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Autore Topic: Come si fa un CV?  (Letto 26521 volte)

AUG

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #30 il: Febbraio 01, 2011, 23:20:14 »

Un piccolo consiglio da esperienza personale.
Cercate di fare da assistente a qualche professore/ssa di qualche laboratorio (io lo feci per l'esame di laboratorio di sistema in C), solitamente a titolo gratuito, ma mi ha dato molto, dal capire cosa possono scrivere persone non esperte (con cui oggi mi trovo a lavorare) e soprattutto poter avere una lettera di presentazione da un professore/ssa universitario puo' dare garanzia.


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Id

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #31 il: Febbraio 02, 2011, 11:33:24 »

Un piccolo consiglio da esperienza personale.
Cercate di fare da assistente a qualche professore/ssa di qualche laboratorio (io lo feci per l'esame di laboratorio di sistema in C), solitamente a titolo gratuito, ma mi ha dato molto, dal capire cosa possono scrivere persone non esperte (con cui oggi mi trovo a lavorare) e soprattutto poter avere una lettera di presentazione da un professore/ssa universitario puo' dare garanzia.

In un altro contesto, magari; se invece si parla di programmare videogiochi... boh. Non lo so. Di sicuro, non e' un'esperienza che pesa se capita sulla mia scrivania.
Non ho molta fiducia nelle universita', e a tale proposito e' emblematico uno scambio di battute che ebbi con un amico di mio fratello tempo fa, laureato in ingegneria informatica.

Io "ah, cosi' fai il ricercatore in universita'? Su cosa state facendo ricerca?"
Lui "sisi', faccio il ricercatore, ormai e' un annetto"
Io "e su cosa?"
Lui "intelligenze artificiali [blabla, paroloni assortiti]"
Io "sembra carino. In cosa le implementate?"
Lui "implementate?"
Io "beh, mi aspetto che ogni tanto, per esempio, scriviate del codice. In che linguaggio?"
Lui "ah, nono, non ne scriviamo, e' tutto lavoro teorico".

La teoria ha un suo scopo ed e' importante; ma quello che conta alla fine e' "chiudere il fottuto progetto", e cioe' "saper fare", non "sapere e basta", soprattutto perche' spesso e volentieri, in questo campo, la soluzione tecnicamente corretta non e' sempre la migliore.
Ad esempio: in uno dei progetti a cui sto lavorando, ci sono due features che per ragioni di prestazioni sono state implementate in una maniera che rivolterebbe qualsiasi teorico che si meriti questa qualifica e che infatti producono risultati errati; tuttavia si e' scelta questa strada perche' l'errore e' minimo (e nessuno se ne accorgera' mai) e la differenza di complessita' computazionale e non rispetto ad una soluzione "matematicamente corretta" e' molto sensibile. Sfortunatamente, queste cose le insegna solo l'esperienza.
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Ziggybee

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #32 il: Febbraio 02, 2011, 11:54:02 »

Non toccare questo tasto, Id.

Si parla sempre di fondi alla ricerca e poi la realtà è: precari (in tutta europa, non solo in italia) sottopagati dichiarati come professori di cattedra in termine di costi
Implementazioni quasi nulle, teoria nemmeno raffinata per applicazioni reali (e se hai ricerche che vengono dalle facoltà ingegneristiche, questo è grave)
Il tutto finanziato al 100%

Poi tu, azienda, sei finanziata al 50%, non ti si incula nessuno (perché anche se aumentano i fondi alle università tu non guadagni nulla), sei obbligata ad avere un partner universitario e se il progetto dura almeno tre anni stai sicuro che uno lo passi a formare i ricercatori che ti mettono a disposizione, sempre che non ti capiti il ricercatore stronzo che lavora su altre 80 cose e pare ti stia facendo un favore. Ah, tra le altre cose l'azienda mandataria è anche quella che paga le penali in caso di fallimento nei progetti di ricerca applicata.

Poi c'è un'altro problema: spesso le università ti rifilano ricerche già fatte pagate per nuove.

Alla fine del valore c'è ma è veramente sommerso in anni di benessere e politica.

Una fissa, proprio.
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Matteo Anelli

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #33 il: Febbraio 02, 2011, 12:17:03 »

Non toccare questo tasto, Id.

Si parla sempre di fondi alla ricerca e poi la realtà è: precari (in tutta europa, non solo in italia) sottopagati dichiarati come professori di cattedra in termine di costi
Implementazioni quasi nulle, teoria nemmeno raffinata per applicazioni reali (e se hai ricerche che vengono dalle facoltà ingegneristiche, questo è grave)

Proprio per questo invece ne parlo.
E' un thread di buoni consigli: nell'intenzione di farlo rimanere tale sono costretto a parlare contro il consiglio di AUG, che invece raccomanda un percorso accademico piu' forte.

E cmq dei fondi alla ricerca si parla sempre, ma sempre in congiunzione alla parola "tagli" ._.
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AUG

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #34 il: Febbraio 02, 2011, 13:40:47 »

Comunque io avevo scritto di laboratorio, quindi mi sembra implicito che era un esame dove uno deve pigiare sui tasti.
Non parlo di segantici (semantici) che teorizzano sorting di ogni tipo o formalismi per esprimere concetti, sia chiaro.


P.S.: non disprezzo la categoria dei semantici, solo che ne ho dovuta masticare troppa  :-X, e ho molti amici che fanno ricerca in quell'ambito, uno dei quali su formalismi per giochi ovviamente non in italia ;)
P.P.S: Concordo con Ziggybee, da dove vengo io non era la regola, ma in molti si sono fatti belli con reinventare le solite cose cambiando solo parte del nome (es: da grid a cloud computing), ma per fortuna mia non tutti erano cosi'
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Ziggybee

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #35 il: Febbraio 02, 2011, 14:09:40 »

Si non era una critica nei tuoi confronti, AUG.

Considera che io ho insegnato Fondamenti di Informatica 2 e Sistemi Operativi ad Ingegneria...
Fintanto che certe cose le fanno gli studenti OK, ma quando le fanno persone stipendiate con soldi pubblici, che ne chiedono anche di più e che rendono relativamente poco è un'altro.
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #36 il: Febbraio 02, 2011, 14:33:38 »

Comunque io avevo scritto di laboratorio, quindi mi sembra implicito che era un esame dove uno deve pigiare sui tasti.
Non parlo di segantici (semantici) che teorizzano sorting di ogni tipo o formalismi per esprimere concetti, sia chiaro.

Nono, e' chiaro. Ma neanche io parlo necessariamente solo di semantici. Conosco diversi ottimi programmatori laureati, ma paradossalmente sono ottimi programmatori nonostante la laurea, non grazie alla laurea. Tant'e' che conosciuto altrettanti programmatori pessimi in possesso di una laurea.
Anche dire "laboratorio", non fa poi 'sta gran differenza, per come la vedo io - un conto e' buttar giu' un programmino, un conto scrivere e manutenere una codebase di un certo volume per un sistema real-time che giri su dispositivi con risorse limitate.

P.S.: non disprezzo la categoria dei semantici, solo che ne ho dovuta masticare troppa  :-X, e ho molti amici che fanno ricerca in quell'ambito, uno dei quali su formalismi per giochi ovviamente non in italia ;)

Non e' "disprezzo", non ho nulla contro la categoria dei semantici. Solo che non mi serve formalizzare niente, devo solo buttar fuori il maledetto gioco.
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roberto

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #37 il: Febbraio 13, 2011, 06:09:22 »

In un altro contesto, magari; se invece si parla di programmare videogiochi... boh. Non lo so. Di sicuro, non e' un'esperienza che pesa se capita sulla mia scrivania.
Non ho molta fiducia nelle universita', e a tale proposito e' emblematico uno scambio di battute che ebbi con un amico di mio fratello tempo fa, laureato in ingegneria informatica.

Io "ah, cosi' fai il ricercatore in universita'? Su cosa state facendo ricerca?"
Lui "sisi', faccio il ricercatore, ormai e' un annetto"
Io "e su cosa?"
Lui "intelligenze artificiali [blabla, paroloni assortiti]"
Io "sembra carino. In cosa le implementate?"
Lui "implementate?"
Io "beh, mi aspetto che ogni tanto, per esempio, scriviate del codice. In che linguaggio?"
Lui "ah, nono, non ne scriviamo, e' tutto lavoro teorico".


Questo, sfortunatamente, e' un problema comune a molte (quasi tutte?) le universita' "tradizionali". E' per questo che non sono d'accordo con chi dice che per entrare nell'industria dei VG e' meglio una laurea "tradizionale" di un corso specialistico. Un buon corso specialistico dovrebbe dare tutte le conoscenze teorico/pratiche che servono. Poi, ovviamente, il lavoro individuale dello studente nell'organizzare il portfolio e' quello che fara' la differenza a livello di assunzione e avere un CV strutturato in maniera decente, come suggerito precedentemente, ovviamente aiuta.

Id

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #38 il: Febbraio 14, 2011, 10:45:44 »


Lui "ah, nono, non ne scriviamo, e' tutto lavoro teorico".


Questo, sfortunatamente, e' un problema comune a molte (quasi tutte?) le universita' "tradizionali". E' per questo che non sono d'accordo con chi dice che per entrare nell'industria dei VG e' meglio una laurea "tradizionale" di un corso specialistico. Un buon corso specialistico dovrebbe dare tutte le conoscenze teorico/pratiche che servono. Poi, ovviamente, il lavoro individuale dello studente nell'organizzare il portfolio e' quello che fara' la differenza a livello di assunzione e avere un CV strutturato in maniera decente, come suggerito precedentemente, ovviamente aiuta.


Per carita', aiuta tutto. Non tutto e' determinante.
Una laurea "tradizionale" aiuta all'estero perche' cmq all'estero credono ancora al mito che l'universita' italiana valga qualcosa - che era vero al tempo, ora molto meno.

Un corso - laurea o corso specialistico o quel che e' - raramente insegna quello che serve davvero. Buttar giu' tre righe di codice non e' difficile, ma e' (perlopiu') ovvio che se uno si candida ad una posizione da programmatore sa farlo, almeno un minimo. Quello che cerco io e' qualcuno che quando le cose vanno storte - la documentazione caccia palle e un'API non si comporta come deve (succede), il compilatore dovrebbe compilare bene le cose ma non lo fa (been there, done that), o succedono cose al limite dello sciamanesimo - non si mette a frignare ma sa cercare e trovare una soluzione.
Come in molti altri casi, nella programmazione il diavolo e' nei dettagli; spesso pero' quando uno si ferma alla teoria e all'esperimento il dettaglio storto lo puo' serenamente ignorare e spesso lo fa.
In produzione invece non si puo'. Per questo dico sempre "fate cose, magari semplici, ma finitele" e "non c'e' sostituto per la pratica".
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AUG

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #39 il: Febbraio 15, 2011, 09:14:54 »

[...] Per questo dico sempre "fate cose, magari semplici, ma finitele" e "non c'e' sostituto per la pratica".

Concordo che aiuta di piu' a trovare un certo tipo di lavoro fare tante piccole cose semplici e finite, dove in ogniuna si puo' vedere una sfaccettatura della propria inventiva/abilita', rispetto ad un mega progetto che nemmeno in un eone potrebbe essere finito.

Id sulla pratica ho paura a dire che concordo, dato che ho avuto sia dei colleghi che dei capi (il plurale non e' plurale maiestatis) che l'unica esperienza che hanno accumulato nel periodo che ho passato con loro e' stata una collezione di siti web da dove attingere snippet di codice e a suon di calci infilarlo a forza nel progetto (per fortuna erano web app altrimenti ero sempre li a correggere).

[semi off-topic]
Fate molta attenzione agli squali, quelli che vedendo il vostro curriculum dicono:
*) Modificalo e rimandamelo e sicuramente ti inserisco io. (successa ad un mio compagno di universita')
*) Togli i riferimenti alla tua laurea, le azziende la considerano una cosa negativa. (successa a me)
*) Aumenta la lista dei linguaggi che conosci, tanto sai usare google. (sia a me che ad amici)
*) Inserisci che hai lavorato per tizzio per 3 anni e per caio altrettanti anni e sicuramente ti trovo lavoro (tutte le body rental con cui stavo per avere a che fare)

Scusate la digressione, ma fate attenzione
[/semi off-topic]
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Monopoli

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #40 il: Febbraio 15, 2011, 10:46:23 »

[...] Per questo dico sempre "fate cose, magari semplici, ma finitele" e "non c'e' sostituto per la pratica".

Concordo che aiuta di piu' a trovare un certo tipo di lavoro fare tante piccole cose semplici e finite, dove in ogniuna si puo' vedere una sfaccettatura della propria inventiva/abilita', rispetto ad un mega progetto che nemmeno in un eone potrebbe essere finito.

Id sulla pratica ho paura a dire che concordo, dato che ho avuto sia dei colleghi che dei capi (il plurale non e' plurale maiestatis) che l'unica esperienza che hanno accumulato nel periodo che ho passato con loro e' stata una collezione di siti web da dove attingere snippet di codice e a suon di calci infilarlo a forza nel progetto (per fortuna erano web app altrimenti ero sempre li a correggere).

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Oddio, AUG, se fossi in Italia ti direi "scrivi il tuo CV in Italiano corretto" ;)
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Id

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Re: Come si fa un CV?
« Risposta #41 il: Febbraio 15, 2011, 10:48:42 »

[...] Per questo dico sempre "fate cose, magari semplici, ma finitele" e "non c'e' sostituto per la pratica".

Concordo che aiuta di piu' a trovare un certo tipo di lavoro fare tante piccole cose semplici e finite, dove in ogniuna si puo' vedere una sfaccettatura della propria inventiva/abilita', rispetto ad un mega progetto che nemmeno in un eone potrebbe essere finito.

Id sulla pratica ho paura a dire che concordo, dato che ho avuto sia dei colleghi che dei capi (il plurale non e' plurale maiestatis) che l'unica esperienza che hanno accumulato nel periodo che ho passato con loro e' stata una collezione di siti web da dove attingere snippet di codice e a suon di calci infilarlo a forza nel progetto (per fortuna erano web app altrimenti ero sempre li a correggere).

Ti diro' che penso che non ci sia niente di male: e' un modo come un altro di imparare - o cmq di finire le cose.
Ma voglio portare la tua attenzione su una cosa che hai scritto, che e' la frase "altrimenti ero sempre li' a correggere".
Se una cosa va, non ha bisogno di correzioni. Se una cosa ha bisogno di correzioni, non va - e quindi non e' finita.
Anche se uno va avanti a copiaincollare snippet, in qualche maniera dovra' pure incollarli insieme e ritoccarli, ed e' probabilmente piu' difficile che non riscriverli da zero.
Cmq, tra riciclare snippet trovati su google o usare librerie 3rd party, includendo fra queste ultime anche engine interi (per dire: Ogre, Unreal Engine, Cry Engine, e chi piu' ne ha piu' ne metta) non c'e' poi tanta differenza concettuale: e' pur sempre codice scritto da altri che viene integrato con il progetto.

[semi off-topic]
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*) Modificalo e rimandamelo e sicuramente ti inserisco io. (successa ad un mio compagno di universita')
*) Togli i riferimenti alla tua laurea, le azziende la considerano una cosa negativa. (successa a me)
*) Aumenta la lista dei linguaggi che conosci, tanto sai usare google. (sia a me che ad amici)
*) Inserisci che hai lavorato per tizzio per 3 anni e per caio altrettanti anni e sicuramente ti trovo lavoro (tutte le body rental con cui stavo per avere a che fare)

Scusate la digressione, ma fate attenzione
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Mai successo niente del genere, ma di certa gente non mi fiderei a prescindere. Quando uno parte a cacciar palle dal momento dell'assunzione, non mi da' l'impressione di essere affidabile ._.
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Monopoli

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Re:Come si fa un CV?
« Risposta #42 il: Settembre 29, 2011, 11:25:31 »

Una cosa: mi sono rotto le balle di leggere "sono una persona positiva, vogliosa di imparare e fare un saccco di belle cose".
Eccerto che lo sei :D Mica mi metti "sono noioso, stufo la gente, non ho voglia di fare niente e sono coprofago" sul CV.

E' come gli annunci "Astenersi perditempo".

Quindi per quanto mi riguarda quelle frasi abbassano l'appetibilita' del CV :D
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Re:Come si fa un CV?
« Risposta #43 il: Settembre 30, 2011, 12:31:05 »

Mah, saranno mie personalissime opinioni di chi tra l'altro non aspira a fare l'informatico, ma se ti laurei in ingegneria con lo scopo di diventare programmatore secondo me hai sbagliato qualcosa.

Sulla ricerca e le università, è vero che c'è tanta politica, ma vedo anche dipartimenti andare avanti da soli senza finanziamenti pubblici con sole commesse private e collaborazioni estere; e se le vedo qui a Napoli, significa che il sistema Italia non dev'essere poi così marcio, no?
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Emanuele Colucci.

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Re:Come si fa un CV?
« Risposta #44 il: Novembre 22, 2012, 12:31:23 »

Riporto in vita questa discussione, perche' mi sono capitati (solo due) cv perche' stavamo cercando una persona.

Sono stato colpito (in maniera positiva) dalla loro formattazione, entrambi i candidati non hanno usato il formato europeo, ma hanno copiato la struttura dalla pagina del loro profilo su LinkedIn.

Secondo me hanno fatto bene.




@Monopoli:
Ora sei in italia se non ho letto male le news, ma purtroppo ho un grosso problema con l'italiano che sto cercando di eliminare, ma purtroppo il lavoro mi lascia veramente poco tempo.  :)
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