"La blasfemia dona un sollievo che a volte nemmeno il religioso raggiunge..."
Faith Fighter appare facilmente come la bestemmia pronunciata troppo spesso con leggerezza, che diventa fin intercalare.
E' però palese dal background di Pedercini che le sue non sono critiche gratuite, tanto per mettere in discussione tutto e tutti, come se la libertà di pensiero implichi ignorare o offendere quello altrui.
A mio avviso, FF elabora il suo messaggio con lessico, direi impropriamente, occidentale. Probabilmente era l'obiettivo dello stesso autore, ma il web trascende i confini fisici della realtà quotidiana, dove i visitatori non sono tutti uguali, comodamente sommabili in un view-counter.
Per esempio, avere una versione del gioco con la faccia di Maometto non censurata era evitabile. La riflessione è incentrata sull'insensatezza di conflitti alimentati o giustificati con la religione, perciò la nota iconoclastica non offre supporto nel contesto.
Un mussulmano, giustamente, non userebbe gli stessi termini per incitare al pensiero critico.
Da autore, Perdercini dovrebbe inoltre interrogarsi, ma credo lo abbia già fatto, sul risultato pratico della sua intelligente satira come strumento di insegnamento.
Ho la netta impressione che saremo in pochi a non farci solo quattro risate e non imparare a non aver rispetto di nulla, tra una mazzata a Gesù e un calcio inguinale a Buddha.