Premetto, come ho scritto sopra senza voler generare flame, che la mia era una piccola e scherzosa critica velata a Karat, un po' come si scherza su Monopoli e il kit della PS3.
Andateveli a comprare i giochi. va.
Mi sento preso in causa visto che hai parlato al plurale.
Qui parti dall'assunto, sbagliato e che ho letto anche in altri post, che chi non è totalmente del parere di Karat, e suppongo il tuo, sia un pirata e il male maggiore del mondo.
Prima di tutto non si può andare a supporre per il gusto di farlo, cosa una persona fa.
Poi si potrebbero citare tra i possibili mali:
chi compra giochi usati (che tra l'altro per l'eula non sarebbero permessi)
chi presta i giochi (stesso discorso)
[piccolo discorso, qui il consumatore ha perso col tempo la proprietà del titolo verso la sola licenza di utilizzo limitandone immensamente le possiiblità. Questo è stato favorito dal potere della parte forte (chi vende) e da una legislatura accondiscendente. Inoltre l'utilizzo del materiale di cui è costituito il prodotto è negata impendendo di migliorarlo come si è sempre fatto con ogni creazione dell'ingegno umano]
chi compra i giochi budget perchè fa saltare il discorso del primo anno di vendita e a lungo termine se tutti acquistassero budget si arriverebbe ad un punto problematico per il mercato.
chi compra giochi a prezzo pieno perchè incoraggia chi li vende ad insistere su quel prezzo.
chi compra giochi a prezzo pieno e qualitativamente non meritevoli di quella spesa perchè incoraggiano seguiti fotocopia e giochi massmarket.
e ancora
i soldi spesi per il marketing
l'hype creato e quindi le aspettative (poi non ripagate)
i soldi spesi per le protezioni (che è dimostrato che non servono)
ect.
Poi vabbe io sono uno di quelli che sogna un mondo utopico dove tutti sono onesti e pagano il gioco solo dopo averlo giocato dando un prezzo in base al gradimento o facendoseli dare se chi ha fatto il gioco ti ha preso in giro.
E' qui che si mette in croce Karat? 
Questione emulatori: se tu hai fatto un gioco 20 anni fa, 15 anni fa, 10 anni fa, può non essere cortese da parte mia giocarlo senza darti nulla, ma se ti aspetti di avere il completo ritorno dei tuoi investimenti e fare profitto in una finestra temporale di 10 anni stai messo male. La pirateria è dannosa al massimo grado per i giochi appena usciti; non so quali siano le tempistiche del modello di business, ma credo che per la maggior parte dei giochi sia importante quanto vendono nel primo anno di vita, anche perché non puoi permetterti di pubblicarne uno senza avere in mente il successivo... e se quello che hai cavato fuori in 3 anni di lavoro non vende una cippa, chi te lo fa fare di impegnarti per altri 3 anni?
Daccordo, la penso così anche io. Pensare di trarre profitto per troppi anni a venire su qualcosa non è propriamente il massimo della vita, sopratutto se questa cosa inizia a diventare difficilmente reperibile o datata e non fruibile con i mezzi dell'epoca attuale. Nel discorso emulatori ci sta anche un tentativo di preservare a mo di archivio il passato videoludico ma è un discorso che salterei.
C'è da dire che la legge è quella e al momento va rispettate e di solito questo rientra tra i punti delle lotte alla Jack Thompson di Karat sul discorso pirateria.
A me in particolare di cosa dice la legge interessa relativamente, perchè è importante anche chi fa la legge e sotto la pressione di chi, oltre che il motivo per cui la legge è stata fatta. Inoltre cerco ancoa un modo per premiare o punire chi fa bene o male il suo lavoro, oltre che il diritto e i mezzi per farci valere, cosa che apparentemente noi consumatori non abbiamo (altro discorso).
Le salagiochi non si sono svuotate per gli emulatori se è questo il punto.
Ci sta anche che se tu che mi crei un prodotto non me lo rendi di facile reperibilità, magari i soldi non li vuoi davvero

Daccordo anche sul tempo effettivo di vendita seria di un titolo anche se questo varia da gioco a gioco, i titoli Blizzard vendono anche dopo anni per dire.
I dati citati nel link nella pagina dell'articolo sulle percentuali di pirateria lasciano il tempo che trovano come al solito come ogni statistica che si rispetti.
ovviamente. esiste una software house che abbia chiuso non dando la colpa alla pirateria?
(e non ai giochi mediocri, come è titan quest, alla fine, che faceva)
ma il predicatore karat il mame e le vecchie console con i giochi li ha TUTTI originali? 
ma il moralizzatore de noantri karat rispetta alla lettera ogni legge mai emanata? 
no perchè se si tacciano gli altri di "considerazioni parafilosofiche" anche quando utilizzano del semplice e sano BUON SENSO, e si pretende il rispetto formale alla lettera di ogni legge mai emanata (legge che comunque non dice che giocare un gioco non originale equivale a rubare, come vanno dicendo quelli come lui: zero in diritto), io ci vedo anche un tantinello (ma anche di più) di incoerenza e IPOCRISIA.....
Ripeto che non volevo scagliare il flame su Karat (e pensavo che qui fosse un po' più automoderata la situazione).
Perde totalmente di obiettività quando si parla di pirateria, ma per il resto scrive in modo interessante (anche se gli articoli spesso sono un po' crudi e cattivelli, ma pare essere una costante su arsludica) e in generale parla con cognizione di causa anche se spesso mi perdo i suoi discorsi forse a causa della mia (scarsa) formazione prettamente scientifica (mentre la sua mi da l'idea di essere completamente diversa).
L'unica cosa che scoccia è proprio quando salta fuori il discorso pirateria in cui lui come anche credo Cherno a sto punto non cercano la verità e le implicazioni ma semplicemente la decidono e impongono andando ad accusare tipo caccia alle streghe chiunque gli si opponga (ricordo frasi del tipo "chi fa considerazioni parafilosofiche sulla pirateria non ha nemmeno un gioco originale") perdendo in quel momento tutta la loro credibiltà.