In pratica hanno fatto questo: preso il Dynasty Warriors più truzzo, divertente e colorato che avevano (Warriors Orochi), ci hanno messo dentro un sistema di single/multy player persistente con un'avamposto upgradabile, crafting e menate simili (in pratica una versione migliorata delle città di Monster Hunter) e hanno fatto diventare tutto un Action RPG in cui i protagonisti possono diventare dei demoni (Fury Mode) molto sgargianti e originali.
L'obiettivo del gioco è completare sidequest e missioni per mandare avanti la storia (che purtroppo si ostina a seguire la struttura di Romance of the Three Kingdoms, anche se molto lascamente). Le missioni si svolgono in mappe divise in varie zone, che grazie a questo nuovo approccio sono tutte uniche e personalizzate, invece che i soliti paesaggi ultra-generici di DW. Uccidendo i nemici, finendo gli obiettivi delle quest e completando gli obiettivi bonus si ottengono materiali rari per il crafting. C'è molto stress sull'itemizzazione e la personalizzazione delle armi (quest'ultima è esattamente come in Warriors Orochi). I PG hanno moltissimi slot in cui equipaggiare item e tecniche.
Non è per nulla male, ma sarebbe stato meglio se avessero deciso di utilizzare una storyline originale come con Warriors Orochi, piuttosto che riciclare sempre gli stessi eventi.
Inoltre, penso che questo sia il primo Dynasty Warriors in cui si utilizza un unico personaggio. Ci sono sempre le solite tre fazioni, ognuna con una decina di personaggi diversi (in questo caso ogni personaggio è una classe, io ero indeciso tra l'uomo falena e lo zombie, ho scelto lo zombie) e una storia differente. Non credo che la storia cambi da un personaggio all'altro.
Per il resto boh, sarà che dopo quel super riciclone di Phantasy Star Portable non mi sarei aspettato un ARPG decente per PSP.
Se vi piace Monster Hunter ma volete qualcosa con un ritmo un po' più veloce e sregolato, Strikeforce potrebbe essere per voi.