ArsLudica.org Forum
Cogitare => Scripti => Topic aperto da: Emack - Giugno 29, 2010, 15:53:22
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http://vitadigitale.corriere.it/2010/06/videogiochi-aesvi-wii-playstation-xbox-mario-fifa-pokemon.html
A parte che "serietà" e "gioco" possono anche avere molto in comune, mi hanno incuriosito la maggior parte dei commenti all'articolo di Federico Cella... Un esempio:
Meno male !!! Da noi fa bel tempo. Che si giochi in giardino o nei parchi con i nostri figli. Che si giochi a scopa, tresette o briscola all'ombra degli ulivi nei bar di paese. Che si vada a teatro o al cinema.
Non so bene come indirizzare questo topic; so solo che anni fa avrei reagito con disgusto, oggi mi sono sorpreso a sorridere. Ce ne frega realmente del parere di chi ha un gap culturale che evidentemente non gli interessa colmare? Ma soprattutto, non vi sembrano anacronistici tali commenti? In piena terronia nell'ultimo lustro (ma forse anche più) non ho incontrato ancora una persona che mi abbia giudicato male (o semplicemente guardato storto) perché videogioco, sebbene non faccia mai mistero che mi dedichi a tale hobby... Insomma, da dove escono questi qui? ;D
Nota a margine: la cosa più deprimente che ho constatato è che i cambiamenti sociali spesso avvengono per osmosi, e raramente per reale maturazione e condivisione di un'idea.
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Sono i soliti commenti idioti che fanno i lettori di media che si stanno estinguendo, privi di senso critico da quando erano in fasce. Qualsiasi sia l'argomento, nei commenti degli articoli leggi solo idiozie.
A parte questo, forse è vero che gli italiani hanno una rosa più ampia quanto a scelte di svago rispetto ad altri popoli meno fortunati geograficamente. Ed è tutto.
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Sono i soliti commenti idioti che fanno i lettori di media che si stanno estinguendo, privi di senso critico da quando erano in fasce. Qualsiasi sia l'argomento, nei commenti degli articoli leggi solo idiozie.
A parte questo, forse è vero che gli italiani hanno una rosa più ampia quanto a scelte di svago rispetto ad altri popoli meno fortunati geograficamente. Ed è tutto.
Quoto entrambe le cose. Il clima temperato sembra niente a chi ci vive da sempre, ma ha un bel peso; e sui quotidiani, i loro articoli e i loro lettori riesco solo a esprimere odio schiumante e inarticolato, ormai.
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Sono d'accordo con entrambi, ma infatti non imputo niente agli italiani. Imputo qualcosa a chi ancora si esibisce in tali affermazioni discutibili; e poi mi ha dato un po' fastidio il mettere insieme "serietà" e "videogiochi": come se gli italiani fossero seri perché non (video)giocano.
Sono i soliti commenti idioti che fanno i lettori di media che si stanno estinguendo,
Chi si sta estinguendo, i media o i lettori? Spero i secondi :asd: Ma credo proprio che tu ti riferissi ai primi...
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Dobbiamo anche considerare il fattore pirateria, nonche' quello della GRISI nella quale naviga il paese.
Perdonatemi se suono puntiglioso, ma un titolo migliore di "videogiochi-aesvi-wii-playstation-xbox-mario-fifa-pokemon" no eh ?
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Che commenti imbarazzanti!
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Sono i soliti commenti idioti che fanno i lettori di media che si stanno estinguendo,
Chi si sta estinguendo, i media o i lettori? Spero i secondi :asd: Ma credo proprio che tu ti riferissi ai primi...
Purtroppo non fa differenza :bua:
Si parlava di emorragia di 1/4 dei lettori del Corriere e di 1/5 di quelli di Repubblica:
http://knutwicksell.wordpress.com/2010/06/26/la-fuga-dal-corriere-e-da-repubblica/
E poi si inventano che se visiti i loro siti con un qualsiasi cellulare (e solo col cellulare) non ti fanno leggere i loro articoli, e devi comprargli l'applicazioncina apposita con abbonamento (che magari nemmeno esiste per la tua piattaforma). Ma che se li tengano i loro articoli del cacchio. Trogloditi.
Dobbiamo anche considerare il fattore pirateria, nonche' quello della GRISI nella quale naviga il paese.
Perdonatemi se suono puntiglioso, ma un titolo migliore di "videogiochi-aesvi-wii-playstation-xbox-mario-fifa-pokemon" no eh ?
E' vero, è meraviglioso :asd:
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Purtroppo non fa differenza :bua:
Si parlava di emorragia di 1/4 dei lettori del Corriere e di 1/5 di quelli di Repubblica:
http://knutwicksell.wordpress.com/2010/06/26/la-fuga-dal-corriere-e-da-repubblica/
È l'inverso, il Corriere ha perso 1/5 (ma posso supporre che perda lettori da un po' più tempo) e Repubblica 1/4. Nei soli ultimi due anni, asd.
E non credo che i lettori in generale stiano diminuendo né che siano poi così pochi (il famoso dato dell'80% di analfabeti è una cosa a cui non credo nemmeno se la vedo), se intendevi questo.
Però non ho capito il post di Malachi, a che titolo si riferisce? ???
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Però che andare a teatro o al cinema (un certo teatro ed un certo cinema) sia culturalmente più interessante di un videogioco non è tanto errato da dire.
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Purtroppo non fa differenza :bua:
Si parlava di emorragia di 1/4 dei lettori del Corriere e di 1/5 di quelli di Repubblica:
http://knutwicksell.wordpress.com/2010/06/26/la-fuga-dal-corriere-e-da-repubblica/
È l'inverso, il Corriere ha perso 1/5 (ma posso supporre che perda lettori da un po' più tempo) e Repubblica 1/4. Nei soli ultimi due anni, asd.
E non credo che i lettori in generale stiano diminuendo né che siano poi così pochi (il famoso dato dell'80% di analfabeti è una cosa a cui non credo nemmeno se la vedo), se intendevi questo.
Non avevo ricontrollato e ricordavo male, chiedo venia :P
Non stanno diminuendo i lettori, si stanno solo spostando altrove.
Però non ho capito il post di Malachi, a che titolo si riferisce? ???
Guarda il link nel primo post :asd:
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Non stanno diminuendo i lettori, si stanno solo spostando altrove.
E allora perché "purtroppo"? ò_O affondino i fogliacci, chi se ne frega?
Guarda il link nel primo post :asd:
È veroooooo! Ed è meraviglioso.
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Non stanno diminuendo i lettori, si stanno solo spostando altrove.
E allora perché "purtroppo"? ò_O affondino i fogliacci, chi se ne frega?
Il purtroppo non era per noi :P
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Non stanno diminuendo i lettori, si stanno solo spostando altrove.
E allora perché "purtroppo"? ò_O affondino i fogliacci, chi se ne frega?
Il purtroppo non era per noi :P
Oggi ho il cervello spappato, se ne stanno accorgendo un po' tutti. Sarà l'afa di Merdopoli.
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A me comunque ha colpito questo trafiletto dell'articolo:
I genitori d'Italia sono quindi i più attenti nel monitorare i contenuti dei videogiochi. Più della metà (55%) dichiara di essere presente quando i propri figli videogiocano, le tre motivazioni principali sono la voglia di fare un’attività divertente con la famiglia (27%), trascorrere del tempo insieme (25%) o rispondere a una specifica richiesta dei figli (24%).
Vabbe', Wii. ;)
Ah e poi anche questo:
Chi non videogioca dichiara di farlo per mancanza di tempo (48% degli intervistati) o perché convinto che videogiocare sia un’attività noiosa (16%).
I videogiochi devono durare di meno quindi? Forse sì.
Postato da fulviovolpe | 29/06/2010
Macché troppo seri! Ma vi pare che un uomo di 30 anni debba perdere tempo a giocare ai videogiochi? Da noi si ama stare insieme, giocare in compagnia a calcio e a bocce all'aperto. I videogiochi sono cose per ragazzini o per uomini tristi e soli nei freddi paesi del Nord!
O_o'
E dopo i commenti "reazionari":
Postato da Lettore_1043234 | 29/06/2010
Nessuno ha mai avuto delle psicopatologie per aver giocato troppo all'aria aperta. Anzi, è sempre stato salutare sia per la mente che per il fisico.
Le psicosi provocate dai videogames sono invece all'ordine del giorno.
Conclusione: preferisco essere medievale e retrogrado, ma CRESCERE con della sana ATTIVITA' sportiva IN MEZZO agli altri, piuttosto che un modernissimo pigro cui si atrofizzano arti e cervello.
SIIII :D
Ah, ed ecco un "difensore del videogioco"...
Parlate di cose che non conoscete, siete profondamente ignoranti in materia e schifate una forma di intrattenimento (a volte anche molto profonda se parliamo di alcuni casi noti come Bioshock o Half-life o Hard-Rain o tanti altri)
Mii... LUI SI CHE SA QUEL CHE DICE! :D
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I videogiochi devono durare di meno quindi? Forse sì.
Già oggi sono abbastanza brevi e teleguidati. Ancor meno che significa? Il film interattivo con quick time events? :asd:
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Ah un momento però... brevi sì, teleguidati no.
Per dire, ai tempi della sala giochi non duravano una cippa, ma potevi giocare ore proprio perché erano DIFFICILI! :D
Chiaro che ora i tempi sono cambiati e si presuppone una varietà e non uno standard riguardo alla difficoltà e alla durata di gioco.
Il Live Arcade è molto affine al concetto di "sala giochi" (con le dovute differenze e "migliorie"), ma nel videogame sappiamo che "gioco con grandi tecnologie" = dura almeno 10 ore.
A meno di non fare furbate come Valve tipo Half Life 2 Episodes o comunque usare motori grafici già sviluppati in generale.
Chiaro che uno se deve inventarsi un nuovo gioco e coinvolgere artisti, grafici, musicisti per poi creare qualcosa da vendere che dura 5 ore scarse... Non puoi nemmeno venderlo a 60 euri etc etc. E' un discorso complesso, ma ridurre la durata con giochi intensi, magari risparmiando sul budget è possibile.
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I videogiochi devono durare di meno quindi? Forse sì.
Non credo.
Quando si gioca non si devono fare lunghe sessioni di gioco per forza, o meglio ancora, non bisogna per forza finire un gioco entro i prossimi 3 giorni.
Non credo che c'entri con la longevità dei VG, quanto proprio alla mancanza di tempo delle persone (oppure perchè ritengono che i programmi in TV siano migliori dei VG e "non trovano tempo")
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Purtroppo la durata di almeno 10 ore è garantita da RPG e sand box tipo GTA, ma già per gli action in terza persona si scende a 6-7...
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Io credo che anche se una "sessione" videoludica può durare 15 minuti, non ti basta.
Scusa, prendi un gioco d'azione a caso, ti viene l'orticaria ad accendere la console, piazzarti sulla poltrona o che so io e spegnere tutto dopo 10 minuti.
Se stai un'oretta ti sei "calato" nel mondo digitale, altrimenti i mordi e fuggi sono un po' inconsistenti. Chiaro, questo vale per i giochi d'azione/avventura, ma visto che la maggioranza degli italiani gioca col cellulare piuttosto che un'XBOX360 il problema probabilmente non si pone.
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Bhe chi prende un RPG cmq sa che si deve aspettare parecchie ore di gioco; se uno ha poco tempo non lo compra, e preferisce spendere gli stessi soldi per un gioco che dura 5 ore ma di pura azione.
Un mordi e fuggi da 15 minuti sicuramente no, però c'è chi, se ha una mezz'ora libera, la trascorre su FPS/TPS tutt'azione; forse non si "calano" completamente, ma adesso non stiamo parlando di "noi" ma di gente che salta le cutscene e pigia solo i tasti per joypad.
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Secondo me si confonde monotonia con durata. Vi racconto come funziono io coi vari FPS (prendiamo COD).
Inizio a giocarli, primo livello (e già questo mi schifa, siamo nel 2010 e abbiamo ancora i livelli, vabbé), non ho idea di quello che succede perché adesso di solito va di moda non spiegarlo, sparo a quello che si muove e arrivo alla fine.
Intermezzo semi-inutile, capisco qualcosina ma mica tanto.
Inizo il secondo livello, continuo a sparare, magari con qualche arma nuova. Metto il gioco da parte e lo riprendo dopo 4-5 mesi.
Perché mi succede questo? Non perché il gioco è lungo ma perché è monotono e, sostanzialmente, non mi dà obiettivi seri tranne arrivare alla fine del livello. Andava bene negli anni 90, ora sono passati un po' di annetti.
Lo stesso problema lo inzio ad avere con gli RTS: troppo schematici, troppo uguali, troppo monotoni, anche quelli belli.
Quando trovo un gioco con un ritmo decente (prendi un Darksiders piuttosto che un Castlevania, per non parlare di un RPG bello), vado avanti. Perché lo faccio?
Perché ogni mezz'ora ho un obiettivo da raggiungere, un obiettivo reale: prendere quel power-up, vedere che succede a quell'NPC che mi ha chiesto un favore, esplorare una nuova area, un'avanzamento di trama) Ho una motivazione, anche se prettamente ludica (come in Metroid, dove in realtà vai avanti non tanto per la storia ma per vedere quello che c'è dopo ludicamente parlando).
Anche per quello mi piacciono gli RPG, difficilmente giocare per mezz'ora non ha alcun tipo di ripercussione sulla tua esperienza di gioco.
Il gioco dura tantissimo? A me che frega?
L'importante è che non mi annoio in quell'ora o due che mi concedo la sera (e nemmeno tutte, purtroppo).
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Io credo che anche se una "sessione" videoludica può durare 15 minuti, non ti basta.
Scusa, prendi un gioco d'azione a caso, ti viene l'orticaria ad accendere la console, piazzarti sulla poltrona o che so io e spegnere tutto dopo 10 minuti.
Se stai un'oretta ti sei "calato" nel mondo digitale, altrimenti i mordi e fuggi sono un po' inconsistenti. Chiaro, questo vale per i giochi d'azione/avventura, ma visto che la maggioranza degli italiani gioca col cellulare piuttosto che un'XBOX360 il problema probabilmente non si pone.
Pochi post fa dicevi che forse si pone il problema dei giochi che devono durare di meno... Non capisco.
(per me, comunque, durano anche abbastanza poco)
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Io ho da parecchio tempo il pallino del poter sospendere la sessione di gioco: ci sono una miriade di titoli nei quali i checkpoint sono sistemati con i dadi (o addirittura non ci stanno proprio, vedi de Blob dove non di rado ci si doveva tirare 40-45 minuti per buttar giù un livello...) e che possono diventare un ostacolo quasi insormontabile per chi non ha la possibilità di dedicare anche "solo" un'oretta di fila ai videogiochi. Avere la possibilità di mettere in pausa in qualsiasi momento e riprendere esattamente dal medesimo punto secondo me aiuterebbe tanto, in certi casi, e non implicherebbe necessariamente l'obbligo di dover rivedere al ribasso la longevità.
Ok, magari l'esperienza di gioco risulterebbe frammentata e forse per qualcuno poco... coinvolgente. Ma meglio di doverci rinunciare del tutto, secondo me.
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Beh, in questo senso l'impostazione degli sparatutto in prima persona su PC è certamente la migliore... Anche io odio i checkpoint. Ho notato comunque che i giochi odierni tendono a togliere importanza anche alla sconfitta. Per esempio, in Brutal Legend, se si muore nel mentre di una missione si ricomincia da dove si era rimasti, senza penalizzazioni, senza effetti veramente tangibili sull'esperienza ludica. E' più onesto così o sono più onesti i quicksave?
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Mio modestissimo parere: non riuscire a ritagliarsi un'ora/mezz'ora del proprio tempo per fare qualcosa vuol dire avere problemi che sono a monte dei videogiochi o degli hobby in generale. Vuol dire avere problemi di qualità della vita che vanno ricercati nel gestire lo stress, i rapporti di coppia o quale altro sia quell'immane problema che non ci permette di starcene un'ora in pace qualche volta durante la settimana.
O magari basta accettare che quell'ora la si vuole dedicare ad altro e piantarla di tenere i piedi in troppe staffe.
Io stesso per continuare a giocare ai viggì ho fatto sacrifici ma perché ho voluto farlo, se fosse stato un altro hobby dispendioso in termini di tempo probabilmente non lo avrei fatto (in effetti ho rinunciato da anni a fare il master RPGA a D&D, al modellismo, alla TV (che è un vero e deleterio succhia-tempo a cui nessuno fa caso) e ai bonsai, anche se conto di riiniziare quest'ultimo hobby in autunno). Ultimamente non gioco più ai giochi massivi se non con amici che non posso vedere in altro modo (altro sacrificio). L'unico passatempo con cui alterno i vg è la lettura.
Sonic mi ha cronometrato durante Darksiders e con mio grandissimo rammarico ormai il tempo che posso dedicare ai VG si aggira sulle 20-25 ore al mese, che è molto poco, salvo rare eccezioni (solitamente la domenica perché spesso rimango solo) in cui a volte faccio delle full immersion da 3-4 ore (poi mi stufo).
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Io credo che anche se una "sessione" videoludica può durare 15 minuti, non ti basta.
Scusa, prendi un gioco d'azione a caso, ti viene l'orticaria ad accendere la console, piazzarti sulla poltrona o che so io e spegnere tutto dopo 10 minuti.
Se stai un'oretta ti sei "calato" nel mondo digitale, altrimenti i mordi e fuggi sono un po' inconsistenti. Chiaro, questo vale per i giochi d'azione/avventura, ma visto che la maggioranza degli italiani gioca col cellulare piuttosto che un'XBOX360 il problema probabilmente non si pone.
Pochi post fa dicevi che forse si pone il problema dei giochi che devono durare di meno... Non capisco.
(per me, comunque, durano anche abbastanza poco)
Sì, ti fai un'oretta di gioco per cinque volte, finisci il gioco. Ovviamente: non TUTTI devono essere così. Diciamo metà così, e metà dieci ore.
Anche per me un gioco da 9-10 ore non era abbastanza. UNA VOLTA. E non parlo solo di "meno tempo", ma del fatto che io da anni non gioco così tanto per "vedere com'è" ma lo faccio in maniera molto più consapevole rispetto a quando ero appena ventenne. Diciamo che dopo la morte di ps1 c'è stato un cambiamento sostanziale nel mio modo di intendere il videogioco, che è stato graduale. Con la morte di PS2 e compagnia bella, è stato totale.
In generale ritengo che comunque i titoli da 10 ore si ripetano prima o poi. Meglio 5 ore intense con tanta roba (E A MINOR PREZZO), poi per carità, benvengano le venti intessissime ore di Resident Evil 4 o le "noiose" cavalcate di Shadow of the Colossus (che però stiamo a parlare di 5 anni fa).
Comunque mi è piaciuto moltissimo il post di Matteo, anche se non è partito esattamente da quanto si diceva sopra l'ho trovato molto bello e personale (metti in blog! Cercherò di leggerti promesso). Io sinceramente evito direttamente la fase di "testing preliminare", davvero gioco a pochi titoli e si parla solo di "recuperi", salvo casi VERAMENTE sporadici.
Thumbs up per i bonsai, leggo adesso. ;)
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Riinizio in autunno ma si fa per dire: i pini saranno pronti in 2-3 anni :)
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Mio modestissimo parere: non riuscire a ritagliarsi un'ora/mezz'ora del proprio tempo per fare qualcosa vuol dire avere problemi che sono a monte dei videogiochi o degli hobby in generale
Mi spiego meglio: più che l'ora (o quel che è) di per se stessa quello che molto, molto spesso mi infastidisce è la "non prevedibilità" delle sessioni di gioco.
Un esempio su tutti è MGS4: ce l'ho in sospeso da millemila anni con una decina di ore all'attivo. Bene, uno dei motivi per cui nove volte su dieci mi passa la voglia di riprenderlo e completarlo è proprio il fatto che non ho la più pallida idea di cosa abbia previsto Kojima in quel punto. Si andrà avanti speditamente? Partirà una serie di cutscene da 10 minuti l'una? Boh!
Certo è un caso davvero limite, ma tant'è... per me in certi casi è un deterrente non da poco, e mi spiace un po' pensare che probabilmente tra 5-10 anni potrei "risolvere" con un emulatore un problema (ammesso lo si voglia definire tale) che dubito sarebbe tecnicamente irrisolvibile oggi stesso, se solo gli sviluppatori tenessero conto di una esigenza simile.
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Fai bene a parlare di "problema" quando citi MGS4. La possibilità di avere i checkpoint durante le cutscene non è affatto una cazzata, se esse durano ore.
Un problemone che ho io con MGS4 è anche quello della dispersività della storia: se voglio un pippone ricorsivamente infinito mi leggo Appleseed o mi guardo un film palloso.
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Bello l'accostamento Appleseed e film palloso.
Mario: il punto è che già oggi la durata di molti videogiochi è parametrata sulle 6-7 ore, quelli da 10+ ore son secondo me una minoranza risicata. Il che è anche giusto se ci pensi: c'è molto di meno da offrire, la difficoltà è quella che è (ovvero in alcuni casi nulla), pertanto la sfida viene terminata prima ancora che si possa correre il rischio del sopraggiungere della noia.
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Gli unici giochi davvero "prevedibili" per come lo intendi tu, Turry, sono quelli arcade. Il bello di MGS e giochi con molta narrativa in mezzo è anche questo, non sai mai quando ti puo' partire la cut scene. Che poi duri un'eternità è un altro discorso, però almeno in MGS4 si puo' mettere il tutto in pausa. :P
Ci sono generi o titoli specifici che semplicemente non fanno per noi (mettere dei checkpoint nelle scene di intermezzo mi sembra un'assurdità), o magari in passato erano pane per i nostri denti ma "invecchiando" la storia è cambiata.
Condanno invece titoli come il primo Ninja Gaiden, con i checkpoint messi a cazzo di cane oppure alcuni RPG giapponesi in cui puoi salvare solo quando te lo dice il gioco e anche dopo più di un'ora di gioco.
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Beh la vecchiaia nel mio caso sicuramente influisce. :bua:
Tuttavia il mio... punto di riferimento in questo tipo di lamentele è PSP: ho pochi titoli ahimè quindi non so se quanto sto per dire sia vero per tutti (o anche solo la maggior parte di) quelli realizzati, ma che siano arcade o meno, quando sono obbligato a staccare posso farlo in tutta tranquillità perchè è stata prevista la modalità ibernazione. Semplice, pulito. E pure educato (cit.) ;D
Diamine io ho tenuto acceso il DS per boh... 10 o 12 giorni se non erro per completare l'ultimo Zeldino, in quanto mi trovavo in un punto odioso e mi scocciava ricominciare dall'inizio del dungeon. Nonsense al 100%, IMHO.
La console mi è venuta incontro perchè in standby non consuma una ceppa, ma se ci fosse stata una feature simile a quella prevista da Sony non sarebbe stato necessario questo "trucchetto". Non so se è chiaro dove voglio andare a parare. :look: :-\
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E' tutta o quasi una questione di target... forse ;D
Prendo in esempio i JRPG, è difficile che un giocatore occidentale occasionale li compri, è un prodotto per lo più indirizzato all'élite occidentale o al pubblico orientale.
Gli FPS con i salvataggi rapidi sono più universali proprio perchè ti permettono di giocarci per meno di un'ora.
La longevità generale di un gioco dipende solo a chi è indirizzato, la ripetitività è un fattore importante, ma c'entra solo in modo relativo, perchè il giocatore occasionale non lo puoi riempire di azioni e mosse, gli basta pigiare i grilletti o i tasti e muoversi con gli analogici per 10 ore o più (ad esempio CoD).
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Gli FPS con i salvataggi rapidi sono più universali proprio perchè ti permettono di giocarci per meno di un'ora.
Ormai sono davvero rari gli FPS che includono il quicksave, persino su PC. :-\
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Mah, forse sei veloce Emack, o sicuramente sarò anch'io che non gioco a titoli troppo recenti. 6-7 ore di media... mi sembra un po' poco.
Di solito eravamo sulle 9-10 per gli action-adventure (che ne so, Prince of Persia, Godof, Tomb Raider nuovi, etc).
Sul versante giapponese, anche un Devil May Cry che è tutto azione... durano dieci ore mi pare. Ninja Gaiden 1 dura di più. Il 2 non saprei.
Penso che anche Killer 7 duri 10 ore a occhio e croce. In teoria ero arrivato a meno di metà dopo alcune ore di gioco. I Silent Hill mi sembrano lunghetti...
No More Hereos forse è un po' più breve, non so.
Sul Quicksave per gli FPS... giusto così, ovviamente dai, lasciamo che alcuni lo mantengano, ma quando uscì Far Cry 1, che aveva i checkpoint a distanza di dieci minuti l'uno dall'altro, giravano in rete delle patch che abilitavano i quicksave con tanto di dicitura "RISOLTO L'UNICO DIFETTO DI FAR CRY"! -_-
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Ormai sono davvero rari gli FPS che includono il quicksave, persino su PC. :-\
Bhe, ma il quicksave non è cmq la soluzione definitiva, non cambia molto se poi mi piazzi i checkpoint alla CoD, e infatti, ritornando al discorso di prima, CoD è più "universale".
Dipende un po dalla struttura del gioco e un po dal target...
Far Cry 1, che aveva i checkpoint a distanza di dieci minuti l'uno dall'altro
Bhe, FC1 non è proprio il massimo esempio di gioco "tipo" in quanto a longevità e a ripetitività :asd:
A metà gioco pregavo che finisse da lì a breve :asd:
Poi, che mi ricordi, non erano in media 10 minuti ma 5, o cmq non moltissimi... e mi sembra il giusto, non si può avere un salvataggio per ogni passo.... poi bhe, parere personale...... (anche perchè i quicksave li uso e li usavo raramente)
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No, spezzo una lancia a favore di Far Cry 1, schiacciato dalle uscite di Half-Life 2 (e vabbé, non c'è paragone) e Doom3 (che ripetitivo lo è e animato un po' da cani). Ci sono molti momenti memorabili in Far Cry, possibilità di affrontare una situazione in vari modi (in un punto: scendo dalla discesa, mi lancio col deltaplano o faccio un tuffo di 30 metri?), giri in barca, salti sulla nave, scampagnate in jeep mentre sparacchi, giungla mai vista così ai tempi, e mutanti che ti compaiono dopo un bel po' di ore. E le animazioni sono molto buone, il motore fisico pure, il discorso stealth funziona. Poi c'è quel bell'effetto di morte blurrato e flashato. Cacchio, uscita dal nulla Crytek con questo gran titolo un po' sottovalutato, grandi pacche sulle spalle agli sviluppatori teutonici.
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Far Cry aveva diverse magagne tra cui l'assurda IA dinamica (che se l'attivavi eri fottuto) e alcuni checkpoint messi alla cdc.
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Aspetta, contro FC1 non ho nulla da dire a livello tecnico e di gameplay .... forse la trama un po scialba, però un serio problema di FC1 è la longevità, troppo lungo, solo su questo mi stavo soffermando nel precedente post.
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Far Cry aveva diverse magagne tra cui l'assurda IA dinamica (che se l'attivavi eri fottuto) e alcuni checkpoint messi alla cdc.
Nonche' la vegetazione che mimetizzava alla perfezione i nemici, ma era del tutto inesistente per gli avversari tutti dotati di mira olimpionica.
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Il problema è che la durata delle sessioni di gioco e la possibilità di salvare o meno quando si vuole vanno ad influenzare in maniera diretta il gameplay di un titolo.
Per esempio il primo resident evil poteva esistere solo con quel sistema di salvataggio, che ti metteva davvero tensione e ti frustrava, come è giusto che sia per il genere.
Non parliamo poi di zelda mm, il cui il sistema di salvataggio è davvero parte integrante dell'esperienza.
Un gioco che invece viene demolito da questa componente è bioshock, con le sue camere della vita che fanno diventare tutto più "monotono"(la soluzione migliore è giocarlo a normale e non morire mai, perchè una volta che scatta il meccanismo camera della vita ciao ciao)
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Il problema è che la durata delle sessioni di gioco e la possibilità di salvare o meno quando si vuole vanno ad influenzare in maniera diretta il gameplay di un titolo.
Secondo me con la soluzione di cui parlavo in precedenza, ovvero una sospensione PSP-style (che può tranquillamente coesistere col savegame vero e proprio) l'influenza è davvero minima: di fatto è come mettere in pausa per un tempo moooolto più lungo del solito. ;D
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Il problema è che la durata delle sessioni di gioco e la possibilità di salvare o meno quando si vuole vanno ad influenzare in maniera diretta il gameplay di un titolo.
Secondo me con la soluzione di cui parlavo in precedenza, ovvero una sospensione PSP-style (che può tranquillamente coesistere col savegame vero e proprio) l'influenza è davvero minima: di fatto è come mettere in pausa per un tempo moooolto più lungo del solito. ;D
La PSP in sospensione consuma comunque più velocemente la batteria, e puoi avere brutte sorprese :(
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Yep, del tipo che se si scarica completamente la batteria fai ciao ciao al tuo "suspend-state". :bua:
(ho sempre creduto che facesse un dump su una flash o qualcosa del genere, mi sa tanto che non è così)
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Yep, del tipo che se si scarica completamente la batteria fai ciao ciao al tuo "suspend-state". :bua:
(ho sempre creduto che facesse un dump su una flash o qualcosa del genere, mi sa tanto che non è così)
Mi risulta infatti che rimanga tutto in ram... il resto si spegne, ma la ram viene comunque refreshata :P
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Il problema è che la durata delle sessioni di gioco e la possibilità di salvare o meno quando si vuole vanno ad influenzare in maniera diretta il gameplay di un titolo.
Per esempio il primo resident evil poteva esistere solo con quel sistema di salvataggio, che ti metteva davvero tensione e ti frustrava, come è giusto che sia per il genere.
Non parliamo poi di zelda mm, il cui il sistema di salvataggio è davvero parte integrante dell'esperienza.
Un gioco che invece viene demolito da questa componente è bioshock, con le sue camere della vita che fanno diventare tutto più "monotono"(la soluzione migliore è giocarlo a normale e non morire mai, perchè una volta che scatta il meccanismo camera della vita ciao ciao)
Concordo.