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Ludere => Ludi => Topic aperto da: Simone 'Karat45' Tagliaferri - Giugno 19, 2007, 16:00:13
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http://kotaku.com/gaming/breaking/manhunt-2-banned-in-uk-270070.php
Link la news di Kotaku perché, come al solito, è la più completa.
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Ridicoli.
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ci vorrebbe una saletta apposita per film per adulti e videogiochi per adulti.
Non penso che manhunt possa essere peggiore di film come cradle of fear o simili e quindi la decisione derivi più che da un'analisi scrupolosa una forma di pregiudizio nei confronti dei videogiochi. mah
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Dai commenti:
"Most people I know got Rule of Rose through import from Italy "
Mi sto piegando dal ridere. ;D
Per il resto quoto Ray: se si cominciasse a vendere separatamente prodotti videoludici per bambini da quelli degli adulti molte delle accuse cadrebbero.Ma per fare questo occorrerebbe una responsabilizzazione dei negozianti.
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E mettiamolo 'sto bollino che copre mezza confezione "Not suitable for children", no? Tanto per essere sicuri che non vada a finire nelle mani sbagliate.
La questione però è un'altra. Secondo me non è un problema di età, perché poi in Inghilterra credo che si approcci il videogioco già in modo più maturo che da noi. Non vedo riferimenti a problemi di età, nell'articolo. No, qui è proprio una questione di ritenere il gioco inadatto a chiunque.
"Against this background, the Board's carefully considered view is that to issue a certificate to Manhunt 2, on either platform, would involve a range of unjustifiable harm risks, to both adults and minors, within the terms of the Video Recordings Act, and accordingly that its availability, even if statutorily confined to adults, would be unacceptable to the public."
E le motivazioni mi paiono anche ragionevoli, se non condivisibili:
Manhunt 2 is distinguishable from recent high-end video games by its unremitting bleakness and callousness of tone in an overall game context which constantly encourages visceral killing with exceptionally little alleviation or distancing.
Mi piace questa osservazione. Come a dire: non c'è catarsi, il gioco ti trascina nel buio e lì ti lascia.
Non so se poi le loro preoccupazioni siano giustificate. E vorrei dire qualche frase fatta sulla libertà di pensiero, ma, se non è Manhunt 2, probabilmente è umanamente possibile ideare un gioco che, davvero, supera una confine invalicabile presso il quale la "censura", ipocritamente quanto vogliamo, si "deve" abbattere.
O no?
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Io ho dovuto interrompere l'esperienza di gioco del primo perché onestamente l'ho trovato disturbante e fine a se stesso.
Il 2 l'ho localizzato in italiano e conosco il background: la storia, almeno rispetto al primo, è decisamente più articolata.
Certo, il gioco rimane violento in tutto e per tutto, ma da qui al ban definitivo...
Se una cosa è per minori si mette il bollino e i negozianti saranno costretti a seguire delle norme.
Ed è anche ora che i genitori si interessino a quello che giocano i figli che hanno libero accesso al download più svariato.
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Fine a se stesso sì, ma disturbante imho non direi... Assomigliava più ad uno di quei film deficientemente splatter che tanto ci allietavano le notti estive :asd:
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A me il primo ha disturbato parecchio... nel senso che giocandolo pensavo "ma guarda sti furbi, fanno un gioco di merda, ma lo fanno talmente violento che vuoi che il videogiocatore medio non lo compri?"
Il risultato è manhunt 2.
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Alla fine concetti dello stealth del primo manhunt erano stati pure brutalmente riciclati in gta:sa... paradossalmente un gioco MOLTO più leggero e godibile rispetto a Manhunt, pur essendo comunque oggetto di una raffica di polemiche...
Ma la questione che mi è saltata all'occhio nell'articolo è che non bandivano completamente giochi da Carmageddon... gli standard non mi sembrano così restrittivi, significa che Manhunt 2 deve essere davvero terrificante da questo punto di vista.
Quantità (di gore) invece di qualità (del gioco)?
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Assurdo, ma niente di nuovo sotto il sole. Più che altro sarò curioso di vedere la versione Wii.
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Assurdo, ma niente di nuovo sotto il sole. Più che altro sarò curioso di vedere la versione Wii.
Prevedo delle decapitazioni molto realistiche :asd:
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Se, immagino che si dovranno incrociare i pezzi di wiimote per strangolare una persona con un sacchetto di plastica... :asd:
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Assurdo, ma niente di nuovo sotto il sole. Più che altro sarò curioso di vedere la versione Wii.
Si potrà fare tutto con il telecomando :D
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Probabilmente la versione Wii insegnerà come si fa una gassa d'amante scorsoria!
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E' assurdo un gioco del genere su una console Nintendo, secondo voi ci saranno delle censure?
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E' assurdo un gioco del genere su una console Nintendo, secondo voi ci saranno delle censure?
Si possono attribuire a Nintendo delle responsabilità sui giochi sviluppati per le sue console? :mah:
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E' assurdo un gioco del genere su una console Nintendo, secondo voi ci saranno delle censure?
Si possono attribuire a Nintendo delle responsabilità sui giochi sviluppati per le sue console? :mah:
Non direi, e i tempi di questo
http://www.filibustercartoons.com/Nintendo.php
sono passati da tempo :asd:
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Direi di no, però loro hanno un sistema di controllo dei contenuti. In passato hanno permesso l'uscita di giochi quali Conker's Bad Fury Day e i vari RE, però questo è appena un pelino più brutale.
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Non direi, e i tempi di questo
http://www.filibustercartoons.com/Nintendo.php
sono passati da tempo :asd:
La Nintendo Of America di allora era un'associazione a delinquere,per fortuna dopo il gigaflop di Mortal Kombat - che pero' e' rivelatorio anche della qualita' del gioco succitato - hanno cambiato idea.
Strano pero' che non abbiano citato uno dei tagli piu' grossolani: le croci nel cimitero di Super Ghouls'N Ghosts sostituite da ankh egiziani! ;D
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Bandito anche in Italia: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/06_Giugno/21/manhunt_videogioco_vietato_italia.shtml
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e tre... potevamo mancare? ;D
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Vabbeh... Non è ancora detta l'ultima parola. Ci giocherò sicuramente, comunque :asd:
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Strano che in Germania non abbiano ancora strepitato.
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Come immaginavo Nintendo ha rifiutato la distribuzione del gioco, insieme a Sony (!!).
"non rientra nella nostra politica permettere la riproduzione di contenuti per adulti sui nostri sistemi"
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Praticamente uscirà soltanto per PC e verrà pubblicato nelle isole andorre.
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Praticamente uscirà soltanto per PC e verrà pubblicato nelle isole andorre.
The Land of the Free. :rullezza:
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Sono dei geni. Anche stavolta un gioco appena passabile e le loro spese di marketing ammontanto all'ideazione della copertina e al sito web. Al resto ci pensano i parlamentari di mezzo mondo.
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"E' artistico"
http://www.hwupgrade.it/news/videogiochi/take-two-differisce-la-distribuzione-di-manhunt-2_21680.html
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'nsomma... a volte esagerare non paga (vedi il caffè caldo per GTA).
Era ora che iniziasse a non pagare, sono loro uno dei principali artefici della spirale discendente della qualità videoludica mondiale. L'industria videoludica ha un sacco di gente famosa che sparla e dice cazzate, e nessuno si è mai preso la responsabilità etica che in altri settori industriali c'è quando si fanno delle dichiarazioni che influenzano l'intero settore.
Non hai idea di quanti cazzoni persino sul mobile gaming tirano fuori idee del genere: "Facciamo come Rockstar rivestiamo Orsacchiotti Alla Riscossa 2 con un tipo che spara alle vecchiette e vedremo soldi a palate, non possiamo sbagliare".
E ovviamente poi sbagliano alla grande, proprio ieri ho saputo che una società estera per cui ho fatto consulenze due anni fa e che mi ha allontanato perché ero "poco costruttivo" è fallita con l'accuso proprio grazie alla volontà di portare avanti "idee infallibili" tipo questa. :)
Adesso la moda del momento che va di più è fare il proprio sistema di digital delivery con prezzi assurdi, sistema che sicuramente non può fallire, "basta guardare Steam e Microsoft". Certa gente ha un ego mostruoso ;)
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Capisco che rivestire di violenza un titolo cesso non sia per forza di cose giustificabile ma personalmente non la vedo come un'operazione per la quale si deve essere lapidati, che fastidio può dare una porcheria in più in giro? Preferisco di gran lunga un Manhunt che per la sua violenza cerebrolesa può fare schifo o sorridere che un petZ un horseZ o una delle centomila reincarnazioni di the Sims (per non parlare dei giochi di Spongebob).
Che poi questo sia un sintomo di una situazione e/o impostazione del mercato dei generi malata, io sono d'accordissimo inoltre lungi da me approvare la politica Rockstar che personalmente non trovo per niente interessante, in fin dei conti. Ma non capisco perché 'sto giochino causa una diatriba tanto sostenuta anche fra gli appasionati smaliziati. Capisco che si tratti di una becera stupidaggine, ma di rado mi capiterà di applaudire la censura indipendentemente da quanto possa essere valido un prodotto e/o utile all'affermazione del medium. È un gioco del menga? Fatecelo provare, saremo noi i primi a dirlo.
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Sinceramente la violenza fine a se stessa come un manhunt, oppure hostel o chi per esso la trovo deprimente e priva di qualsiasi fascino.
Giusto bandire Manhunt? Non lo so, ma so per certo che dovrebbero censurare almeno altri 4 film usciti negli ultimi anni nelle sale cinematografiche.
La cosa che non mi è mai andata giù in questi anni è che i videogiochi spesso vengono indicati come dei prodotti abominevoli e violenti, mentre film come Hannibal Lecter e Hostel non vengono neanche messi al bando.
Inoltre, non giocherò mai a Manhunt2 perchè come già detto prima, la violenza dfine a se stessa non mi piace, e anche per una precisa presa di posizione contro politiche approvate da alcune SH, che producono giochi violenti senza pensare minimamente ai contenuti.
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ABS, sposami :cattivo:
Niente, scherzavo :asd:
P2P (condivido) tutto :sisi:
Ma di Manhunt 2 è uscita qualche preview, qualche giornalista del settore l'ha visto? Che come tempi siamo lì lì per il tipico anticipo delle anteprime (il bando è caduto un po' troppo presto, forse)...
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Ma di Manhunt 2 è uscita qualche preview, qualche giornalista del settore l'ha visto? Che come tempi siamo lì lì per il tipico anticipo delle anteprime (il bando è caduto un po' troppo presto, forse)...
Su Game Republic ne ho sentito parlare bene.
In pratica, Manhunt 2 non ci costringerà ad una lotta per la sopravvivenza simil-Apocalypto come nel primo capitolo, bensì impersoneremo un sadico psicopatico fuggito da un manicomio criminale. Il livello di efferatezza sembra analogo al capostipite, c'è giusto la versione per il Wii che potrebbe portare qualche novità.
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Sì, ho capito che tu sei alto, snello, intelligente, conduci una vita sana e nel tempo libero aiuti le vecchine ad attraversare la strada, non l'ho mai messo in dubbio... ma vedi, TU non sei il centro dell'universo...
Questo è un punto che non condivido per niente. Io già mi devo limitare nella vita reale in molti modi (tipo non rispondere male ad un professore stronzo; non camminare con catenine, braccialetti o altri preziosi addosso; non passeggiare in orari inadatti; etc. etc.), non voglio che la mia libertà privata ed individuale venga limitata pure nell'atto del gioco.
Io sono una persona equilibrata, dunque voglio godere di quello che sono. Altrimenti faccio lo squilibrato, tanto comportarsi in questa maniera sembra portare più vantaggi che svantaggi oggigiorno.
Agli psicopatici, agli ultrasensibili, agli individui problematici non deve pensare l'industria dei videogiochi, ma la famiglia e le istituzioni. E le istituzioni, lasciamelo dire, sono largamente inadeguate ad affrontare tante questioni, compresa quella in oggetto.
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Agli psicopatici, agli ultrasensibili, agli individui problematici non deve pensare l'industria dei videogiochi, ma la famiglia e le istituzioni. E le istituzioni, lasciamelo dire, sono largamente inadeguate ad affrontare tante questioni, compresa quella in oggetto.
Quoto l'ideale ma, in fin dei conti, nemmeno io sono d'accordo nel far uscire un gioco "esagerato" e fine a se stesso solo per farne parlare (come se rockstar ne avesse bisogno tra l'altro, e lo trovo allo stesso tempo un modo "pittoresco" di rafforzare un brand)..
Direi che se stessimo difendendo un capolavoro intriso di valori e ANCHE di violenza gratuita allora il discorso avrebbe tutta un altra valenza.. così com'è mi sento di liquidarlo con un semplice "chissene, tanto manco me lo compro.."
Ok, torno a giocare a Viva Pinata.. :-*
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Quoto l'ideale ma, in fin dei conti, nemmeno io sono d'accordo nel far uscire un gioco "esagerato" e fine a se stesso solo per farne parlare (come se rockstar ne avesse bisogno tra l'altro, e lo trovo allo stesso tempo un modo "pittoresco" di rafforzare un brand)..
Direi che se stessimo difendendo un capolavoro intriso di valori e ANCHE di violenza gratuita allora il discorso avrebbe tutta un altra valenza.. così com'è mi sento di liquidarlo con un semplice "chissene, tanto manco me lo compro.."
Beh, direi che si tratta di una semplice questione di principio. Non credo che Manhunt 2 sarà comprato da molti di noi (personalmente ne avevo già preventivato l'acquisto, dato che il primo mi aveva intrigato per un po').
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Etica dei videogiochi cercasi (http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2030215)
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Visto il video: niente di particolarmente inedito.
PuntoInformatico propone una soluzione a mio avviso inapplicabile: due diverse edizioni di un videogame, una per pubblico maturo e una per minorenni. A parte il fatto che non ce la vedo Rockstar a trasformare un machete in un lecca-lecca, i controlli come si fanno visto che nessuno attualmente valuta l'età dell'acquirente?
Meglio sarebbe far rispettare il divieto apposto sull'etichetta. 18+ vuol dire 18+, non è un consiglio, ma un ordine.
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Come detto, trovo che permettere qualsiasi videogioco sia sbagliato. Esisterà un limite, no?
Certo che esiste, ma non mi sembra questo il caso. E neanche di Operazione: Pretofilia.
Dovrebbe essere ammesso tutto perché "si tratta di un gioco"?
Mai scritto questo. Lo sai che sono convinto che il videogioco possieda anche accezioni didascaliche, etica, e contenuti al pari se non superiori ad altri media...
Guarda che già adesso non è che venga permesso tutto tutto nella vita reale, eh... E' un mondo pieno di leggi, regole, regolette e divieti (non mi sembra neanche il caso di elencarli), spesso opinabili, spesso odiati, che appunto limitano la tua e la mia libertà privata ed individuale.
Quell'insieme di leggi esistono perché la nostra libertà privata ed individuale andrebbe ad irrompere il campo di esistenza di un'altra libertà privata ed individuale.
Non posso far casino perché do fastidio al vicino; non posso fare sesso con un consanguineo altrimenti concepisco un bambino con la sindrome di arlecchino; non posso farmi di coca perché alimento un circuito criminale...
Detto senza giri di parole, penso che spesso ci sopravvalutiamo (vale pure per me, eh...).
Come detto, credo che bisognerebbe quantomeno INTERROGARSI se giocare ore a "giochi" fatti solo di sadismo estremamente realistici e crudi alla lunga ci faccia "bene".
Ho giocato a Carmageddon. Ho giocato a Manhunt. Ho giocato a Postal.
Ascolto black/death/grind da quando avevo 15 anni, giusto per mettere nel calderone generi musicali attaccati continuamente.
Sinora, non ho dato segni di manie assassine.
E neanche tu.
Quindi smettiamola di dare colpa ai videogiochi; non ci rendiamo conto che la politica (e la società) si sta comportando come ha fatto negli anni Cinquanta nei confronti dei fumetti? Le modalità sono le stesse. Si assiste ad un crescendo di pregiudizi, divieti, studi ridicoli atti a distruggere un'industria.
Negli anni '50 gli editori negli USA erano potenti tanto quanto gli sviluppatori oggi. Ed hanno fatto una brutta fine.
Negli anni '80 Frank Zappa ha speso lunghe parole per difendere la libertà d'espressione anche di artisti "offensivi" come gli Slayer.
Come detto, l'influenza sulla psiche è più sottile. Lo psicopatico si riconosce molto spesso DOPO.
Uno psicopatico che si riconosce dopo imho è un individuo emarginato, e per questo non riconoscibile.
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ABS, forse mi hai frainteso...
Io ho detto che se viene censurato Manhunt 2, bisognerebbe censurare ANCHE alcuni film usciti.
Ma io non sono assolutamente contro la censura di Manhunt2, anzi, per me il sadismo gratuito che offre non è affatto salutare, e mi pare di averlo scritto nel mio primo post al riguardo.
Non giocherò MAI a Manhunt2, come non guarderò MAI Hostel e Hostel2 perchè mi rifiuto di accettare una violenza INGIUSTIFICATA simile...
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ABS, forse mi hai frainteso...
Io ho detto che se viene censurato Manhunt 2, bisognerebbe censurare ANCHE alcuni film usciti.
Ma io non sono assolutamente contro la censura di Manhunt2, anzi, per me il sadismo gratuito che offre non è affatto salutare, e mi pare di averlo scritto nel mio primo post al riguardo.
Non giocherò MAI a Manhunt2, come non guarderò MAI Hostel e Hostel2 perchè mi rifiuto di accettare una violenza INGIUSTIFICATA simile...
La differenza dell'interattività però è sostanziale. Se non sopporti un particolare di un film, puoi volgere lo sguardo altrove; se lo fai in un videogioco, perdi.
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ABS, forse mi hai frainteso...
Io ho detto che se viene censurato Manhunt 2, bisognerebbe censurare ANCHE alcuni film usciti.
Questo è allorismo. Perciò ABS ti ha risposto in quel modo :)
non guarderò MAI Hostel e Hostel2
Male, molto male. (:asd:)
La differenza dell'interattività però è sostanziale. Se non sopporti un particolare di un film, puoi volgere lo sguardo altrove; se lo fai in un videogioco, perdi.
Beh, ma allora ti perdi tutta la carnografia del già citato Hostel.
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Mi sembra leggermente in contraddizione con quanto hai scritto sopra:
Beh, direi che si tratta di una semplice questione di principio.
A me non sembra. :boh2:
Per forza deve trattarsi di una questione di principio, visto che Manhunt 2 nessuno (tranne i censori e acuni giornalisti) l'ha provato...
Ecco, appunto farne una questione di principio, secondo me è sbagliato. Ho visto orde di videogiocatori alcuni dei quali probabilmente se ne sbattono di qualsiasi cosa succeda nel mondo o anche solo nelle strade a pochi metri da loro e vivono immersi nel loro WoW o quello che è, fare comunella gridando alla pericolosissima censura foriera di chissà cosa.
La censura diviene "pericolosissima" quando si attua un processo mediatico che trascendere il singolo caso e va ad impestare un'intera categoria.
Mi sembra assurdo non riconoscere il fatto che politicamente non si sta dicendo che Manhunt 2 è troppo violento, che Rule Of Rose è troppo deviato, si sta dicendo che tutti i videogiochi sono violenti e che bisogna apporvi un freno.
Si sta percorrendo la stessa strada intrapresa da Jack Thompson. E l'hai riconosciuto pure tu che orma la situazione sembra "un bollettino di guerra".
Il giorno in cui dovessero veramente vietare un gioco pieno di profondi contenuti perché magari è più violento della media, sarò il primo a scendere in piazza (quella vera, non i forum) e a stracciarmi le vesti.
Allora non scenderesti in piazza neanche per un Half-Life, visto che i contenuti che propone sono da film di serie zeta e che le sue qualità sono tutte nel gameplay?
Ma i videogiocatori devono anche scendere dal loro castello fatato, smetterla di fare branco e rendersi conto che esistono dei limiti e ammettere la possibilità di censura in alcuni casi (e anche ammettere la possibilità di non trovarsi d'accordo con dei singoli casi, in futuro, senza per questo che si debba NECESSARIAMENTE ululare in maniera un po' infantile all'attentato alla libertà di espressione e di parola).
Ma su questo sono d'accordo.
Sinceramente, trovo idiota dover ricordare a ogni post che non avrei censurato Manhunt 1 (e probabilmente neanche il 2, se somiglia a questo) e che la censura contro la SATIRA di Operazione: Pretofilia è ridicola.
Quindi lo ripeterò qui per l'ultima volta: non avrei censurato Manhunt 1 (ma non per principio, perché non lo ritengo abbastanza "forte") e la richiesta di censura verso Operazione: Pretofilia è scandalosa. OK?
Tu la censura la fai su un principio in base al quale giudichi Manhunt 1 passabile. Dunque è una questione di principio, perché metti in gioco i tuoi criteri di valutazione, più articolati del "vietato postare i capezzoli", questo sì.
Non potrai giocare a un Manhunt 35 ultrarealistico perché è incredibilmente sadico e violento, privo di contenuti e giocarci ore e ore probabilmente non giova alla tua psiche (il che può avere delle ripercussioni sociali, anche molto sgradevoli). Se non alla tua, a quella di un individuo (eventualmente anche maggiorenne... non è che raggiunti i 18 anni per magia diventi Superman) molto più debole e potenzialmente esposto.
Tra l'altro i giochi non si possono vietare "ad personam", è evidente, per una questione puramente pratica.
Quando e se uscirà Manhunt 35, ci creeremo il problema.
Il videogioco è INTERATTIVO.
Questo lo so.
I paragoni col fumetto li faccio per evidenziare il fatto che è sufficiente la volontà politica per annichilire persino un'industria forte. I fumetti sono un esempio.
Se vuoi avrei tirato fuori l'esempio del fallimento negli anni 60-70 dell'industria televisiva in Italia (per motivi politici, non perché non ci fossero ingegneri o know-how), ma sarebbe stato meno interessante imho.
Manhunt 43 in cui dovrai strangolare e stuprare la gente con le nude mani, oltre a orinare sui corpi (ma non con il pad, davvero), con grafica indistinguibile dalla realtà, urla raccapriccianti indistinguibili dalla realtà, sarà "un po' diverso" da Carmageddon 1 e da Pac-man.
Again, quando e se uscirà Manhunt 43 ce ne preoccuperemo.
urlare alla censura malvagia e bigotta in continuazione non serve a nessuno
Permetti che, in questo clima di caccia alle streghe, io non mi fidi di chi esprime valutazioni politiche?
Appunto. Non è che per costui il tempo si ferma. Anche lui diventa maggiorenne e può comprare un eventuale Manhunt 57.
Allora bisognerebbe combattere l'emarginazione, perché per uno psicopatico anche un mancato saluto può scatenare raptus omicidi.
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Ecco, appunto farne una questione di principio, secondo me è sbagliato. Ho visto orde di videogiocatori alcuni dei quali probabilmente se ne sbattono di qualsiasi cosa succeda nel mondo o anche solo nelle strade a pochi metri da loro e vivono immersi nel loro WoW o quello che è, fare comunella gridando alla pericolosissima censura foriera di chissà cosa.
La censura diviene "pericolosissima" quando si attua un processo mediatico che trascendere il singolo caso e va ad impestare un'intera categoria.
Mi sembra assurdo non riconoscere il fatto che politicamente non si sta dicendo che Manhunt 2 è troppo violento, che Rule Of Rose è troppo deviato, si sta dicendo che tutti i videogiochi sono violenti e che bisogna apporvi un freno.
Si sta percorrendo la stessa strada intrapresa da Jack Thompson. E l'hai riconosciuto pure tu che orma la situazione sembra "un bollettino di guerra".
Io vedo poco di politico nella commissione che ha deciso di porre il veto a Manhunt 2 in Gran Bretagna, anzi dall'articolo linkato nel primo post mi hanno dato un'impressione di competenza; magari il LORO livello di accettabilità è più stringente di quello che potrebbe essere il nostro, ma bisogna riconoscere che loro devono decidere per molte più persone.
Che poi a livello politico serpeggi l'ignoranza è pacifico; oggi un politico può esprimere un'opinione circostanziata, anche se non competente, per un film (vedere il caso de Il mercante di pietre (http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/politica/fini-martinelli/fini-martinelli/fini-martinelli.html)), ma difficilmente potrà farlo per un videogioco, per il quale si esprimerà quasi sicuramente solo per sentito dire. Finché il videogioco non sarà un media più comunemente accettato dovremo aspettarci che sia così.
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Io vedo poco di politico nella commissione che ha deciso di porre il veto a Manhunt 2 in Gran Bretagna, anzi dall'articolo linkato nel primo post mi hanno dato un'impressione di competenza; magari il LORO livello di accettabilità è più stringente di quello che potrebbe essere il nostro, ma bisogna riconoscere che loro devono decidere per molte più persone.
La competenza sta nell'aver mandato un messaggio ben preciso a RockStar: occhio che puttanate come Hot Coffee e il bacio gay di Bully non saranno più tollerate. Ed infatti l'occasione non è mancata nel momento di valutare Manhunt 2, che a giudicare da video ingame sembra differire poco - per efferatezza - dal primo episodio.
Riporto qui una mia sign di molto tempo fa:
(http://utenti.lycos.it/emack/filez/manhuntsign.jpg)
Come puoi vedere si tratta di una decapitazione esplicita, e ti posso assicurare che in movimento acquista truculenza.
Le "esecuzioni" che sinora ho visto in Manhunt 2 sono semplicemente di più (o forse nel frattempo le ho dimenticate :D), ma il livello è quello (anche perché da PS2 non è che puoi tirar fuori tutti questi dettagli).
Mentre da noi Gentiloni ha preferito seguire la massa piuttosto che accertarsi sul prodotto, proprio in base al pregiudizio di cui parlavo sopra.
Finché il videogioco non sarà un media più comunemente accettato dovremo aspettarci che sia così.
Non per fare sempre gli stessi esempi, ma cento milioni di albi al mese venduti alla fine degli anni Quaranta negli States non ti sembrano già abbastanza per la "accettazione sociale"? E invece la politica è riuscita comunque a chiudere baracca e burattini.
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Finché il videogioco non sarà un media più comunemente accettato dovremo aspettarci che sia così.
Non per fare sempre gli stessi esempi, ma cento milioni di albi al mese venduti alla fine degli anni Quaranta negli States non ti sembrano già abbastanza per la "accettazione sociale"? E invece la politica è riuscita comunque a chiudere baracca e burattini.
Non accettazione solo sociale, ma accettazione, riconoscimento da parte della classe dirigente. Il cinema era un mezzo nientemeno che Mussolini-approved, il fumetto e il videogioco non se li è mai filati nessuno (tranne l'esercito degli Stati Uniti, che è il più furbo di tutti).
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Questo mi farebbe anche pensare che il cinema sia ormai sostanzialmente, tacitamente prostituito al potere politico (BUM), debitamente codificato e premasticato. I film più provocatori non provocano proprio niente.
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Questo mi farebbe anche pensare che il cinema sia ormai sostanzialmente, tacitamente prostituito al potere politico (BUM), debitamente codificato e premasticato. I film più provocatori non provocano proprio niente.
Pienamente concorde. Al limite, i film più provocatori passano da una lobby all'altra.
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Questo mi farebbe anche pensare che il cinema sia ormai sostanzialmente, tacitamente prostituito al potere politico (BUM), debitamente codificato e premasticato. I film più provocatori non provocano proprio niente.
Lo è sempre stato e il potere politico si è sempre interessato al cinema come mezzo di propaganda. Mussolini, Hitler, Stalin, ma anche i governi democatici hanno sempre combattuto internamente per creare una "cultura cinematografica di regime" che si facesse portavoce dei valori retorici dei poteri in carica. Non dimentichiamoci che fu Andreotti ad uccidere il neorealismo e che da sempre certo cinema americano (vedi jerry bruckheimer) è praticamente l'estensione della destra reazionaria americana.
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Questo mi farebbe anche pensare che il cinema sia ormai sostanzialmente, tacitamente prostituito al potere politico (BUM), debitamente codificato e premasticato. I film più provocatori non provocano proprio niente.
Lo è sempre stato e il potere politico si è sempre interessato al cinema come mezzo di propaganda. Mussolini, Hitler, Stalin, ma anche i governi democatici hanno sempre combattuto internamente per creare una "cultura cinematografica di regime" che si facesse portavoce dei valori retorici dei poteri in carica. Non dimentichiamoci che fu Andreotti ad uccidere il neorealismo e che da sempre certo cinema americano (vedi jerry bruckheimer) è praticamente l'estensione della destra reazionaria americana.
Non la so quella di Andreotti e del neorealismo :( (sono anche poco ferrato di neorealismo, ma lentamente sto cercando di rimediare)
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E questo non è sostenibile (mi pare sia d'accordo anche tu... quindi di cosa stiamo parlando?)
Stiamo parlando del fatto che Manhunt 2 può essere una chiavica quanto vuoi, ma io non voglio pagare pure nei videogiochi lo scotto di una certa mentalità.
La censura di Manhunt 2 ha molto di politico, dopo Bully e dopo Hot Coffee.
Non va difeso anche l'indifendibile, non va ritenuto TUTTO indiscutibile.
Mi sembra ovvio. :sisi:
Qui, se errore c'è stato, probabilmente sta in un'eccessiva severità in una SINGOLA valutazione, insomma, ci può stare, non è una cosa fuori dal mondo.
Ennò, perché qua parliamo di buttare a mare il lavoro di un sacco di gente. Può essere schifoso quanto vuoi, ma comunque si tratta di persone che hanno lavorato.
Questa mi sembra buttata in mezzo tanto per fare flame, onestamente :asd: .
No, ma che dici? :asd:
Non ne faccio una questione di principio.
La faccio valutando caso per caso.
La commissione che censura la farà caso per caso.
Sì ma comunque valuti in base ad un sistema di valori. Dunque, sistema di valori = principio. :sisi:
E comunque Manhunt 2 anche se non è da censurare, probabilmente alcuni dubbi li lascia, o vogliamo continuare la testa sotto la sabbia in eterno e a difendere il "nostro" medium/giardino come talebani?
Il videogioco si "evolve" (dal punto di vista tecnico) moolto rapidamente.
Manhunt 2 dal punto di vista tecnico non è granché evoluto. :asd:
Che ti devo dire... allora continuate a riempire i forum di invettive verso il mondo esterno che non ci capisce e a urlare alla censura malvagia, arretrata e bigotta :boh2: .
Ho però come il sospetto che quest'atteggiamento di chiusura in difesa del fortino non porterà a grandi risultati...
Ho mai urlato alla censura malvagia, arretrata e bigotta? Per me è ridicolo come è impostato il problema. Ho già scritto che non è il fatto che la BBFC abbia ritenuto il gioco inadatto al mercato britannico, il problema consiste nel messaggio lanciato e poi ripetuto ad libitum da politici e persone che ad un videogame non hanno mai giocato ed eppure si trovano nella posizione di poter decidere le sorti di un titolo.
Sì, vabbè... È un po' come dire "combattiamo la fame nel mondo, abbasso le ingiustizie, ecc."
Qualcosa di un po' più PRATICO, CONCRETO e specifico?
Ah, e tu vuoi risolvere il bullismo nelle scuole vietando i videogiochi? Non capisco, davvero.
Stiamo parlando di un videogioco gratuitamente e particolarmente sadico e violento. Più degli altri.
Dev'essere messo in commercio, oppure no, che bollino bisogna mettergli?
"Adults Only", come ha sancito la ESRB. Poi è un problema di Take-Two decidere su quale piattaforma far uscire il titolo.
Se uno uccide per un mancato saluto nessuno potrà mai farci nulla.
Non ne sono sicuro.
Se la società diventa ancora più aggressiva (niente allorismi, grazie ;) ) perché i ragazzi (ma anche i 18enni) passano le giornate a decapitare sadicamente/ultrarealisticamente mastrubandosi su questo, oppure se uno dei tanti maggiorenni potenziali psicopatici in libertà gioca a Manhunt 4, si gasa e decide di fare fuori gente a casaccio, qualcosa si può ANCHE DECIDERE di fare (=non è obbligatorio intervenire, può essere eccessivo nel caso specifico, ma non è neanche scandaloso farlo).
Ma ancora più aggressiva di che? Guarda che noi viviamo nella bambagia, ci siamo rammolliti. Fino a sessant'anni fa i cadaveri non li si vedeva nei film e nei videogame, li si vedevano per le strade. Stupri, violenze, rapimenti di massa c'erano in continuazione. Ma anche epidemie malariche, di colera, di febbre gialla.
L'anomalia siamo noi, non i videogiochi.
La sovraesposizione di violenza dello Svanoni è invenzione letteraria, uno dei tanti miti che l'essere umano ha bisogno di costruire. L'uomo occidentale è stato sottoesporto alla violenza negli ultimi decenni, e ora si preoccupa per alcune rappresentazioni che altro non sono che copie sfocate della realtà. Questa è la verità. Infatti, non appena avviene un genocidio al di là dell'Adriatico, tutti a volgere il capo dall'altra parte. Ci siamo disabituati alla morte, ne abbiamo il terrore.
Tutto questo ovviamente IMHO.
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Giusto per essere chiaro: Manhunt 2 andava censurato? Non lo so.
Oggi i videogiochi sono valutati da persone competenti e imparziali? Penso di no.
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Giusto per essere chiaro: Manhunt 2 andava censurato? Non lo so.
Oggi i videogiochi sono valutati da persone competenti e imparziali? Penso di no.
Allora siete d'accordo, andate in pace.
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Non lo so, voi di Ars siete bravi, siete attenti alle notizie sul mondo videoludico, ed io invece ormai mi sono rotto.
Cioé, non ce la faccio nemmeno a leggere il topic, appena leggo Manhunt2 cambio pagina, non me ne può fregare di meno.
Per me è soltanto il seguito di Manhunt, titolo che ogni tanto avevo la tentazione di giocare e che mai ho fatto.
Penso che sia un'esperienza interessante.
Ma Manhunt non farà mai notizia in quanto esperienza, ma solo in quanto violenza.
Aoh, me so' rotto, me so' rotto....
Ancora prima che ci si dimentichi di questa ennesima polemica mi domando: what's next?
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Non lo so, voi di Ars siete bravi, siete attenti alle notizie sul mondo videoludico, ed io invece ormai mi sono rotto.
Cioé, non ce la faccio nemmeno a leggere il topic, appena leggo Manhunt2 cambio pagina, non me ne può fregare di meno.
Per me è soltanto il seguito di Manhunt, titolo che ogni tanto avevo la tentazione di giocare e che mai ho fatto.
Penso che sia un'esperienza interessante.
Ma Manhunt non farà mai notizia in quanto esperienza, ma solo in quanto violenza.
Aoh, me so' rotto, me so' rotto....
Ancora prima che ci si dimentichi di questa ennesima polemica mi domando: what's next?
Indecorosamente quoto.
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Non lo so, voi di Ars siete bravi, siete attenti alle notizie sul mondo videoludico, ed io invece ormai mi sono rotto.
Cioé, non ce la faccio nemmeno a leggere il topic, appena leggo Manhunt2 cambio pagina, non me ne può fregare di meno.
Per me è soltanto il seguito di Manhunt, titolo che ogni tanto avevo la tentazione di giocare e che mai ho fatto.
Penso che sia un'esperienza interessante.
Ma Manhunt non farà mai notizia in quanto esperienza, ma solo in quanto violenza.
Aoh, me so' rotto, me so' rotto....
Ancora prima che ci si dimentichi di questa ennesima polemica mi domando: what's next?
Anchio sono con AIO. Io ho paura che si rischi di ingigantire troppo la cosa. Dopo tutto si sta parlando della solita censura. ABS non ha tutti i torti a dire che i videogiocatori fanno comnunella e dovrebbero semtterla di strillare allo scandalo ad ogni minaccia del loro passatempo preferito, ma il problema è che solo i videogiocatori si sentono in grado di giudicare un medium come il videogame e non hanno tutti i torti. Per giudicare un mezzo espressivo (chiamiamolo così) come il videogame, bisognerebbe capirne il linguaggio, cosa che chi non ha mai preso in mano un joypad difficilmente saprà fare. E su questo penso che siamo daccordo tutti no?
Secondo me il centro del problema è questo, sia in casi come Manhunt si in casi come Operazione Pretofila.
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E tre. Non delegittimo né BBFC né ESRB, già detto. Delegittimo chi ha potere e giudica senza averne le competenze, come Paolo Gentiloni, come Luca Volonté.
E comunque fa male stare troppo tempo al PC, sia che si ha 14 anni, sia che si ha 25, sia che si stanno facendo grafici in Excel sia che si stanno decapitando psicopatici in Manhunt.
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Sono contro la censura (totale) perche' ha sempre sbagliato. Il caso cinematografico di Ultimo tango a Parigi ne e' un candido esempio. Carmageddon 1 fini' in prima pagina per il suo plot semplice e sanguinario. Non so perche' ne vendettero cosi' tante copie in quanto il gioco mi e' sempre sembrato graficamente povero e il sistema a checkpoint mal tarato.
Ho terminato Manhunt su PC. E' il classico giochino che trasuda playstation 1 da ogni poro. Adoro le fasi "stealth" in qualunque salsa... eppure le sequenze delle uccisioni erano fastidiose. Non era il sangue, erano le esecuzioni particolarmente realistiche. La violenza col macete mi ricordava quella vista in rete di un gruppo di terroristi di Al Qaeda che decapitavano il loro ostaggio. Dovevo distogliere lo sguardo, poi proseguivo. Se quelle scene si potevano togliere, il gioco ne avrebbe beneficiato, a mio parere. In fondo non e' la motosega che piace, e' l'interazione. In Manhunt era limitata e complessa, in Doom una pura goduria.
Non ho visto Hostel perche' la critica ne ha parlato male. E in effetti i film horror ultimamente sono prodotti per adolescenti, le scene paurose sono splatter, sangue, botti di musica, tutto accuratamente telefonato.
In Shining, il piccolo Danny attraversa col triciclo i corridoi dell'hotel fino ad incontrare le bambine gemelle che lo invitano a giocare con loro. Niente musica, niente sangue, tutto pulito, eppure... il cuore in gola.
E credo che il pubblico di questo genere cinematografico sappia bene che un B movie offra meno spavento di un film d'autore. Anzi, il "solito spavento", pochi brividi ben distribuiti, in modo da tornare a casa ed essere certi di dormire tranquilli quella notte.
Se Manhunt 2 ha le stesse scene con le esecuzioni... beh, io ci rinuncio perche' giocare deve essere un piacere. Se facessero uno Shining 2 con le stesse atmosfere del primo... beh, aspetterei il DVD e lo guarderei in casa di giorno (sapendo bene di rovinare un probabile capolavoro). Perche' riuscire a far strizzare il buco del culo alle gente e' un'arte, in pochi ci riescono. Chi male (Manhunt 1) e chi bene (Kubrick). Ma soprattutto e' il pubblico che decide, non posso credere in una massa di 18+ che riescono a sopportare una quantita' esagerata di violenza in un gioco. Gli stessi fascistelli di oggi non vanno oltre il Wrestling!!!
I bollini sono utili? Diciamo che aiutano a scegliere.
Fumate? Perche'? Non sapete leggere sul pacchetto di sigarette???
Sono anche convinto che uno psicopatico non si "allena" con una consolle. Lui cerca le sue emozioni nella realta'.
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E comunque fa male stare troppo tempo al PC, sia che si ha 14 anni, sia che si ha 25, sia che si stanno facendo grafici in Excel sia che si stanno decapitando psicopatici in Manhunt.
Elizabeth Carll, dell'APA (American Psychological Association):
«“Mostrare atti violenti senza alcuna conseguenza può portare la psiche a ritenere la violenza un effettivo mezzo per risolvere i conflitti mentre associare quantomeno sensazioni di dolore e sofferenza, come avviene nella realtà, può contribuire ad inibire il comportamento aggressivo”.
“Gli effetti dei videogiochi violenti sono più pericolosi di quelli della televisione e del cinema, perché sono molto realistici e immersivi”». La APA ha chiesto di rinforzare ulteriormente il sistema di ratings dei videogiochi e agli sviluppatori di mostrare le conseguenze negative degli atti di violenza.
Ci sono anche psicologi che la pensano diversamente, ma, chissà come mai, nessuno dice cose simili di Excel... :asd:
-"Elimina contenuto della cella?"
-"Sìiiii! Muori, bastardo!"
Non ce la fanno mica vedere la sofferenza dei dati eliminati :(
:rotfl:
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Un tempo sui forum c'era una regola non scritta che diceva più o meno "se non m'interessa, evito di postare solo per dire che non m'interessa" ;)
Manco quelle scritte rispetto, figurati quelle non scritte...
E poi se non faccio così non posto niente.
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Ma un bel "stigrancazzi"?
Se l'imbianchino fa un bel lavoro e poi mi disegna cazzi sui muri devo rispettarlo perché ha lavorato?
Se la Rockstar vuole evitare situazioni di questo genere, è sufficiente che tiri meno la corda.
Un bel strigancazzi un corno. Stavamo parlando di errori di valutazione da parte degli appositi enti, non di cazzi disegnati sui muri.
Il fatto che ci si ammazzasse nelle strade non vuol dire che quella situazione sia da rimpiangere o che vada presa a modello
E chi lo ha detto?
Il fatto che ci si ammazzasse per le strade vuol semplicemente dire che la odierna "sovraesposizione alla violenza" è un'invenzione letteraria, sic et simpliciter.
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A parte che all'inizio della discussione sembravi contro ogni censura perché viola il mio spazio individuale, ecc. :asd:
Quella che mi rompe il cazzo decisamente sì, sono contro. Perché io non disturbo il prossimo, come già detto.
Volontè non c'entra una fava.
Basta.
E' inutile che cerchiate di ficcarci in mezzo Op Pretofilia a tutti i costi.
Gentiloni ha preso esattamente la stessa decisione della BBCF, che, come abbiamo visto agisce con apparente cognizione di causa e senza "furore ideologico" contro i videogame (si basa su studi e indicazioni di psicologi; ha preso di recente una decisione "pro-videogiochi", vedi link).
Gentiloni ha provato il gioco? Non credo.
Ora, va bene che questa classe dirigente è di basso livello, ma un politico dev'essere per forza un drago del joypad?
Che facciamo, alle elezioni mettiamo per i candidati un requisito "abilità nei videogiochi"? :asd:
Mi basta che un politico sappia di cosa parla.
Su, stai veramente facendo di tutto...
Se uno si basa su quanto stabilito da un ente competente europeo (siamo in Europa, mi pare...) è così scandaloso (ammesso e non concesso che Gentiloni non abbia provato il titolo e sia "incompetente")?
Se non sa di quel che parla, sì.
Elizabeth Carll, dell'APA (American Psychological Association):
«“Mostrare atti violenti senza alcuna conseguenza può portare la psiche a ritenere la violenza un effettivo mezzo per risolvere i conflitti mentre associare quantomeno sensazioni di dolore e sofferenza, come avviene nella realtà, può contribuire ad inibire il comportamento aggressivo”.
“Gli effetti dei videogiochi violenti sono più pericolosi di quelli della televisione e del cinema, perché sono molto realistici e immersivi”». La APA ha chiesto di rinforzare ulteriormente il sistema di ratings dei videogiochi e agli sviluppatori di mostrare le conseguenze negative degli atti di violenza.
Ah, gli psicologi.
Seduction of the Innocent, del dottor Fredric Wertham.
Poi sappimi dire.
Quello che dico io è che il potere politico manipola quel che vuole manipolare. Non si sta facendo una discussione tecnica, cosa che tu stai insistendo a fare, si sta facendo una discussione politica.
Ma il post nel blog l'hai letto?
Ci sono anche psicologi che la pensano diversamente, ma, chissà come mai, nessuno dice cose simili di Excel... :asd:
Era una battuta...
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E comunque, per quel che ne sappiamo, Manhunt 2 può essere anche un gran titolo (anche secondo quei pochi giornalisti che l'hanno provato. Prezzolati, probabilmente?). Parlarne come l'ultima schifezza sulla faccia della Terra mi sembra un gran bel pregiudizio.
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In generale tendo a fidarmi poco sui contenuti concreti di giochi così estremi. Intendo, nel 99% dei casi son tutto fumo (in questo caso la violenza estrema delle esecuzioni) e poco arrosto (impianto di gioco, varietà delle missioni e anche storia interessante). Però è vero che non è corretto giudicare a prescindere.
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Basta un click e puoi avere tutta la violenza che vuoi.
E' una violenza pallida, se confrontata con quella reale.
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Secondo l'ERSB (e Gentiloni) è molto più crudele e sadico del primo.
Se vogliamo prenderci in giro da soli pensando che ci stiano negando l'Ico del 2007 facciamo pure...
Sarò curioso di vedere le reazioni a No More Heroes, allora. :asd:
Comunque, fammi capire: per te o un gioco è merda o è un capolavoro? Non ci sono vie di mezzo?
Buono a sapersi.
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No more heroes è però più caricaturale, visivamente, anche se è vero che puoi dividere le persone a metà con la spada. :asd:
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Faccio contento ABS e dico qualcosa di più sostanzioso:
Le vendite di Manhunt 2 saranno direttamente proprorzionali all'entità del processo mediatico che si svolge in questo periodo.
E Rockstar lo sa bene.
Guardiamo l'esperienza ludica, al di là del contenuto. Ho appena letto che Manhunt 2 non si sia evoluto un granché rispetto al primo capitolo (come potevo benissimo immaginare).
Io capisco bene gli interessanti risvolti politici e sociologici di una censura, ma penso proprio che prima dovremmo interessarci al riscontro economico, ciò che muove davvero l'industria videoludica.
Rockstar violenta perché espressiva?
No, Rockstar violenta per vendere un prodotto.
Ecco come la penso.
E più si gonfia il caso, più le sue tasche si gonfieranno.
Ma dico, creare un caso sull'immanenza della poesia in Shadow the Colossus no, eh?
No, in effetti: non fa notizia.... ::)
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No more heroes è però più caricaturale, visivamente, anche se è vero che puoi dividere le persone a metà con la spada. :asd:
Prenderò un Wii solo per quello :D
No, Rockstar violenta per vendere un prodotto.
Tutti vendono prodotti :D
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Tutti vendono prodotti.
Ma non tutti inseriscono la violenza per venderli meglio. ;)
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Basta un click e puoi avere tutta la violenza che vuoi.
E' una violenza pallida, se confrontata con quella reale.
In effetti tutto ciò di cui fruiamo con un click è pallido e illusorio. Ma credo che il fatto di fruirne in questo modo cambi la concezione che ne abbiamo, e quindi il nostro modo di rapportarci ad esso nel caso reale. Se vediamo un documentario su un'isoletta tropicale, e ci andiamo in vacanza, magari vorremo visitare tutto quello che ci ha presentato il documentario; magari ci andiamo perché ci aspettiamo una cosa, e invece ne troviamo un'altra.
Il punto non è se la violenza rappresentata sia più o meno cruenta di quella reale; il punto è se la rappresentazione della violenza in un certo modo (nello specifico, "desensibilizzato") leda o meno i vincoli interiori che poniamo alla manifestazione esteriore, della violenza. Di mio nonno (e altri antenati) sento raccontare che all'occorrenza era un gran picchiatore; in effetti all'epoca si ricorreva alla violenza anche per futili motivi. Ma era violenza in cui ci si metteva il muso, le botte le si dava e le si prendeva. In un mondo disabituato alla violenza reale, ma assuefatto a quella rappresentata (anche quando è rappresentazione edulcorata di quella reale), qual'è l'approccio medio alla detta violenza reale? Se io tiro uno schiaffo a uno che ha appena finito di leggere il Vangelo, e se ne tiro uno a un tizio che ha giocato 8 ore a Manhunt, quale sarà la reazione di entrambi? (ve lo dico io, quello che ha giocato 8 ore a Manhunt impiegherà 2 ore per avere una qualche reazione :asd:)
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(ve lo dico io, quello che ha giocato 8 ore a Manhunt impiegherà 2 ore per avere una qualche reazione :asd:)
Così imparerà a mettere le mani in mezzo, e alla fine capirà che tra lo sgozzare in Manhunt e prendersi a palate dal vivo c'è una certa differenza :asd:
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Mabbof. Magari esce una versione pirata "uncut" :asd:
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Io penso che comunque le cause non siano strettamente "politiche".
Molto più banalmente, siamo sempre di fronte all'incapacità italiana di seguire il PEGI.
Ho lavorato due anni e mezzo in un blockbuster e quindi parlo per esperienza.
Molti non capiscono nemmeno che significhi quel numero in copertina.
Un ragazzo ultraventenne mi chiese se era il voto del videogioco.
Cosa, 12+? E mica era un ritardato. Era semplicemente ignorante.
E una volta spiegato mi fa "Ah, allora vuol dire che è per bambini...".
Ok.
Dietro ai bimbi di 10 anni che strillano "GTA è il mio videogioco preferito!" oppure "Perché non puoi farmi noleggiare San Andreas? (18+) Ho Vicesity! (pron. tipo Vice Preside)" ci sono genitori generalmente disinteressati.
A volte capita che questi genitori strabuzzino gli occhi di fronte alla violenza insita nel videogioco che LORO, poveri inconsapevoli, hanno comprato al figlio.
Non si può nemmeno andare a compare un videogame che te lo trovi così, pensano.
In quest'Italia mammona fino al midollo, la colpa sarà SEMPRE del film/videogioco/cartone/programma televisivo di turno.
E mai del genitore, che invece di comprare il media baby sitter a scatola chiusa potrebbe informarsi.
E non solo: invece di demonizzarlo potrebbe provare a capirlo, ma ormai è meglio attendere il futuro scarto generazionale per auspicare cose del genere.
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Mi sembra che la psicologia sia molto importante e utile nella vita di tutti i giorni e in tanti settori (giuridico, educativo, ecc.) e che abbia un ruolo riconosciuto e del quale ben difficilmente si può fare a meno.
Se fossero dei cazzoni o dei ciarlatani, insomma, sarebbe inquietante.
Hai detto tutto tu. In realtà io non volevo minimamente dire questo, ma vabbeh...
Fredric Wertham si è occupato anche di videogiochi? Non mi risulta.
Siamo ancora al "videogioco -> con certe peculiarità, molto immersivo, interattivo", "fumetto -> con altre peculiarità, molto meno immersivo, non interattivo".
Se Fredric Wertham era un gran cazzone, non si può generalizzare dicendo che gli psicologi sono dei gran cazzoni.
Di nuovo: hai detto tutto tu. Fredric Wertham è l'emblema di come si possa ammantare di "scientificità" un giudizio politico su un medium. Punto.
Il discorso sull'interattività non c'entra una mazza, non capisco perché tu lo inserisca sempre nel discorso. Non capisco neanche perché tu voglia distorcere così tanto quello che scrivo, veramente.
Comunque, il mio "ah, gli psicologi" era riferito al fatto che:
1) Leggo un giorno sì e l'altro pure di pareri discordanti;
2) Se dai un'occhiata approfondita alle ricerche, noterai come per la maggior parte esse siano effettuate su gruppi di 10-15 persone. Cioé, statisticamente, hanno la stessa valenza dei comportamenti dei redattori di Ars Ludica. Se a te sembra opportuno condurre studi su campioni così piccoli, a me non lo è.
Ho visto che hai evidenziato intromissioni politiche ma... proprio non si capisce perché la politica debba disinteressarsi dei videogiochi (mi sembra che li abbiamo eletti noi quali nostri rappresentanti, poi ci sarebbe da ridire sull'ultima, pessima legge elettorale che non permetteva di indicare le preferenze, ma vabbè).
Cioè, la politica può decidere questioni vitali (letteralmente) come quelle relative all'energia o se dobbiamo mandare truppe in un altro Paese... e poi, improvvisamente, se si tratta di videogiochi (troppo violenti o cos'altro) DEVE passare la mano? Perché lo decidiamo noi videogiocatori in quanto i politici ci stanno sulle balle o perché il nostro mondo fatato può essere toccato solo da altri videogiocatori nerdizzati almeno quanto noi :asd: ?
Tutto è politica. E la politica può (più o meno) tutto, in una democrazia.
Lo so che tutto è politica. Ma la politica non può mettere naso in ciò che non le compete.
Lo sai perché l'industria italiana di televisori è fallita? Perché la politica per forza voleva decidere lo standard di codifica dei segnali televisivi, lasciando ai tedeschi il primato sul PAL.
Ancora, lo sai perché le trasmissioni via cavo non sono mai decollate in Italia? Perché, per proteggere mamma RAI, i politici pensarono bene di uccidere il nascente mercato delle tv via cavo imponendo il vincolo "un cavo per ogni canale".
In Italia se ne prendono ancora oggi decisioni tecniche che non competono alla politica, perché la politica italiana è fatta di intrallazzi e cazzatelle varie. Io non ho fiducia nella politica italiana. Se tra quindici anni ci puzzeremo di freddo sarà perché dei politici di scarsa lungimiranza nel 1987 hanno fatto in modo di sancire la morte del nucleare.
Infatti, persino un ente così delicato come l'ENEA è lasciata a falsi ingegneri con nomine politiche (mi sto riferendo a un certo Regis, detto "el Valvola" che diede dell'ignorante al Nobel Rubbia, messo nel posto di vice-commissario da Lega Nord senza neanche risultare iscritto all'albo degli ingegneri).
Dunque, io non ho fiducia. La politica quando si addentra in territori che non sono di sua competenza fa solo danni.
Il modo in cui Gentiloni ha censurato Manhunt 2 è perfettibile (un giorno avremo un ministro delle telecomunicazioni appassionato videogiocatore e/o un ente apposito supercompetente) ma non è a cazzo.
Gentiloni s'è comportato meno peggio di Mastella, ma comunque a cazzo. Lasci fare al PEGI il suo lavoro, piuttosto.
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Dando uno sguardo agli USA, che quando si parla di gente che sbrocca sono i primi della classe (:asd:), noto che quasi in tutte le stragi, dalla Columbine a quella del Politecnico della Virginia, sono stati messi in mezzo i videogiochi. Eppure risulta evidente che le cause di tutti quei delitti non possano essere imputate ai videogame, ma a problemi ben più gravi.
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Emack, c'è niente da fare: ABS è alto bello forte intelligente e summa di tutte le virtù che vuoi; ma se ti vuole proprio fraintendere, lo farà. Ne so qualcosa :asd:
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Emack, c'è niente da fare: ABS è alto bello forte intelligente e summa di tutte le virtù che vuoi; ma se ti vuole proprio fraintendere, lo farà. Ne so qualcosa :asd:
Basterebbe prendere in considerazione l'idea di esprimersi in maniera un po' meno criptica/spammosa/ermetica del solito... :asd3:
Se ben ti ricordi, una volta ero arrivato al terzo post diffuso, strillato e assolutamente perspicuo.
Però non ci fu bisogno di un quarto, devo ammettere.
Ma non prenderlo per un attacco, ci si percula amabilmente.
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"Su ciò che le riguarda, le persone tendono ad essere molto liberali; su ciò che non le sfiora, tendono ad essere molto conservatrici". (circa)
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Tirare in ballo 'sto Wertham lo ritengo assolutamente pretestuoso, quindi, se non si fosse capito.
E tre. Tiro in ballo Wertham per illustrare un meccanismo. Che può valere anche a distanza di decenni e in contesti differenti.
Se Hitler (e i suoi strateghi) avesse studiato la storia, avrebbe saputo che non si può intraprendere una campagna militare contro la Russia alle porte dell'inverno, pena la catastrofe. Napoleone infatti cadde per motivi analoghi.
Sì, ma qualcuno deve pur decidere sul caso specifico del singolo videogioco.
E' come dire che "se invece di Collina ci fosse stato Paparesta avrebbe deciso in un altro modo". Va bene, ma le decisioni andrebbero accettate lo stesso (anche perché le ha prese Collina, uno comunque la si pensi qualificato, mica il mio fruttivendolo).
Anche quando la palla è entrata dentro così, tipo le dimensioni Rocco Siffredi? :asd:
Ammesso che sia sempre così,
Non lo dico io, lo dicono le metodologie degli studi. :boh2:
penso non sia facile condurre studi del genere contemporaneamente e seriamente su una quantità più grande di persone (almeno con i mezzi che hanno a disposizione attualmente).
E allora non si fanno affermazioni tagliate con l'accetta, cosa che molti psicologi invece fanno. Si lascia un'aura di ambiguità, come candidamente hanno ammesso tutti gli scienziati e gli intellettuali più grandi e onesti per altri fatti.
Comunque, credo che non sia necessario dimostrare che un'esposizione prolungata a un certo tipo di giochi "faccia male psichicamente" alla maggioranza dei videogiocatori: se fa male anche a una risicatissima minoranza, beh, è un pericolo e un determinato gioco con certe caratteristiche immesso nella società può essere una "bomba psicologica".
Al fattariello della "bomba psicologica" credo poco, o, almeno, non nei termini che tu imponi: come già detto, guardando ai casi statunitensi, quali sono imputabili ai videogame?
Invece di urlare POI alla censura illiberale (che fa sembrare stronzo il censore, che quindi ci pensa mille volte prima di censurare), perché alla Rockstar non si muniscono di buonsenso e seguono consigli come quelli dell'APA PRIMA? (visto che la stragrande maggioranza dei giochi violenti comunque passa).
E' come se tu mi chiedessi di andare a 110 in una strada in cui il limite è a 130. Se io rispetto le leggi, perché devo alzare l'acceleratore?
Alla RockStar pensavano non ci fossero problemi. BBFC ed ESRB hanno corretto tale visione, e, nelle responsabilità dei loro ruoli, bene hanno fatto.
Che dire di più? Insisti sempre su un punto per me mai messo in discussione, cioé quello sulle decisioni degli enti sopracitati.
Bel pistolotto, ma resto dell'idea che la politica può e deve occuparsi di videogiochi e che siamo noi che pensiamo che non debba perché è un argomento che ci sta particolarmente a cuore (chi ama un'altra attività/settore penserà ugualmente che la politica non ci debba mettere becco perché [aggiungere motivi suoi e aneddoti su cazzate fatte in quel settore dai politici]).
Che facciamo, delegittimiamo il Parlamento o votiamo/chiediamo politici più competenti, più giovani (non sono di quelli fissati col fatto che gli anziani siano da estromettere, anzi, però per alcune cose ci vogliono i giovani è inutile) e sperando che siano "distribuiti" meglio, senza pensare cose tipo "ah, qui dobbiamo metterci uno della Margherita/Udeur/UDC perché non gli abbiamo dato quest'altro posto".
Mi spiace, 'sti giochetti retorici non funzionano. Per il momento la politica italiana ha quasi sempre dimostrato di sbagliare, quando ha voluto affrontare le cose a modo suo (cioé ponendo il clientelismo al centro del sistema). La politica italiana è inetta.
E con la odierna legge elettorale le cose sono peggiorate.
Io non è che non credo ad un cambiamento. Infatti ho firmato per il referendum. Semplicemente, io non ho fiducia. I nostri ministri, il nostro premier sono persone che hanno più volte confermato di "non capirci niente di computer". Come diavolo si vuole che affrontino temi così delicati in maniera decente?
Il PEGI deve fare il suo lavoro ma non può scavalcare la politica,
E chi ha detto il contrario? Il PEGI deve fare il suo lavoro. Compito della politica è, semmai, far rispettare le sue direttive.
Ma per il momento mi risulta ancora che Resident Evil nei GameRush venga venduto a bambini sotto i 10 anni.
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Impara a essere meno ermetico/spammoso/filosofico/criptico quando posti sul forum, perché spesso, gettando 'ste frasi sibilline, non si capisce onestamente dove tu voglia andare a parare.
Hai ragione. La prossima volta sarò più preciso, promesso. :sisi:
Comunque un flammone così lungo retto da due sole persone non lo vedevo da eoni :asd:
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Aggiornamento: Rockstar modifica i contenuti di Manhunt 2 e riceve dall'ESRB la classificazione "M", cioé 17+. Il gioco è previsto per la fine di ottobre negli USA.
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Sembra che abbia rimosso quelle a sfondo sessuale :P
Comunque 'sta faccenda ha scatenato un putiferio esagerato, fra ispettori, sospetti di bustarelle e/o trovate di marketing dure e pure...
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Sembra che abbia rimosso quelle a sfondo sessuale :P
Comunque 'sta faccenda ha scatenato un putiferio esagerato, fra ispettori, sospetti di bustarelle e/o trovate di marketing dure e pure...
Bustarelle? Dove, dove? (:sbav:)
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Azz, bustarelle?
Comunque se il problema erano le esecuzioni a sfondo sessuale, ritiro tutta la mia stima nei confronti dell'ESRB, che confermano il puritanesimo ipocrita che impera nella cultura iu es ei: il sangue può scorrere a fiumi ma non appena si accenna ad un pelo di fica subito si scatena un putiferio.
Speriamo che la BBFC sia più seria, allora. Il PEGI di sicuro lo è.
Altrimenti io e ABS ci siamo fatti seghe mentali sulle possibili conseguenze di videogiochi come Manhunt quando in realtà l'unico problema erano gli ammiccamenti sessuali.
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Azz, bustarelle?
Comunque se il problema erano le esecuzioni a sfondo sessuale, ritiro tutta la mia stima nei confronti dell'ESRB, che confermano il puritanesimo ipocrita che impera nella cultura iu es ei: il sangue può scorrere a fiumi ma non appena si accenna ad un pelo di fica subito si scatena un putiferio.
Speriamo che la BBFC sia più seria, allora. Il PEGI di sicuro lo è.
Altrimenti io e ABS ci siamo fatti seghe mentali sulle possibili conseguenze di videogiochi come Manhunt quando in realtà l'unico problema erano gli ammiccamenti sessuali.
beh, si tratta del pattern per eccellenza dell'intera attività censoria occidentale. Mbof!
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beh, si tratta del pattern per eccellenza dell'intera attività censoria occidentale. Mbof!
Io invece direi che i non anglosassoni ne sono esenti.
E' notizia di pochi mesi fa il putiferio scatenato a Times Square (New York) da una pubblicità su cartelloni che mostrava dei culi con una emoticon sorridente sovrapposta (http://adage.com/images/bin/image/medium/Moons2.jpg), senza alcun ammiccamento sessuale (infatti erano spot su un gabinetto/bidet); è notizia di alcune settimane fa la critica lanciata all'Italia per le troppe donnine nude presenti agli angoli delle strade da parte del Financial Times...
E' un aspetto della cultura oggi dominante che decisamente odio.
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Appunto si diceva... :sisi:
http://mbf.blogs.com/mbf/2007/07/the-financial-t.html
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Io invece direi che i non anglosassoni ne sono esenti.
Ne sono un po' più esenti, ma solo perché alla fine dei conti censurano meno: la pruderie italica esiste ma più che altro è di facciata. Certo, si può dire che i giochi che i politicanti idioti volevano censurare non fanno testo perché contenevano violenza e non sesso, ma:
a) I videogiochi ben raramente contengono sesso: ne contengono di più i film; e infatti, per dirne una, Eyes Wide Shut finì nelle mire del MOIGE "perché c'è l'orgia" (la funzione edificante della cui rappresentazione era troppo nascosta ai loro occhi ipermetropi, evidentemente) e a suo tempo non fu trasmesso. Al suo posto fu altresì trasmesso Obsession in cui la suocera ammazza il bambino nel ventre della nuora e non si levò un lamento. Ricorda nulla?
b) Alla fine, nel nostro campo, di soli strepiti si tratta: nonostante il putiferio, possiamo continuare tutti come prima a godere delle proprietà lassative di Rule of Rose.
c) Alla base della censura videoludica c'è la menata dell'interattività. Un film non viene interagito quindi la nostra meglio gioventù può vedere i terroristi crivellati nel prossimo ekscionmùvi americano senza alcun problema. Proprio come nel paese di provenienza.
Insomma, noi latini facciamo le cose a culo, ma la differenza culturale sul tema censura finisce qui. ovviamente imanho.
P.S. "Senza alcun ammiccamento sessuale" quella pubblicità? Chissà perché, ho idea che di una foto del mio culo non avrebbero fatto nulla.
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Ne sono un po' più esenti, ma solo perché alla fine dei conti censurano meno: la pruderie italica esiste ma più che altro è di facciata. Certo, si può dire che i giochi che i politicanti idioti volevano censurare non fanno testo perché contenevano violenza e non sesso, ma:
a) I videogiochi ben raramente contengono sesso: ne contengono di più i film; e infatti, per dirne una, Eyes Wide Shut finì nelle mire del MOIGE "perché c'è l'orgia" (la funzione edificante della cui rappresentazione era troppo nascosta ai loro occhi ipermetropi, evidentemente) e a suo tempo non fu trasmesso. Al suo posto fu altresì trasmesso Obsession in cui la suocera ammazza il bambino nel ventre della nuora e non si levò un lamento. Ricorda nulla?
Ma alla fine Eyes Wide Shut è andato in onda. E il MOIGE non è un giudice di un tribunale o un organo decisionale.
b) Alla fine, nel nostro campo, di soli strepiti si tratta: nonostante il putiferio, possiamo continuare tutti come prima a godere delle proprietà lassative di Rule of Rose.
Però non possiamo continuare a godere sul sito de La Molleindustria delle proprietà cerebrali di Operazione: Pretofilia.
c) Alla base della censura videoludica c'è la menata dell'interattività.
Appunto, è una menata. La verità è il pregiudizio. :sisi:
:asd:
Insomma, noi latini facciamo le cose a culo, ma la differenza culturale sul tema censura finisce qui. ovviamente imanho.
'nsomma. Nun s'è mai visto che per una tetta (pure piuttosto brutta) scappata in una trasmissione si scatenasse il putiferio.
Qua stiamo parlando di dare il giusto peso agli eventi. In Manhunt 2 si può fare decapitare tranquillamente il proprio avversario ma poi si grida allo scandalo per la castrazione... Qui non si tratta della tipica deficienza dei nostri politici, qui si tratta proprio della malafede tipica di certe mentalità.
P.S. "Senza alcun ammiccamento sessuale" quella pubblicità? Chissà perché, ho idea che di una foto del mio culo non avrebbero fatto nulla.
C'erano culi di tutte le grandezze e di tutti i colori, lo spot di Roberta è ammicante, questo no... A me il messaggio pare chiaro e lineare: un culo felice perché finalmente libero di cacare senza rimanere sporco, visto che è dai tempi di erik il rosso che i giapponesi ritengono gli anglosassoni dei puzzoni :boh2:
E' pure cellulitico :asd:
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Vabbe', l'inciso sulla pubblicità dei bidet non ha importanza (ma un culo maschile c'è?). Quanto al resto, tutto ciò che sottolinei è riassumibile in base a quello che sostengo io: da noi la censura è solo più lasca. E' diversa per importanza, per dimensioni, per capillarità; non però per natura. Il privilegio accordato alla patonza sul sangue è sempre lì.
Per una tetta non si scatena un putiferio, ma Gente ha qualcosa da sbattere in copertina.
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Vabbe', l'inciso sulla pubblicità dei bidet non ha importanza (ma un culo maschile c'è?).
Sì, uno nero e uno bianco, a quanto ricordo... (erano tutti in fila perché il cartellone copriva due lati di un palazzo)
Quanto al resto, tutto ciò che sottolinei è riassumibile in base a quello che sostengo io: da noi la censura è solo più lasca. E' diversa per importanza, per dimensioni, per capillarità; non però per natura. Il privilegio accordato alla patonza sul sangue è sempre lì.
Per una tetta non si scatena un putiferio, ma Gente ha qualcosa da sbattere in copertina.
Quindi è semplicemente una questione di maglie diversamente strette? Non ne sono convintissimo, a dire il vero... Però probabilmente dici giusto.