mmm, a rischio di finire nel solito circolo vizioso in cui mi accusi di difendere le major, e prescindendo sulla monetizzazione della privacy - quella delle abitudini è conclamata -, mi pongo sempre due domande: 1) gli utenti hanno letto i termini prima di sottoscrivere e di scoprire quando i buoi sono scappati che google aveva il diritto di trombarsi la foglia 19enne 2) cosa possono effettivamente fare gli utenti?
In questo contesto gli utenti fanno molto: semplicemente si spostano su un provider di servizi meno stronzo. Prima di pensare che Google sia eterno, ricordiamoci che alla fine degli anni 90 c'erano parecchie grosse aziende che proponevano advertising, profilazione e soldi sicuri ad investitori e clienti. Tutte fallite. Strano come la speculazione azionaria faccia dimenticare facilmente che i motori di ricerca ed i provider di servizi gratuti vanno e vengono con ritmo stagionale

Di precedenti ce ne sono tanti: MSN che si deve ristrutturare perché Yahoo gli frega quasi tutti gli utenti email, che ora si spostano su Google, MySpace quasi annientato da Facebook che sente già la pressione di Twitter e di altri social network meno amorfi, etc etc... Altavista che come motore di ricerca ha fatto tutta la trafila che sta facendo google, passando da motore top a motore pessimo grazie ad una corsa alla vendita di slot di pubblicità sempre più estrema, etc etc...
Fortunatamente per noi qui non si offre un singolo servizio (es: World of Warcraft) ma servizi simili presenti in molte alternative, rimarranno quelli che capiranno che si deve lavorare con gli utenti e non contro di essi.
Pova a vedere oggi che succede se vai sulla home mobile di google con un Nokia. Il sito castra le sue funzioni e piuttosto che erogarti il servizio ti chiede di installare un software profilante "per accelerare la ricerca" che rimane residente nel telefono tramite una spalsh page dalla cui non puoi accedere al servizio vero e proprio (a meno di non sapere che la pagina web mobile è mappata su un'altra url). Per il software non viene assolutamente presentata una EULA in modo esplicito. Idem per Gmail. Peccato che tali software sono più lenti dei rispettivi front-end web (almeno su un E71).
Insomma, che ci guadagnano tranne rovinare il loro karma? Stanno facendo incazzare (prova a fare una ricerca) un sacco di loro utenti web che accedono prevalentemente da fisso e tutto per la loro smania di installare il loro spyware (inefficiente, peraltro) mobile per battere Apple nella guerra delle cifre sulle applicazioni installate.