Sony ha fatto sapere che per l'approvazione alla vendita dei nuovi PSP Minis (software a distribuzione digitale per PSP con prezzo fino ai 5$) sarà esclusivamente legata al testing per verificarne il funzionamento e non ci sarà nessun controllo dei contenuti o delle tematiche.
In un documento indirizzato agli sviluppatori e finito in rete Sony dichiara di voler imparare dai lenti processi di verifica e validazione che altri sistemi di Digital Delivery impongono agli sviluppatori, tempi che spesso sono un vero costo aggiuntivo per gli studi indipendenti. Citando espressamente la discontinuità dei criteri di approvazione dell'Apple Appstore, Sony dichiara di non voler fare gli stessi errori della concorrenza e di voler mettere tutti i developer allo stesso livello, senza favoritismi involontari.
Sony non sarà responsabile legalmente per nessuna violazione su copyright o marchi fatta dalle software house, ma questo avviene anche per i network più chiusi.
Sony ha fatto una mossa decisamente innovativa, relegandosi al solo ruolo di distributore di contenuti. Bisogna ricordare che il development kit per PSP ha ancora un costo non proprio accessibile agli hobbysti e che la barriera economica d'ingresso da sola dovrebbe impedire che titoli di qualità troppo bassa arrivino nel PSP Store.