Comunque vorrei dirvi che in generale, gli RPG videogiochi, hanno ben poco in comune con il concetto di gioco di ruolo, se non appunto condividere ambientazioni affini e le meccaniche MENO importanti. Non so cosa definisca per voi un RPG, ma se rispondete stats, grandi inventari e punti da spendere vi dò una badilata in faccia. In questo senso ME2 è più RPG di altra roba, dandoti almeno l'illusione di poter interpretare un ruolo (con limiti molto rigidi, chiaro, ma meglio della roba che abbiamo visto finora).
Voi di Ringcast ormai vi siete fatti un concetto degli RPG e di chi ci gioca più o meno simile a quello che gli americani degli anni 50 avevano dei comunisti

Ma sul serio pensate che ci siano individui con questa visione degli RPG elettronici o meno? Io non credo esistano queste persone. Distruggete i vostri miti!

Da autore RPGA e DM certificato da oltre 15 anni, posso dirti che per me non esiste una distinzione netta. Uno che gioca a MW2 e si mette ad urlare: "Brutti bastardi! Vi esporto un po' di democrazia!" può star facendo più gioco di ruolo di un nerdone che sta tutte le sere a powerplayare in una ludoteca insieme ad altri quattro stonzi. Credo che l'unica cosa che accomuni le varie filosofie di gioco di ruolo siano le storie "interattive" e in qualche modo coinvolgenti.
Nei videogiochi moderni forse non c'è nemmeno più una distinzione netta che valga la pena di analizzare e comunque credo sia chiaro a tutti che sia diverso da quello che puoi avere con le persone in carne ed ossa. Come dicono i colleghi di RPGamer in una recente diatriba nata tra gli utenti (Zelda è o non è RPG?): la critica ha smesso di porsi il problema da un decennio, perché dobbiamo farlo noi?
Se vogliamo facciamo pure del nitpicking senza senso ma... cui prodest?
Da giocatore, autore e critico di giochi (e da mediocre recensore, aggiungerei) da un titolo con questo pedigree mi sarei aspettato solo interazione solida e coerenza, poi come decidono di veicolarla non mi crea grossi problemi e non stà a me deciderlo.
Diciamocelo, anche narrativamente, il gioco si dà per scontato perché ha un prequel colossale dietro che ha fatto il grosso del lavoro. Il solo fatto che le info interessanti ora poppano nel Codex spesso senza nemmeno un gancio nella presentazione la dice lunga sullo sforzo dedicato al setting e alla creazione delle atmosfere.
Sulla coerenza credo che affermazioni tipo: "non è che ti devi esplorare tutta la galassia, cioé puoi, ma non è previsto" la dicono lunga su quanto siamo lontano da una struttura ludica verosimile.
Se vi diverte liberissimi, io mi sono giocato Jericho