Che sono inesperti è sicuro. E' perfettamente normale ed è anche il motivo per cui le start-up che superano il primo periodo e vogliono continuare ad esistere di solito mettono un uomo d'affari navigato al timone (vedi Unity, ad esempio, salvata in pochi mesi dopo anni di bancarotta per le stupide ideologie dei fondatori).
La loro è una strategia comune per chi vuole i soldi facili in piena bolla: supervalutarsi il più possibile, vendere e poi ciao. Quell'autovalutarsi sembra quasi dire: "EA, siamo sul mercato anche noi, compraci prima che sia troppo tardi!"
Altrimenti tra due anni se non c'è ancora nulla di nuovo c'è il rischio che facciano la fine di Firemint: innovazione zero, il vecchio non traina più e poi? I segnali ci sono: a fronte di un film di successo internazione si sono assicurati solo 40M di nuovi fondi, con una press che può essere letta come: "no non vi preoccupate, facciamo pupazzetti, con le App abbiamo chiuso!". Che ha un che di preoccupante.
Poi come hanno gestito le cifre gonfiate dei download/acquisti è stato esilarante: parte del marketing millantava centinaia di milioni di acquisti e poi le press ufficiali parlavano di download in rapido aumento, durante diverse settimane di promozione gratuita. Versione ufficiale: su 150M di download, i più ottimisti gli riconoscono 100M vendite. Tantissimo, per carità ma vai a spiegare ad un investitore perché 1/3 degli utenti ha preferito aspettare un anno per avere gratis qualcosa che costa 1$? Con quale fiducia pensi che ti diano soldi per fare qualcosa che costi 10?
E infatti non glieli danno, si sono autovalutati pubblicamente ed hanno dichiarato di essere pronti a liquidare.
Successone per i fondatori. Però a questo punto potevano tirar su appartamenti. Facevano prima.