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Scripti / Re: TGM - Speciale Avventure Grafiche
« il: Marzo 03, 2008, 17:59:19 »
Niente di particolare, mi dispiace solo che il fatto si sia ripetuto, tutto qui. Capisco come ci si possa sentire...
ovvio che ti abbia fatto dispiacere ed è altrettanto ovvio che cose del genere gettano un po' di discredito su un lavoro complessivamente molto buono...Ehm... Dunque... Di nuovo... ? Meglio che stia zitto
Perché? Solo perché sia io sia un altro abbiamo descritto la storia di una rivista (papersoft) che, essendo quella, di sicuro non può cambiare? O perché io e il collega di Gamers siamo giunti alle medesime conclusioni, scrivendo su due riviste diverse cose molto simili?Paolo, visto che più o meno hai scritto le stesse cose sia qui che sul mio blog ti rispondo in un unico luogo, per evitare sdoppiamenti. Prima di tutto piuttosto che parlare di "un altro" oppure "collega", come riferiti a personaggi immaginari senza-nome di un mondo iperuranio, tanto vale fare nomi e cognomi, no? E' una forma di rispetto [seppur minima] che dovrebbe essere la base per ogni discussione. Sembra di parlare di due entità diverse e distanti, quando entrambe le realizzazioni fanno capo al sottoscritto. La polemica su PaperSoft non è sterile, perché le notizie su date, chiusure, cambiamenti non arrivano dal cielo, ma come in tutte le cose, sono frutto di ricerche, confronti, contatti con i redattori del tempo ed altro. Ah, io nell'elenco generale avevo scritto soltanto che il 27 dic '85 era la data dell'ultima rivista che possedevo, non che fosse la data di chiusura.
Se le cose stanno così, allora possiamo dire che qualunque giornalista copia i servizi della radio, della TV o di Internet, perché alla fine le notizie sono sempre uguali.Non facciamo i qualunquisti, sai benissimo che l'informazione generalista si basa per il 90% sui comunicati delle agenzie, aziende pagate per fare il loro lavoro, mentre i casi in oggetto non c'entrano niente con questo tipo d'editoria.
Quella su Zzap! è veramente assurda, avendola seguita dal numero 1, lavorandoci sopra dal 45 ed essendo stato il suo ultimo caporedattore credo di saperne qualcosa... ed effettivamente la storia dell'adolescenza e l'importanza della glorificazione del redattore sono le uniche due cose assolutamente da scrivere in merito.E ci sono mille modi per scriverle, aggiungo io. Basta avere la voglia e il tempo, soprattutto se si è pagati per farlo. Devo forse rincarare la dose con l'incipit sulle "edicole come templi" o ancora il confronto tra internet e le riviste come unica fonte d'informazione aggiornata?
, scritto un po' di anni fa per Castelvecchi...
Ciao a tutti. Come chissà quanti di Voi sono un videogiocatore di vecchia data, posso ricordare ancora i pomeriggi passati sul Pac-man del Philips G7000Bei tempi, ci giocavo a casa di un mio compagno di classe. Strano che tu lo chiamassi G7000, per tutti da noi era semplicemente il Videopac. Il clone di pacman lo ricordo ancora bene, si chiamava Munchkin.
Oggi mi è accaduto un fatto che mi ha fatto ricordato il fatto che la storia sia ciclica: ho comprato una rivista per il gioco allegato.Il parallelismo tra le riviste attuali con i vari obbrobri anni '80 della Sipe o della Pubblirome mi sembra quantomeno azzardato, dato che ora per i diritti di licenza vengono pagati dei bei soldoni, mentre allora la pirateria era la prassi. In ogni caso mi trovo d'accordo nel dire che probabilmente il cartaceo ha finito di svolgere quel tipo di lavoro [informazioni, anticipazioni, anteprime] e dovrebbe piuttosto dedicarsi ad articoli piu' lunghi ed approfondimenti sui generi, i personaggi e gli sviluppatori.
Il Paglianti sarà pure di indubbia esperienza ma secondo me non vale molto recensoreParlando di "indubbia esperienza" mi riferivo in maniera specifica all'argomento dei crpg. Ai tempi di K Paglianti scriveva senza dubbio le migliori disamine dei giochi di ruolo accanto a soluzioni molto approfondite, per cui il giudizio era sulla competenza spicciola, piuttosto che sullo stile di scrittura.