Che significa "pretendere artisticità classica"? Quella che possiamo trovare in forme d'arte/espressione come il libro, la musica, il cinema? Sono comunque forme di intrattenimento passivo, non interattivo.
Più che "passivo", direi "non esplicitamente interattivo". Qualsiasi fruizione di un'opera prevede che tu osservi, incameri, e rielabori. Certo, non è un Hadoken, ma...
Sì... infatti dopo aver scritto ci pensavo.
La differenza che vorrei indicare è che nel videogioco quel che accade lo decidi tu.
Questo può accadere anche in libro-game o film interattivi, ma qua accade il contrario di ciò che vediamo in MGS2, qui è presente un'ibridazione videoludica.
Per questo ritengo che spetti al videogame il primato dell'interattività in senso stretto.
PS: Inoltre quando dico "i meriti di XYZ stanno TUTTI in", anche qui, è sicuramente sbagliato perché troppo categorico, ma del resto mica devo scrivere un saggio per TFP.

****************************
Ma riprendiamo dall'Hadoken:
Cosa proviamo in quel momento?
1. FAI LA MOSSA (un quarto di giro alla levetta e tasto! Yeah!)
2. Ryu o Ken compie il gesto fatidico e spara una bolla di energia/si ode una grido "HADOOOOKEN!"
4. Poi dipende: l'avversario para, salta, si fa colpire, spara anch'egli un hadoken...
Una tale sinergia di esperienze visivo-tattili-uditivi la si ha qui, nel videogame!
E inoltre gli accadimenti sono variabili: ]sarebbe un concetto molto importante da trattare, penso sia uno dei fondamenti dell'esperienza (video)ludica.
Potrei parlare del teatro simultaneo di Marinetti, ma ormai il vate del futurismo è stato già sfruttato dai TFPini per pubblicizzare Metropolis Street Racer 3.