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Autore Topic: Addio zio Mike :)  (Letto 2880 volte)

MIK0

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Re: Addio zio Mike :)
« Risposta #15 il: Settembre 14, 2009, 22:18:36 »

Quindi Jordan si deve strizzare fortemente i testicoli?
Vorrei poter dire che male non fa  ::)
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StM

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Re: Addio zio Mike :)
« Risposta #16 il: Settembre 29, 2009, 21:33:43 »

Da Il Fatto di ieri

Citazione
Lo spot ai tempi della morte
di Nanni Delbecchi
   La morte di Mike Bongiorno è stato un piccolo shock nazionale non solo perché quel monumento della tv tutto sembrava, meno che prossimo alla fine; ma soprattutto perché molti covavano il sospetto che Bongiorno fosse immortale. E se non ce l’ha fatta lui, allora vuol proprio dire che l’immortalità non è di questo mondo, perfino nel Paese dei gattopardi. Ora però, dopo l’uscita degli spot di Infostrada interpretati subito prima del decesso, mandati comunque in onda con il consenso della famiglia (e difesi da Fiorello con un intervento sul Corriere), sorge qualche dubbio.

   Siamo proprio sicuri che Mike non fosse immortale? Nella vita reale ok, può darsi; ma quella ormai non se la fila più nessuno. Ma nella vita mediatica, sempre più vera del vero, Mike non è mai stato tanto bene. Invece di lasciare, sembra che abbia raddoppiato. Nel primo dei due spot il re del quiz battibecca con Fiorello come se nulla fosse, con il consumato affiatamento a cui i due ci avevano abituati; ma il vero capolavoro è il secondo, che da un paio di giorni sta passando su tutte le reti nazionali. Qui Fiorello si presenta in smoking da solo, e a tutta prima lo spettatore immagina che il motivo sia solo uno. Ma poi arriva ad affiancarlo il ventenne Leonardo Bongiorno, terzogenito di Mike; sono venuto io, spiega, perché papà ha detto che qui ci vuole un giovane. All’improvviso i rapporti anagrafici sono capovolti, Fiorello si ritrova a essere il vecchio della coppia. Un piccolo brivido, perché è vero che la scomparsa di Mike ha fatto sentire tutti un po’ più vecchi. E quando Fiorello chiede indispettito chi sia mai il regista di quello spot, ecco apparire Mike dietro la macchina da presa, in giacca di camoscio e cappello da cow-boy. Naturalmente il regista è lui.

   Una volta Bongiorno aveva detto che gli sarebbe piaciuto morire propagandando il prosciutto tal dei tali; in realtà è andato oltre, perché questo spot è un omaggio a un professionismo dove la vita vera e quella sponsorizzata sono sempre state inseparabili, e dove nessuno ha mai potuto dire una parola definitiva sulla sincerità delle gaffe. Prima lo abbiamo visto passare dall’aldiquà all’aldilà con i tempi perfetti dell’uomo di spettacolo (“Colpo di scenaaa!”); e ora lo vediamo rifare il percorso inverso, dall’aldilà all’aldiquà, come se avesse trovato il modo di fare un biglietto di andata e ritorno. “The show must go on”, e pure la grande mietitrice si è adeguata.

   A chi altri poteva riuscire un numero del genere, se non al presentatore che per oltre cinquant’anni di carriera è sempre rimasto identico a se stesso? Pensavamo che la vita fosse un quiz, ma forse in questo caso la gaffe era nostra; ora Mike ci ricorda che il vero quiz è la morte. E chissà che un giorno non gli riesca di tornare in video per sponsorizzare un villaggio vacanze sui Campi Elisi.
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