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Autore Topic: The Last Story  (Letto 5737 volte)

Alex

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Re: The Last Story
« Risposta #30 il: Gennaio 30, 2010, 22:03:12 »

Solo tre cose
Primo, non vedo perché parli al plurale, io di giochi di jrpg di questa generazione non ne ho giocato nemmeno uno quindi non ho idea di quale sia il reale livello di innovazione che è stato apportato con le ultime uscite.
Secondo, Rogue Galaxy lo ho giocato, non è un clone di Star Wars ma mi ha ugualmente rotto le palle dopo una 30ina di ore :asd:
Terzo, rispondi a critiche che nessuno ha mosso qui dentro. :asd:
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Ziggybee

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Re: The Last Story
« Risposta #31 il: Gennaio 30, 2010, 22:21:38 »

Alex, era un discorso nel complesso, non orientato a qualcuno. Mi rifacevo anche a dei punti che ha sollevato Badman che sono poi la spina dorsale di una critica distruttiva fatta ad un genere che ha solo la colpa di non essere simile ad un genere differente e più appagante per i casual gamer.

Riguardo Rogue Galaxy: lo hai giocato per 30 ore, che non è poco. Nessuno avrebbe giocato un gioco mediocre per 30 ore. Jericho dura 5 ore e dopo venti minuti vorresti annegarti nel cesso :) Non è che RG non abbia i problemi di giovinezza di un titolo innovativo (in realtà tutti i titoli L5 sono così) ma è sicuramente un titolo da non sottovalutare per quello che lascerà ai posteri (io ci metterei anche l'RPG di Layton, anche se è un'evoluzione del gameplay gestionale di Dragon Quest e di altri JRPG di fine anni 90 mai usciti dal giappone).

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Matteo Anelli

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Ziggybee

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Re: The Last Story
« Risposta #32 il: Gennaio 30, 2010, 22:30:43 »

In realtà il mio scazzo nasce da articoli tipo questi: http://xbox360.ign.com/articles/106/1060011p1.html

La cosa esilarante è che nell'item 1 hanno avuto il coraggio di mettere uno screenshot del VATS, che è la cosa più ripetitiva, stucchevole e noiosa mai apparsa nel combat system di un "capolavoro" occidentale. Mi ha fatto apprezzare il mulinar di spada epilettico di Elder Scrolls...

Il pezzo in questione è stato "imbeccato" da una critica del vice-presidente di Bioware fatta ai JRPG una settimana prima, tanto per dare hype a Dragon Age e Mass Effect 2: http://www.sankakucomplex.com/2009/12/21/bioware-jrpgs-are-stagnant/

Le critiche ci stanno tutte (e sono valide per tutti i videogiochi, anche per i titoli Bioware). Secondo me il gioco didascalico (a qualsiasi genere esso appartenga) può piacer molto ai procedurali americani (hanno seicento film e telefilm con la stessa identica struttura narrativa...) ma non credo sia la strada dei videogiochi, perché annienta e banalizza l'interazione.

Semmai potrebbe essere l'evoluzione del cinema.
« Ultima modifica: Gennaio 30, 2010, 22:33:43 da z.e.r.o »
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re: The Last Story
« Risposta #33 il: Gennaio 31, 2010, 00:04:17 »

simulatori di dialogo tipo i giochi Bioware
:rotogrin: geniale questa descrizione!
Quoto tutto il discorso! Aggiungerei ai portaloni ammmerigani gli appecorati portali italiani e i vari podcast... non mi ricordo quale ha definito il genere "retrogaming"! Ma se ci sono prodotti tanto innovativi quanto coraggiosi come Knight of nightmare su NDS! :arrabbiato:
Personalmente mi piacciono i jrpg Atlus che innovano molto come Persona 3 Fes col suo sistema social link unito al sistema di combattimento bello solido. Da trentenne lavoratore m'ha preso 5 mesi e 140 ore, attualmente non trovo il tempo di cominciare il 4 (la mia quasi moglie mi stressa già se passo più di 10 minuti a DMC4...  ) purtroppo.

Visto che Square ha decine di team (interni ed esterni) che lavorano in parallelo (e molto lentamente, visto che i giapponesi non seguono l'ingegneria del software e non solo nei videogiochi), forse un evoluzione del modello di FF XII lo vedrai sul XV o il XVI. Io personalmente non credo che si vedrà più niente di buono da Square. Ormai è l'ultima che innova: anche le peggio merde degli ultimi cinque anni gli hanno portato soldi a palate, perché impegnarsi? Il fanboysmo è la piaga del settore videoludico.
Capisco anche che una produzione tripla A non possa permettersi di rischiare come una piccola Atlus, ma c'è anche da dire che quando i jappi ci provano come con Final Fantasy XII o Last Remnant vengono punti dalle vendite, mentre un classicissimo Dragon Quest supera i 4 milioni con facilità :eek2:
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Alex

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Re: The Last Story
« Risposta #34 il: Gennaio 31, 2010, 13:07:41 »

Alex, era un discorso nel complesso, non orientato a qualcuno. Mi rifacevo anche a dei punti che ha sollevato Badman che sono poi la spina dorsale di una critica distruttiva fatta ad un genere che ha solo la colpa di non essere simile ad un genere differente e più appagante per i casual gamer.

Riguardo Rogue Galaxy: lo hai giocato per 30 ore, che non è poco. Nessuno avrebbe giocato un gioco mediocre per 30 ore. Jericho dura 5 ore e dopo venti minuti vorresti annegarti nel cesso :) Non è che RG non abbia i problemi di giovinezza di un titolo innovativo (in realtà tutti i titoli L5 sono così) ma è sicuramente un titolo da non sottovalutare per quello che lascerà ai posteri (io ci metterei anche l'RPG di Layton, anche se è un'evoluzione del gameplay gestionale di Dragon Quest e di altri JRPG di fine anni 90 mai usciti dal giappone).



Ah, ok, non avendo notato tutto il movimento di critiche di cui parli ma solo le solite prerplessità alle preview dei titoli non avevo capito.
Comunque a me, da attuale niubbo della scena, interesserebbe capire anche da cosa sono mosse quelle critiche. Possibile che siano totalmente cecati da non vederla, l'innovazione? O come al solito ci sono dei concetti sottointesi nelle loro dichiarazioni, per i quali il riferimento sono sempre i giochi tripla A(e di jrpg AAA mi pare che ci sia quasi solo FF attualmente)?
Per me, sarà assurdo, c'è anche in buona parte, nel gruppo di pappagalli, gente che gioca, non apprezza e non capisce davvero perché, ma vuole comunque dire la propria su blog, forum e board varie, finendo quindi per additare i difetti che hanno tirato fuori altri in fase di recensione, i quali però per motivi professionali menzionano per lo più difetti oggettivi ma che non sono il vero problema. Mi spiego con un esempio: Dragon Age, molto bello, ma in tutta l'avventura si sente chiaramente che c'è qualcosa che non va. Non è il bilanciamento tra le classi, non è la mancanza di interazione né il numero di scontri "filler", è qualcosa di diverso che è più difficile individuare, e va cercato altrove, ovvero in quegli standard di design dei giochi occidentali che Bioware ha contribuito a costruire, in cui tutto ha le sembianze di un pre-fabbricato, innovazioni comprese. Di esempi ce ne sarebbero altri, da Oblivion(altro che fast travel, auto livellamento e bussola), Fallout 3(altro che VATS), Nwn2 e così via.
Per me è possibile che sia così anche in altri ambienti, come quello dei jrpg che sembra sempre più vicino alla controparte occidentale, per comodità e pigrizia mentale, perché fare analisi personali e soggettive è troppo faticoso, vengono additati sempre i difetti noti.
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re: The Last Story
« Risposta #35 il: Gennaio 31, 2010, 15:01:22 »

Alex le critiche sono del tipo "i turni sono una roba vecchia" o "mi sento un coglione mentre il mio personaggio resta fermo a farsi pestare aspettando si carichi la barra" passando per un mancanza d'innovazione urlato ai quattro venti da gente per cui jrpg=final fantasy. Quindi analizzandole direi che nascono da quattro fattori:
-ignoranza becera su ogni jrpg che non sia final fantasy
-disprezzo per meccaniche lente ma ragionate in favore di veloci, facili e fracassone
-disprezzo per ogni cosa non sia pensato anche per un pubblico pc
-disprezzo per produzioni low budget.
Messa così sembrano velatamente critiche costruite a tavolino per elogiare i prodotti Bioware: prodotti tanto spettacolari e immediati quanto poco tattici, concepiti per mouse + tastiera e con budget faraonici.
Ora che un pr Bioware non sappia distinugere un Final Fantasy da un Persona lo posso anche capire, un redattore di siti medio-grande no.
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Badman

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Re: The Last Story
« Risposta #36 il: Gennaio 31, 2010, 15:37:40 »

Secondo me vi sbagliate quando dite che i JRPG non si sono evoluti.

Tutti ultimamente pappagallano sta tesi stramba che gira da qualche annetto sui portaloni ammeregani.

Eppure di JRPG innovativi ce ne sono stati tantissimi. Tra questi non ci metterei Mistwalker ma una Atlus, una Level 5, una Gust,  una Capcom o una NIS secondo me hanno dato al genere degli RPG più spunti di quanti non ne abbia dati Bioware o Bethesda, che continuano anche loro a proporre la stessa formula da oltre un decennio, tranne per asset sempre più faraonici a scapito di una profondità che diminuisce titolo dopo titolo. Per lo stesso motivo per cui tra amici il fotografo più bravo è quello che spara più i colori con Photoshop, sicuramente uno Shepard è più figo a vedersi di un personaggio creato con meno milioni di dollari, quindi per i superficialoni il gioco è automaticamente più bello.
I giochi Atlus generalmente mi piacciono, quelli più ispirati hanno dato sì una ventata d'aria fresca al genere (anche solo parlando di Persona con il suo gameplay "sociale"), il resto non l'ho seguito così tanto perchè torniamo al discorso che hai mal interpretato ed a cui rispondo sotto.

Il discorso del trentenne lavoratore che si lamenta che un genere è naufragato perché non ha più tempo per giocarlo è patetico, IMHO, evidentemente non gli è mai piaciuto veramente e se deve stare 3 mesi su un gioco preferisce farsi dare le pacche sulle spalle da un gioco più semplice e poi, per invidia del pene, critica qualcosa che vorrebbe ma non può. Proprio per quello ci sono simulatori di dialogo tipo i giochi Bioware o adventure più belli da vedere che da giocare tipo Uncharted o Assassin's Creed. Io leggo molto, non è che non leggo un libro di mille pagine perché ce ne sono altri da 120 che si finiscono in una sera.
Non ho mai messo in relazione il fatto di "non avere tempo" con "il genere è naufragato", attenzione, anzi ho volutamente precisato che il mio parere potesse essere parziale perchè di JRPG non ne gioco tanti. Ed anche se non mi sento in obbligo di giustificarmi, ti posso dire che la mia passione per i videogiochi è sempre stata a 360°, con il problema, crescendo, che per fare 30 ore ad un JRPG mentre mi faccio le ossa ad un picchiaduro o mi gioco un Metroid, mi ci vogliono mesi interi. Quindi il discorso che stai facendo tu non c'entra nulla, educatamente parlando, io parlavo solo di "tempo materialmente utilizzabile" perchè per quanto mi possa piacere un titolo, con giochi di quella portata ne posso giocare due/tre all'anno.

Non la dovete vedere come una critica o un flame, il problema è che per fare favori al marketing, si sta privando gli utenti anche delle capacità critiche di piùbasso livello, ovvero quelle che permettono anche ad una scimmia quadrumane di capire che un rpg orientale ed uno occidentale non sono uguali, così come un titolo di scuola coreana è molto diverso di uno di scuola cinese o giapponese. Semmai il problema è di noi occidentali. Tra un RPG americano ed uno Europeo non c'è quasi nessuna differenza, a partire dalla gratificazione istantanea.
Questo penso lo capiscano tutti.
Il punto è che se si fanno critiche si cerca poi di valutare cosa potrebbe fare bene ad un genere per progredire, da qui le ipotesi di influenze occidentali. Non significa che "gli rpg occidentali sono meglio perchè sono diversi" ma che magari bilanciare certi elementi potrebbe portare benefici. Come no, sia ben chiaro, d'altronde si parlava di ipotesi.

Continuare su questi toni non è un problema ma evitiamo di supporre cose solo per la voglia di farlo, senza alcun riscontro ed amici come prima.
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Re: The Last Story
« Risposta #37 il: Febbraio 01, 2010, 09:57:48 »

Non ho mai messo in relazione il fatto di "non avere tempo" con "il genere è naufragato", attenzione, anzi ho volutamente precisato che il mio parere potesse essere parziale perchè di JRPG non ne gioco tanti. Ed anche se non mi sento in obbligo di giustificarmi, ti posso dire che la mia passione per i videogiochi è sempre stata a 360°, con il problema, crescendo, che per fare 30 ore ad un JRPG mentre mi faccio le ossa ad un picchiaduro o mi gioco un Metroid, mi ci vogliono mesi interi. Quindi il discorso che stai facendo tu non c'entra nulla, educatamente parlando, io parlavo solo di "tempo materialmente utilizzabile" perchè per quanto mi possa piacere un titolo, con giochi di quella portata ne posso giocare due/tre all'anno.

Ma infatti non devi assolutamente, io pure se fai una media arriverò si e no a 4 l'anno. Il problema è che è una delle ragioni principali delle critiche, quindi ne ho preso lo spunto. Allo stesso modo dei JRPG ho seri problemi a finire un Oblivion o un Fallout 3 e sto aspettando ad iniziare Dragon Age (altro polpettone da quasi 70 ore) per avere il tempo che merita, anche se darò la precedenza a Mass Effect 2 perché preferisco le ambientazioni SciFi.

Comunque, tornando in topic, l'unica vera cosa che mi attendo da Mistwalker è uno storytelling bello denso e drammatico. The Last Story sembra, almeno dai teaser testuali, un degno erede di Lost Odyssey in questo contesto.
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Re: The Last Story
« Risposta #38 il: Febbraio 01, 2010, 11:44:20 »

Sarebbe bello se Sakaguchi impiegasse i novellisti che hanno scritto i sogni in LO anche per scrivere la trama e curare i personaggi. Una cosa che in LO risaltava era l'ottima qualità dei racconti/sogni (curati e scritti da uno scrittore di professione) rispetto alla trama/dialoghi curati da Sakaguchi e soci. Insomma, se si ha l'opportunità di avere uno scrittore a tua disposizione tanto vale dargli in pasto tutto e non solo la realizzazione di alcuni racconti brevi, no?
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Re: The Last Story
« Risposta #39 il: Febbraio 01, 2010, 14:24:29 »

Sarebbe bello se Sakaguchi impiegasse i novellisti che hanno scritto i sogni in LO anche per scrivere la trama e curare i personaggi. Una cosa che in LO risaltava era l'ottima qualità dei racconti/sogni (curati e scritti da uno scrittore di professione) rispetto alla trama/dialoghi curati da Sakaguchi e soci. Insomma, se si ha l'opportunità di avere uno scrittore a tua disposizione tanto vale dargli in pasto tutto e non solo la realizzazione di alcuni racconti brevi, no?

Stavo scrivendo un diario sui sogni di LO... :)

Per noi occidentali forse si ma se i racconti sono belli forse non è solo merito dello staff dei sogni ma anche del lavoro di adattamento, visto che la prosa giapponese è molto limitata rispetto a quella ritenuta tale da noi occidentali... Credo che sia anche per quello che c'è la percezione di una sensazione di stacco.

L'adattamento dei sogni è fatto molto meglio di quello dei dialoghi degli intermezzi, ad esempio, dove spesso affiorano frasi decontestualizzate che ti annientano l'atmosfera. Inoltre non sottovalutare il potere evocativo dell'atmosfera delle interactive novel giapponesi :)
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Re: The Last Story
« Risposta #40 il: Aprile 09, 2010, 10:25:32 »

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Alex

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Re: The Last Story
« Risposta #41 il: Aprile 13, 2010, 11:29:24 »

Pioggia di meteoriti?
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Re: The Last Story
« Risposta #42 il: Aprile 27, 2010, 12:18:52 »

Finalmente le prime immagini in game!



spettacolare!
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« Risposta #43 il: Luglio 08, 2010, 10:31:33 »

è uscito il primo trailer gameplay, lo trovate qui:

http://www.vg247.com/2010/07/08/mistwalkers-last-story-gets-first-movie/

quindi è un action rpg, ci sono anche le coperture :P
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« Risposta #44 il: Gennaio 14, 2011, 16:21:24 »

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