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Autore Topic: La sindrome dei "troppi giochi"  (Letto 17362 volte)

NEO-GEO

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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #15 il: Agosto 26, 2010, 10:53:55 »

Credo che sotto sotto ci sia anche un meccanismo psicologico, magari qualcosa di simile alla bulimia, roba del genere.
Io credo sia un meccanismo simile alla dipendenza da droga.
Endorfina, la droga che il cervello produce quando sei felice ed adrenalina, quando provi un emozione forte.
Il fisico, ormai abituato, ha bisogno dellachimica di quando sei felice perché compri il gioco nuovo e quell'emozione della novità; ad un certo punto, togliere il cellophane ed infilare un disco nuovo nella console diventa più importante del gioco stesso.

Sono convinto che se una catena di distribuzione cominciasse a vedere il cliente videoludico da questo punto di vista partirebbe con offerte tipo "compri 2 paghi 3" facendo un mucchio di soldi.


Hai azzeccato in pieno il problema (direi il nodo gordiano). Penso tuttavia che le catene e sopratutto i servizi di Digital Delivery facciano gia questo tipo di ragionamento. Prova a pensare a tutti gli sconti che saltano furoi su steam ogni settimana.

Non lo fa già il gamestop?  ;D


La cosa più curiosa della mia "dipendenza" è che moltissimi giochi li abbandono pochi istanti prima della fine. Arrivo circa fino all'ultimo livello / stage / capitolo / sezione / quel che è e poi non li tocco per mesi o anni.

Anche a me capita spesso di mollare alle battute finali.
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Ziggybee

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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #16 il: Agosto 26, 2010, 12:22:47 »

Io li trascuro verso le battute finali quando mi piacciono, perché poi finiscono!
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Matteo Anelli

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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #17 il: Agosto 26, 2010, 13:27:27 »

Io li trascuro verso le battute finali quando mi piacciono, perché poi finiscono!

Da giocatore di RPG, io li trascuro verso la fine, spesso, perche' DEVO grindare per finirli, non avendolo fatto per tutto il tempo prima.
E poi arrivati li' la storia ormai e' finita :asd:
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Ziggybee

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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #18 il: Agosto 26, 2010, 13:51:09 »

Vabbé tu sei un grindone compulsivo...

Gli unici dove se non te la prendi comoda dall'inzio devi praticamente maxare i personaggi tutti insieme sono certi SMT.
Fortuna che pure loro ultimamente si sono un po' regolati!

OT: hai visto che sul PSN giappo c'è SMT2 per PS1?
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Matteo Anelli

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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #19 il: Agosto 26, 2010, 14:20:41 »

Vabbé tu sei un grindone compulsivo...

Gli unici dove se non te la prendi comoda dall'inzio devi praticamente maxare i personaggi tutti insieme sono certi SMT.
Fortuna che pure loro ultimamente si sono un po' regolati!

OT: hai visto che sul PSN giappo c'è SMT2 per PS1?

Ma non e' vero che sono un grindone compulsivo ;_;

Mi dichiaro ufficialmente incompreso in somma maniera. ;_;

E infatti gli SMT mi piacciono molto, non dovendo grindare ossessivamente. Cmq non sono gli unici. Anche... boh, Resonance of Fate, Lost Odyssey... perfino in FF13 non ho grindato (fino a che non ho deciso che mi piaceva, e che quindi volevo il platino per ossessione personale - come per Demon's Souls). Ce ne sono un botto di RPG cosi'. :asd:
Cmq gli SMT NON si sono regolati ultimamente, anzi (con le due uscite DS il grind e' peggiorato, IMO).

OT: no, me l'ero perso. DO WANT ._.
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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #20 il: Agosto 30, 2010, 15:58:16 »

Inoltre, specie per chi ha giocato per tanto tempo, i videogiochi (butto la bomba, occhio :asd: ) hanno estremamente poco di nuovo da buttare li', nel senso: anche un gioco "particolare", raramente riesce a essere qualcosa di "veramente mai visto".

Per me è fondamentalmente questo, unito al "problema" che oggi è possibile trovare giochi (in particolare online, vedi sconti steam e offertone e-shop) a prezzi davvero ridicoli, specie se rapportati ai 50, 60 ma talvolta ahimè anche 70€ dei listini per così dire ordinari.

Anche perchè, come diceva z.e.r.o. in precedenza, c'è tutto un mondo di roba (volutamente?) ignorata dai più che non di rado risulta interessante, pur non avendo per ovvii motivi le caratteristiche tipiche del gioco AAA. E quando questa roba te la tirano dietro a 10 sterline perchè nessuno se l'è filata, è facile cedere alla tentazione... ;D
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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #21 il: Agosto 30, 2010, 20:56:04 »

Inoltre, specie per chi ha giocato per tanto tempo, i videogiochi (butto la bomba, occhio :asd: ) hanno estremamente poco di nuovo da buttare li', nel senso: anche un gioco "particolare", raramente riesce a essere qualcosa di "veramente mai visto".

Per me è fondamentalmente questo, unito al "problema" che oggi è possibile trovare giochi (in particolare online, vedi sconti steam e offertone e-shop) a prezzi davvero ridicoli, specie se rapportati ai 50, 60 ma talvolta ahimè anche 70€ dei listini per così dire ordinari.

Anche perchè, come diceva z.e.r.o. in precedenza, c'è tutto un mondo di roba (volutamente?) ignorata dai più che non di rado risulta interessante, pur non avendo per ovvii motivi le caratteristiche tipiche del gioco AAA. E quando questa roba te la tirano dietro a 10 sterline perchè nessuno se l'è filata, è facile cedere alla tentazione... ;D

Infatti al gamestop, con regolarita', succede che "uh, guarda cosa c'e'... [gioco a caso qui]... non so se e' bello, i pareri sono un po' discordanti, ma pare carino, e poi per dieci euri..." :bua:
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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #22 il: Gennaio 07, 2011, 12:38:50 »

Beh alla fine é quello che succede quando si compra impulsivamente perché il gioco costa 3 euro soltanto, oppure perchè sono 50 euro ma ci sono 12.000 giochi nel bundle. (un fenomeno già presente in altri mercati da decenni in altre forme)

In pratica se hai giocato al 30% dei giochi, significa che hai buttato via il 70% dei soldi spesi. (supponendo che tu continui a comprare abbastanza giochi)

Ora a questo punto non ti conveniva comprare solo i giochi che ti interessano, quando ti pare senza dover perdere tempo dietro a offerte o altro?

Perchè su pc non é possibile che un gioco esca a 15 euro e due giorni dopo si possa trovare in offerta o bundle a 3 euro. é un meccanismo malato, nessuno comprerà più giochi a prezzo pieno(anche perchè ci sono antichità che costano sempre un botto su servizi come steam), basta vedere la quangtità di offerte natalizie su steam.

e se la gente si accorgerà di buttare via soldi e inizierà a scegliere megli gli acquisti? Come vanno avanti sviluppatori meno famosi che non rientreranno nei bundle più cool e dovranno vendere il gioco a prezzo pieno con un'utenza abituata a spendere poco per un gioco?(vedi mercato iphone).

Secondo me questa democraticizzazione della distribuzione dei giochi é avvenuta troppo in fretta, senza costruire basi solide. Potrebbe e dico potrebbe perché la gente é fondamentalmente idiota, non durare per sempre.


Io grazie all'humblebundle ho preso 11 giochi per natale+un gioco 360 e minecraft.

Sto giocando solo a minecraft e ancora non ho deciso quale gioco tra gli 11 giocare, anzi non mi fa voglia di giocarne mezzo. ???
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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #23 il: Gennaio 07, 2011, 13:42:30 »


Il problema è che ci sono diversi modi di "finirli": uno, il più comune, è arrivare in fondo.

Ma che dire di Vanquish? Voglio assolutamente superare la sfida numero 6, una prova di abilità e costanza pazzesca,

e aggiungere il mio nick online alla lista di chi ce l'ha fatta :D

Ok, mi capita di rado una fotta del genere, ma nei videogiochi cerco soprattutto la sfida (con tutti i crismi di un gameplay bilanciato ecc ecc).

Di allevare figli virtuali o fare scelte morali (per carità) mi importa il giusto .

Poi ci sono i giochi che vale la pena finire ottenendo tutti gli achievements/trofei... e altri che appena vedi i titoli di cosa li butti.

L'unico modo per non diventare nevrotico è quello di non pormi il problema e non giocare mai se non mi va :)

Però approfondire le cose è una delle vie per l'appagamento personale...
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Ziggybee

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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #24 il: Gennaio 07, 2011, 16:29:05 »

Non parliamo di sfide in single e coop di Modern Warfare 1 e 2. Le ho tutte sull'orgoglio.

C'è gente che fa in 15 secondi la prova di ingresso ai SAS e io non riesco a scendere sotto i 23, anche studiando a memoria i video suddetti. Per non parlare di Club Mile High a Veterano, che però ce l'ho quasi fatta.
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Matteo Anelli

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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #25 il: Gennaio 07, 2011, 18:13:47 »

Non parliamo di sfide in single e coop di Modern Warfare 1 e 2. Le ho tutte sull'orgoglio.

C'è gente che fa in 15 secondi la prova di ingresso ai SAS e io non riesco a scendere sotto i 23, anche studiando a memoria i video suddetti. Per non parlare di Club Mile High a Veterano, che però ce l'ho quasi fatta.

Non ricordo più in quanto feci la prova d'ingresso, ma Club High Mile a Veterano mi ha fatto sudare... sebbene le cose orribili che dico quando gioco a Super Meat Boy non mi sfuggono neppure con le sfide tattiche di Vanquish (a proposito, devo ancora arrivare alla famigerata sesta prova...).

Comunque era solo per dire che ci sono tanti modi di considerare un gioco finito, ed è facile farsi prendere dalla compulsione... che sembra affliggere bene o male un po' tutti i giocatori non superficiali :)
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Zak

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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #26 il: Febbraio 16, 2011, 15:11:34 »

Sì, è una droga. E peggiora drasticamente con sconti, pirateria ed emulazione. Almeno, comprandoli, si è di solito più disciplinati e spesso si è portati a finire ciò che si è pagato.
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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #27 il: Febbraio 16, 2011, 15:30:27 »

Io quando ero molto piccolo e avevo un sacco di tempo libero piratavo qualsiasi cosa.

Quando ho iniziato a lavorare ho iniziato a capire che perdevo più tempo a scaricare, craccare, patchare e cazzi vari che a giocare. Ricordo che un giorno presi i due scatoloni pieni di CD (e dei floppy, era molti anni fa) che avevo e li contai, feci il totale dei soldi spesi per i supporti solo nell'ultimo anno e mi accorsi che era molto alto. Passavo le giornate delle medie e delle superiori a scaricare tutto quello che usciva sulle release list dei pirati, all'epoca il web non c'era o era roba nuove e il grosso si faceva sulle BBS private da cui si scaricava in X/ZModem o se eri fortunato via FTP o Gopher utilizzando un gateway d'accesso tipo MCLink o Italia Online.

In pratica avrei speso molto meno a giocare roba originale e non arrivai nemmeno a considerare i costi delle bollette! (credo perché ancora le pagavano i miei).

Sull'emulazione è un po' diverso: quando nacquero le prime flat 56K (che tempi!) passai un'anno della mia vita a procurarmi i romset definitivi di tutto, solo che... ogni volta che mi serviva qualcosa andavo a ricercarla sul web perché era più comodo. Alla fine ho buttato pure quelli :D

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Re: La sindrome dei "troppi giochi"
« Risposta #28 il: Febbraio 16, 2011, 16:13:26 »

Negli anni di C64 e Amiga avevo anch'io moooolto tempo libero e pochissimi soldi (i pochi che c'erano li investivo in HW, specie su Amiga), a mia parziale discolpa devo dire che ho capito con discreto ritardo la differenza tra gioco originale e copia pirata, anche perchè tolta una brevissima parentesi con Videogiochi a metà anni '80 ho cominciato a leggere riviste dedicate con costanza solo con Zzap! attorno al 1988.

Sul finire dell'era Amiga, diciamo a declino già avanzato, grossomodo attorno al 1992-93, facevo qualcosa come 120 km tra andata e ritorno, armato di A1200 con HD interno, e mi recavo direttamente a casa di un ragazzo (anzi un vero e proprio padre di famiglia con moglie e 2 figli, autentica macchietta patentata :rotfl:, ma non divaghiamo), a casa del quale trascorrevo circa mezza giornata attaccato alle BBS (peraltro a scrocco, faceva uno strano traccheggio col modem che chiamava in gergo "breakkare" e che, mi spiegò, gli consentiva di non pagare un centesimo di bolletta) scaricando decine e decine di immagini disco .DMS per i giochi, e anche qualche archivio LHA per le applicazioni un po' più serie. Mi pare si pagasse 1000 lire a file.

Durante gli anni d'oro dell'home computer Commodore (1990-91 circa) invece con una semplice telefonata ordinavo per posta il materiale pirata facendo a metà con un mio carissimo amico, ricordo che arrivavano - letteralmente - sacchi zeppi di floppy disk che poi duplicavamo a vicenda.

Inutile dire che in entrambi i casi era più la roba che si caricava una volta per poi riporla per sempre in enormi portafloppy che non quella che si giocava in maniera decente. :)

L'unica cosa davvero positiva in tutto ciò è che tra quella montagna di roba ci finì pure un gioco mai rilasciato ufficialmente nei negozi: Gem'Z, il sequel di Gem'X, nei cui credits c'era l'indirizzo della software house di Chris Huelsbeck. Da lì riuscii a scrivere ad Audios/Kaiko e in seguito ordinare i suoi CD che cercavo da circa un secolo (di Internet e Google chiaramente non si parlava neanche per scherzo).
« Ultima modifica: Febbraio 16, 2011, 16:15:43 da Turrican3 »
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