Mmh...

, non mi sembra proprio di aver "valutato" il tempo trascorso con le differenti tipologie di videogioco!
Quello che mi interessava trattare era solo e puramente il concetto di durata.
Non sempre è possibile fare un mapping o una proporzionalità diretta tra un media e l'altro.
Sicuramente, ma fare un qualche tipo di confronto (visto che il confronto cinema-videogioco a voja che viene fatto) può essere utile per capire meglio le differenze e i punti di contatto.
30 ore passate a fare incontri casuali, non hanno ad esempio il valore di 30 ore passate sulle mappe di un RTS o su quelle di un gioco che richieda level design vero, rispetto alle soluzioni algoritmiche evolute che utilizzano i giochi citati, molto più economiche e semplici da implementare.
Ecco, questo continua il discorso, ma per come la vedo io non l'ho nemmeno iniziato in questo senso... fermo restando che appunto faccio presente che la tipologia di gioco influenza nettamente la durata di una sessione o totale.
Viceversa un MGS4 non sono sicuro che a conti fatti valga comunque più di un film, a prescindere dalla durata complessiva degli intermezzi.
Idem: ti chiedo appunto perché parli di "valore" e in che senso. Semplicemente per il fatto che l'interazione sia sempre comunque un valore aggiunto? Quindi il videogioco con intermezzi cinematografici "vale di più"? Può essere interessante fare un discorso transmediale sul "valore" del tempo o della produzione in sé, ma proprio come dicevi, fare questi paragoni non è sempre possibile (per come la vedo io il discorso sconfina parecchio nella soggettività),
Un MMOG come lo valuti? Come un arcade a gettoni?
Stesso discorso: ho considerato il videogioco dal punto di vista della durata di utilizzo, forse però ho offerto più spunti di quante credessi.
D'accordissimo con le tue osservazioni:
L'arcade ti frustra e punta sul modello sociale che ruota attorno alla sala giochi, ai riti d'iniziazione, l'MMOG ti fornisce contentini continui, sia psicologici (come AOC, per me una trappola indirizzata principalmente ai frustrati che vogliono vincere facile), sia "morali" (non mi viene un termine migliore, ma parliamo delle ricompense semplici ed accessibili di WOW), sia narrativi (LOTRO o GW, dove l'incremento all'interno della storyline principale è la spinta a continuare).
un Final Fantasy a caso o un Megami Tensei a caso hanno pochissimo potenziale narrativo proporzionato al tempo di gioco e anche le potenzialità ludiche sono un po' troppo stiracchiate per considerarle come un valore assoluto. 30 ore passate a fare incontri casuali, non hanno ad esempio il valore di 30 ore passate sulle mappe di un RTS o su quelle di un gioco che richieda level design vero, rispetto alle soluzioni algoritmiche evolute che utilizzano i giochi citati, molto più economiche e semplici da implementare.
Ma le trovo su un altro piano, sicuramente altrettanto interessante. Io ho provato semplicemente a riordinare delle osservazioni abbastanza banali affrontando un parallelismo un po' troppo spinoso.
Il discorso va affrontato sicuramente da più punti di vista; potresti farlo proprio su Schermi Interattivi, ti lascio la mail di Bittanti, non si sa mai! mbittanti [AT] gmail.com
