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Autore Topic: Open Source VS crisi finanziaria. Sopravviverà il primo?  (Letto 1376 volte)

Federico 'Fleym' Rosa

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Open Source VS crisi finanziaria. Sopravviverà il primo?
« il: Novembre 26, 2008, 23:10:41 »

Come ne uscira il OS da questa crisi?
Io penso malissimo.
Mi spiego: come gran parte dei progetti senza profitto anche il software Open Source nasce da gente che ha il tempo per farlo o perchè ha già una primaria fonte di reddito che gli permette di realizzarlo o più raramente grazie alle donazioni.
Ma in una situazione di crisi dove uno si deve dedicare totalmente la lavoro, aumentandone le ore o a cercarlo essendo disoccupato\cassintegrato quanto e quale codice può scrivere?



Penso poco, avrebbe anche tanto tempo per il debug, ma quando la tua occupazione principale è la soppravivenza dove va a finire il coding libero?

...ovvio che questo discorso non riguarda chi vede l'Open come una religione e morirebbe di fame pur di continuare a fixare il kernel.
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lamb-O

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Re: Open Source VS crisi finanziaria. Sopravviverà il primo?
« Risposta #1 il: Novembre 27, 2008, 00:40:59 »

Forse è meglio un solo topicchio sulla crisi finanziaria :look:
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StM

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Re: Open Source VS crisi finanziaria. Sopravviverà il primo?
« Risposta #2 il: Novembre 27, 2008, 10:31:24 »

Questo è un amo per Monopoli :asd:

C'è l'open source retribuito e quello no. Alcuni software fanno effettivamente affidamento su entrambe le risorse, ingegneri assunti full-time e volontari. Non so dire gli effetti della crisi finanziaria sulla cosa :boh2:
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Monopoli

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Re: Open Source VS crisi finanziaria. Sopravviverà il primo?
« Risposta #3 il: Novembre 27, 2008, 11:22:05 »

Questo è un amo per Monopoli :asd:

C'è l'open source retribuito e quello no. Alcuni software fanno effettivamente affidamento su entrambe le risorse, ingegneri assunti full-time e volontari. Non so dire gli effetti della crisi finanziaria sulla cosa :boh2:

ECCOMI :D

Beh, l'opensource "retribuito", cioe' quello delle aziende che basano i loro introiti non sul software ma sulle donazioni, sull'advertising e sul supporto potrebbero avere dei problemi.

Questo perche' le aziende che donavano (come IBM a Stallman) potrebbero decidere di non donare, come potrebbero decidere di non fare pubblicita'.
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"Monopoli hai la voce da frocio ma sei un figo sull'Arsludicast."

Federico 'Fleym' Rosa

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Re: Open Source VS crisi finanziaria. Sopravviverà il primo?
« Risposta #4 il: Novembre 27, 2008, 15:06:31 »

Questo è un amo per Monopoli :asd:
Non solo, per tutti quelli che lavorando come programmatori sanno come funziona da dentro.
Per il freeware invece la vedo stabile: cioè l'ho sempre concepito come una vetrina per farsi notare e magari assumere in una società più grande.
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StM

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Re: Open Source VS crisi finanziaria. Sopravviverà il primo?
« Risposta #5 il: Novembre 27, 2008, 16:02:34 »

Questo è un amo per Monopoli :asd:
Non solo, per tutti quelli che lavorando come programmatori sanno come funziona da dentro.
Per il freeware invece la vedo stabile: cioè l'ho sempre concepito come una vetrina per farsi notare e magari assumere in una società più grande.
(dicevo che Monopoli è mooolto sensibile all'argomento open source ;D)

Be', insomma... io con l'open source, lavorativamente parlando, ho poco a che fare. Certo, *uso* strumenti open source, e dialoghiamo con soggetti che adottano o spingono soluzioni open source, ma il nostro prodotto di punta è qualcosa che ha richiesto svariati anni di ore-uomo e ancora di più di know-how per essere sviluppato, e nel nostro settore non esiste l'ombra di competizione open source valida, che io sappia.

In un mondo ideale avremmo lo stesso fatturato anche se vendessimo qualcosa di open source, perché quello che davvero ci sostiene sono i contratti di assistenza e comunque open source non è sinonimo di gratis; nel mondo reale, ogni volta che ne hanno occasione i delinquenti cercano di rubare il tuo lavoro, rivenderlo, e incastrare i clienti con il miraggio dello stesso prodotto a prezzo inferiore, non potendo però assicurare un livello di supporto di qualità paragonabile.
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Ziggybee

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Re: Open Source VS crisi finanziaria. Sopravviverà il primo?
« Risposta #6 il: Dicembre 04, 2008, 16:00:20 »

L'adozione dell'Open in azienda funziona solo se l'azienda stessa si fa carico di mantenere viva e contribuire alla comunità. In pratica, se investe nel far crescere i progetti.

Avrei un lunghissimo elenco di carrozzoni Java basati su tecnologia Open parassitata (e li tra framework e cazzate varie che illudono di semplificare e invece sono l'incubo degli ingegneri del software che sanno come si lavora e si progetta ce ne sono a vagonate, proprio come gli incompetenti miracolati dal boom della new economy) che ogni tot anni vanno pesantemente "riprogettati" (leggi: sostituisco parti open con altre parti open che ora sono di moda che hanno comunità attive).

Come product manager in erba, inoltre non potrei non fare a meno di citare la completa assenza di visione, roadmap e realismo nella pianificazione delle evoluzioni della maggior parte dei progetti Open Source.

Capiamoci, per arrangiarsi vanno pure bene, ma per creare ricchezza bisogna comunque investire nell'Open Source (e mi pare giusto e doveroso, altrimenti si tratta di concorrenza sleale e sfruttamento della forza lavoro)!
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Matteo Anelli

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