Randy Stude sostiene che l'idea che i titoli "high end" non vendano sul PC è priva di fondamento; è vero invece che i titoli "high end" multipiattaforma che *non si differenziano* su PC (fa l'esempio di Fable 2) vengono in genere acquistati per console. Bacchetta chi implementa sistemi anti-pirateria ma solo sul prodotto che andrà nei negozi, sorvolando su tutta la fase precedente in cui i leak generalmente avvengono. Promette a chi si unirà all'alleanza aiuto per trovare sistemi DRM più efficenti unendo software e hardware. Critica comunque il DRM non user-friendly di Spore. Si offende se gli si dice che Force Unleashed non è stato convertito per PC per motivi di scalabilità. Non si sbilancia su Windows Vista perché Microsoft fa parte della PCGA e non è nella policy interna commentare i prodotti altrui, ma dice che ci sono cose buone e cose non tanto buone, e che Microsoft ne è sicuramente al corrente. In conclusione sostiene che il mercato dei videogiochi su PC è in buona salute perché l'audience è vastissima, sulle console non capita che i giocatori si "innamorino" di un gioco tanto da giocarlo per anni. Ce l'ha a morte con il concetto di "release window", la finestra di tempo in cui un gioco è pubblicizzato e distribuito e dopo la quale è considerato morto dal publisher, e che poco si sposa con il mercato PC.
RiferimentiSlashdot | The State of Piracy and DRM In PC GamingInterview: PCGA president Randy Stude - VideoGamer.com(questa news su oknotizie)