Completato alcuni giorni addietro Fatal Frame 4 (JAP con la patch inglese rilasciata ad inizio anno).
Non posso che iniziare la mini-analisi con la famigerata questione dei controlli, ovvero puntando il dito (incaxxato) sulla IMHO scellerata decisione di utilizzare i sensori di movimento anzichè il puntatore per gestire la torcia: ok, alla fin fine il gioco si lascia giocare anche così, ma tanto amaro in bocca pensando al "concorrente" Silent Hill Shattered Memories nel quale Climax ha adottato la scelta a mio avviso più naturale, ovvero proprio l'uso del puntatore; il fatto che FF4 sia un gioco second-party non può che aumentare la delusione dal momento che Nintendo è nota (anche) per la cura maniacale in tema di fine-tuning della giocabilità (e i controlli ne sono parte integrale).
Giudizio sospeso sulla trama: credo di essermi perso qualche passo di troppo, non saprei dire se per colpa di qualche errore nella traduzione amatoriale (al cui gruppo comunque vanno tutti i miei ringraziamenti: senza il loro lavoro, che ricordo esser stato assolutamente a tempo perso ergo no-profit, sarebbe stato impossibile giocare Fatal Frame 4) oppure per l'effettiva complessità della stessa, resa ulteriormente intricata dall'utilizzo, alternato nei vari capitoli, di più personaggi nel corso dell'avventura; fatto sta che fino all'epilogo finale non mi è stato granchè chiaro nè il susseguirsi temporale nè la causa di taluni eventi.
Sul versante più strettamente ludico, deciso pollice su per l'adozione di una visuale in terza persona più "classica", ovvero senza i continui cambi di inquadratura che hanno caratterizzato la serie fino al terzo episodio e che a mio parere spesso rendevano poco intuitiva la conformazione degli ambienti di gioco, in particolare nelle stanze più grandi. In FF4 viceversa la telecamera segue sempre da dietro il giocatore quindi orientarsi non è quasi mai un problema.
Noioso il backtracking: personalmente non sono affatto avverso per principio a questo tipo di scelta di gamedesign, trovo però che per risultare divertente si debbano offrire adeguati incentivi al giocatore (Metroid è un punto di riferimento), viceversa in FF4 il tutto si riduce ad un continuo andirivieni tra una locazione e l'altra, reiterato come se non bastasse tra i vari personaggi, che serve soltanto a risolvere un puzzle o a portare un oggetto-chiave dal punto A al punto B.
Per il resto i canoni della serie sono rimasti bene o male gli stessi, quindi sotto il profilo dell'innovazione direi che Suda51/Tecmo non abbiano dimostrato particolare impegno; man mano che si avanza i fantasmi, o meglio le loro apparizioni, diventano sempre più prevedibili, fortunatamente ci pensano gli scenari a tenere sempre viva la tensione, con dei picchi alquanto "disturbanti".
I caricamenti sono un po' lenti per gli standard di questa console e non è raro assistere a dei vistosissimi cali di frame rate nel passaggio tra un'area e un'altra. Graficamente il gioco comunque fa la sua discreta figura, anche tenuto conto del fatto che ormai ha due anni sul groppone. Cutscene come di consueto per la saga realizzate molto bene, con un misto di filmati in CG e in-engine.
Tirando le somme Fatal Frame 4 è un buon gioco per gli amanti della serie e del genere survival horror, penalizzato però da una realizzazione complessiva -inclusi un paio di pesanti bug- non all'altezza di un prodotto second-party Nintendo di questo calibro (perlomeno per la fama del franchise).