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Doverosa premessa: non sono né un’orientalista né mi definirei un esperto di cultura giapponese. Questo articolo è frutto di una serie di riflessioni, senza alcuna pretesa di validità scientifica o sociologica.
Una particolarità che mi ha sempre stupito nella storia nipponica è il modo in cui il mondo culturale abbia rielaborato eventi drammatici come l’attacco atomico di Hiroshima e Nagasaki, l’occupazione statunitense e, in generale, i decenni successivi alla sconfitta nel secondo conflitto mondiale.
La vivacità e la particolarità dell’arte nipponica, sia essa letteraria, musicale, cinematografica o ludica, scaturiscono da una forte reazione ad avvenimenti la cui importanza non è, secondo me, stata pienamente compresa dall’umanità. Astro Boy di Osamu Tezuka e Saeze-san di Machiko Hasegawa sono due fulgidi esempi della libertà di espressione degli artisti giapponesi e della loro capacità di comunicare con qualsiasi mezzo: entrambi i manga, pubblicati rispettivamente dal 1951 e dal 1946, presentano temi come la definizione di “normalità”, la perdita dei propri cari, il rapporto tra l’uomo e la natura, il ruolo della scienza e del progresso nella vita quotidiana. Successivamente, anche altre opere fumettistiche conteranno, o saranno influenzate, questi argomenti: L’Uomo Tigre di Ikki Kajiwara e Naoki Tsuji, l’epopea robotica di Go Nagai e Nausicaa della Valle del Vento di Hayao Miyazaki sono solo alcuni esempi di questa ricchissima produzione artistica.
La sedimentazione di questi concetti nella cultura popolare giapponese ne determina la presenza anche nei videogiochi: credo che Space Invaders di Tomohiro Nishikado (Taito/Midway) rappresenti un esempio perfetto. Il giocatore è chiamato a difendere ad ogni costo la propria patria da un attacco aereo, compiuto da bellicosi esseri alieni; l’unica difesa è rappresentata da pochi blocchi, la cui resistenza è peraltro scarsa. L’incedere dei nemici è accompagnato solo dai rumori degli spari e da un’incessante, ansiogeno effetto sonoro il cui aumento di frequenza indica l’avvicinarsi al suolo, la nostra sconfitta. La definirei una vera metafora degli eventi dell’agosto del ’45 e, non a caso, il giocatore ricopre un duplice ruolo: ultimo difensore e prima vittima dell’attacco.
Successivamente molti altri videogiochi tratteranno, più o meno direttamente, questi argomenti: la stessa industria occidentale risulta particolarmente influenzata dalla trentennale produzione nipponica ed è a quest’ultima che dobbiamo la nascita di importanti dibattiti sulla natura e sulla crescita del videogioco. Metal Gear Solid e Final Fantasy VII sono solo due esempi di questa tendenza che, tuttora, trova i massimi esponenti nella produzione orientale.
A questo punto sarà interessante scoprire, nei prossimi anni, come la cultura e l’arte nipponica assimileranno il disastro naturale e gli avvenimenti che, in questo momento, si susseguono. Sono quasi certo che i videogiochi potranno ricoprire un ruolo particolarmente importante nel ricordo di questi eventi e, allo stesso tempo, compiere un altro passo verso una maggiore maturità contenutistica.
Una maturità che, malgrado la cura nell’ambito tecnico, sembrerebbe ancora assente in molte produzioni contemporanee, occidentali e non.
]]>Questa volta Riccardo Riccardi, promotore del cineforum, supera se stesso invitando all’evento i ragazzi che hanno realizzato l’opera cinematografica di Snake e soci. Avremo in sala il regista e protagonista, nella parte di Solid Snake, Giacomo Talamini, la sceneggiatrice Valentina Paggiarin e il supervisore degli effetti speciali Alessandro Schiassi.
L’evento si terrà in quel di Settimo Milanese, Milano, a Palazzo Granaio, il 25 di Marzo alle ore 21.00. L’ingresso è gratuito.
Come sempre a seguito della proiezione ci sarà una discussione su quanto visto dove sarà possibile confrontarsi con i partecipanti del cineforum. Inoltre saranno a disposizione anche i realizzatori dell’opera, per soddisfare ogni curiosità riguardo la produzione.
Per chi non fosse a conoscenza di cosa sia Metal Gear Solid: Philantropy, lascio qui una breve descrizione dell’evento scritta dal buon Riccardo:
Metal Gear Solid è possibile paragonarlo ad un Citizen Kane dell’industria videoludica, il gioco infatti era la linea di confine più sottile fra cinema e videogame dove il giocatore a tutti gli effetti veniva messo alle prese con un film di spionaggio interattivo grazie ad un “protagonista” dotato di un ottima caratterizzazione e di un incredibile carisma, il tutto condito con una vera e propria regia alla base del gioco.
Metal Gear Solid: Philanthropy è un omaggio a tutto questo, ed è un vero e proprio film autoprodotto fatto da chi di cinema ne mastica tutti i giorni, la Hive Division, con alla regia Giacomo Talamini in veste anche del protagonista Snake, e con un cast tecnico di tutto valore che, per essere un’ autoproduzione, ha compiuto il miracolo.
Un esempio di cinema indipendente italiano che è diventato famoso in gran parte del globo. Recitato in inglese, è stato sottotitolato in oltre 20 differenti lingue; il regista Giacomo Talamini, la sceneggiatrice Valentina Paggiarin e il supervisore degli effetti speciali Alessandro Schiassi saranno presenti in sala a disposizione del pubblico che potrà intervistarli; una serata all’insegna dell’amore per il cinema e di come poter trasformare questa passione in realtà, un omaggio a chi in Italia possiede ancora un sano interesse per la settima arte, nel nostro paese purtroppo sempre più sottotono, vi aspettiamo.
]]>È da tempo che penso di scrivere un’anteprima su Metal Gear Solid 4, ma ho sempre rimandato perché non credo esista un solo videogiocatore che ne ignori l’esistenza. Negli anni il Sig. Kojima non ha raccolto soltanto consensi, infatti le schiere di detrattori sono aumentate e, complice (forse) la temporanea esclusiva sulla tanto odiata Playstation 3, la loro voce si fa sempre più forte sui forum di tutto il mondo. Perché questo astio nei confronti di questa fortunata saga? Ci si lamenta dell’eccessiva prolissità dei dialoghi via codec (lo concedo, soprattutto in Sons Of Liberty), dell’estenuante lunghezza delle sequenze filmate, di una trama a volte macchiata da elementi e personaggi trash e della scomodità dei controlli e della gestione della telecamera. Sono critiche che ci possono stare, ma io ho imparato ad accettare le scelte degli sviluppatori, per comprendere la loro visione, per assaporare ciò che di buono nasconde il loro prodotto e soprattutto notare se traspare passione e dedizione, elementi che in questa saga sono ben visibili sin dal primo episodio in 2D su MSX (e NES). Comunque, non credo sia il caso di dilungarmi oltre (magari ne riparleremo in futuro, dopo l’uscita di Guns of the Patriots) e passiamo a questo presunto messia che si vociferà darà la spinta necessaria a Playstation 3 per combattere ad armi pari contro Xbox360 (sarà vero?).

Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots eredita il gameplay del terzo episodio in 3D e vi aggiunge ulteriori elementi. Un CQC (combattimento ravvicinato) più evoluto, nuove mosse di sneaking, la possibilità di giocare l’intera avventura in prima persona (potendo anche camminare, a differenza di MGS3) con arma centrata, l’utilizzo del robottino MKII che permetterà l’ascolto di dialoghi da diversi punti di vista, lo stordimento del nemico tramite scossa elettrica e anche il ritrovamento di bonus nascosti nel mondo di gioco. Comodo l’utilizzo della nuova tuta octocamo, che si adatterà alle superfici che andremo a toccare con la semplice pressione di un tasto e quindi senza dover entrare spesso nel menu di gioco, interrompendo l’azione. Un’altra novità sarà la scelta del livello di difficoltà composta da ben quattro varianti: Liquid – Naked – Solid – Big Boss (originalità portami via), sperando che siano bilanciati a dovere. Ovviamente oltre alla prima persona, avremo anche la classica terza con telecamera libera introdotta in MGS3: Subsistence, sicuramente molto più comoda di quella semi-fissa che ci siamo trascinati inspiegabilmente per anni. Nel gioco visiteremo principalmente tre locazioni, ovvero il Medio Oriente, il Sud America e l’Europa dell’Est. Le atmosfere della prima zona sono ricreate magistralmente, il chiaro grigiore delle costruzioni incomplete, le strade estremamente polverose, sono sicuro che le altre non saranno da meno. L’impressione che ho avuto dopo aver visionato alcuni filmati di gameplay è che questo episodio sembra sia molto rivolto all’action in your face piuttosto che allo stealth a tutti i costi, complice la maggiore concentrazione di unità sul campo di battaglia (saranno presenti diverse fazioni che combattono tra loro, indipendentemente da ciò che fa il giocatore), l’arrivo di metal gear in parte organici che daranno del filo da torcere al vecchio Snake (alcuni video impressionano a tal proposito) e il vasto e customizzabile arsenale da cui attingere. Insomma, di carne sul fuoco ce n’è molta. Graficamente si può notare una modellazione dei personaggi di primissimo piano, lo stesso vale per le animazioni (anche se si nota qualche differenza tra gli intermezzi e il gioco vero e proprio), peccato per le texture degli ambienti, che causano un imbarazzante contrasto quando Snake si appoggia a un muro o al suolo. Sul comparto sonoro non posso esprimermi, ma dato l’ottimo lavoro fatto con il precedente episodio, sono sicuro che anche in questa occasione i nostri timpani ringrazieranno.

Quasi come fosse un titolo del tutto a se stante, Metal Gear Online è stato promosso e sviluppato a parte, per cercare di offrire un’esperienza multiplayer da ricordare, capace di sfruttare l’ancora acerba piattaforma online di Playstation 3. Partendo dalla base messa in piedi con MGS3:S e Portable Ops, sono state fatte delle aggiunte tipiche dei più famosi giochi multi a squadre, come l’assegnamento di determinate abilità per giocatore (simili a delle vere e proprie classi di personaggio), la personalizzazione del proprio soldato e delle armi (a pagamento) e l’inserimento di ranking che permetterà di avere accesso a nuovi gingilli di guerra con il crescere dell’esperienza di gioco. Si vocifera che MGO possa venir venduto separatamente.

A quanto pare l’epopea di Solid Snake si concluderà qui, è una cosa che Kojima ha più volte ribadito nelle varie interviste (anche se in passato ribadì che già Sons Of Liberty sarebbe stato l’ultimo suo MG…) e forse questa è la volta buona. L’unica mia speranza è che il buon Hideo non calchi troppo la mano, a fatica ho digerito l’introduzione di questi boss cibernetici che apparentemente poco si adattano all’ambiente di gioco, oltre che il voler per forza ricordare vecchi personaggi da noi sconfitti in passato. Una cosa è certa, ci vorrà un lavoro certosino per fornire tutte le risposte alle questioni rimaste in sospeso nei precedenti episodi e in questi casi è facilissimo commettere grossolani errori (Capcom anyone?), ma visto l’ottimo lavoro fatto con Snake Eater, mi sento abbastanza fiducioso. L’uscita di Guns Of The Patriots è attesa per il 12 Giugno 2008 in tutto il mondo in esclusiva su Playstation 3.
Una domanda mi resta da porvi: Secondo voi, Solid Snake morirà?
]]>Ma quella che segue non è una classifica e non pretende di esserlo.
Quella che segue è solo una lista di ciò che alcuni membri dello staff di Ars Ludica considerano il meglio del 2007 tra ciò che hanno giocato a fondo. Probabilmente ci sono altri giochi che andrebbero inseriti in classifica ma che ancora non abbiamo giocato. Di questo ce ne dispiace ma non possiamo farci niente, se non invitarvi a prendere la lista che segue per quella che è:
qui Knytt Stories ha la stessa dignità di Bioshock, e non ce ne vergognamo.
Se volete contribuire, postate la vosta lista dei giochi top del 2007. Deve essere completamente vostra, senza condizionamenti da parte dell’hype e senza starci troppo a pensare.
Aquaria (PC, Shareware) (Best per Karat45)
Karat45: Attesissimo dalla comunità indie, Acquaria ha stupito veramente tutti. Stilisticamente splendido, trasporta il giocatore in un mondo acquatico fantasy vasto e pieno di luoghi da esplorare. Il gameplay è solido e studiato in modo perfetto. Stupisce che sia stato realizzato soltanto da due persone. Voglio una versione per Nintendo DS da giocare prima di andare a dormire.
Sito Ufficiale: http://bit-blot.com/aquaria/
Bioshock (PC, Xbox 360) (Best per Karat45, Joe Slap)
Karat45: Rapture: un’utopia trasformata in distopia. Un grande gioco che ruota intorno ad un contenuto profondo e tematizzato in ogni elemento. Un vero e proprio saggio di game design su come non sprecare risorse per mettere su baracconi vuoti e superficiali.
Joe Slap: C’era molta attesa per il ritorno di Irrational Games e posso affermare che le aspettative non sono state disattese. Reputo Bioshock il miglior FPS del 2007, in quanto è capace di coinvolgere il giocatore dalle prime battute fino alla fine del gioco, attraverso una storia interessante e delle ambientazioni da favola, e che risulta molto longevo (cosa quanto mai rara al giorno d’oggi). Un prodotto dall’elevato valore artistico, curato in ogni minimo dettaglio anche se non esente da qualche magagna.
Sito Ufficiale: http://www.2kgames.com/bioshock/
Command & Conquer 3: Tiberium Wars (PC) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Sono un fottuto tradizionalista, lo so. Per questo scelgo Tiberium Wars, come uno dei titoli che più ho apprezzato quest’anno. Il ritorno di una saga storica all’interno del genere RTS, che ha preferito affinarsi piuttosto che stravolgersi in nome dell’innovazione assoluta. Il risultato è un RTS abbastanza vario e longevo, dall’ottima grafica (prestante anche su macchine vetuste) e dal multiplayer classico (a base di rush) costantemente giocato e aggiornato dagli sviluppatori. Apprezzabile il ritorno degli FMV con attori di un certo livello.
Sito Ufficiale: http://www.commandandconquer.com/
Diabolik: Original Sin (PC) (Best per Karat45)
Karat45: Bellissima avventura grafica che riesce a riprodurre alla grande il feeling del personaggio Diabolik. Scenari bellissimi, un gameplay ibrido tra un’avventura punta e clicca e uno stealth game e alcuni momenti di gioco memorabili lo rendono un titolo da provare assolutamente. Peccato per qualche dialogo sottotono. Ma sono inezie in confronto al resto.
Sito Ufficiale: http://www.artematica.com/index.php?sezione=gamesdetails&idGame=4
Enemy Territory: Quake Wars (PC) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Tra i tanti sparatutto online usciti quest’anno, la mia preferenza va a Quake Wars. Lotta serrata tra capisaldi del genere, quest’anno i concorrenti non sono mancati, ma QW ha mostrato di avere una marcia in più. E’ stato capace di offrirmi ore di sana esaltazione, grazie ai clan che mi hanno ospitato durante i match, dimostrando che la chiave del suo gameplay è la collaborazione. Le classi sono variegate, le armi sono cattive e le mappe spettacolari, il tutto sbocciato su un motore grafico collaudato e scalabile. Da provare assolutamente, ma non da soli.
Sito Ufficiale: http://www.enemyterritory.com/
Forza Motosport 2 (Xbox 360) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: In attesa che esca Gran Turismo 5, chi possiede una Xbox360 può impegnare mani e piedi su questo titolo che si ispira alla serie di Polyphony Digital, ma che già con la seconda versione ha acquisito una sua personalità, riuscendo a far meglio del rivale (al momento ancora GT4) in elementi chiave quali fisica e intelligenza artificiale. Oltre alla corposa parte single player, il gioco offre una completa modalità online ricca di interessanti caratteristiche che poggiano su un ottimo net code. Consigliato a tutti gli appassionati di racing games.
Sito Ufficiale: http://forzamotorsport.net//
Hurrican (PC, Freeware) (Best per Karat45)
Karat45: Remake amatoriale di Turrican realizzato da un gruppo di sviluppatori tedeschi. Ci ha fatto aspettare anni ma si è rivelato un piccolo capolavoro. Difficile ma giocabilissimo è curato in ogni minimo dettaglio. Celebrazione in grande stile di un classico ancora oggi amatissimo.
Sito Ufficiale: http://turrican.gamevoice.de/hurrican_site/
Knytt Stories (PC, Freeware) (Best per Karat45)
Karat45: Platform poetico e minimale, dall’atmosfera magica e surreale. Formato da schermate fisse da esplorare e ammirare, è anti-frenetico e anti- tecnologico, e offre un gameplay rilassante ma non banale incentrato sul fascino evocativo dei suoi scenari.
Sito Ufficiale: http://nifflas.ni2.se/index.php?main=02Knytt_Stories
Metal Gear Solid: Portable Ops (PSP) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: La versione europea di una trasposizione ritenuta dai molti improponibile, è arrivata quest’anno sulla consolina Sony e ne ha mostrato i muscoli. Fedele alla saga in quasi tutti i suoi elementi, regala circa 20 ore di coinvolgente gioco intramezzato da stralci di narrazione a fumetto, da uno stile unico. Colonna sonora all’altezza e doppiaggio di qualità fanno da contorno a uno stealth game da portare in giro, che considero uno dei migliori titoli in assoluto per PSP.
Sito Ufficiale: http://www.konami.jp/gs/game/mpo/index.html
Portal (PC, Xbox 360, PS3) (Best per Joe Slap, Karat45)
Joe Slap: Un vero trip mentale, Portal è brevissimo ma intenso, fa girare i neuroni ma al tempo stesso rilassa, perché non ti mette pressione. Una voce amica/nemica ci accompagna durante tutti i livelli di gioco, via via più complessi, contribuendo alla sensazione di sentirsi un criceto motivato a vedere la fine del tunnel.
Karat45: Quello che è stato presentato come una specie di gioco bonus dell’Orange Box ha avuto un impatto dirompente, facendo parlare di se molto più di Half-Life 2: Episode Two. I motivi? Il gameplay geniale basato su una singola arma crea portali e, soprattutto, la caratterizzazione dei pochi elementi di gioco che sono diventati immediatamente culto tra i videogiocatori. Il cubo da compagnia, la voce femminile di un computer nevrotico e umanissimo e la magnifica canzone finale (Still Alive) sono già leggenda.
Sito Ufficiale: http://orange.half-life2.com/portal.html
Puzzle Quest: Challenge of the Warlords (PC, Xbox 360, PSP, Nintendo DS) (Best per Karat45)
Karat45: Puzzle game della Infinite Interactive (quelli della serie Warlords) che inserisce nel genere alcuni elementi degli RPG (quest da risolvere, una mappa da esplorare, punti esperienza da raccogliere, classi da utilizzare, magie, abilità ecc). Nessuno credeva potesse funzionare. Loro sì e hanno creato un vero gioiello.
Sito Ufficiale: http://www.infinite-interactive.com/puzzlequest/
Sam & Max: Season One (PC) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Ne ho già parlato a fine stagione, aggiungo poco altro. Il ritorno in grande stile di Dave Grossman e Steve Purcell, accolti da Telltale Games, che hanno rilanciato in pista il duo più matto delle avventure grafiche con una sistema a puntate che fa l’occhiolino alle serie TV. Esperimento pienamente riuscito in quanto, grazie a questa formula, i costi risultano contenuti e soprattutto viene attribuita massima importanza al feedback dei videogiocatori.
Sito Ufficiale: http://telltalegames.com/samandmax/
Sega Rally Revo (PC, Xbox 360, PS3) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Il ritorno del rally arcade per eccellenza mi ha davvero sorpreso, ero abbastanza fiducioso nelle abilità del team, ma il fatto che una licenza di tradizione prettamente nipponica fosse stata affidata a uno studio europeo, non mi ha fatto dormire sogni tranquilli, fino all’uscita. Sega Rally Revo rinnova la saga rimanendo fedele a se stessa, cancellando i terribili ricordi della versione 2006 e sfoggiando un motore grafico al passo coi tempi e un comparto audio di livello, condito dai soliti controlli super arcade.
Sito Ufficiale: http://rally.sega-europe.com/it/
S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl (PC) (Best per Karat45)
Karat45: Capolavoro russo ruotante intorno alla tragedia di Chernobyl e ispirato, nemmeno troppo indirettamente, da un classico del regista Tarkovskij. Nei panni di uno S.T.A.L.K.E.R. privo di memoria, dobbiamo riuscire ad arrivare in cima alla centrale attraversando il cadavere dell’utopia comunista, ormai ridotta a terreno di caccia per mercenari ed eserciti. La ricostruzione dell’area intorno alla centrale è qualcosa che va vista e vissuta, nonostante qualche difetto.
Sito Ufficiale: http://www.stalker-game.com/
Super Mario Galaxy (Wii) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Cinque fottuti anni per avere un nuovo episodio di Super Mario. Credo sia il giusto dazio da pagare se alla fine Nintendo ci consegna un titolo di tale portata. Semplicemente il Gioco del mio 2007, che continuerò a giocare e rigiocare per anni, in attesa di un suo degno successore. Il platform game per eccellenza, capace di spingersi oltre, laddove nessuno ha mai osato.
Sito Ufficiale: http://ms2.nintendo-europe.com/supermariogalaxy/itIT/index.html
Super Paper Mario (Wii) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Piacevole sorpresa, passata un po’ in sordina in questo 2007 anche per colpa del notevole ritardo rispetto all’uscita americana. SPM è un platform condito da alcuni elementi RPG, ambientato nella versione cellulosa del mondo di Mario e soci, realizzato da Intelligent Systems sotto la supervisione di Nintendo. Una piccola perla imperfetta, capace di regalare una ventina di ore di piacevole relax.
Sito Ufficiale: http://wii.nintendo.com/site/spm/
Team Fortress 2 (PC, Xbox 360, PS3) (Best per Karat45)
Karat45: Sparatutto multiplayer inserito nell’Orange Box o acquistabile singolarmente su Steam, Team Fortress 2 mi ha ricondotto nel magico mondo dei giochi online, grazie al suo stile unico fatto di personaggi ben caratterizzati visivamente e la possibilità di utilizzare ben nove classi differenti. Stupisce vedere come la Valve sia riuscita a equilibrare il tutto senza commettere errori grossolani.
Sito Ufficiale: http://orange.half-life2.com/tf2.html
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass (Nintendo DS) (Best per Karat45, Joe Slap)
Karat45: Zelda approda su DS e si rinnova grazie alle possibilità offerte dalla console portatile della Nintendo. Ogni aspetto è stato studiato per adattarsi ai canoni della touch generation e il risultato andrebbe studiato da tutti quelli che hanno fallito nello sfruttare i due schermi e il pennino con prodotti grossolani. Giocabile, profondo anche se un po’ troppo facile, è il gioco del Natale 2007 per chi possiede il DS.
Joe Slap: Il gioco che dimostra le reali differenze tra la proposta portatile di Nintendo e quella della concorrenza. Il titolo che sfrutta appieno il Nintendo DS, che evolve i controlli e che aggiunge un pizzico di originalità a questa saga che, a parer mio, cominciava a puzzare di vecchio.
Sito Ufficiale: http://phantomhourglass.nintendo-europe.com/itIT/index.html
The Witcher (PC) (Best per Karat45)
Karat45: The Witcher è la dimostrazione che è possibile mettere su un gioco fantasy senza scadere in cliché infantili e banali. Quello che stupisce è l’ottima scrittura dei dialoghi e come è stata gestita la narrazione, nonostante l’ampiezza del mondo di gioco. Gli sviluppatori di prodotti più blasonati (Oblivion e Gothic 3… tanto per citare due nomi molto noti) dovrebbero giocarci un po’ e prendere appunti.
Sito Ufficiale: http://www.thewitcher.com/
You Are Empty (PC) (Best per Karat45)
Karat45: Lo so, lo so. Chi ha recensito questo gioco lo ha massacrato dandogli voti bassissimi. I difetti ci sono, indubbiamente. Ma forse andavano considerati anche i numerosi pregi, tra cui la bellezza dei livelli, rappresentazione ludica del crollo del comunismo come idea più che come regime. Profondo e pessimista, You Are Empty va giocato con uno spirito critico diverso da quello graficasonorogiocabilitàlongevità. Se non siete in grado di andare oltre alcuni modelli tridimensionali bruttini… lasciatelo perdere.
Sito Ufficiale: http://www.youareempty.com/
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