Finalmente qualche operatore sta capendo che non ha senso tenere certe informazioni fornite agli analisti sotto NDA, perché possono essere utilizzate come mezzo di marketing.
Ecco quindi che Nokia dopo anni si è decisa a divulgare al mondo il successo della sua piattaforma di digital delivery, da poco ristrutturata ed in procinto di essere evoluta di nuovo in primavera.
I dati sono sempre stati noti a chi (come me) opera nel settore ma non erano pubblicamente divulgabili ai comuni mortali (sviluppatori inclusi), per strani vincoli di NDA: negli utlimi mesi l'OVI store di Nokia ha potuto contare sulla bellezza di 1 milione di download al giorno, dati che fanno impallidire quelli di Apple, Google, Blackberry o l'inesistente Windows Mobile Marketplace. I dati sono ancora più degni di nota se si pensa che Nokia è praticamente assente dal mercato smartphone statunitense, avendo pochissimi accordi quadro con gli operatori che offrono in bundle i terminali più evoluti (quasi tutto è in mano ad HTC, RIM (in drammatico calo) ed Apple),
tanto che sulle analisi ufficiali Nokia nemmeno compare.
I dati sono ancora più ottimistici se si pensa che il rilancio dello sviluppo per piatatforme Nokia deve ancora avvenire: il milione di download giornalieri viene raggiunto quasi esclusivamente mettendo a fattor comune i vecchi software disponibili per le varie generazioni dei SO Nokia, che da sempre vantano una retrocompatibilità eccellente rispetto ad altri brand (forse solo Sony regge il confronto, per i telefoni Java-powered).
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