-
Ma la piega intrapresa da questo thread mi disgusta
Il perbenismo è la peggiore forma di ipocrisia. Ero ben deciso ad assopire la polemica, ma visto che ti disgusta non mi resta che rincarare la dose e continuare a rompere i coglioni a oltranza, che poi sarebbe la mia missione di vita.
Il perbenismo associato all'argomento videogioco è superato da quando le major della editoria hanno assunto il monopolio del settore, ponendo fine alla concorrenza e dissanguando quel barlume di "critica del videogioco" che Game Power e Super Console avevano contribuito a costrurie. Il pensiero di Besser racchiude in toto la degradazione raggiunta da riviste spazzatura come TGM e PSM, che hanno quale unica missione quella di vendere il prodotto peggiore all'offerente peggiore. Il lettore prototipo delle riviste del settore è un handicappato. Non capisce un cazzo. E' un adolescente col pisello in mano e il telefonino infilato nell'orifizio anale, pronto a defecare "K" a ripetizione sull'altare del giovanilismo spicciolo. Il servilismo è inutile. Smettiamola di osannare questi dinosauri della editoria. Sono vecchi. Superati. Superficiali.
Se devo pagare per una rivista, esigo che quella rivista vada oltre la mera catalogazione dei videogiochi cool del mese. Esigo che quella rivista sia pronta ad approfondire, ad argomentare, e che abbia il coraggio di stroncare senza pietà quello stesso pattume che sponsorizza in quarta di copertina. Questa è critica. Qui bisogna spaccarli i culi, non leccarli. Perchè è puro masochismo spendere sei euro e passa per TGM laddove una ezine presa a caso mi tratta l'argomento in modo più competente.
-
Basta, vi prego.
Parliamo dello speciale, per gli attacchi all'editoria italiana in generale e alle persone in particolare aprite un altro topic.
-
Ma la piega intrapresa da questo thread mi disgusta
Il perbenismo è la peggiore forma di ipocrisia. Ero ben deciso ad assopire la polemica, ma visto che ti disgusta non mi resta che rincarare la dose e continuare a rompere i coglioni a oltranza, che poi sarebbe la mia missione di vita.
Il perbenismo associato all'argomento videogioco è superato da quando le major della editoria hanno assunto il monopolio del settore, ponendo fine alla concorrenza e dissanguando quel barlume di "critica del videogioco" che Game Power e Super Console avevano contribuito a costrurie. Il pensiero di Besser racchiude in toto la degradazione raggiunta da riviste spazzatura come TGM e PSM, che hanno quale unica missione quella di vendere il prodotto peggiore all'offerente peggiore. Il lettore prototipo delle riviste del settore è un handicappato. Non capisce un cazzo. E' un adolescente col pisello in mano e il telefonino infilato nell'orifizio anale, pronto a defecare "K" a ripetizione sull'altare del giovanilismo spicciolo. Il servilismo è inutile. Smettiamola di osannare questi dinosauri della editoria. Sono vecchi. Superati. Superficiali.
Se devo pagare per una rivista, esigo che quella rivista vada oltre la mera catalogazione dei videogiochi cool del mese. Esigo che quella rivista sia pronta ad approfondire, ad argomentare, e che abbia il coraggio di stroncare senza pietà quello stesso pattume che sponsorizza in quarta di copertina. Questa è critica. Qui bisogna spaccarli i culi, non leccarli. Perchè è puro masochismo spendere sei euro e passa per TGM laddove una ezine presa a caso mi tratta l'argomento in modo più competente.
Probabilmente fai una buona fotografia del reale (alla fine io non è che abbia tutti questi contatti con il mondo dei videogamers... giusto chi frequenta questo e qualche altro forum, in pratica, e tendo ad evitare i più frequentati). Quello che ti si obietta è la mancanza di rispetto, dovuta anche a chi fosse incompetente; magari un po' meno a chi froda, mente, truffa, ma riguardo a questo concederei a Paolo Besser e chi ha preparato questo speciale quantomeno il beneficio del dubbio, soprattutto visto che è qui a metterci (metaforicamente) la faccia. Hai espresso il tuo parere, ti è stato risposto, hai facoltà di non ritenerti soddisfatto dalla risposta: ma esaurito questo, basta. Per favore convivi con l'idea che non tutti siano d'accordo con te, che questo sia sui concetti o solo nel modo di presentarli (per intenderci, condivido alcune tue idee ma non la violenza con cui le propugni).
-
Il copia/incolla non lo vedo. Ci sono rimandi a pensieri e idee. Che come dice il Besser sono rimasti dentro, sarebbe ridicolo se dicessi che non accumulo quanto di condivisibile leggo (in università, nel web, sui libri, nei forum), salvo svilupparlo in determinate occasioni. Ho letto l'articolo incriminato e su un 95% di informazioni ci può stare quella percentuale derivativa. Del resto la storia non si cambia, come dice il Paolone. Le vicende sono quelle, possiamo girarci intorno finchè vogliamo ma cosa avrebbe dovuto fare... inventarsi gli accadimenti pur di differenziare l'esposizione rispetto a chi ha precedentemente descritto la genesi di PaperSoft? Capisco la frustrazione di chi si vede rapinato dei propri scritti (eccome se lo capisco!). Però neppure mi sembra il caso di fare un processo per inezie, stavo leggendo lo speciale ed è proprio ben fatto. Limitato nello spazio ma efficace punto d'incontro verso chi di retrogaming sa poco o nulla. Le basi ci sono. Frammentarie, forse anche dispersive. Però è un'azzardato tentativo di proporre una visione globale formata da tappe quasi obbligatorie. A me piace, questo speciale.
-
hola, avvertito di un fantomatico quanto colorito dibattito sul dossier pensavo di passare da queste parti a flammare un po; tuttavia mi sciolgo sempre come neve al sole con le sign di ABS e rags to riches mi ha messo a prescindere di buon umore ;D
Bon, tanto prima o poi un account su Ars Ludica lo avrei comunque aperto quindi ne ho approfittato, saluti e baci a tutti nel frattempo.
-
Bon, tanto prima o poi un account su Ars Ludica lo avrei comunque aperto quindi ne ho approfittato, saluti e baci a tutti nel frattempo.
Hai fatto benissimo. :-*
-
Topic chiuso per manifesta degenerazione.
-
Ho splittato questa grande parte di discussione dal topic padre sullo speciale TGM Retrogaming.
Ho ravvisato sinceramente un esagerato livello di acidità e maleducazione. Inizialmente avevo chiuso il thread, ma poi ho pensato che, nonostante tutto, queste polemiche potessero servire per chiarirsi.
Dunque, se volete continuare a confrontarvi, fatelo nel rispetto del regolamento e, soprattutto, nel rispetto reciproco.
-
concederei a Paolo Besser e chi ha preparato questo speciale quantomeno il beneficio del dubbio, soprattutto visto che è qui a metterci (metaforicamente) la faccia
Io glielo concedo eccome, anzi voglio credere che quanto da lui esposto corrisponda a pura verità.
Poi sta ad ognuno di noi decidere se finanziarlo o meno.
-
Io glielo concedo eccome, anzi voglio credere che quanto da lui esposto corrisponda a pura verità.
Poi sta ad ognuno di noi decidere se finanziarlo o meno.
Ecco, mi sa che questa è la più salomonica delle soluzioni. Concludo rimarcando che sono davvero spiacente per l'accaduto, ma che è stato del tutto involontario.
-
Io vedo il problema in termini di reinventare il prodotto, perché il web sta prendendo comodamente il posto finora occupato dalla carta stampata. Che poi il nuovo prodotto, a livello contenutistico (ma non per le proprie politiche editoriali), continui ad ignorare il web, per me non è necessariamente dannoso.
Personalmente io vedo la stampa "tradizionale" videoludica destinata a morire.Niente di apocalittico,ma un processo lento ed inesorabile ( del resto il numero di riviste si assottiglia,il tempo della KonKorrenZa e' finito da tantissimo tempo ).Per cui e' meglio che il passaggio sia graduale ed indolore,invece di vedere pagliacciate come la Future Italia,descritta come la situazione definitiva per poi sgonfiarsi in una bolla di sapone.Ci si deve adattare ai tempi,se si pretende che tutto sia rimasto come una volta ti estinguerai anche prima del tempo.
Ah,la descrizione del videogiocatore medio fatta da Postinopazzoide senbra sputata quella dell'utente medio di grandi forum come Gamesradar.
-
Ma la piega intrapresa da questo thread mi disgusta
Il perbenismo è la peggiore forma di ipocrisia. Ero ben deciso ad assopire la polemica, ma visto che ti disgusta non mi resta che rincarare la dose e continuare a rompere i coglioni a oltranza, che poi sarebbe la mia missione di vita.
Il perbenismo associato all'argomento videogioco è superato da quando le major della editoria hanno assunto il monopolio del settore, ponendo fine alla concorrenza e dissanguando quel barlume di "critica del videogioco" che Game Power e Super Console avevano contribuito a costrurie. Il pensiero di Besser racchiude in toto la degradazione raggiunta da riviste spazzatura come TGM e PSM, che hanno quale unica missione quella di vendere il prodotto peggiore all'offerente peggiore. Il lettore prototipo delle riviste del settore è un handicappato. Non capisce un cazzo. E' un adolescente col pisello in mano e il telefonino infilato nell'orifizio anale, pronto a defecare "K" a ripetizione sull'altare del giovanilismo spicciolo. Il servilismo è inutile. Smettiamola di osannare questi dinosauri della editoria. Sono vecchi. Superati. Superficiali.
Se devo pagare per una rivista, esigo che quella rivista vada oltre la mera catalogazione dei videogiochi cool del mese. Esigo che quella rivista sia pronta ad approfondire, ad argomentare, e che abbia il coraggio di stroncare senza pietà quello stesso pattume che sponsorizza in quarta di copertina. Questa è critica. Qui bisogna spaccarli i culi, non leccarli. Perchè è puro masochismo spendere sei euro e passa per TGM laddove una ezine presa a caso mi tratta l'argomento in modo più competente.
Liberissimo di rompere i coglioni. I miei però sono ancora intatti (evidentemente hai sbagliato qualcosa). Questo spazio non lo pago di tasca mia ed è lecito che ognuno possa esporre le proprie considerazioni. Il disgusto (leggilo come disappunto, ben lontano dall'essere perbenismo) sussiste nel momento in cui reiteri il medesimo concetto all'infinito, appigliandoti al benchè minimo appunto discorsivo pur di protrarre idee già esposte. Il discorso relativo al perbenismo (miei interventi) e dissoluzione perbenista dell'editoria videoludica la commenterei con un ruttino. Burp! Mi sembra un livello di commento davvero terra-terra e tale merita. Non si crea il punto di rottura operando di rottura dei culi che leccano, manca la base logica che si discosti dalla frustrazione accumulata da chissà quali interventi passati (un ban, uno screzio irrisolto). Manca la misura o la minima autoregolamentazione che ti distinguerebbe dall'essere mero invasato. Lo stesso vale per AIO e Monopoli. Sono sicuro che potete fare molto meglio di così.
-
Manca la misura o la minima autoregolamentazione che ti distinguerebbe dall'essere mero invasato. Lo stesso vale per AIO
See, come no amico... ;D
Se non volevi passare per bacchettone mi sa che hai toppato! :-\
-
Manca la misura o la minima autoregolamentazione che ti distinguerebbe dall'essere mero invasato. Lo stesso vale per AIO
See, come no amico... ;D
Se non volevi passare per bacchettone mi sa che hai toppato! :-\
Non è sufficiente un aggettivo a conferire il torto, AIO. L'atteggiamento di Doom è il migliore per discutere: spiega le sue opinioni, risponde alle critiche. Lo fa in maniera educata. postinopazzoide dice che il perbenismo è la peggiore forma di ipocrisia, tu dai del bacchettone. Io vedo buona educazione e rispetto. Si può criticare e fin smontare una persona anche senza ricoprirla di aggettivi (e chi ha tirato fuori il qualunquismo, ribadisco un'obiezione, almeno sa cosa significa?), se non di insulti. Anzi chi riesce a farlo in questa maniera è molto più efficace, perché si tende a dargli ascolto visto che quel che dice sembra uscire effettivamente dal cervello, e non da un orifizio anale emorroidato. Il guaio, AIO, è che il modo di porsi è importante. Potresti avere tutte le ragioni, ma se le esponi blaterando come una vecchia megera con l'alzheimer e un chilo di misantropia, ti si bolla come pazzo e ti si ignora (Cassandra, Amleto, presente?). Se invece sei un pezzo di merda che però sa parlar bene, ti vengono dietro tutti, anche qualche persona intelligente.
Poi ci sono quelli che trovano molto divertenti le "provocazioni". Be', io non le trovo divertenti. Perché su 10 persone, magari 9 riescono anche a non coglierle o a coglierle in modo costruttivo, ma ne basta UNA che la prenda sul personale o in modo sbagliato per far andare in vacca tutta la discussione. Perciò, già che ci sono, pregherei di farne un uso moderato.
Mi auguro di no, ma ho l'impressione che qui continuerà il muro contro muro, quindi immagino che questo topic chiuderà a breve.
-
Mi auguro di no, ma ho l'impressione che qui continuerà il muro contro muro, quindi immagino che questo topic chiuderà a breve.
Ah no no. Se è questa l'aria che tira, mi levo educatamente dalle palle.
-
Mi auguro di no, ma ho l'impressione che qui continuerà il muro contro muro, quindi immagino che questo topic chiuderà a breve.
Ah no no. Se è questa l'aria che tira, mi levo educatamente dalle palle.
Come preferisci, dipende da te :boh2:
Io non ho voglia di infognarmi in discussioni sterili - ed è anche per questo che tgmonline non la frequento più. Non so se hai capito che mi sembra di avere a che fare con dei fanboy, sordi a tutto tranne che alle loro opinioni. L'unica differenza è che magari nel loro caso sono "opinioni" tra virgolette, ma in un forum si deve poter discutere; se uno non è in grado di partecipare a una discussione con persone che la pensano in modo diverso da lui, scrive da qualche parte per conto suo e lo si va in pellegrinaggio a leggere, in modo asimmetrico :boh2:
-
A noi mica fa piacere chiudere i topic (non ci sentiamo certo più virili)... E' solo che vorremmo Ars Ludica fosse un posto sereno per discutere. Abbiamo costruito Ars Ludica per questo.
Tutto qui.
-
@StM: non ho ben capito.
Anzi,temo di aver capito dove tu voglia andare a parare,e se fosse proprio cosi' mi dispiacerebbe.
-
@StM: non ho ben capito.
Anzi,temo di aver capito dove tu voglia andare a parare,e se fosse proprio cosi' mi dispiacerebbe.
Spiega i tuoi dubbi, io non me li figuro.
-
@StM: non ho ben capito.
Anzi,temo di aver capito dove tu voglia andare a parare,e se fosse proprio cosi' mi dispiacerebbe.
Spiega i tuoi dubbi, io non me li figuro.
Che lo stop da parte tua sia arrivato non dal modo in cui sono state esposte le tesi,ma perche' si toccava un determinato tasto.
Insomma,sudditanza psicologica.Si puo' parlare a grandi linee di crisi dell'editoria ma non si possono direttamente incolpare gli addetti ai lavori responsabili del problema.
Insomma,non si puo' dire "ho smesso di comprare TGM perche' mi sono rotto le palle del comportamento infantile del Silvestri e dei suoi editoriali di due pagine dove tutto cio che fa e' bullarsi",non e' politicamente corretto.Al contrario,formule vuote come "mancata risposta da parte delle nuove generazioni" vanno benissimo.
Postino ha argomentato,indipendentemente dalla forma.E ha detto cose piu' che condivisibili.Una situazione dinosaurica della stampa in generale che si riflette anche su quella videoludica.
E invece su a parlare di perbenismo,educazione e misura.Tentativo di sviare?Chissa'.
Ripeto,mi auguro che non sia cosi'.
-
Insomma,non si puo' dire "ho smesso di comprare TGM perche' mi sono rotto le palle del comportamento infantile del Silvestri e dei suoi editoriali di due pagine dove tutto cio che fa e' bullarsi",non e' politicamente corretto.Al contrario,formule vuote come "mancata risposta da parte delle nuove generazioni" vanno benissimo.
A smentita di questa tesi potrei riportarti, qualora avessi voglia di cercarlo, un mio post in questa sede in cui esprimo critiche simili con toni molto simili - e che nessuno ha voluto censurare nè stigmatizzare.
Certo, può essere ascrivibile a quella bizzarra alchimia per cui quando posto qualcosa di vagamente sensato nessuno si degna di rispondermi, ma tenevo comunque a farlo notare.
-
Infatti non è così. Tra l'altro io non compro TGM da un anno, anche se è un'informazione che in fondo non c'entra molto. Devo dire che nella sua redazione ci sono sempre state persone che ho ammirato, che mi hanno interessato e fatto divertire; ma è una cosa persona per persona, e in ogni caso il rispetto che vado avvocando lo trovo dovuto anche a chi, magari, non incontra del tutto i miei favori (certi admin, per esempio :look:). Che una rivista sia un cancro o meno per l'editoria o il videoludo io non lo so (in realtà penso che ormai sia il mercato a pilotare le riviste, visto che c'è INTERNET, e quindi ormai non sono le riviste che fanno il gusto ma anzi lo subiscono - ennesimo segnale della loro crescente inutilità), lo trovo un interessante argomento di discussione, troverei appropriato che si avanzasse presso di loro l'ipotesi (o l'insinuazione), in un contesto di dibattito; però dibattito, non tribunale senza giuria né appello.
-
A smentita di questa tesi potrei riportarti, qualora avessi voglia di cercarlo, un mio post in questa sede in cui esprimo critiche simili con toni molto simili - e che nessuno ha voluto censurare nè stigmatizzare.
Certo, può essere ascrivibile a quella bizzarra alchimia per cui quando posto qualcosa di vagamente sensato nessuno si degna di rispondermi, ma tenevo comunque a farlo notare.
Tu dire qualcosa di sensato? :P
Vabe' linkamelo,sono curioso.
Comunque parlavo di questo topic in generale,che ha visto una vera e propria alzata di scudi,vedasi l'atteggiamento di Doom,degno del peggior Schifani...
Infatti non è così. Tra l'altro io non compro TGM da un anno, anche se è un'informazione che in fondo non c'entra molto.
Invece un suo peso ce l'ha.Ma andiamo avanti...
Devo dire che nella sua redazione ci sono sempre state persone che ho ammirato, che mi hanno interessato e fatto divertire; ma è una cosa persona per persona, e in ogni caso il rispetto che vado avvocando lo trovo dovuto anche a chi, magari, non incontra del tutto i miei favori (certi admin, per esempio :look:).
Un redattore e' comunque un essere umano.Ci sono stati un paio di redattori che io ritengo bravi in TGM,come per esempio il Gaburri,eppure gli sfondoni intergalattici li ha presi anche lui.Non puoi mitizzarli,come fanno molti,perche' senno' finisce che i loro limiti inficiono il modo di vedere le cose.
Che una rivista sia un cancro o meno per l'editoria o il videoludo io non lo so (in realtà penso che ormai sia il mercato a pilotare le riviste, visto che c'è INTERNET, e quindi ormai non sono le riviste che fanno il gusto ma anzi lo subiscono - ennesimo segnale della loro crescente inutilità),
Ed io lo trovo profondamente sbagliato.Quando gente con anni di esperienza sul groppone si comporta come l'ultimo dei PR pero' si mette sul piedistallo immediatamente quando la sua autorita' viene messa in discussione c'e' decisamente qualcosa che non va.Il che contribuisce ad ammazzare la critica del medium videoludico.I dinosauri si sono estinti.Il ricambio e' un processo naturalissimo,che solo in Italia e' visto come il fumo negli occhi.E cosi' da noi i dinosauri possono continuare la loro opera di decadimento.
lo trovo un interessante argomento di discussione, troverei appropriato che si avanzasse presso di loro l'ipotesi (o l'insinuazione), in un contesto di dibattito; però dibattito, non tribunale senza giuria né appello.
Ed era quello che si stava facendo,poi e' arrivata la levata di scudi,Schifani che senza che nessuno gliel'abbia chiesto ha espresso il suo disgusto e cosi' via.Si aveva paura che il topic prendesse una brutta piega e si e' cercato di troncarlo.Non e' sudditanza,semplicemente mettere un chilometro di mani avanti temendo qualcosa.Ok,il dibattito era acceso.E allora?Finche' non ci si insulta e basta non vedo come si possa parlare di impossibilita' di appello.Quello da condannare e' il "Ah tu mi dici cosi'?E allora non ti rispondo proprio gne gne gne!" che suona come una scappatoia.
E resta il fatto che Besser ha si il diritto a difendersi,ma l'accusa e' di quelle pesanti.Se fino a prova contraria il fatto non l'ha commesso,la cosa deve essere comunque discussa.
Senno' si fa la fine del forum di Gamesradar dove alcuni geni leccavano il culo alla Future anche dopo essere stati scaricati.
-
Tu dire qualcosa di sensato? :P
Vabe' linkamelo,sono curioso.
Vagamente sensato.
Ecco qua (http://arsludica.org/forum/index.php?topic=79.0); niente di particolarmente brillante comunque.
-
Si aveva paura che il topic prendesse una brutta piega e si e' cercato di troncarlo.
No, non si aveva paura che il topic prendesse una brutta piega. Il topic aveva già preso una brutta piega, dove "brutta" significa non rispondente all'idea di confronto che abbiamo in mente.
Quello da condannare e' il "Ah tu mi dici cosi'?E allora non ti rispondo proprio gne gne gne!" che suona come una scappatoia.
Non costringermi a mettere i puntini sulle i. Non ne uscirebbe "viva" nessuna delle due "fazioni".
E resta il fatto che Besser ha si il diritto a difendersi,ma l'accusa e' di quelle pesanti.Se fino a prova contraria il fatto non l'ha commesso,la cosa deve essere comunque discussa.
Infatti il topic è rimasto aperto, liberamente accessibile a chiunque voglia parteciparvi. :sisi:
Vi posso assicurare che la redazione di AL non sta confabulando proprio nulla. Ad esempio, l'intervento di StM non è stato deciso a tavolino, collegialmente, pur risultando condiviso (se non nella forma, almeno nella sostanza).
L'unico argomento vagamente legato alla questione qui trattata e attualmente in discussione è l'eventualità di contattare (ove possibile) direttamente coloro i quali sono oggetti di critiche per fare in modo di sentire sempre le due campane. Non ci stiamo mettendo le mani nei capelli per chissà quale intrigo internazionale.
Alcune cose:
1. StM non ha esposto solo un suo di vista; ha altresì affermato, meglio di altri (anche io ero tentato dall'intervenire nuovamente, però sarei stato maldestro; invece Matteo si è rivelato chirurgico e ottimo), una linea di condotta non scritta ma da sempre condivisa all'interno del piccolo staff di Ars Ludica: parliamo di tutti, parliamo di tutto, critichiamo anche duramente chi ci pare (come dimostrano il nostro manifesto, i nostri post e soprattutto la salacità del buon Karat), ma facciamolo con serenità, senza travasi di bile.
2. Penso abbiate notato come si sia tentato più volte di riportare la discussione sui binari della pacatezza, sul confronto piuttosto che sullo scontro. Penso che abbiate anche notato come questo thread, che avrebbe potuto benissimo essere chiuso senza tanti complimenti per le decine di post off-topic (vabbeh, è stato fatto, ma solo per alcuni minuti), sia stato invece isolato per dare modo di continuare a parlare di certi temi.
3. In un mio post sul blog ho praticamente distrutto ciò che può essere considerato sinora l'unico sforzo in Italia di parlare di videogiochi in maniera più improntata sul design che sull'analisi. Sto parlando del libro di Roberto Genovesi, l'Abc dei Videogame. Ebbene, l'autore ha risposto (molto civilmente - quanti invece qui dentro, compreso me, avrebbero sbraitato come pazzi?), ha chiarito il suo punto di vista, ci siamo messi in contatto e s'è fatto intervistare. Che significa questo? Significa che si possono affrontare tutti gli argomenti che si vuole, in tutte le prospettive che si desiderano, ma solo attitudini scevre da fanatismi possono dar luogo a qualcosa di più rispetto ad una sterile polemica.
4. Mi sembra che si stia portando avanti la tesi che Ars Ludica voglia piacere a qualcosa o a qualcuno. Insomma, mi sembra che si pensi che Ars Ludica sia in qualche modo prezzolata, e che si stia dististinguendo per una certa leccaculaggine. Dunque, lo ribadisco: Ars Ludica è indipendente. Nessuno ci dà una mazzetta, nessuno ci fa qualche favore se censuriamo qualche contenuto, nessuno ci sgancia niente se facciamo qualche complimento. Mi sembra altamente ingiusto che si facciano illazioni sulla nostra limpidezza di pensiero e di intenzioni quando abbiamo dimostrato più e più volte un comportamento coerente col nostro spirito. ABS ha linkato il post di AndreaP in questo thread. ABS è uno dei fondatori di Ars Ludica. Eppure ciò non è sufficiente a non far sorgere il sospetto di nutrire preferenze politiche. Sono allibito.
-
lo trovo un interessante argomento di discussione, troverei appropriato che si avanzasse presso di loro l'ipotesi (o l'insinuazione), in un contesto di dibattito; però dibattito, non tribunale senza giuria né appello.
Ed era quello che si stava facendo,poi e' arrivata la levata di scudi,Schifani che senza che nessuno gliel'abbia chiesto ha espresso il suo disgusto e cosi' via.Si aveva paura che il topic prendesse una brutta piega e si e' cercato di troncarlo.Non e' sudditanza,semplicemente mettere un chilometro di mani avanti temendo qualcosa.Ok,il dibattito era acceso.E allora?Finche' non ci si insulta e basta non vedo come si possa parlare di impossibilita' di appello.Quello da condannare e' il "Ah tu mi dici cosi'?E allora non ti rispondo proprio gne gne gne!" che suona come una scappatoia.
E resta il fatto che Besser ha si il diritto a difendersi,ma l'accusa e' di quelle pesanti.Se fino a prova contraria il fatto non l'ha commesso,la cosa deve essere comunque discussa.
Senno' si fa la fine del forum di Gamesradar dove alcuni geni leccavano il culo alla Future anche dopo essere stati scaricati.
La differenza essenziale tra Doom e Schifani è che Doom esercita il suo pieno diritto, essendo in un forum, di dire la sua anche se nessuno gliel'ha chiesta... invece a Schifani gliela vanno proprio a chiedere, tanto ormai sanno che ce l'ha da dire, anche se non avrebbe nessun titolo per dire la propria se non la sua faccia di bronzo :asd:
(poi, permettetemi, quella di Doom non è affato un'opinione con i paraocchi)
Comunque quello che si stava facendo non era del tutto un dibattito. C'era chi intavolava il dibattito, e c'erano avvocati dell'accusa per cui il dibattito sembrava essere superfluo. Si esponevano opinioni generali, condivisibili o meno solo da chi avesse un sufficiente background (che io personalmente ho solo in parte), con l'aggiunta di attacchi e critiche a singole persone spesso non comprensibili in quanto non motivati; fortunatamente a domande specifiche ci sono state risposte abbastanza chiarificatrici, ma se una critica si appoggia a una sessione di chat di cui non esiste il log (era davvero lui? La memoria non inganna? Non è che magari aveva bevuto? Non è che magari avrà sparato una cazzata lì per lì, trattandosi di una chat e non di una scritta scolpita nella pietra?), se "qualunquismo" è usato come critica (cosa vuol dire? Non si sa, se non spieghi cosa significa *per te* quella parola), se si percula qualcuno ostentando finta cortesia giusto per provocare ("Signor Besser", "La ringrazio", salamelecchi qui e là), tacciamo del buffone incompetente (che, sono certo, Monopoli sarebbe in grado di corroborare con profusione di prove - certo non tutti hanno il tempo di stare dietro a queste menate e due parole in croce sono molto più comode, ne convengo)... capirai che, esternamente, è difficile dare in toto credito ai detrattori. Nello specifico non sto difendendo il Paolone; faccio un po' le veci di una Cassazione, e da quel che vedo non mi sembra che il manuale di procedura penale sia stato seguito molto bene per giungere alla condanna. Altri elementi, comunque, sono stati portati con molta attenzione e sono meno suscettibili di controbattuta (vedi per gli appunti di AndreaP, di cui vi invito a rilevare il contegno, e comunque vari interventi anche di chi sto cercando di prendere per le orecchie, per quanto "coloriti" - ahi ahi, il perbenista che c'è in me :asd:).
Spero prima o poi di riuscire a farmi capire.
-
Ed era quello che si stava facendo,poi e' arrivata la levata di scudi,Schifani che senza che nessuno gliel'abbia chiesto ha espresso il suo disgusto e cosi' via.Si aveva paura che il topic prendesse una brutta piega e si e' cercato di troncarlo.Non e' sudditanza,semplicemente mettere un chilometro di mani avanti temendo qualcosa.Ok,il dibattito era acceso.E allora?Finche' non ci si insulta e basta non vedo come si possa parlare di impossibilita' di appello.Quello da condannare e' il "Ah tu mi dici cosi'?E allora non ti rispondo proprio gne gne gne!" che suona come una scappatoia.
Qualche stringa da queste stesse pagine:
Hai ragione, è un buffone incompetente ;)
Ritengo che la sua posizione riguardo ad Amiga, del tutto conformista, banale, superficiale, pretenziosa e inutile, denunci una generale ignoranza in termini di identificazione del videogioco, oltre che a una allarmante mancanza di cultura.
Il fatto è che Besser e compagnia bella continuano a vivere di rendita nonostante la loro manifesta incompetenza, e malgrado abbiano concorso a plagiare la attuale generazione di fanatici nintendari, comunemente identificabili nella parola "fanboy", una schiera di nerd tendenzialmente fascisti che si riversa giornalmente sul forum di TGMonline sbandierando svastiche e proclami antisemiti.
Il resto lo puoi leggere da te, incluso lo scherno gratuito (odioso nella forma e ingiusto nelle finalità), le inutili ripetizioni (e non è segnalato retrogamer! e andava messo retrogamer! e uffa perchè non c'è retrogamer!), le prese di posizione oltranziste che non hanno sviluppato nulla salvo dimostrare la maturità di alcuni videogiocatori. Giusto per capire quanto fosse costruttiva e dibattuta la questione, evidentemente miriamo a standard discorsivi assai diversi. Poi libero di dare spettacolo della tua maleducazione definendomi Schifani (però ammetto che la cosa mi abbia fatto sorridere) o parlando di "alzata di scudi" in riferimento a personali constatazioni non allineate alla debole crociata contro il Besser. Contento tu.. Faccio solo notare che uno non può pretendere di essere preso sul serio se accusa altri senza disporre della benchè minima prova. Sul presunto furto di testo/informazioni mi sembra che gli interessati siano intervenuti e l'autore incriminato del fattaccio ha spiegato più volte la sua posizione (scusandosi pure).. Davvero ritieni ci sia altro da aggiungere? Non capisco da cosa deriva la necessità di conficcare le unghiette su un pretesto che ha già esaurito ogni spunto anche polemico, a parte forse la ricerca del consenso popolare (vogliamo istituire una gogna pubblica?), boh...
-
Certi atteggiamenti possono piacere o non piacere.
Ma non mi sembra che sia stato censurato nessuno o che sia mai stato impedito di esprimere la propria opinione anche in toni accesi.
Non censuriamo neanche i commenti nei post del blog in cui veniamo attaccati e scherniti, figurarsi...
-
Certi atteggiamenti possono piacere o non piacere.
Ma non mi sembra che sia stato censurato nessuno o che sia mai stato impedito di esprimere la propria opinione anche in toni accesi.
Non censuriamo neanche i commenti nei post del blog in cui veniamo attaccati e scherniti, figurarsi...
Non volevo parlare di censura o di essere prezzolati.Conoscendo sia te che Emack,non mi permetterei mai.E proprio in virtu' di questo ho voluto discutere di queste cose.Credetemi,non mi sarei mai permesso di pensare certe cose.
Per quanto riguarda StM,probabilmente abbiamo idee diverse di dibattito.Probabilmente perche' Postino sara' stato aggressivo,forse anche per togliere in maniera "futurista" l'aura di mito che gravita sui redattori di lungo corso - su Monopoli e' vero,ha detto due parole e basta,mi pare pure banale negarlo - ma la sostanza c'era.
Insomma,continuo a dissentire ma penso che tu ti sia fatto capire benissimo.
Quindi :qui la chiudo,visto che i miei dubbi sono stati tolti.
-
Non è sufficiente un aggettivo a conferire il torto, AIO. L'atteggiamento di Doom è il migliore per discutere: spiega le sue opinioni, risponde alle critiche. Lo fa in maniera educata. postinopazzoide dice che il perbenismo è la peggiore forma di ipocrisia, tu dai del bacchettone. Io vedo buona educazione e rispetto. Si può criticare e fin smontare una persona anche senza ricoprirla di aggettivi (e chi ha tirato fuori il qualunquismo, ribadisco un'obiezione, almeno sa cosa significa?), se non di insulti. Anzi chi riesce a farlo in questa maniera è molto più efficace, perché si tende a dargli ascolto visto che quel che dice sembra uscire effettivamente dal cervello, e non da un orifizio anale emorroidato. Il guaio, AIO, è che il modo di porsi è importante. Potresti avere tutte le ragioni, ma se le esponi blaterando come una vecchia megera con l'alzheimer e un chilo di misantropia, ti si bolla come pazzo e ti si ignora (Cassandra, Amleto, presente?). Se invece sei un pezzo di merda che però sa parlar bene, ti vengono dietro tutti, anche qualche persona intelligente.
Poi ci sono quelli che trovano molto divertenti le "provocazioni". Be', io non le trovo divertenti. Perché su 10 persone, magari 9 riescono anche a non coglierle o a coglierle in modo costruttivo, ma ne basta UNA che la prenda sul personale o in modo sbagliato per far andare in vacca tutta la discussione. Perciò, già che ci sono, pregherei di farne un uso moderato.
Mi auguro di no, ma ho l'impressione che qui continuerà il muro contro muro, quindi immagino che questo topic chiuderà a breve.
Ma che scherzi? La mia era una battuta, e l'ho fatta perché mi sembra esagerato che Doom (educatamente) dica che
Manca la misura o la minima autoregolamentazione che ti distinguerebbe dall'essere mero invasato.
Mettendo già che c'era nel calderone il sottoscritto: ma se ho punzecchiato io, qui abbiamo punzecchiato tutti, anche DooM che ha l'atteggiamento migliore per discutere o perfino tu: Potresti avere tutte le ragioni, ma se le esponi blaterando come una vecchia megera con l'alzheimer e un chilo di misantropia, ti si bolla come pazzo e ti si ignora (Cassandra, Amleto, presente?)
E dove lo vedi tutto questo "rispetto" nelle tue parole o in quelle di Doom? Io ci vedo solo un certo sdegno, purtroppo. Probabilmente sarai convinto che me lo meriti.
Ma sai che ti dico? Mi faccio una risata!!! ;D
Intanto perché non ho nemmeno dato del bacchettone a Doom, e se l'ho fatto non era né in modo diretto, nè in modo incazzoso (v.faccina).
Oh, poi ognuno è libero di pensare quello che vuole, ma perlomeno dopo aver letto i miei post precedenti e aver tirato le giuste conclusioni.
Io non ho nulla da rimproverarmi, Besser ha dimostrato tra l'altro di essere stimolato dalle provocazioni e di non avere bisogno di avvocati, quindi guardiamoci nelle palle (degli occhi) e tiriamoci meno menate. Oppure dovrei dire, prendiamoci meno sul serio, visto che il modo di porsi è importante.
Sull'argomento vero e proprio ho detto quello che volevo dire, ho chiesto a Besser quello che volevo chiedere e ho concluso con "la più salomonica delle soluzioni". Parola di Besser! :D
Io sono dichiaratamente di parte: supporto la creazione di Luca Abiusi, credo nel valore culturale e letterario di Retrogamer.it e mi stupisco costantemente che venga ignorato dalla stampa specializzata. Solo il buon Metalmark sembra non considerare rg.it una cazzabubbola. Non a caso la sua rubrica della posta su Gamepro si intitola "Borderline" e dichiara di essere completamente pazzo.
Luca Abiusi ha esagerato? No, Luca Abiusi E' esagerato. E meno male, ma qui è questioni di punti di vista.
Insomma, ormai è irrecuperabile, ma che provate a fare? ;D
Insomma, lapidatemi tranquillamente dopo questo post, sappiate che io non ce l'ho proprio con nessuno.
E anzi, anche se sono assolutamente convinto che qualcuno abbia esagerato con le tirate di orecchi sono certo che l'abbiano fatto per la loro dedizione alla community e al forum.
E allora vi faccio i miei aguri per AL, come sempre.
-
In effetti l'unica differenza tra la mia megera con l'alzheimer e alcuni interventi da me stigmatizzati è solo che quella è paradigmatica e non necessariamente similitudine ascrivibile a una persona reale, ma ammetto che architettare certe figure è divertente :asd:
Bene, intravedo un chiarimento tra le parti, che effettivamente doveva essere bidirezionale (cioè non ero solo io che dovevo farmi capire, ma ero anche tardo a capire del tutto altri :asd:). Ora fate tutti i bravini che sarò assente per 24 ore :teach: (e non mi dilungo nella risposta perché ho poche ore di sonno davanti)
Anzi, no, fate i cattivi, sfogatevi, così quando torno sarete tutti belli tranquilli :teach:
-
Insomma, lapidatemi tranquillamente dopo questo post, sappiate che io non ce l'ho proprio con nessuno.
E anzi, anche se sono assolutamente convinto che qualcuno abbia esagerato con le tirate di orecchi sono certo che l'abbiano fatto per la loro dedizione alla community e al forum.
E allora vi faccio i miei aguri per AL, come sempre.
In questo caso credo si sia esagerato per il bene di questo novello forum, in fondo è più o meno il nostor primo flame, per diamine! ;D
Non voglio assolutamente che postino abbandoni così, spero abbia afferrato il significato dei post atti a richiamare un pò i toni.
-
o parlando di "alzata di scudi" in riferimento a personali constatazioni non allineate alla debole crociata contro il Besser. Contento tu.. Faccio solo notare che uno non può pretendere di essere preso sul serio se accusa altri senza disporre della benchè minima prova. Sul presunto furto di testo/informazioni mi sembra che gli interessati siano intervenuti e l'autore incriminato del fattaccio ha spiegato più volte la sua posizione (scusandosi pure).. Davvero ritieni ci sia altro da aggiungere? Non capisco da cosa deriva la necessità di conficcare le unghiette su un pretesto che ha già esaurito ogni spunto anche polemico, a parte forse la ricerca del consenso popolare (vogliamo istituire una gogna pubblica?), boh...
le scuse le hai viste solamente tu,veramente... o almeno io ho letto su tgm che va bene così, che sono solo coincidenze (!!)(una può capitare, ed è già difficile, tre o più no) e che altrimenti bisogna bruciare i libri di storia.
voglio vedere se da un libro di storia all'altro si copiano anche le figure retoriche, il modo in cui sono formulate le frasi e ricostruzioni dettagliate e non banali come quella della storia di papersoft, senza nemmeno citare in una bibliografia!!
sta fretta di insabbiare tutto dopo un nanosecondo e di etichettare come un deficente chi ne ha parlato,come se si possa solo incensare lo speciale, o al massimo riproporre le solite leccate miste a finte-critiche stucchevoli che si vedono su tgmol ("speciale stupendo ma perchè avete dedicato così poco spazio all'olivetti prodest?") fatte da elementi descritti benissimo da postino, e nient'altro, a me sa tanto, se non di servilismo, di superficialità, buonismo o sudditanza psicologica, come diceva giustamente jolly roger.
-
o parlando di "alzata di scudi" in riferimento a personali constatazioni non allineate alla debole crociata contro il Besser. Contento tu.. Faccio solo notare che uno non può pretendere di essere preso sul serio se accusa altri senza disporre della benchè minima prova. Sul presunto furto di testo/informazioni mi sembra che gli interessati siano intervenuti e l'autore incriminato del fattaccio ha spiegato più volte la sua posizione (scusandosi pure).. Davvero ritieni ci sia altro da aggiungere? Non capisco da cosa deriva la necessità di conficcare le unghiette su un pretesto che ha già esaurito ogni spunto anche polemico, a parte forse la ricerca del consenso popolare (vogliamo istituire una gogna pubblica?), boh...
le scuse le hai viste solamente tu,veramente... o almeno io ho letto su tgm che va bene così, che sono solo coincidenze (!!)(una può capitare, ed è già difficile, tre o più no) e che altrimenti bisogna bruciare i libri di storia.
voglio vedere se da un libro di storia all'altro si copiano anche le figure retoriche, il modo in cui sono formulate le frasi e ricostruzioni dettagliate e non banali come quella della storia di papersoft, senza nemmeno citare in una bibliografia!!
sta fretta di insabbiare tutto dopo un nanosecondo e di etichettare come un deficente chi ne ha parlato,come se si possa solo incensare lo speciale, o al massimo riproporre le solite leccate miste a finte-critiche stucchevoli che si vedono su tgmol ("speciale stupendo ma perchè avete dedicato così poco spazio all'olivetti prodest?") fatte da elementi descritti benissimo da postino, e nient'altro, a me sa tanto, se non di servilismo, di superficialità, buonismo o sudditanza psicologica, come diceva giustamente jolly roger.
Dipende; tu per scuse intendi calate di braghe e mostrare il ventre in segno di resa? Il Besser si è scusato per il malinteso, involontario o meno che sia (non vedo perchè uno debba credere a te piuttosto che a lui, il testo completo non limitato alle 5/6 linee incriminate è sotto gli occhi di tutti). Io ancora credo all'innocenza fino a prova contraria. Le prove sono troppo deboli per urlare al plagio come hanno fatto alcuni verginelli scandalizzati e pluribannati dai tanti sassolini nelle scarpe. Le scuse le ho viste solo io?
Credo che alla fine il buon giornalista sia quello capace di filtrare correttamente le sue fonti, visto che non tutto ciò che riporta il web è oro colato. Quindi: o si è matematicamente certi di ciò che si sta scrivendo (perché lo avevamo già scritto, perché se ne era parlato da poco, ecc), oppure è giusto fare una capatina sul web, anche solo per ottenere delle conferme.
Al di là di questo, leggo dozzine di riviste, siti, libri e forum ogni mese: è possibile che qualcosa mi "rimanga dentro" e che in un modo o nell'altro citi involontariamente qualcun altro. Ma ti assicuro che non ho né fatto copia/incolla, né desiderato rubare alcunché a nessuno.
Concludo rimarcando che sono davvero spiacente per l'accaduto, ma che è stato del tutto involontario.
Mi sembra limpido, la scusa è rivolta al malinteso che si è inutilmente creato. Andiamo ancora avanti, volete forse una percentuale su due parole effettivamente simili (ma come sarebbe potuto essere altrimenti, hai almeno letto l'articolo nella sua interezza?)? Nel web, la parola è una proprietà intellettuale priva di copyright. Quello che dico diventa istantaneamente di pubblico dominio. Ma il bello del web è che le bugie hanno vita assai breve. Vorrei solo constatare come molti avrebbero glissato sulla cosa, invece il Paolone non solo è intervenuto nei confronti di critiche a dir poco sterili (la segnalazione di retrogamer come cosa dovuta, le accuse prive di fondamento..) ma ha anche spiegato la sua posizione entrando nel merito con precisione. Poi ognuno è libero di trarre le sue conclusioni.
-
Scusate è...
ma sulle frasi incriminate vorrei una parola definitiva da parte di chi sente di aver subito il furto e non polemiche tra terzi che, visto l'andazzo del topic, finiranno per scannarsi per nulla.
Cosa ne pensa il diretto interessato? Mi piacerebbe leggere una sua riflessione e vorrei sapere se si è chiarito con il Besser.
Altrimenti finisce che voi litigate su Ars Ludica per una pubblicazione che con Ars Ludica non ha nulla (o quasi) a che fare e, magari, i diretti interessati si sono chiariti e non hanno niente da aggiungere.
-
Questi sono i commenti al post di Andrea P. pubblicati finora:
"Settimana enigmistica..."
10 commenti - Mostra post originale Comprimi i commenti
Roberto ha detto...
Bè, che dire...?
In alcuni casi le figure retoriche utilizzate sono le stesse, in altri è la sequenza delle descrizioni ad essere ricalcata, quasi sempre si ricorre alla medesima terminologia.
A questo punto dovresti indicare chiaramente sia la fonte degli originali che quella delle citazioni, altrimenti così, più che una Settimana Enigmistica, diventa una quartina di Nostradamus rivolta agli esegeti.
12:34 PM
AndreaP ha detto...
Fatto. Sia chiaro che non mi permetterei mai di dare dell'esegeta a qualcuno, ci mancherebbe altro :-)
1:09 PM
postinopazzoide ha detto...
Semplicemente vergognoso. Che dire. Ancora una volta quelli di TGM dimostrano le loro capacità editoriali, pressochè nulle, nonchè la arroganza che da anni dispensano attraverso la loro mediocre testata. L'unica via è boicottarli.
2:48 PM
yngnrjnwrrnrynwr ha detto...
Beh, complimenti... si vede che, anche se non ricompensato, ormai sei (giustamente) considerato un punto di riferimento nel campo. :)
(Ho messo il link a questo post in una discussione su Ars Ludica, spero che non ti dispiacccia... stava partecipando anche il Paolone... non so, magari potrebbe fornire qualche delucidazione in merito).
3:29 PM
Mr. (Winston) Wolf ha detto...
Solidarieta' al compagno anx nella lotta contro le major del videogioco.
(Ho fatto comprare TGM dai miei, ma me la leggero' solo a Natale, quando torno in Italia)
Emanuele
4:32 PM
AIO ha detto...
Grazie al web si fa presto a mettere in piedi un numero speciale. Prendi di qua, scopiazza di là, ritaglia... Tanto non se ne accorge nessuno, vero?
Una vergogna, che denuncia la mancanza di scrupoli e la disperazione del mondo della carta stampata settoriale che ancora insiste a muoversi nella stessa direzione, ignorando completamente il web.
Cito il Besser, curatore dello speciale dal forum di Ars Ludica: "Onestamente, alla rassegna di siti, blog, newsgroup ecc ecc non ci abbiamo proprio pensato. Considerata la tipologia di articoli contemplata dallo speciale, tuttavia, non mi sarebbe sembrato nemmeno gran che in linea."
Complimenti, complimenti davvero.
Spero che abbiano imparato che web non significa solo "rubacchiare", ma anche "farsi sgamare".
La notizia va diffusa, e se ci sono altri punti palesemente tratti dal tuo lavoro io ti consiglierei di aggiungerli a questo post.
7:10 AM
Paolo Besser ha detto...
Ciao, sono l'autore dell'articolo menzionato, nonché un regolare lettore di Papersoft (che ha seguito l'evoluzione della rivistina dalle origini alla chisura) e l'ultimo caporedattore di Zzap!. Sinceramente non capisco gran che quale sia il problema: non è che io o l'autore del sito su papersoft potevamo scrivere cose molto differenti, visto che la storia della rivista è quella che è. In merito alle figure retoriche usate da me e dal collega di Gamers... beh, credo sia stata una fortunata coincidenza. Fortunata perché, evidentemente, sia chi ha avuto l'incredibile privilegio di lavorare su quella gloriosa rivista, sia chi l'ha letta, a distanza di danni è giunto alle medesime conclusioni. Trattandosi onestamente delle due cose più importanti da dire in assoluto su Zzap!, la cosa non mi stupisce più di tanto.
9:01 AM
Olpus Bonzo ha detto...
Perdiana, ma se io dovessi anche scrivere le stesse cose su uno stesso argomento ma senza avere il testo dal quale mi "ispiro" a fronte, credo che non riuscirei a scrivere frasi così drammaticamente simili. Insomma, secondo me un poco di copia-incolla c'è stato, anche se minimo.
10:57 AM
Paolo Besser ha detto...
Ammetto però che le somiglianze sono davvero imbarazzanti (e ogni sospetto più che legittimo) :D
Che dire, mi spiace di aver usato proprio quelle parole, ma considerando che si tratta pur sempre di poche righe in un articolo che ne comprende diverse centinaia, scritto dopo essersi andati a rileggere le riviste menzionate e dopo aver effettuato dozzine di ricerche qua e là, è possibile che qualche 'citazione' sia stata del tutto involontaria.
In questo caso mi sembra giusto fare le mie scuse, ma vorrei che si analizzasse l'articolo nel suo complesso, che è, di fatto, farina del mio sacco (come le foto e le scansioni delle riviste che lo corredano): non è mia abitudine fare copia e incolla - e non faccio questo lavoro da vent'anni per niente.
11:05 AM
Jegriva ha detto...
che bello...
ma allora è facile diventare giornalista!
Basta usare il Ctrl+V e il CTrl+C a ripetizione!
Ora setto la tastiera in modalità AIVA.
Combo! 4 HITS! 7 HITS!
anzi, puntiamo a Killer Instinct: 67 Hits!!
Quasi quasi divento scrittore...
Player1 change Job. Player1 become Novelist!
"Quel ramo sul lago di Como".
Change Player's Job! Player1 becomes Bard!!
"Nel bel mezzo del cammin di nostra vita/ mi ritrovai in una selva oscura..."
Player1 becomes Cardio-chirurgist!
"La Risonanza Magnetica Nucleare è un'ottima metodica in alternativa al cateterismo ed all'ecografia cardiaca, per la diagnosi ed il follow-up dopo correzione chirurgica (come nel suo caso), nei pazienti con patologie congenite del cuore. Se però è necessaria la valutazione delle coronarie, Risonanza Magnetica Nucleare e coronarografia hanno un ruolo complementare piuttosto che alternativo."
Facile, sono pronto per il Lancet! Datemi una tastiera con tre tasti (Ctrl, V, C) e sono a posto!
E mi pagheranno pure, oh sì.
3:11 PM
-
Spero che Andrea intervenga perché non se ne può più.
-
L'argomento mi sembra di interesse e attualità a prescindere dalla diatriba presa in considerazione. Qui sono stati reiterati vari tentativi di diffamazione nei confronti di una persona che si è limitata ad attingere alle principali informazioni online disponibili su un determinato argomento (PAPERsoft), tra l'altro puro corollario di un articolo ben più ampio. Una volta avremmo usato i libri di storia, oggi c'è (anche) il WWW. Per quanto mi riguarda sussiste una precisa posizione che nei suoi limiti cerca di capire la situazione. Benchè lontano dall'ideale arsludico credo che il thread vada seguito con attenzione.
EDIT: grazie ad ABS per l'illuminante contributo
-
L'argomento mi sembra di interesse e attualità a prescindere dalla diatriba presa in considerazione. Qui sono stati reiterati vari tentativi di diffamazione nei confronti di una persona che si è limitata ad attingere alle principali informazioni online disponibili su un determinato argomento (PAPERsoft), tra l'altro puro corollario di un articolo ben più ampio. Una volta avremmo usato i libri di storia, oggi c'è (anche) il WWW.
lol, siamo all'assurdo: uno copia contenuti realizzati da altri (perchè la cosa è talmente evidente che chi crede che sia un caso mente a sè stesso) e adesso la colpa non è sua ma di chi lo fa notare,che diventa un "diffamatore"
viva l'itaGlia
ps se "ora c'è il www" è una giustificazione valida, allora non dobbiamo fare i moralisti nemmeno per gli mp3 scaricati o se io prendo un articolo di tgm o arsludica o il tuo blog e lo piazzo sul mio senza dire niente inserendolo in un articolo più ampio... chissà perchè, penso che chi viene copiato non sarebbe contento "perchè è all'interno di un articolo più ampio"
ps-bis anch'io ritengo importante la discussione, in generale e in particolare, perchè se uno spende 7 euro non vuole solo osannare i redattori acriticamente ma vuole capire credo se e quanti contenuti originali ci siano e quanto invece può essere trovato in rete
-
L'argomento mi sembra di interesse e attualità a prescindere dalla diatriba presa in considerazione. Qui sono stati reiterati vari tentativi di diffamazione nei confronti di una persona che si è limitata ad attingere alle principali informazioni online disponibili su un determinato argomento (PAPERsoft), tra l'altro puro corollario di un articolo ben più ampio. Una volta avremmo usato i libri di storia, oggi c'è (anche) il WWW. Per quanto mi riguarda sussiste una precisa posizione che nei suoi limiti cerca di capire la situazione. Benchè lontano dall'ideale arsludico credo che il thread vada seguito con attenzione.
EDIT: grazie ad ABS per l'illuminante contributo
Me ne stavo tranquillamente suduto sul cacatoio col portatile, sparandomi un segone sul poster di Francesca Dani, che riecco puntuali le bestialità di tale Doom. Il mio cazzo si è ammosciato. E ora?
Paolone di qui, Paolone di lì, diffamazione. Sei uno zerbino, lo sai vero? Quando il Paolone ti sodomizza via culo e ti sborra in bocca ci fai i gorgheggi?
Poi hai rotto francamente i coglioni con questo retrogamer, che per altro non ho mai nominato. Capisco perfettamente che, avendo una scimmia al posto del cervello, tu non riesca a percepire la gravità del fatto, che per altro conferma la linea editoriale di TGM e del fortunatamente defunto "Consolemania". Dopo anni di conclamate ignominie, di campagne pro-Sony, di recensioni giocattolo in cui si parlava di tutto fuorchè del gioco preso in esame, siamo ancora qui a difendere i porci? Con i porci, quando ingrassano, ci si fa il salame.
-
Topic chiuso.
La prossima volta maggior moderazione, mi raccomando.
Sono buonista? Sono un leccaculo? Sono un ipocrita? Tutto quello che volete, ma tali scambi di effusioni, fin quando ricoprirò questo ruolo in AL, non li ammetto.
-
avedo dimenticato di lockare :timido: